Archive for the 'I miei Viaggi' category
Viaggio nel cuore lusitano – Gennaio 2009 – il terzo mese
febbraio 23, 2009 9:26 pmEravamo rimasti ad un 2008 morente.
Il 2009 cominciò in Praca do commercio, una delle piazze più importanti di Lisbona. Cominciò molto bene, perchè mi divertii tantissimo e scoccò un colpo “quasi” di fulmine, tra me e Lorena. Passammo il capodanno insieme, e scoprimmo che insieme stavamo bene.
La prima settimana mi passò quindi a fare da cicerone ad una ragazza colombiana, girando la capitale lusitana, spiegando quel che potevo in portoghese… è soprattutto grazie a lei che ho migliorato a parlare.
Avevamo un ottima intesa, ma le cose mutarono in pochissimo tempo.
Mi resi presto conto, che non era il caso di fare continuare una relazione che sarebbe comunque stata destinata a finire. Non volevo affezionarmi per non complicarmi la vita e non complicarla neanche a lei.
Fu cosi che dieci giorni dopo, ognuno prese la sua strada.
Nel mentre arrivarono altri amici dall’Italia a trovarci, come Raffaella e Marzio, che passarono con noi un pò di tempo.
Mancava ormai poco meno di un mese al rientro, e io continuavo a fare capoeira e a volerci andare sempre.
Mi divertivo tantissimo, è stato grazie alle lezioni di capoeira se mi sono sentito meglio con me stesso, con gli altri e ho cominciato a divertirmi.
Le ultime settimane sono state dedicate alla chiusura dei rapporti lavorativi e sociali.
A lavoro mi sono divertito davvero, ringrazio la inov per avermi dato la possibilità di lavorare per loro e per essere stati i colleghi più simpatici che mi siano potuti capitare.
Mi manca ancora la metropolitana, tutte le cose che ho dimenticato di dire, l’euroyouth che mi ha aiutato a migliorare la lingua e mi ha dato sempre una mano.. i gruppi che ho conosciuto e tutto il resto.
Sicuramente queste tre pagine che ho scritto sono state ESTREMAMENTE RIDUTTIVE su un viaggio che mi ha cambiato la vita e che mi ha migliorato in tantissimi campi, ma non posso (e forse non voglio) raccontarvi tutti gli aneddoti che mi sono successi, che sono veramente tanti.
Giorno 7 Febbraio abbandonai il portogallo, arrivai a Roma, passai un weekend con i miei amici che vivono li, e presi il treno per tornare a Palermo.
Riabbracciai subito i miei amici, la mia famiglia, e ricominciai la mia vita quotidiana…
Categories: I miei Viaggi
No Comments »
Vi avevo lasciato con un mese di novembre appena concluso.
Cominciò così l’ultimo mese del 2008, il mio secondo in Portogallo.
Cominciò con una visita ad Alcochete, dove si trova un complesso di negozi outlet, di una grandezza spropositata.
A me non piace moltissimo fare shopping per ore.. così accompagnai Rosalba e Michela in delirio di compra, annoiandomi come non mai… Vidi delle cose che potevano piacermi ma la noia fu davvero esasperante.
In questo mese cominciai ad allenarmi per tenermi in forma. Ogni giorno andavo dopo il lavoro a correre per la salita di Marques de Pombal, in modo da tenermi in forma.
La prima settimana di Dicembre ha visto arrivare in portogallo a trovarmi un amico, Francesco, con cui ho passato qualche giorno, cercando di creare quante più situazioni di divertimento possibili.
Non scorderò una frase che mi disse: “tu qui non hai una compagnia birriona..”
Chi non mi conosce e mi frequenta quotidianamente non sa cosa significhi, ma io si, e so che aveva perfettamente ragione.
Effettivamente in portogallo quello che mi mancava era una compagnia che amasse divertirsi come lo facevo io. Per cui pensai che dovevo muovermi da solo per conoscere altre persone, o la mia BREVE esperienza portoghese sarebbe quasi stata fallimentare.
Avvenne il secondo informal meeting, in cui mi riallaccai ad altri gruppi che partecipavano al progetto leonardo, ma non era affatto sufficiente, mancavano ancora 60 giorni al mio ritorno.
Passò la prima metà di dicembre, e cominciarono gli Adeus…
Il gruppo delle ragazze catalane ci lasciò, tornò a casa, con mio profondo rammarico. Pensai sin da subito che sarebbero stati più difficili i weekend senza di loro.
Cominciò cosi, dopo le mille serate al tacao grande, l’ultima settimana di dicembre.
Decisi, giorno 23, di provare a fare un corso di Capoeira, per conoscere gente nuova e mettermi in movimento. La lezione di Forrò che avevo seguito non mi era piaciuta tanto, quindi decisi di cambiare.
Non me ne sono affatto pentito.
La prima lezione di capoeira, fu difficile. Non conoscevo nessuno, non ero allenato, non ne sapevo nulla di nulla. Finii stanchissimo e un pò annoiato. Tuttavia, decisi di continuare e la situazione andò rapidamente migliorando.
Passai il natale a casa di Alvaro, un amico di michela, a stramangiare e conoscere come al solito gente nuova, anche se mi sentivo isolato, perchè la gente era un pò chiusa, e nessuno parlava con me a lungo.. era tutto un pò difficile, forse perchè dopotutto io non sapevo ancora parlare benissimo il portoghese.
Qualche giorno dopo Natale, mi arrivò una mail da parte dell’organizzazione euroyouth, che mi chiedeva, e chiedeva anche agli altri, di fare da ciceroni e di aiutare una ragazza colombiana che era arrivata qui da sola.. il suo nome era Lorena.
Contattai l’istituzione per primo, mi organizzai e la incontrai. Spiegai quattro cose cercando di sfoggiare il mio portoghese migliore. Da allora fu un crescendo.
Arrivò il Trentuno Dicembre.
Organizzammo una cena alquanto abbozzata a casa mia, dove ci divertimmo a vedere foto e ad ascoltare musica, alchè uscimmo, direzione praca do Comercio… dove avremmo visto gli ultimi attimi del 2008 scomparire. Eravamo in tanti, con tanti fuochi di artificio. Finì cosi il 2008, un anno incredibile, concluso in una capitale europea, anno in cui mi sono successe davvero mille cose da raccontare.
Tuttavia, il 2009, cominciò davvero come non me lo aspettavo, già nei suoi primi cinque minuti…
Categories: I miei Viaggi
1 Comment »
Viaggio nel cuore lusitano – Novembre 2008 – il primo mese
febbraio 17, 2009 6:22 pmSono tornato.
Mi sento ancora confuso per un viaggio che ha avuto, nonostante tutto, dell’incredibile.
Sono stato a Lisbona, in Portogallo, per tre mesi, come avevo del resto già scritto nell’ultimo post del 2008.
Raccontare tutto è estremamente complesso per me, perchè sono passati più di 100 giorni e mille e più avventure.
Nonostante questo, ci proverò, magari facendomi aiutare da qualche foto.
Il 3 novembre 2008 lasciai Anagnina, a Roma, che ancora avevo nello stomaco tutto quello che avevo mangiato la sera prima. Da anagnina mi spostai per la stazione termini, quindi a Fiumicino, arrivando in anticipo sulla tabella di marcia.
Incontrai Gerardo, Rosalba e Michela in aeroporto, sarebbero stati i miei compagni di viaggio durante tutto il periodo in Portogallo.
Ero in evidente fibrillazione, dovuta al fatto che stavo cominciando a realizzare il fatto che stessi abbandonando l’italia e tutti i miei cari per un pò.
La curiosità era davvero tanta.
Dopo avere preso l’aereo ed atterrati, tutto mi sembrò molto strano. Rimasi sconvolto dal sentire parlare la gente e da tutto… le scritte che non capivo, i posti che non conoscevo…
Ci dirigemmo in una casa che ci era stata affibbiata.
Si trovava in rua prior do crato, in zona Alcantara.
Una volta arrivati li, lo spettacolo fu sconvolgente. Mi ritrovai in una casa con 3 persone che non conoscevo, una padrona di casa di terza età che parlava bene l’italiano, un cane, cinque gatti e polvere ovunque.
Era impossibile vivere in quella casa.
L’indomani cominciò il corso di lingua. Io conobbi le professoresse del corso e tentai, di parlare già da subito il portoghese, cosa che ovviamente non riuscii a fare.
Piano piano però la situazione migliorò, fino a farmi capire e parlare il sufficiente a potere restare sereno.
Durante questo primo periodo ci trasferirono di casa e avvenne la diaspora.
Io e Gerardo fummo trasferiti in un monolocale a St. Marta, a due passi da Avenida, quindi in pieno centro, mentre Michela fu trasferita poco più lontano, e Rosalba finì invece a Benfica.
Michela finì con quattro ragazze spagnole, mentre Rosalba con quattro catalane.
Durante i primi giorni vidi molte cose, conobbi subito un sacco di gente di paesi diversi.
Oltre alle ragazze spagnole conobbi una ragazza brasiliana, un ragazzo iraniano e molti altri.
Il bairro alto mi ricordò i candelai palermitani in versione centuplicata.
Purtroppo tutti i locali dal primo novembre 2008, chiudono alle 2, per motivi di quiete pubblica e per permettere il riposo a chi abita in quel quartiere, da sempre martoriato dalla movida lisboneta.
Durante la prima settimana passammo dal Lux, e successe una cosa un pò strana…
all’ingresso del locale ci impedirono di entrare, chiedendoci 240 euro e dicendoci che non eravamo in lista.
Cosa OVVIAMENTE falsa, visto che altre persone entravano pagando 12 euro, il che però ci suggerì che era meglio cercare un altro locale.
Col passare dei giorni visitai sempre più posti, imparai sempre più il portoghese, ma ancora lo stage non era iniziato. Mi aspettava una bella ed entusiasmante esperienza di lavoro stage Le serate volavano sia in casa che fuori, si stava con le ragazze spagnole o in giro a bere qualcosa per le vie del bairro.
Era tutto molto divertente, ma a volte mi sentivo davvero solo.
Fisicamente e mentalmente, la saudade si faceva sentire. Mi mancava il mio mondo, i miei amici e la mia vita, ed erano passati si e no quindici giorni dalla mia partenza.
Il primo mese vide anche il colloquio di presentazione alla inov, l’azienda che era stata scelta per me dall’euroyouth portugal. Tutto filò liscio, semplicemente mi dispiacque molto averlo dovuto fare in inglese.
Mi sentii tranquillo e dopo sei giorni da tale colloquio cominciai lo stage con animo forte e sicuro.
Nel frattempo terminava il corso di lingua, con le mie mille figure di merda, come quando dissi che l’alentejo era una repubblica federale e quando dissi boa tarGI al posto di boa tarDE, facendo ridere chi si stupiva che salutassi in brasiliano senza sapere una parola di portoghese.
Lo stage cominciò e il mese finì. Purtroppo finì male e non poco, sia perchè su tutti, mi mancava una sola persona, sia perchè mi vedevo senza appoggi, amici e con colleghi che mi avevano salutato (anche se chiaramente scherzando) come un classico mafioso, alla faccia dei preconcetti…
Così, al 30 novembre del 2008, il bilancio era positivo dal punto di vista dell’improving linguistico, ma lo era un pò meno dal punto di vista dell’ambientazione, diciamo che mi serviva ancora del tempo.
E così comincio dicembre…
Categories: I miei Viaggi
3 Comments »
