Carissimi internauti, qualche giorno fa ho risposto ad un annuncio di lavoro su subito.it che richiede delle figure per una nuova realtà commerciale palermitana. L’azienda in questione si chiama Sunshine ed ha sede a Palermo, in via Nicolò turrisi 59.
Invio il mio curriculum vitae e mi presento in azienda. Trovo, come immaginavo, circa una decina di persone che ha un appuntamento nel mio stesso identico orario. La segretaria dell’azienda mi fa accomodare in una stanzetta che poi viene chiusa, insieme agli altri. Mi fa compilare un modulo con alcuni dati e aspetto. Mi accorgo che le persone che escono dalla stanza non vi fanno rientro, poi mi accorsi che la segretaria è molto lesta a fare uscire le persone dopo il colloquio reale.
Una volta arrivato il mio turno, la segretaria mi accompagna in una stanza attigua e parlo con una persona, che si chiama Manuela Stella, anni 22. La signorina mi parla della realtà aziendale, NON mi dice cosa i candidati dovrebbero fare ma mi propone soltanto di presentarmi ad un altro colloquio conoscitivo che si sarebbe tenuto l’indomani. Lei mi dice che questa realtà aziendale ha 21 sedi in Italia e che si occupano di commerciale con l’enel.
Alla ragazza faccio soltanto due domande:
1) Che denominazione sociale ha la sunshine? Nessuna risposta
2) Mi può indicare il sito Internet dell’azienda o un riferimento al registro delle imprese? Nessuna risposta. Fu allora che capii che c’era qualcosa che non quadrava, ma decido di andare avanti.
Mi presento al secondo incontro e ci sono altre tre persone con me. Dopo qualche minuto di attesa, mi viene presentata una ragazza, Letizia, e scendiamo con lei. La prima cosa che chiedo alla ragazza è cosa dovremmo fare e dove dovremmo andare. All’inizio cerca di sviare ma dopo l’insistenza mia e di un’altra ragazza presente, ci dice che ci saremmo dovuti recare a Cerda, a proporre alle aziende di accettare una tariffa monoraria.
Questa giornata di prova sarebbe stata ovviamente non retribuita. Dopo avere capito che l’annuncio e il successivo colloquio non sono risultati particolarmente chiari su quanto si dovesse realmente fare ritorno in azienda per farmi ridare un foglio che avevo firmato prima di andare con Letizia, in cui affermavo che avrei passato la giornata con loro.
La segretaria all’inizio mi dice che è “un documento aziendale” ma poi quando le dico che doveva invalidarmelo o avrei chiamato i carabinieri, me lo da dopo qualche istante. Sono sicuro che lo avranno fotocopiato.
In ogni caso potete vederlo facilmente voi stessi:
La mia storia è questa, per il resto, fate le vostre valutazioni!