In un momento di (relativa) pausa, ne approfitto per scrivere quattro paroline su un qualcosa che mi ha accompagnato per tutto il 2009 e spero mi accompagni ancora a lungo, e per farlo vorrei raccontarvi una storia, che chi segue il mio blog avrà già letto almeno in parte, ma che mi fa sempre piacere ricordare.
Era fine dicembre 2008, in quel momento vivevo in portogallo, a Lisbona, lavorando come stagista presso la INOV-Inesc. Nonostante conoscessi un pò di gente in portogallo e mi divertissi, mi sentivo spesso solo. Le mie giornate erano uguali già da quasi due mesi e questo non riuscivo proprio a sopportarlo, in quanto mi mancava il mio mondo e tutto quello che ero prima.
Tentai di fare diverse attività post lavorative per conoscere un pò di gente e svagarmi, specialmente nei momenti in cui mi sentivo più solo. Provai il forrò, ma non mi piacque, perchè il gruppo in cui finì era già pronto ad esibizioni, mentre io ero un super novizio.
Decisi allora di accettare un consiglio datomi da un amica, Luisa, che mi consiglio di provare un corso di Capoeira, che teneva il Prof. Sapo, in Rua da Madalena.
Era Venerdì 19 dicembre quando mi arrivò questo consiglio, e la prima lezione sarebbe stata il luned’ successivo, giorno 22.
Quel consiglio cambiò quasi totalmente il mio viaggio in portogallo. Conobbi nuove persone, mi innamorai di un arte marziale che ancora oggi mi affascina come il primo giorno.
Frequentai per circa 45 giorni il corso di capoeira angola che il prof. Sapo effettuava. I primi momenti come sempre furono molto difficili, ma riuscii a superarli e mi sentii meglio da tutti i punti di vista, soprattutto fisicamente.
Imparai a suonare l’agogo e alcuni altri strumenti della capoeira, tra cui il pandeiro, non passava giornata in cui non desiderassi ardentemente ritornare in quei locali ad allenarmi, continuò cosi fin quando non andai via.
Oggi è passato un anno meno un giorno dal momento in cui ho conosciuto la capoeira ed è entrata con prepotenza nella mia vita.
Per mia fortuna e volontà, ancora vi resta.
Adesso mi alleno a Palermo con il gruppo zumbì di Mestre Zoinho, che è il mio mestre e lo sarà per sempre, ma non posso non ricordarmi con nostalgia del prof. Sapo e di tutto il gruppo che incontrai a Lisbona.
Spero un giorno di rivederli, ma è passato appunto un anno e le cose non sono rimaste le stesse…
