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Esempio di risoluzione equazione differenziale lineare del secondo ordine a coefficenti costanti con il metodo di variazione delle costanti

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Pubblicato il: 19 gennaio 2010

Ecco l’esempio di cui parlavo

Supponiamo di avere:
 y'' + y' = frac{1}{sin(x)}
L’equazione omogenea associata è y'' + y' = 0 . L’equazione caratteristica è lambda^2 + 1 = 0 che ha Delta < 0 = sqrt{-4}

Rientriamo nel terzo caso descritto in questo articolo.

Quindi occorre trovare i numeri alpha = 0 quad beta = 1 in modo da avere:

c_1cos(x) + c_2sin(x)

Le costanti c devono verificare il sistema:

begin{cases}  c'_1(x)cos(x) + c'_2(x)sin(x) = 0 \  -c'_1(x)sin(x) + c'_2(x)cos(x) = frac{1}{sin(x)}    end{cases}

Abbiamo che:
W(x) =  begin{bmatrix} cos(x) & sin(x) \ -sin(x) & cos(x) end{bmatrix} = cos^2(x) + sin^2(x) = 1

utilizzando la regola di Cramer, possiamo ricavare c'_{1,2}

c'_1 = 1 quad c'_2 = frac{cos(x)}{sin(x)}

Integriamo entrambi i coefficienti:

begin{cases} c_1 = int c'_1(x), dx = -x \  c_2 = int c'_2(x), dx = log lvertsin(x)rvert    end{cases}

Sostituiamo i coefficienti nell’equazione di partenza e otterremo la soluzione particolare dell’equazione non omogenea di partenza, ovvero:

y(x) = xcos(x) + sin(x)log lvertsin(x)rvert

Come risolvere equazioni differenziali lineari del secondo ordine a coefficienti costanti non omogenee tramite il metodo di variazione delle costanti

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Pubblicato il: 19 gennaio 2010

Ci eravamo lasciati con un metodo risolutivo delle equazioni differenziali lineari del secondo ordine a coefficienti costanti non omogenee valido in alcuni casi, ovvero quando il polinomio f(x) rispondeva ad una determinata “forma”.

Vedremo adesso come risolvere un’equazione di questo tipo nel caso generico, tramite il metodo di variazione delle costanti altrimenti detto di Lagrange (sempre sia lodato).

Partiamo da:

ay'' + by' + cy = f(x) (1)
ay'' + by' + cy = 0 (2)

che sono l’equazione differenziale in forma normale di partenza e la sua omogenea associata.

Definiamo y_{1,2} due soluzioni della (2).

Tali soluzioni supponiamo abbiano il determinante wronskiano pari a 0.

Il determinante Wronskiano è dato dal determinante della matrice:
begin{vmatrix} y_1 & y_2 \ y'_1 & y'_2 end{vmatrix}
Cerchiamo una soluzione della (1) del tipo: y = c_1(x)y_1 + c_2(x)y_2

A questo punto esprimiamo c_1 e c_2 tramite il seguente sistema:
begin{cases} c_1 y_1 + c_2 y_2 = 0  \ c'_1 y'_1 + c'_2 y'_2 = f end{cases}
Risolviamo il sistema in c'_1 e c'_2 .

Otteniamo:

c'_1 = frac{-y_2 f}{y'_2 y_1 - y'_1 y_2} qquad qquad c'_2 = frac{y_1 f}{y'_2 y_1 - y'_1 y_2} ,

Integriamo le costanti, ottenendo i valori finali.

P.S Questo articolo è abbastanza complesso e incomprensibile per forti neofiti, si chiarirà tutto meglio grazie ad un esempio.

Come risolvere equazioni differenziali lineari del secondo ordine a coefficienti costanti non omogenee

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Pubblicato il: 19 gennaio 2010

Passiamo adesso alle equazioni non omogenee.
Partiamo dall’equazione differenziale del tipo:

ay'' + by' + cy = f(x) (1)

con a,b,c in Re quad a ne ; 0 quad f in C(Re).

La soluzione generale dell’equazione non omogenea (1) si ottiene sommando la soluzione generale dell’omogenea associata, trovata ad esempio seguendo questo articolo, e una soluzione particolare della non omogenea.

Per trovare una soluzione particolare si procede secondo uno schema, detto della somiglianza in quanto la soluzione particolare è simile, nel senso precisato dalla regola scritta, al termine di non omogeneità f(x).

Definiamo psi (x) la soluzione particolare.

  • CASO 1

    Sia f(x) = P_n(x) con P_n(x) un polinomio di grado n.

    Allora:

    • se c ne 0 si pone psi (x) = Q_n(x) polinomio di grado n da determinare sostituendolo nella (1) ed imponendo che ne sia soluzione.
    • se c = 0 quad b ne 0 si pone psi (x) = xQ_n(x) con Q_n(x) polinomio di grado n da determinare sostituendolo nella (1) ed imponendo che ne sia soluzione.
    • se c = 0 quad b = 0 allora abbiamo  ay'' = f(x)  che si risolve con due integrazioni successive.
  • CASO 2
    Sia f(x) = P(x)e^{kx} con P(x) un polinomio.

    Allora:

    • se k non è radice dell’equazione caratteristica dell’equazione differenziale omogenea associata, allora si pone psi (x) = Q(x)e^{kx} con Q(x) dello stesso grado di P(x).
    • se k è radice dell’equazione caratteristica dell’equazione differenziale omogenea associata, di molteplicità r, allora si pone psi (x) = x^rQ(x)e^{kx}
  • CASO 3
    Sia f(x) = e^{kx}(P_1(x)cos(ux) + P_2(x)sin(ux)) con P_{1,2}(x) polinomi (di cui anche uno nullo).

    Allora:

    • se k pm iu non è radice dell’equazione caratteristica dell’equazione differenziale omogenea associata, allora si pone psi (x) = e^{kx}[Q_1(x)cos(ux) + Q_2(x)sin(ux)] con Q_{1,2}(x) di grado pari al massimo grado tra P_{1,2}(x) .
    • se k pm iu è radice dell’equazione caratteristica dell’equazione differenziale omogenea associata, di molteplicità r, allora si pone psi (x) = x^r e^{kx}[Q_1(x)cos(ux) + Q_2(x)sin(ux)] con Q_{1,2}(x) di grado pari al massimo grado tra P_{1,2}(x) .

Come risolvere equazioni differenziali lineari del secondo ordine a coefficienti costanti omogenee

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Pubblicato il: 19 gennaio 2010


Partiamo dall’equazione differenziale del tipo:

ay'' + by' + cy = 0 (1)

con a,b,c in Re, a ne ; 0 nell’incognita y = y(x).

Definiamo equazione caratteristica della (1) l’equazione alambda^2 + blambda + c = 0 (2) che otteniamo cercando soluzioni della (1) della tipologia e^{lambda x} con lambda in R.

Sostituendo y = e^{lambda x} nella (1) otteniamo

e^{lambda x}(alambda^2 + blambda + c).

L’esponenziale non si annulla mai, per cui dobbiamo trovare soltanto le radici del polinomio in lambda.

In base alla tipologia delle radici di tale polinomio, osserviamo vari casi di soluzione generale dell’equazione omogenea.

Siano:
a,b,c in Re quad a ne ; 0 quad Delta := b^2 -4ac

  • CASO 1
    Se Delta > 0 dette lambda_1 s=1 e lambda_2 le due soluzioni reali e distinte dell’equazione caratteristica (2) otteniamo: y(x) = alpha e^{lambda_1 x} + beta e^{lambda_2 x}

    forall alpha , beta in Re s=1

  • CASO 2
    Se Delta = 0  s=2 detta lambda s=1 le due soluzioni reali e coincidenti dell’equazione caratteristica (2) otteniamo:

    y(x) = (alpha + beta x)e^{lambda x} s=3&fg=0000FF
    forall alpha , beta in Re s=1

  • CASO 3
    Se Delta < 0 dette lambda = mu pm jomega s=1 le due soluzioni complesse e coniugate dell'equazione caratteristica (2) otteniamo:

    y(x) = e^{mu x}(alpha cos(omega x) + beta sin(omega x)) s=3fg=0000FF
    forall alpha , beta in Re s=1

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