Quando la cura è peggio del male

Categorie: Attualità, Eventi
Commenti: 7 commenti
Pubblicato il: 2 settembre 2007

L'unico pizzo che vorrei
A volte la cura è peggio del male.

La Confindustria siciliana ha decretato che gli imprenditori che si lasceranno soggiogare dal racket del pizzo senza ribellarsi, saranno saranno espulsi dalla stessa Confindustria. A molti può sembrare una mossa forte per evitare che vengano ridotte in schiavitù le industrie siciliane.

Ma è davvero cosi?

Se siete frequentatori assidui del mio blog, avrete letto sicuramente un articolo in cui già parlavo del pizzo.

Io non credo che questa sia una mossa corretta, e in questo, sono d’accordo con Beppe Grillo. Spiego prontamente il perchè. E’ molto probabile che un imprenditore siciliano sapendo i rischi che corre ad andare contro la mafia in un clima di scarso controllo statale, sapendo che può perdere la licenza se si scopre che paga il pizzo, piuttosto che rischiare la vita, farà di tutto per evitare che il suo pagamento si sappia. La mafia ringrazia.

Per quanto ne so io, AddioPizzo potrebbe uscirne disastrata e fortemente compromessa. Questo lo dico con la morte nel cuore perchè di AddioPizzo conosco molte persone, e so la filosofia che li muove. Nessuno sarà mai in grado di infangarli, perchè il loro cuore è mosso da una grande voglia di cambiare.

La repubblica scrive quanto segue:

Chiesto l’intervento dell’esercito. Gli imprenditori siciliani hanno anche chiesto allo Stato di intervenire con maggiori mezzi per difenderli. “A questo punto è opportuno l’intervento dell’esercito”, ha dichiarato il vicepresidente di Confindustria, Ettore Artioli. “Una riproposizione dei ‘Vespri siciliani’ per difendere anche quanti tra gli imprenditori vogliono continuare a lavorare, rifiutando ogni condizionamento e respingendo con coraggio intimidazioni di ogni sorta”.

Tutto quanto richiesto dagli imprenditori è necessario. Va fatto subito.

Abbiamo bisogno delle spalle coperte. Questo lo chiede la Sicilia civile che si oppone allo spirito mafioso.

Ho sempre rispettato Piero Grasso, alla luce soprattutto della sua storia, ma non so cosa lo muova a dire che è preferibile un esercito imprenditoriale ad un esercito vero e proprio, per la tutela della nostra regione.

Dire che portare in Sicilia l’esercito rappresenta un fallimento, è come dire che praticare l’eutanasia ad un malato terminale è un fallimento della medicina. Signore e Signori, il fallimento lo viviamo già. Inutile cercare di svuotare il mare con un cucchiaino.

Facciamo qualcosa di forte, altrimenti è solo un contentino.

Ricordate che chi non ha niente da nascondere non teme ad avere accanto le forze dell’ordine. Forse altri si.


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7 commenti - Lascia un commento
  1. Vittorino scrive:

    Condivido e sottoscrivo in pieno. Semmai con le forze dell’ordine io mi sentirei più libero…basta che non mi dicano che lo specchietto del mio motore non è a norma!
    Bisognerebbe appunto evitare che lo Stato arrivi ad un livello di insopportabilità…tipo posti di blocco ovunque per poi dire che non ho il faro che mi illumina bene invece di punire i colpevoli di tante ingiustizie…oppure mettiamo il caso emblematico degli autovelox…dovrebbero essere creati per aumentare la sicurezza e non le casse dei comuni…ecco…una figura di Stato troppo fanto-repressiva tramite le forze dell’ordine non giova a nessuno…non è cosi che si debella il vero male e si aumenta il senso civico…semmai bisognerebbe lasciare liberi i carabinieri e la polizia investigativa per le indagini e gli appostamenti avendo i mezzi e gli strumenti tecnologici adatti…l’esercito è uno strumento necessario se vogliamo che le cose cambino…la Mafia più che mai ha il completo controllo del territorio perchè è già inserita nelle società e nelle istituzioni…e lasciatemelo dire…altro che pizzo…la mafia fà affari ovunque…edilizia, droghe, rifiuti, anche tabacchi, commercio…ed esseri umani…ha causato una vera e propria alterazione del mercato siciliano…la monopolizzazione mafiosa.

  2. Fabrizio Mondo scrive:

    Vittorino,

    L’esercito dovrebbe essere una soluzione temporanea, ma presente nel territorio. Temporanea non so quanto, ma sicuramente temporanea. Ovviamente non si tratta di discutere del controllo dei motorini e in generale di una pressione ad personam a mo di grande fratello.

    Cosi come si è formata una mentalità menefreghista, volta al fregare lo stato e i cittadini onesti, così se ne deve formare un altra, dove si intuisce che conviene essere onesti, usando la massima linea dura.

    Un pò di paura e pepe al culo, gioverebbe. Ripeterò finchè campo, se sei una persona onesta, non hai niente da temere.

    Sai bene Vittorino, tu che sei mio concittadino, che il mercato della droga nella nostra città è strettamente controllato e vincolato da associazioni mafiose, secondo te, con l’esercito, questo sarebbe ancora possibile?

    Basterebbe eliminare i ponti di commercio della droga LOCALMENTE per riuscire a sconfiggere la droga. Cosa devo pensare, che lo stato non voglia farlo?

    Salutoni, ti abbraccio.

    P.S continua nella tua lotta. So chi sei e cosa stai facendo nei tuoi campi. Ti appoggio sempre.

  3. Cloud scrive:

    L’unione fa la forza. Parlo dell’unione tra le forze dell’ordine e le vittime della mafia (soprattutto i commercianti). Inoltre bisognerebbe depurare il parlamento e la magistratura dalla mafia. Infine, tagliare le gambe alla mafia, PER ESEMPIO, legalizzando le droghe leggere. Più soldi allo stato, meno alla mafia, e la gente più felice :-)

    Difficile, ma niente è impossibile.

  4. Vittorino scrive:

    Lo vedi….non credo appunto in questa modalità dello stato che debba mettere paura e pepe nel culo…perchè non è cosi che i cittadini gli si affiancano ed abbiano un minimo di senso di patria…il motore più potente per sconfiggere la mafia è il popolo…quel popolo stesso che ancora adesso le permette di vivere agiosamente…lo stato non deve essere come ho ripetuto poco fà ne fanto-repressivo e nemmeno fanto-collabotore, cioè non può avere queste reazioni cosi lente ad azioni cosi palesi…l’esercito non cè ancora perchè
    non si spara quasi più…e quindi a suo senso le cose sono sotto controllo e questo la mafia lo ha capito fin dal 1994 da quando doveva compiere l’ultima strage allo stadio di sansiro…ma mi dispiace che il presidente del consiglio ad esempio non venga a stare due giorni in paese da me…vediamo se non lo manda l’esercito…avrei una serie di cose da spiegargli visto che di mafia e di lotta alla mafia lui e lo stato fino ad ora hanno dimostrato di esserne poco competenti non essendo bene a conoscenza di cosa veramente è la mafia e di cosa vuol far credere la mafia…ecco lo stato cosa fà..poco tempo fà non riconosce ad esempio l’equità economica tra vittime di mafia e vittime di terrorismo…questa non ne voglio fare una questioni di soldi ma è l’ennesima sconfitta…per il semplice fatto che alle vittime lo stato è solo vicino per una targa, il nome di una piazza ed un anniversario, e quattro spicci dati dopo l’uccisione dei propri cari (ho ammirato molto il fratello di Borsellino quando rifiutò l’indennita dallo stato), questo stà proprio a significare che lo stato ne ha capito ben poco….invece di garantire queste vittime accogliendole tra le proprie braccia a mala pensa stringe le mani…quando la colpa alla fine è proprio dello stato che è stato assente e ogni tanto tossisce…tutto è avvenuto e avviene perchè lo stato è assente…mi dispiace dirlo…ma LATITANTE E’ LO STATO.
    Questa mia pesante affermazione non vuole essere affatto una provocazione…ma un grido di aiuto per chi voce non ne ha. Ti dico sinceramente che porterei uno striscione allo stadio con scritto ciò…ma verrebbe frainteso apposta…e alla fine ci pigliano a noi per mafiosi…l’esercito dovrebbe essere in tutte le industrie e imprese a sorvegliarne l’incolumità… dice bene il tipo di confindustria…ma non può dire che butta fuori chi paga pizzo o cose varie…e secondo lui gli industriali fino ad adesso con chi hanno fatto affari?? magari con la mafia direttamente no vero..ma ad imprese collegate alla mafia? ad istituzioni collegate alla mafia? a fornitori collegati alla mafia? come ben capite basta che ci giriamo e vediamo ciò…
    Allora…non sono pure d’accordo all’invio di un esercito di industriali…ma sono d’accordo all’invio di gente con la mentalità di creazioni di impresa…liberi di potere investire sulle nostre innumerevoli risorse senza creare lo scempio fatto fino ad adesso…oddio qualche cosa buona cè…ma sono soltanto lampare in mezzo al mare…si può fare di più.
    Le mentalità industriali sicuramente riusciranno ad auto organizzare il sitema sicilia in modo da non dipendere per molti aspetti dal nord…(anche quì lo stato è complice)l’esercito deve solo assistere e sorvegliare questo sviluppo…aspettando che si creino posti di lavoro e si cominci a togliere manovalanza alla malavita…secondo voi la persona x ad esempio è felice se và a fare lo spacciatore?? Quelli sono soldi facili…il lavoro dovè? per lui vale la pena rischiare…lo stato non gli è amico..non gli offre lavoro…possibilità di fare carriera…farsi una famiglia ecc ecc ecc..
    In questo modo si darebbe una prima botta ad esempio per il debellamento del mercato della droga…MA SONO CONTRARIO ASSOLUTAMENTE ALLA LIBERARIZZAZIONE DELLE DROGHE, MA ANCHE CONTRARIO AL PROIBIZIONISMO ASSOLUTO…SONO FAVOREVOLE SEMMAI AD UNA DISTRIBUZIONE CONTROLLATA…la gente deve sapere che liberalizzandola ci siamo giocati e ci stiamo giocando più generazioni…non capite la droga che merda fà nel nostro corpo…ma proibendola assolutamente si crea tra i giovani questa voglia di trasghedire che è dentro ai giovani…e si crea l’effetto attuale di campare le lobby mafiose…vedete…la vita purtroppo è il bene più importante che ci rimane…stiamo perdendo la capacità di dare un vero valore alla vita…in questo a me ad esempio la morale cattolica aiuta molto…è una guida di retta via…ma ditemi cosa rimane ad un ragazzo oggi se lavoro non ne trova…non è felice…studia 30 anni e poi non si può fare nemmemno una famiglia…perchè se ne deve andare…non ha futuro.
    E’ logico che poi la droga trovi gli spazi che vuole.
    Quando parliamo mettiamoci nei panni di tutti…sia del ladro che della guardia…è questo che permette di avere una visione a mio parere attendibile di ciò che accade veramente.
    Lo spacciatore da quattro soldi è solo il mezzo finale di cui la mafia si serve.
    LA MAFIA E’ IL MALE IN PERSONA…E’ LA NOSTRA PAURA PIU’ ASSOLUTA…E’ DIVENTATA PER ME COME UNA PAURA ANCESTRALE…IL BUIO NELLA NOTTE…L’INCUBO PIU’ SOGNATO…NON POSSIAMO VIVERE DI MAFIA ANCORA PER MOLTO…DITEMI…CHE FUTURO ABBIAMO???

  5. daemonia scrive:

    La mafia esiste già dall’epoca dell’unità d’Italia…il nord ha sempre fatto il comodo suo, e la gente del sud ha cominciato a ribellarsi e ha fatto nascere il brigantaggio, e nn si ha fatto niente per risolvere questo grande problema ke attanaglia tutti noi. Io penso questo: se un giorno l’Italia riuscirà a risolvere questo problema di nord e sud, e sopratutto far circolare più soldi, la mafia e tutti gli altri tipi di delinquenza nn saranno più un problema: i mafiosi saranno molti di meno e spero ke la delinquenza ke commettono essi se ne vada con loro.

  6. Vittorino scrive:

    Daemonia ascolta forse dovresti un secondo vedere la cosa in maniera più contemporanea…ricollegarsi alla storia della mafia può essere un modo per interpretare male la questione…si è vero; La mafia ha una sua storia ben delineata che si sviluppa da quel periodo circa…ma non puoi dire che non è stato fatto nulla per risolvere questo problema…si era arrivati vicini ad una soluzione ai tempi della dittatura fascista…leggi dure per i mafiosi che vennero condonate nell’immediato dopoguerra per consentire agli americani di prendere il controllo del territorio…stà cosa che circolano più soldi non mi convince tanto…vedi ad esempio città americane come Miami ad esempio sono fondate con questa filosofia…circola molto denaro e ci sono molte banche, ma li la malavita fà molti più affari…perchè riesce attraverso le banche a riciclare denaro…il cerchio torna… mi sembra un pò troppo ideologico come pensiero…cerchiamo di essere più fattibili nelle soluzioni.

  7. xm carreira scrive:

    È necessario rompere il muro della omertà, della paura, ed è anche necessario essere uniti contro tutte le mafie che inquinano il libero mercato e lo sviluppo economico d’Italia.

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