Similarmente a quanto ho scritto in occasione di una mia riflessione sull’istruzione, adesso mi soffermo a parlare di democrazia.
Mi sono sempre chiesto, ma come mai non ho MAI la minima possibilità di potere affermare la mia opinione (io come tanti altri) su argomenti inerenti la mia città, o la mia nazione e soprattutto perchè non vengono risolti radicalmente problemi reali della popolazione, specialmente se condivisi? Ovvero, dov’è finito il potere popolare?
Certe volte rifletto e mi chiedo, dove vanno a finire le tasse che paghiamo? Chi ne usufruisce e per cosa? Perchè non viene chiaramente specificato a tutta la nazione, magari utilizzando mezzi di comunicazione di massa, dove finisce il lavoro che ci sottraggono?
Non lo so, ma posso intuirlo. Chi mi fa incazzare non è tanto il ladro, che è cattivo a prescindere, ma chi non impedisce che il ladro rubi.
Odio anche chi dice che i movimenti che tentano di riformare le cose siano “antipolitici” e che mirino a destabilizzare, è vero l’opposto. Il sazio non ha mai creduto al digiuno, ma il digiuno (i TANTI digiuni) possono prendere il sazio e gettarlo dalla finestra, devono solo rendersi conto di poterlo fare davvero. Se un uovo è coperto di cacca.. non puoi non pulirlo per la paura di romperlo.. perchè altrimenti puzzerà sempre di più. Meglio togliersi il dente malato il prima possibile.
Tante, ma proprio tante persone, alle mie prediche evangeliche in merito al signoraggio e alla corruzione politica e alla volontà di riformare il sistema, mi manifestano solidarietà, ma mi chiedono (ed è una pietra conficcata sulla schiena): “cosa possiamo fare per cambiare tutto questo?”.
Io rispondo quello che posso, per lo più dico di informare le persone, ricevendo sorrisi, sguardi di comprensione o auguri.
Le persone più anziane, specialmente quelle che non hanno mai conosciuto internet o non ne capiscono la potenza, mi dicono che è impossibile cambiare il sistema. Amici, il v-day è stato solo un ruttino popolare… L’urlo deve ancora arrivare, e sento nel mio cuore che sarà immanente ed imminente e sarà peggio dell’apocalisse.
A questo punto cosa fare? Perchè non proviamo a fare un tentativo di ricostituzione, anche astratta e sommaria dei rapporti tra i cittadini e le istituzioni? Perchè non proviamo a fare un ipotesi su qualcosa? Eccola qui.

Immagine realizzata da Daniel Gentile
Consideriamo l’immagine precedente. E’ composta da 11 insiemi concentrici, vediamo cosa rappresentano.
Si parte dal nucleo familiare, salendo attraverso condomini, isolati, quartieri, circoscrizioni, città, provincie, regioni, nazioni…
La suddivisione in se non è importante, ma è importante capirne il senso. Queste istituzioni, sono concentriche, ovvero EREDITARIE. Proviamo a considerarle
come se usassimo termini informatici. Ogni condominio deve autoregolamentarsi in base alle singole famiglie, più delle caratteristiche che non sono presenti nelle singole famiglie, che vanno controllate dalle famiglie stesse. Gli isolati vanno gestiti dai condomini, più delle entità non riconducibili ai condomini, che vanno comunque subordinate ad essi. I Quartieri vengono gestiti dagli isolati più da altre entità non riconducibili ad isolati, che comunque rappresentano beni comuni, che vanno subordinati a catena dagli isolati, dai condomini e quindi, dalle famiglie.
La stessa cosa è da farsi anche a livelli più alti. Le circoscrizioni, che sono delle entità che rappresentano delle parti di una città che ha almeno 20.001 abitanti, devono essere gestite non da consigli fatti da persone elette da qualcuno (e non da altri) ma da tutti. Col modello ricorsivo appena visto. Le circoscrizioni vanno controllate dai quartieri, che si rifanno sugli isolati.
Idem per comune e provincia. Il comune deve essere gestito tramite le decisioni dei consigli di circoscrizione. Le realtà cittadine coopereranno per la costruzioni di regioni più sane, più AUTONOME e più correlabili per la creazione di una politica nazionale.
Cosi si potrebbe ridurre drasticamente la pressione mafiosa, tramite azione delle persone direttamente dal basso che potrebbero evitare coinvolgimenti particolarmente dannosi per la comunità.
Ogni sottoinsieme avrebbe dei suoi compiti. Vediamo quali. Le famiglie dovrebbero gestire, tramite interazioni tra di loro, la maggior parte del lavoro locale per una singola persona, come una rete neurale! Semplicemente una famiglia si muoverà in locale con altre famiglie per la propria necessità intrinseca, a meno che non abbia bisogno di un servizio di ordine superiore, come avviene già.
I condomini servirebbero per gestire localmente gruppi di famiglie e gestire spazi comuni a gruppi limitati, servizi di primaria necessità come ad esempio l’acqua o gli spazi verdi, come del resto già avviene.
Le circoscrizioni potrebbero servire e curare e controllare i beni comuni, le aziende locali (panifici, salumerie…) e l’igiene pubblica.
Il concetto è che concentricamente, si può operare soltanto su quelle parti non più esaminabili dal basso, mentre invece attualmente avviene qualcosa di diverso, viene centralizzato e controllato da qualcuno il controllabile, che può essere tranquillamente delegato al basso. Un esempio su tutti? Perchè devo pagare le tasse per la sanità generica? Non posso a livello circoscrizionale o comunale, sovvenzionare gli ospedali limitrofi, in modo che si occupino di migliorare i propri servizi? Nel caso in cui qualche ospedale dovesse avere particolari esigenze, si fa un comunicato in cui una percentuale delle tasse nazionali (che dovrebbero continuare a rimanere ma in forma NETTAMENTE più lieve) andrebbe data a chi ha più bisogno, ponendo in primis la crisi e in secundis l’innovazione.
Questo schema di democrazia permetterebbe chiaramente alla popolazione di avere una vita politica chiara e realmente coinvolgente, a tutti i livelli. E’ chiaro che non si può fare un consiglio nazionale con tutti gli aventi diritto di voto d’Italia, ma spero di non essere frainteso, la mia non è democrazia diretta completa, ma strettamente piramidale. Gerarchica, ereditiera, coinvolgente.
Avere una struttura del genere, permette una modalità di rappresentanza di tipo Round Robin. Per chi conosce un minimo di sistemi operativi, la modalità round robin vuole che in un gruppo di persone, il potere venga dato a turno ciclicamente. Come avviene (?) per la presidenza della comunità europea. Si potrebbe anche installare una modalità di preemption. Se non operi concretamente, salti il turno. E’ un buon compromesso temporale al limite di due legislature di Grillo. Con un medio quanto temporale, non si cestinerebbero i bravi politici, ma li si intercambierebbero costantemente, con un concetto di acquisizione di priorità e che localmente verrebbero giudicati, con sistema proporzionale.
Una delle grandi piaghe della nazione, ma che nessuno e dico nessun politico ha mai voluto comunicare apertamente, è il debito pubblico. Che affligge tutte le nazioni, chi più (noi) chi meno (altri). La sola esistenza dell’euro, con le modalità che viviamo tutt’oggi, fa si che succedano suicidi perchè non si riesce a pagare il mutuo per la prima casa. Che non sia normale una cosa del genere, è ovvio. Che possiamo cambiarlo, forse è un pò meno ovvio, vediamo come.
Scendiamo giù giu giù fino ai livelli circoscrizione e comune. Notiamo che i generi alimentari e principali, possono essere acquistati quasi tutti nella stessa città. Questo è un dato di fatto. C’è un modo per localizzare psicologicamente l’economia? Certo, ed è anche un modo per non aumentare il debito pubblico, tale metodo è la moneta locale.
Per moneta locale si intende una moneta a valore non legale, ma popolarmente accettato (e quindi questo basterebbe a dire legale) che si accosta, e localmente sostituisce la moneta nazionale. Tale moneta locale permette di comprare prodotti in loco, incrementando l’economia della zona che ne usufruisce. E’ stato il caso dei francobolli SIMEC del Prof. G. Auriti.
Tali monete locali dovrebbero gradualmente sostituire l’euro. Non avrebbero copertura aurea, esattamente come avviene per l’euro e per qualsiasi altra moneta mondiale! Del resto perchè non ammetterlo, le banche adesso sono solo delle tipografie e delle battitrici di numeri. Se lo può fare una banca chiedendomi l’anima, perchè non può farlo un consiglio di circoscrizione cercando il reale bene dei cittadini?
Esattamente come gradualmente passeremo dall’ip versione 4, all’ip versione 6, potremo riuscire a passare da un economia monetaria parassitaria, ad una economia creditizia. Tutti i problemi diminuiranno la loro complessità, e molti di essi in locale, potranno essere risolti.
Cominciamo intanto con il non pensare alla legge come qualcosa di vincolante le nostre libertà, la legge non vincola, ma regola, che è diverso. Se qualcuno approfitta di leggi create per lui stesso, allora il popolo deve ribellarsi. Non voglio incitare alla forza, ma all’autorevolezza. Occorre colpire il cuore, il mondo politico, dal basso verso l’alto.
INTERNET NON E’ SOLO MAIL, CHAT E EMULE. INTERNET E’ UN MEZZO DI CORRELAZIONE TRA POPOLI, IMPARIAMO A SFRUTTARE LE RETI CIVICHE. Non dimentichiamolo mai.