Il Blog di Fabrizio Mondo

La storia di Radio Padre Pio

October 23, 2008 2:09 am

La storia di Tele Radio Padre Pio comincia in due tempi e in due luoghi diversi. Nel 1976, agli albori dell’emittenza privata, a Isernia, nasce Radio Amica. Dodici anni dopo, nel 1988, a Campobasso, nasce Radio Tau. Successivamente, le due emittenti, Radio Amica e Radio Tau, si fondono prendendo il nome di Radio Tau – La voce di Padre Pio. Per le trasmissioni da San Giovanni Rotondo venne allestito uno studio prefabbricato, composto da tre ambienti, sul matroneo del santuario “Santa Maria delle Grazie”. Negli anni seguenti la radio ha progressivamente accresciuto la diffusione del
suo segnale che ora via etere raggiunge tre regioni (Abruzzo, Molise e Puglia limitatamente alle province di Bari e Foggia). Quello del Giubileo del 2000 è stato per Radio Tau – La voce di Padre Pio, l’anno della svolta. L’affitto di un canale audio del satellite Eutelsat, con frequenza 12673, consentì all’emittente di raggiungere tutti i paesi dell’Europa e che si affacciano sul mediterraneo. Da settembre dello stesso anno attraverso il sito internet www.teleradiopadrepio.it
è possibile ascoltarla in tutto il mondo. Il 2 maggio 2001 un altro traguardo. Nel giorno del secondo anniversario della Beatificazione di Padre Pio iniziano, in internet, le trasmissioni video. Il 19 dello stesso mese, con l’inaugurazione della sede in via de Nunzio 13 in san Giovanni Rotondo, Radio Tau – La voce di Padre Pio cambia nome e diventa Tele Radio Padre Pio. Tre studi radiofonici realizzati per dare a Radio Padre Pio la possibilità di aumentare il
numero dei programmi dove ampio spazio è dedicato alla preghiera e alla riflessione personale. Studi collegati in fibra ottica con i santuari di Santa Maria delle Grazie e San Pio e dalla Chiesetta da dove vengono trasmesse in diretta tutte le celebrazioni. Di recente, al fine di permettere agli utenti di tutte le piattaforme di seguire il segnale radiofonico via internet si è deciso di abbandonare la tecnologia Windows Media adottando la codifica MP3, in abbinamento all’utilizzo di un Server Shoutcast e Flash per il riproduttore.
L’emittente è censita sul portale www.shoutcast.com, tra le radio Gospel e può essere ascoltata utilizzando i più comuni riproduttori audio come Winamp e iTunes.

A cura di Francesco Bosco e Antonio Siena