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Viaggio nel cuore lusitano – Novembre 2008 – il primo mese

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Commenti: 3 commenti
Pubblicato il: 17 febbraio 2009

Sono tornato.

Mi sento ancora confuso per un viaggio che ha avuto, nonostante tutto, dell’incredibile.

Sono stato a Lisbona, in Portogallo, per tre mesi, come avevo del resto già scritto nell’ultimo post del 2008.

Raccontare tutto è estremamente complesso per me, perchè sono passati più di 100 giorni e mille e più avventure.

Nonostante questo, ci proverò, magari facendomi aiutare da qualche foto.

Il 3 novembre 2008 lasciai Anagnina, a Roma, che ancora avevo nello stomaco tutto quello che avevo mangiato la sera prima. Da anagnina mi spostai per la stazione termini, quindi a Fiumicino, arrivando in anticipo sulla tabella di marcia.

Incontrai Gerardo, Rosalba e Michela in aeroporto, sarebbero stati i miei compagni di viaggio durante tutto il periodo in Portogallo.

Ero in evidente fibrillazione, dovuta al fatto che stavo cominciando a realizzare il fatto che stessi abbandonando l’italia e tutti i miei cari per un pò.

La curiosità era davvero tanta.

Dopo avere preso l’aereo ed atterrati, tutto mi sembrò molto strano. Rimasi sconvolto dal sentire parlare la gente e da tutto… le scritte che non capivo, i posti che non conoscevo…

Prima immagine

Ci dirigemmo in una casa che ci era stata affibbiata.

Si trovava in rua prior do crato, in zona Alcantara.

Una volta arrivati li, lo spettacolo fu sconvolgente. Mi ritrovai in una casa con 3 persone che non conoscevo, una padrona di casa di terza età che parlava bene l’italiano, un cane, cinque gatti e polvere ovunque.

Seconda immagine

Era impossibile vivere in quella casa.

L’indomani cominciò il corso di lingua. Io conobbi le professoresse del corso e tentai, di parlare già da subito il portoghese, cosa che ovviamente non riuscii a fare.

Piano piano però la situazione migliorò, fino a farmi capire e parlare il sufficiente a potere restare sereno.

Durante questo primo periodo ci trasferirono di casa e avvenne la diaspora.

Io e Gerardo fummo trasferiti in un monolocale a St. Marta, a due passi da Avenida, quindi in pieno centro, mentre Michela fu trasferita poco più lontano, e Rosalba finì invece a Benfica.

Michela finì con quattro ragazze spagnole, mentre Rosalba con quattro catalane.

Durante i primi giorni vidi molte cose, conobbi subito un sacco di gente di paesi diversi.

Sesta immagine

Oltre alle ragazze spagnole conobbi una ragazza brasiliana, un ragazzo iraniano e molti altri.

Il bairro alto mi ricordò i candelai palermitani in versione centuplicata.

Purtroppo tutti i locali dal primo novembre 2008, chiudono alle 2, per motivi di quiete pubblica e per permettere il riposo a chi abita in quel quartiere, da sempre martoriato dalla movida lisboneta.

Durante la prima settimana passammo dal Lux, e successe una cosa un pò strana…

all’ingresso del locale ci impedirono di entrare, chiedendoci 240 euro e dicendoci che non eravamo in lista.

Cosa OVVIAMENTE falsa, visto che altre persone entravano pagando 12 euro, il che però ci suggerì che era meglio cercare un altro locale.

Col passare dei giorni visitai sempre più posti, imparai sempre più il portoghese, ma ancora lo stage non era iniziato. Mi aspettava una bella ed entusiasmante esperienza di lavoro stage Le serate volavano sia in casa che fuori, si stava con le ragazze spagnole o in giro a bere qualcosa per le vie del bairro.

Era tutto molto divertente, ma a volte mi sentivo davvero solo.

Ottava Immagine

Fisicamente e mentalmente, la saudade si faceva sentire. Mi mancava il mio mondo, i miei amici e la mia vita, ed erano passati si e no quindici giorni dalla mia partenza.

Il primo mese vide anche il colloquio di presentazione alla inov, l’azienda che era stata scelta per me dall’euroyouth portugal. Tutto filò liscio, semplicemente mi dispiacque molto averlo dovuto fare in inglese.

Mi sentii tranquillo e dopo sei giorni da tale colloquio cominciai lo stage con animo forte e sicuro.

Nel frattempo terminava il corso di lingua, con le mie mille figure di merda, come quando dissi che l’alentejo era una repubblica federale e quando dissi boa tarGI al posto di boa tarDE, facendo ridere chi si stupiva che salutassi in brasiliano senza sapere una parola di portoghese.

Lo stage cominciò e il mese finì. Purtroppo finì male e non poco, sia perchè su tutti, mi mancava una sola persona, sia perchè mi vedevo senza appoggi, amici e con colleghi che mi avevano salutato (anche se chiaramente scherzando) come un classico mafioso, alla faccia dei preconcetti…

Così, al 30 novembre del 2008, il bilancio era positivo dal punto di vista dell’improving linguistico, ma lo era un pò meno dal punto di vista dell’ambientazione, diciamo che mi serviva ancora del tempo.

E così comincio dicembre…


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3 commenti - Lascia un commento
  1. Mucho amicos s’e’ de peggiu in questas los vitas

  2. Marty scrive:

    Aspetto il continuo eh.. :)

  3. [...] « Viaggio nel cuore lusitano – Novembre 2008 – il primo mese [...]

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