Archive for dicembre, 2009
Parsing Audio
dicembre 28, 2009 6:51 pm
Settantacinquesimo articolo dedicato alle web radio
Questo articolo potrebbe risultare leggermente fantascientifico, ma in realtà non risulterà esserlo affatto.
Cominciamo a discutere e valutare la possibilità, di idealizzare, cercare e perchè no creare un parser audio, o quantomeno, di andarci molto vicini.
Secondo Wikipedia:
Il parsing o analisi sintattica è il processo atto ad analizzare uno stream continuo in input (letto per esempio da un file o una tastiera) in modo da determinare la sua struttura grammaticale grazie ad una data grammatica formale. Un parser è un programma che esegue questo compito.
Considereremo vari casi nella studio del parsing audio applicato alle web radio, cominceremo dividendo dicotomicamente il problema di studio:
Vedremo che le cose non sono poi cosi diverse, ma vanno valutate separatamente.
Un file audio digitalizzato non compresso è composto, come abbiamo già visto tempo addietro da una frequenza di campionamento, una risoluzione ed un numero di canali.
Possiamo quindi esprimere in sintassi XML un file audio in un primo modo:
<brano>
<titolo>Titolo Brano</titolo>
<infoAggiuntive>Informazioni Aggiuntive</infoAggiuntive>
<canale>
<campione>
<id>ID</id>
<risoluzione>Risoluzione</risoluzione>
</campione>
</canale>
</brano>
In questo modo è rispettata una struttura gerarchica che riproduce esattamente il contenuto di un file audio.
Un file audio, normalmente, ovvero per la maggior parte dei generi musicali, ha una struttura LOGICA di questo tipo:
<brano>
<intro>introduzione</intro>
<strofa>strofa</strofa>
<refrain>refrain</refrain>
<strofa>strofa</strofa>
<outro>Outro</outro>
</brano>
Tale struttura divide il file in parti, ovvero l’introduzione, il ritornello, le strofe e l’uscita.
Combinando le due rappresentazioni è possibile effettivamente creare una struttura gerarchica suscettibile al parsing ad opera di un parser, che potrebbe quindi strutturare un file audio dato in input.
Passando dai file alle web radio, il discorso non cambia molto.
Si potrebbe benissimo considerare una web radio alla stregua di un brano, ottenendo ad esempio:
<flusso>
<brano>NomeBrano</brano>
<Vocal>InterventoVocale</vocal>
<brano>NomeBrano</brano>
</flusso>
Oppure la stessa programmazione:
<webradio>
<Day>
<hour>
<programma>Nomeprogramma</programma>
</hour>
</day>
</webradio>
e così via…
Abbiamo già parlato di un programma che segmentava l’input di una web radio in parti in base a dei pattern, tale programma si chiama streamripper.
In quel caso il discrimen è dato dal volume, che può essere preso come delimitatore di sezione all’interno del secondo modello di parsing.
Si può passare dal campo intro al campo strofa in base ad un superamento di soglia di volume prefissata, oppure esattamente all’inizio della parte vocale, quindi in base ad un controllo del timbro o delle frequenze in gioco.
La trasposizione in linguaggio XML di un brano non è un puro esercizio matematico fine a se stesso.
Alcune sue applicazioni, oltre allo stesso streamripper, possono essere Tunatic e Midomi, di cui parleremo in prossimi articoli.
Il primo programma riconosce titolo e autore di un brano semplicemente ascoltandolo, mentre il secondo tenta di riconoscere i dettagli di un brano, quando viene cantato. Sono per lo più applicazioni da cellulare, per chi non riesce a trovare un titolo di un brano sentito alla radio.
Tuttavia queste applicazioni, applicate a stream digitali quali ad esempio le web radio o le radio fm stesse, consentono di controllare in modo proporzionale alla precisione dell’algoritmo di riconoscimento dei brani, se una radio ha difformità tra i tracciati cartacei e il flusso, ad esempio nella reportistica siae.
Ho effettuato un controllo a tappeto della web radio che ascolto più spesso (radio mela) e della radio in fm in cui ho lavorato più recentemente (dabliuradio)
In entrambi i casi i risultati sono stati soddisfacenti ma non perfetti. Spesso la mia memoria ha vinto su tunatic, ma altrettanto spesso è accaduto il contrario.
Categories: Web Radio
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Un anno da capoeirista
dicembre 21, 2009 3:43 pm
In un momento di (relativa) pausa, ne approfitto per scrivere quattro paroline su un qualcosa che mi ha accompagnato per tutto il 2009 e spero mi accompagni ancora a lungo, e per farlo vorrei raccontarvi una storia, che chi segue il mio blog avrà già letto almeno in parte, ma che mi fa sempre piacere ricordare.
Era fine dicembre 2008, in quel momento vivevo in portogallo, a Lisbona, lavorando come stagista presso la INOV-Inesc. Nonostante conoscessi un pò di gente in portogallo e mi divertissi, mi sentivo spesso solo. Le mie giornate erano uguali già da quasi due mesi e questo non riuscivo proprio a sopportarlo, in quanto mi mancava il mio mondo e tutto quello che ero prima.
Tentai di fare diverse attività post lavorative per conoscere un pò di gente e svagarmi, specialmente nei momenti in cui mi sentivo più solo. Provai il forrò, ma non mi piacque, perchè il gruppo in cui finì era già pronto ad esibizioni, mentre io ero un super novizio.
Decisi allora di accettare un consiglio datomi da un amica, Luisa, che mi consiglio di provare un corso di Capoeira, che teneva il Prof. Sapo, in Rua da Madalena.
Era Venerdì 19 dicembre quando mi arrivò questo consiglio, e la prima lezione sarebbe stata il luned’ successivo, giorno 22.
Quel consiglio cambiò quasi totalmente il mio viaggio in portogallo. Conobbi nuove persone, mi innamorai di un arte marziale che ancora oggi mi affascina come il primo giorno.
Frequentai per circa 45 giorni il corso di capoeira angola che il prof. Sapo effettuava. I primi momenti come sempre furono molto difficili, ma riuscii a superarli e mi sentii meglio da tutti i punti di vista, soprattutto fisicamente.
Imparai a suonare l’agogo e alcuni altri strumenti della capoeira, tra cui il pandeiro, non passava giornata in cui non desiderassi ardentemente ritornare in quei locali ad allenarmi, continuò cosi fin quando non andai via.
Oggi è passato un anno meno un giorno dal momento in cui ho conosciuto la capoeira ed è entrata con prepotenza nella mia vita.
Per mia fortuna e volontà, ancora vi resta.
Adesso mi alleno a Palermo con il gruppo zumbì di Mestre Zoinho, che è il mio mestre e lo sarà per sempre, ma non posso non ricordarmi con nostalgia del prof. Sapo e di tutto il gruppo che incontrai a Lisbona.
Spero un giorno di rivederli, ma è passato appunto un anno e le cose non sono rimaste le stesse…
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THE OPEN RADIO “la radio libera per menti libere”
dicembre 20, 2009 5:11 pmQuesto è un articolo di presentazione di un progetto di web radio, chiamato theopenRadio. Potete commentare e richiedere liberamente informazioni sia qui, che ai contatti della radio. Tutti i miei commenti all’articolo fornitomi da Antonio, sono in corsivo.
Cosa c’è più libero di un gioco?
È proprio così che è nata l’idea, per gioco, e noi come bambini entusiasti di partecipare abbiamo aderito all’iniziativa di fondare e plasmare una web radio.
L’iniziativa è nata in un topic di un famoso forum di linux, quello del pinguino;
a poco a poco sempre più gente aderì a quel gioco creando un bel nucleo operativo di pazzi pronti a dare il massimo per la loro passione.
Passione, anche questa è una parola che incorpora il senso della libertà.
La musica, l’informatica, la grafica e la comunicazione sono alcune delle passioni libere che danno vita alla radio più libera e più aperta che ci sia in circolazione e quale nome può essere più adatto di THE OPEN RADIO per raccontare il nostro concetto di libertà?
THE OPEN RADIO è orientata a fare informazione e a dar spazio ai gruppi emergenti che salvano le proprie creazioni in modo libero, esenti da qualsiasi vincolo, gruppi che esprimono il loro messaggio libero com’è la musica.
Faremo informazione anche sui sistemi open source perché la libertà esiste anche nell’informatica, non è roba da cervelloni o da smanettoni ma solo un modo di pensare e concepire in modo diverso ciò che viviamo ogni giorno.
Sono d’accordo
Siamo ancora in fase di crescita, come i bambini che hanno sempre qualcosa da imparare, non si smette mai di farlo e il modo più bello e più efficace è imparare giocando.
La radio è Open! Tutti possono aderire all’iniziativa e far parte di questa gabbia di matti e sfruttare l’onda, sonora, per intraprendere con noi un viaggio libero ai confini della semplicità.
L’unica cosa che ci lega è la passione; ne il denaro ne il successo può renderti libero, solo i sogni e la passione ti fanno sentire libero!!!
E tu? Vuoi essere il mio compagno di giochi? Vuoi farmi compagnia in questo viaggio?
Bene, se con questo vi ho messo una pulce nell’orecchio non esitate a contattarci, se siete musicisti con la voglia di farvi ascoltare, se sognate di fare gli speakers a livello amatoriale, se avete delle conoscenze informatiche e volete metterle al servizio di una buona causa, oppure se come me avete solo tanta voglia di fare non esitate a contattarci, manda una e-mail a theopenradio@gmail.com
Se invece volete diventare dei fans, dei semplici sostenitori, dei futuri ascoltatori abbiate pazienza, stiamo lavorando per voi!
In bocca al lupo per il progetto, so che farete tanta strada.
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