
Ultimamente mi succedono un pò di cose strane. Soprattutto mi vengono a contattare un pò di strani personaggi. L’ultimo caso è stato questo qui.
Di solito quando un troll o una persona vuole cazzeggiare con me, prendermi in giro o quanto altro, mi limito ad ignorarlo sperando in una sua autocombustione, che solitamente avviene.
Questa volta tuttavia, mi sono trovato di fronte ad un caso speciale, davvero, di bimbominkia. Ma proprio uno di quelli virulenti, prestanti nella loro imponenza. Per cui decisi che non potevo lasciar perdere questa occasione, e sono qui a raccontarlo.
Nel resto del post scriverò le battute che ci siamo scambiati, commentandole se necessario. Buona lettura.
Prologo: io non potevo aspettarmi l’attacco del bimbominkia.
LUI: fabrì skusa tnt il disturbo
IO: dimmi pure
LUI: mi serve 1 piacere
IO: se posso, volentieri. Ma mi dispiace non ho molto tempo.
LUI: sai dirmi il tuo indirizzo ip??
Al chè comincio a capire l’antifona. Nonostante mi fossi già immaginato tutto, faccio finta di stare al gioco, anche se mi mantengo guardingo per non farlo insospettire.
IO: e perchè dovrei farlo?
LUI: ho praticamente 1 programma ke se metto ‘lindirizzo ip mi dice la via di casa.vorrei vedere se funziona
Alchè pensavo: Wow! E che caspita di Whois sarà? Alla faccia! Decido di ricorrere ad un vecchio stratagemma lolloso, utilizzato anche nella definizione di hacker della uncyclopedia.
IO: dai ok. 127.0.0.1
Al chè mi risponde un misterioso:
LUI: del server è qst??
Che non capisco cosa significhi.
IO: Server? Non capisco. Non avevi chiesto il mio ip?
LUI: si ci sn 2 ip, quello del server e quello del client.
Alchè io capisco che principalmente lui è molto confuso. Decido di usare lo stratagemma migliore per fare impazzire un bimbominkia, ovvero essere più bimbominkia di lui. Dopo un pò se ne esce con:
LUI: con alice ti connetti?
Necessaria una parentesi per i meno informati sugli ip, in modo da capire il passaggio precedente e i successivi. L’ip che ho comunicato al bimbominkia, è un ip FITTIZIO che rappresenta IN QUALSIASI COMPUTER, ANCHE NON CONNESSO AD INTERNET, il proprio pc. Se in una casa ci sono 20 pc tutti connessi ad internet con la stessa connessione, allora essi avranno:
Tutti lo stesso ip fittizio di host, ovvero 127.0.0.1 detto anche localhost
Ciascuno un proprio ip locale, della famiglia 192.168.1.qualcosa o 10.0.0.qualcosa
Tutti lo stesso ip pubblico, che dipende dal provider.
Quindi, inserendo 127.0.0.1 è molto probabile che abbia scandito se stesso. Alchè insisto:
IO: allora la via qual è la via di casa mia?
LUI: nn funziona ke kazzata ke è sto koso.
IO: non ci sei riuscito a vedere dove abito?
LUI: no
IO: ma io te l’ho dato l’ip.
LUI: qll è l’indirizzo del server nn il tuo. il server che usi per connetterti ad internet.
E già da qui cominciavo a ridere da solo ad alta voce al punto che mia madre si è seriamente preoccupata della mia serenità mentale. Io decido che è troppo bello e voglio continuare la buffonata.
IO: ok, ti do il mio vero ip. Non farmi danno però: 192.168.1.204
In realtà non ho questo ip locale. Ma dargli un ip con quarto blocco del quartetto più piccolo (come 192.168.1.2) poteva metterlo in allarme. Anche se avrei potuto farlo benissimo, lui si è dimostrato non conoscere proprio nulla sugli ip, figuriamoci sulla loro attribuzione.
LUI: cmq nn preoccuparti nn faccio a te danno
Al chè ho pensato. “Io questo bimbetto mi ricordo averlo aiutato con somma fatica a costruire una babba radio con winamp. Mi reputa un <<amico>> e non penso voglia continuare. Ma io si, quindi cercherò di provocarlo.”
Ebbene si amici, ho feeddato un troll.
IO: non penso tu sia in grado di fare danno a prescindere, ma proprio a nessuno.
Dopo un paio di battute inerenti le sue capacità amatorio/virulo/informatiche che salto, ad un certo punto mi fa spaventare.
LUI: questo ip non è il tuo.
IO: ma che dici?
LUI: è di una xsona in california ke sta in via adiralty 330 a marina del rey
A questo punto mi sono dovuto alzare inventando una scusa perchè stavo troppo piegato dalle risate. Non avevo mai riso cosi tanto. Faccio notare al bimbominkia che non è corretto quello che ha detto e lui comincia a mandarmi delle immagini, che servono in teoria per capire il mio ip. Accetto ovviamente le immagini, e comincia il bello.
LUI: il tuo ip è 80.181.179.253 ne sono sicuro.
I continuo a ridere, ovviamente so che non è questo, perchè io sono un cliente infostrada e so che il range degli ip a mia disposizione (come a tutti gli altri utenti di questo provider) comincia con 151 anche se ammetto che non so se è un /8 /16 o quel che sia. Se qualcuno me lo fa sapere, lo ringrazio. Decido di fare un whois dell’ip che mi ha mandato e noto che il response è questo:
OrgName: RIPE Network Coordination Centre
OrgID: RIPE
Address: P.O. Box 10096
City: Amsterdam
StateProv:
PostalCode: 1001EB
Country: NLReferralServer: whois://whois.ripe.net:43
NetRange: 80.0.0.0 – 80.255.255.255
CIDR: 80.0.0.0/8
NetName: 80-RIPE
NetHandle: NET-80-0-0-0-1
Parent:
NetType: Allocated to RIPE NCC
NameServer: NS-PRI.RIPE.NET
NameServer: NS3.NIC.FR
NameServer: SUNIC.SUNET.SE
NameServer: NS-EXT.ISC.ORG
NameServer: SEC1.APNIC.NET
NameServer: SEC3.APNIC.NET
NameServer: TINNIE.ARIN.NET
Comment: These addresses have been further assigned to users in
Comment: the RIPE NCC region. Contact information can be found in
Comment: the RIPE database at http://www.ripe.net/whois
RegDate:
Updated: 2005-07-27
Non ho parole. Non solo l’ip è scorretto, ma non può appartenere a nessuno in Italia! E c’è da sottolinearlo, io non uso nessun server proxy. Il gioco continua:
LUI: cmq sia il tuo ip è sicuramente qll al 100%
IO: non c’entra nulla, mi dispiace.
LUI: hai ragione, ti ho confuso con un altro. cmq il tuo ip è qst 65.54.171.29
Ecco il risultato del whois. Attenti alle mascelle.
OrgName: Microsoft Corp
OrgID: MSFT
Address: One Microsoft Way
City: Redmond
StateProv: WA
PostalCode: 98052
Country: USNetRange: 65.52.0.0 – 65.55.255.255
CIDR: 65.52.0.0/14
NetName: MICROSOFT-1BLK
NetHandle: NET-65-52-0-0-1
Parent: NET-65-0-0-0-0
NetType: Direct Assignment
NameServer: NS1.MSFT.NET
NameServer: NS5.MSFT.NET
NameServer: NS2.MSFT.NET
NameServer: NS3.MSFT.NET
NameServer: NS4.MSFT.NET
Comment:
RegDate: 2001-02-14
Updated: 2004-12-09RTechHandle: ZM23-ARIN
RTechName: Microsoft Corporation
RTechPhone: +1-425-882-8080
RTechEmail: 65.54.171.29&email=0′ border=’0′ align=’middle’>OrgAbuseHandle: ABUSE231-ARIN
OrgAbuseName: Abuse
OrgAbusePhone: +1-425-882-8080
OrgAbuseEmail:OrgAbuseHandle: HOTMA-ARIN
OrgAbuseName: Hotmail Abuse
OrgAbusePhone: +1-425-882-8080
OrgAbuseEmail:OrgAbuseHandle: MSNAB-ARIN
OrgAbuseName: MSN ABUSE
OrgAbusePhone: +1-425-882-8080
OrgAbuseEmail:OrgNOCHandle: ZM23-ARIN
OrgNOCName: Microsoft Corporation
OrgNOCPhone: +1-425-882-8080
OrgNOCEmail:OrgTechHandle: MSFTP-ARIN
OrgTechName: MSFT-POC
OrgTechPhone: +1-425-882-8080
OrgTechEmail:
Ma è un ip appartenente alla microsoft! Che umiliazione…
IO: Ti sbagli ancora.
LUI: 207.46.26.60 e non dire che non è vero.
Ok, allora faccio un ultimo whois:
OrgName: Microsoft Corp
OrgID: MSFT
Address: One Microsoft Way
City: Redmond
StateProv: WA
PostalCode: 98052
Country: USNetRange: 207.46.0.0 – 207.46.255.255
CIDR: 207.46.0.0/16
NetName: MICROSOFT-GLOBAL-NET
NetHandle: NET-207-46-0-0-1
Parent: NET-207-0-0-0-0
NetType: Direct Assignment
NameServer: NS1.MSFT.NET
NameServer: NS5.MSFT.NET
NameServer: NS2.MSFT.NET
NameServer: NS3.MSFT.NET
NameServer: NS4.MSFT.NET
Comment:
RegDate: 1997-03-31
Updated: 2004-12-09RTechHandle: ZM39-ARIN
RTechName: Microsoft
RTechPhone: +1-425-882-8080
RTechEmail: 207.46.26.60&email=0′ border=’0′ align=’middle’>OrgAbuseHandle: ABUSE231-ARIN
OrgAbuseName: Abuse
OrgAbusePhone: +1-425-882-8080
OrgAbuseEmail:OrgAbuseHandle: HOTMA-ARIN
OrgAbuseName: Hotmail Abuse
OrgAbusePhone: +1-425-882-8080
OrgAbuseEmail:OrgAbuseHandle: MSNAB-ARIN
OrgAbuseName: MSN ABUSE
OrgAbusePhone: +1-425-882-8080
OrgAbuseEmail:OrgNOCHandle: ZM23-ARIN
OrgNOCName: Microsoft Corporation
OrgNOCPhone: +1-425-882-8080
OrgNOCEmail:OrgTechHandle: MSFTP-ARIN
OrgTechName: MSFT-POC
OrgTechPhone: +1-425-882-8080
OrgTechEmail:
ARIDAJE per usare un termine bimbominkiesco. Proprio di coccio!
Ad un certo punto decido che è inutile continuare a sparare sulla croce rossa. Mi fermo additando la scusa del sonno, ma lui insiste, fin quando ad un certo punto non sa cosa fare, si sconnette senza dirmi nulla, e non si fa più sentire.

ahahahahahhahaha sta lamerata se la poteva proprio risparimare! ahahahahah oddio… oddio, neanke io nn è ke sappia spingermi così tanto in là, però dai, lui si sarebbe dovuto trattenere!!
e cmq +1 nn è un prefisso italiano, questo avrebbe dovuto saperlo…
@Daemonia: I referti del whois li ho visti io, non li ha visti lui. Forse non sa nemmeno cosa sia un whois.
non ci ho capito niente -.-”
@Juan: non sarai un bimbominkia anche tu?
Lasciatelo dire: sei un grande !!!!!!
@Aura: Grazie! Ma non capisco perchè!
¿…? Anch’io, Non c’ho capito nulla.
@4, 8: Questo è umorismo per informatici. Se non lo siete, è perfettamente normale che non si capisca.
questo intervento mi fa morire dal ridere, ma purtroppo persone così ci sono e non c’è nulla da ridere……
c’è veramente da piangere!!
aiuuuuuto!!
Baci.
I lamer sono ovunque, e purtroppo ogni tanto qualche pirla scrive dei tools che possono usare anche loro…
faccio qualche precisazione però per dovere di cronaca:
1) fare un dns reverse lookup di un certo indirizzo IP non ti consente con certezza di sapere a chi è intestato, perché un REVERSE lookup, cioé funziona cercando un dominio registrato che punta a quell’IP; se domini non ce ne sono, come nel caso degli IP delle utenze ADSL, ti viene restituito il nome del registar che ha acquistato quel range, e siccome gli IP si possono rivendere, non saprai mai di chi sono
Ad esempio, una fetta degli indirizzi 80.x.x.x è di telecom, ma se fai un lookup non vedi telecom scritto da nessuna parte…
2) il fatto che ti abbia sparato per due volte un indirizzo registrato a microsoft vuol dire che il pivellino non sa una cippa di Internet e ti ha confuso con il server di msn
troppo divertenti sti lamer… ma quanti hanno aveva il tizio? 15?
@Don Uorri: Ciao Don! Che piacere averti qui.
Effettivamente ammetto di avere fatto un errore nel primo caso. Il Whois non poteva darmi notizie certe sul primo ip mandato dal tizio.
Il tizio era molto piccolo, non ricordo quanti anni avesse, sicuramente meno di 16.
Un abbraccio Don, spero di ribeccarti qui, casomai, ci vediamo al V-day!
Fabrizio, sei grande.
Però potevi continuare, magari se ne usciva con qualche IP della CIA
[...] ancora i miei colloqui con i bimbominkia, i miei sprazzi antimafiosi e le mie lotte contro la siae. Speriamo ce ne siano ancora tanti [...]
Io ti adoro! Sei il mio mito…
[...] http://www.fabriziomondo.com/blog/2007/08/30/the-real-bimbominkia/ [...]
[...] partite di calcio come se fossero guerre e perdano le guerre come se fossero partite di calcio, di come chi si loda s’imbroda, della truffa del superenalotto, di quando prevenire non è meglio che curare, di quando non si [...]
[...] partite di calcio come se fossero guerre e perdano le guerre come se fossero partite di calcio, di come chi si loda s’imbroda, della truffa del superenalotto, di quando prevenire non è meglio che curare, di quando non si [...]