Il Blog di Fabrizio Mondo

Archive for aprile, 2009

Come inserire un player per la vostra Web Radio su Facebook

aprile 26, 2009 5:16 pm

Settantesimo articolo dedicato alle web radio

Uno dei fenomeni che in Italia ha preso maggiormente piede, si chiama Facebook. Non c’è bisogno che sia io a dirvi cosa sia e cosa rappresenti, anche se una minima discussione me la permetterete.

Facebook è un social network creato da Mark Zuckerberg, che presto è diventato il social network per eccellenza, con iscritti nell’ordine dei milioni. Facebook consente di contattare amici e parenti che magari non si sentivano da molto tempo e crearsi una rete più o meno virtuale di rapporti, di gruppi accomunati da interessi comuni e manie condivise.

Tecnicamente, ogni utente di facebook ha una sua pagina divisa in tab. I principali sono info e bacheca.

Nel tab info compaiono le informazioni personali del contatto, che possono essere, a scelta, più o meno complete. Nel tab bacheca compaiono pensieri, attività, foto e movimenti del profilo dell’usuario, mentre, a lato, compaiono i widget.

I widget sono delle parti, delle porzioni modulari di facebook, che possono essere inserite e tolte a scelta. E’ proprio l’inserimento di un widget in bacheca, l’oggetto del settantesimo articolo.

Facciamo login su facebook e dirigiamoci verso la nostra bacheca.

Cerchiamo, tramite il campo ricerca che si trova in alto a destra, l’applicazione MP3 PLAYER.

Compariranno una serie di opzioni, noi sceglieremo la prima, l’applicazione che ha nel logo, un cane.

Immagine 1

Per sceglierla, è sufficiente cliccare su MOSTRA APPLICAZIONE.

Siamo arrivati alla schermata di presentazione dell’applicazione. Clicchiamo su VAI ALL’APPLICAZIONE e potremo così operare concretamente sulle configurazioni del player, affinché ci possa permettere di ascoltare la nostra radiolina.

Consentiamo l’accesso ai nostri dati e procediamo.

La prima schermata che comparirà sarà una schermata con 4 opzioni:

Choice 1:
Single-Song Player (Upload)
Choice 2:
Single-Song Player (Link)

Choice 3:
Multiple-Songs Player (Link)
Choice 4:
Single-Songs Multiple-Players (Link)

Il player può fare molto, streammare canzoni, uploadarne limitatamente altre e, che poi è il nostro campo di interesse, fare ascoltare web radio, o meglio, detto tecnicamente, shoutcast’s streams.

Scegliamo di conseguenza la SECONDA opzione e andiamo avanti con submit.

A questo punto comparirà quest’altra schermata:

Immagine 2

In Url inseriamo l’indirizzo della nostra web radio in questa forma:

http://ipserver:porta/;stream.nsv

Si utilizza il link fittizio ;stream.nsv anche se NON si tratta ovviamente di un flusso Nullsoft Shoutcast Video. Ricordatevelo bene.

Settate anche Artist e Title come meglio preferite. Una volta fatto tutto questo, cliccate su UPDATE YOUR PROFILE e vi troverete con il player in bacheca.

Qualora il player non si trovasse in bacheca, potete controllare se non sia finito nei RIQUADRI, in quanto potete scegliere di piazzarlo in entrambi i posti.

Sarà sufficiente a questo punto, cliccare sul tasto play per fare partire il flusso, che NON può partire in automatico e che si interrompe ogni volta che si cambia pagina su facebook.

Elettrotecnica – Studio di un circuito del secondo ordine – Risoluzione dell’equazione differenziale del secondo ordine

aprile 2, 2009 1:19 pm

Avevamo concluso il nostro percorso con una bella equazione differenziale omogenea del secondo ordine a coefficienti costanti, vediamo di risolverla.

\frac{\delta^2 i(t)}{\delta t^2} + 2\alpha \cdot \frac{\delta i(t)}{\delta t} + \omega_0^2 \cdot i(t) = 0

Vediamo come agire.

Di questa equazione differenziale, cerchiamo una soluzione nella forma y= e^{\lambda x} , possiamo quindi scrivere:

e^{\lambda x } \left( \lambda^2 + a \lambda + b \right) = 0

che abbiamo ottenuto sostituendo a y l’esponenziale e raccogliendola a fattore comune.

Adesso noteremo che non annullandosi mai l’esponenziale, dobbiamo lavorare sul trinomio di secondo grado.

Abbiamo quindi tre casi:

  1. Soluzioni reali e distinte
  2. Soluzioni reali e coincidenti
  3. Soluzioni complesse coniugate

I casi corrispondono rispettivamente a:

\alpha > \omega_0 (circuito smorzato)

In questo caso le due frequenze naturali (ovvero le soluzioni del trinomio di secondo grado associato) sono date da:

S1 = -\alpha - \sqrt{\alpha^2 - \omega_0^2}
S2 = -\alpha + \sqrt{\alpha^2 - \omega_0^2}

otteniamo nel caso in questione una soluzione del tipo:

x(t) = A_1 \cdot e^{S_1 t} +  A_2 \cdot e^{S_2 t}

Passiamo al caso:

\alpha = \omega_0 (circuito con smorzamento critico)

In questo caso le due frequenze naturali (ovvero le soluzioni del trinomio di secondo grado associato) sono date da:

S1 = -\alpha = - \omega_0
S2 = -\alpha = - \omega_0

otteniamo nel caso in questione una soluzione del tipo:

x(t) = (A_1 t +  A_2) \cdot e^{-\alpha t}

Continuiamo con:

\alpha < \omega_0 (circuito sottosmorzato)

In questo caso le due frequenze naturali (ovvero le soluzioni del trinomio di secondo grado associato) sono date da:

S1 = -\alpha - J \sqrt{\omega_0^2 - \alpha^2 }
S2 = -\alpha + J \sqrt{\omega_0^2 - \alpha^2 }

chiamiamo \beta la quantità reale \sqrt{\omega_0^2 - \alpha^2 }

otteniamo nel caso in questione una soluzione del tipo:

x(t) = A \cdot e^{-\alpha t} cos(\beta t + \phi)

Terminiamo per adesso con l’ultimo caso:

\alpha = 0 (circuito senza smorzamento)

In questo caso le due frequenze naturali (ovvero le soluzioni del trinomio di secondo grado associato) sono date da:

S1 = - J \omega_0
S2 = + J \omega_0

otteniamo nel caso in questione una soluzione del tipo:

x(t) = A cos(\omega_0 t + \phi)

Continueremo in un prossimo articolo, parlando di come calcolare le costanti A, per completare la risoluzione del nostro circuito.

Elettrotecnica – Studio di un circuito del secondo ordine – Circuito RLC serie

aprile 1, 2009 9:13 pm

Ci eravamo lasciati parlando di un circuito RC. Senza scendere nei dettagli dei circuiti RL , concettualmente simili (almeno matematicamente) agli RC, passiamo direttamente ai circuiti del secondo ordine, ovvero gli RLC.

Se avete letto l’articolo precedente, avrete capito come mai, si chiamano del primo o del secondo ordine. Tutto dipende dal grado di derivazione dell’equazione caratteristica. Vedremo adesso come agire quando ci troviamo con due elementi dinamici.

Studieremo sempre, almeno in questo momento, un circuito in evoluzione libera.

RLC Serie

Ragioniamo come abbiamo fatto nel caso precedente.

Applichiamo la Legge di Kirchhoff applicata alle tensioni sul circuito. Otteniamo:

v_R (t) + v_L (t) + v_C (t) = 0

A questo punto sostituiamo le relazioni del condensatore e induttore, che sono rispettivamente:

 i(t) = C \cdot \frac{\delta V_c(t)}{\delta t}
 v(t) = L \cdot \frac{\delta i_l(t)}{\delta t}

Otteniamo in questo modo:

R \cdot i(t) + L \cdot \frac{\delta i_l(t)}{\delta t} + v_C(0) + \frac{1}{C} \int_{0}^{t} i(t) \, \delta t = 0

Dividamo per L e deriviamo rispetto a t, ottenendo:

\frac{\delta^2 i(t)}{\delta t^2} + \frac{R}{L} \cdot \frac{\delta i(t)}{\delta t} + \frac{1}{LC} \cdot i(t) = 0

A questo punto fissiamo alcuni parametri:

\alpha = \frac{R}{2L}

che chiameremo costante di smorzamento, e

\omega_0 = \frac{1}{\sqrt{LC}}

che chiameremo pulsazione di risonanza.

Abbiamo quindi una equazioni differenziale omogenea del secondo ordine a coefficienti costanti. Vedremo in un altro articolo come risolverla, caso per caso.