Avevamo concluso il nostro percorso con una bella equazione differenziale omogenea del secondo ordine a coefficienti costanti, vediamo di risolverla.
Vediamo come agire.
Di questa equazione differenziale, cerchiamo una soluzione nella forma , possiamo quindi scrivere:
che abbiamo ottenuto sostituendo a y l’esponenziale e raccogliendola a fattore comune.
Adesso noteremo che non annullandosi mai l’esponenziale, dobbiamo lavorare sul trinomio di secondo grado.
Abbiamo quindi tre casi:
- Soluzioni reali e distinte
- Soluzioni reali e coincidenti
- Soluzioni complesse coniugate
I casi corrispondono rispettivamente a:
(circuito smorzato)
In questo caso le due frequenze naturali (ovvero le soluzioni del trinomio di secondo grado associato) sono date da:
otteniamo nel caso in questione una soluzione del tipo:
Passiamo al caso:
(circuito con smorzamento critico)
In questo caso le due frequenze naturali (ovvero le soluzioni del trinomio di secondo grado associato) sono date da:
otteniamo nel caso in questione una soluzione del tipo:
Continuiamo con:
(circuito sottosmorzato)
In questo caso le due frequenze naturali (ovvero le soluzioni del trinomio di secondo grado associato) sono date da:
chiamiamo la quantità reale
otteniamo nel caso in questione una soluzione del tipo:
Terminiamo per adesso con l’ultimo caso:
(circuito senza smorzamento)
In questo caso le due frequenze naturali (ovvero le soluzioni del trinomio di secondo grado associato) sono date da:
otteniamo nel caso in questione una soluzione del tipo:
Continueremo in un prossimo articolo, parlando di come calcolare le costanti A, per completare la risoluzione del nostro circuito.
