Un corso di laurea parallelo
December 22, 2006 7:29 pm
Ultimamente sono un pò preoccupato… sono preoccupato perchè mi si pongono in testa tante domande sul mio cammino universitario. Al contrario di ogni corso di laurea, il corso di laurea in Ingegneria Informatica non è un corso sequenziale, ma un corso parallelo.
Proverò a spiegare meglio i termini e soprattutto la differenza, non è facile, è un qualcosa che si coglie, o che si può intuire, ma che non si può facilmente esporre.
In ogni corso di laurea, ogni materia è (mediamente) svincolata dalle altre, e, qualora non lo fosse, si comunica l’esistenza di una PROPEDEUTICITA’ che è chiara e vincolante. Se non dai la materia X non puoi dare la materia Y.
Fin qui tutto normale! Invece nel mio corso di laurea, determinate cose si DEVONO sapere, pur senza che sia richiesta una propedeuticità che in tal modo diviene implicita e soprattutto snervante.
Per potere dare Sistemi operativi e programmazione 2, devo conoscere il C. Sebbene abbia studiato il C++, io non conosco a fondo il C, quindi prima di potere fare applicazioni non banali quali quelle multi-thread, dovrò imparare il linguaggio C, che non sarà difficile, ma sicuramente non è semplicissimo.
Quello che mi preoccupa è anche il non sapere cosa studiare prima.
Di solito esiste una gerarchia nelle materie, ovvero, prima questa, poi quest’altra.. aumentando progressivamente la difficoltà.
Qui no!
Qua non so se è necessario studiare prima reti di calcolatori, oppure prima le architetture, oppure prima JAVA, prima il C, prima l’ambiente UNIX, quindi sono costretto a finire tutto il corso di laurea per poi ricominciare da capo, e meno male che almeno le materie principali del primo anno le ho date.
Da dove cominciare allora? Quale può essere un punto di inizio per evitare di fare le ragnatele all’università?
Se qualcuno conosce un modo per riuscire sempre di più ad acquisire competenze senza confondersi, mi faccia un fischio, perchè qui si sclera.. non riesco a trovare un metodo di studio.
Di manuali di programmazione ne ho scaricati cento mila, cosi come ho comprato moltissimi libri… ma vedo lontano il traguardo…
Speriamo che qualcuno nel corso di laurea capisca che è necessario riformulare AB OVO l’intero corso di laurea…
Non posso tollerare che i FONDAMENTI DI INFORMATICA parlino di come creare liste ed alberi binari in Java, se io non conosco nemmeno l’Hello world.. qui si danno troppe cose per scontate!
Mi sono sentito dire che io determinate cose DEVO conoscerle per il semplice fatto di essere al terzo anno… ma se io sono uno studente lavoratore come faccio? non do le materie? Oppure se ho dei tempi piu lenti che faccio, mi fermo?
Senza considerare che bloccare le matricole e obbligarle a dare necessariamente 3 materie da 12 CFU per passare al secondo anno significa avere aule vuote per materie sopra il primo anno, e ciò è molto squallido.
Come fare? Non lo so, e soprattutto, nessuno mi risponde.
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Come si usa internet in italia
December 19, 2006 10:21 am
Leggevo questa notizia sul bel paese alchè mi sono chiesto: “Ma gli italiani usano internet per quale motivo?” devo dire che ancora non mi sono dato una risposta soddisfacente e sono in fase di elucubrazione.
Considerando la ristretta cerchia di amici che ho (anche se non cosi ristretta) direi che l’assoluta maggioranza dei miei coetanei ventenni che non frequentano il mio corso di laurea utilizza internet esclusivamente per mandare e leggere mail, per chattare e per scaricare musica. Addirittura una ragazza (abbastanza giovane, ma dell’età sufficiente a fare incazzare quando spara cazzate) mi ha detto: “Ma perchè? a che altro dovrebbe servire scusa?” poi si lamentano della violenza gratuita….
Forse è anche per questo che non verrà mai realmente impedito il p2p, ormai è un fenomeno di massa…
Mi viene da chiedermi se è giusto credere che internet sia solo questo, se si sono sbagliate le politiche di informazione o quant’altro. Suppongo sia il tempo ad alfabetizzare informaticamente la gente, ma un pò di sconforto sulla conoscenza informatica italiana onestamente ce l’ho.
Non che io sia una cima per carità! Le mie sono considerazioni da medio (in)competente.
La cosa che mi fa più ridere molto spesso è come determinati ragazzi siano per esempio ossessionati dall’avere sempre l’adsl più veloce, “…in modo da potere scaricare prima i dvx…” io non sono un esperto di peer-to-peer, non seguo nemmeno il corso di reti di calcolatori, ma credo che per potere scaricare qualcosa, il principio sia come quello della fontanella… tu puoi avere un tubo formato gigante.. ma se l’acqua cade goccia a goccia perderai sempre un mucchio di tempo…
Eliminando la metafora, credo sia necessario aumentare la banda in UPLOAD piuttosto che quella in DOWNLOAD, solo che molti non lo capiscono e allora ecco 100 Mega di Adsl per scaricare a 10kbps…
Che altro dire… per ora? W l’italia!
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