Normative SIAE per il podcasting radiofonico in Italia
agosto 20, 2007 7:58 pm37 Responses to “Normative SIAE per il podcasting radiofonico in Italia”
ma secondo te…
la gente si mette a leggere questa paccata di roba :S
ahaah! scherzo fabryolo! baciotti!
<>
chi
e’ senza peccato scagli la prima pietra!!!
se tu non paghi subito scatta la mora!!!
giusto!!!
ma perche allora visto che sono un socio siae, loro l’assegno dei miei compensi lo mandano quando decidono loro?????
se dovessi applicare io la multa a loro per tutto il tempo che mi fanno aspettare, sarei diventato milionario solo con gli interessi!!!! vi voglio bene !!! caio
Basta leggere l’art.12 (ER FORO DE ROMA) per capire quanto è obsoleto il sistema giuridico italiano. Non si è fatto altro che declinare a livello “digitale” quello che normalmente avviene per il “via etere” che nel caso dei podcasters diventa “via anale”. Ma se si pensa che il problema resta in Italia ci si sbaglia, provate a informarvi sull IFPI e la normativa applicata a livello internazionale.
Lancio un appello “creare un portale per la tutela dei podcast italiani” e poi muoverci a livello internazionale per fare altrettanto. E lo stesso vale per i blog.
Intanto continuate a leggere i blog, a commentarli, ad ascoltare le trasmissioni podcast e a recensirle nelle community, questo garantisce la loro vita.
Meditate…
scusate, ma quest’obbligo di registrazione vale solo per podcaster che utilizzino brani di artisti e autori SIAE o collegate estere.
ma chi posta nel suo podcast solo musica rilasciata sotto licenza Common Creative (da interpreti e case) e di autori non iscritti SIAE o i cui diritti siano decaduti – cioé 70 anni dopo la morte – può anche ignorare bellamente la SIAE e sbattersene della licenza.
o sbaglio?
@necroclerico:
non sbagli, è vero quanto dici.
Caro Fabrizio, grazie mille per le informazioni che elargisci sul tuo blog, mi sono state di grande aiuto. Il mio sogno è aprire un podcast di argomento musicale.
Ti vorrei però sottoporre il vero problema contro cui mi sono scontrato. In fondo il regolamento Siae è duro, ma non è eccessivamente limitante. Poi si può discutere sul concetto di Siae, ma non è questa la mia intenzione qui e ora.
Il vero problema è la Scf, che accampa diritti e impone limitazioni grazie a un potere lobbista che in realtà non dovrebbe avere nessuna validità giuridica visto che si tratta di un ente privato.
Te la faccio breve: ho telefonato e poi scritto alla Scf chiedendo cosa dovessi fare per trasmettere un podcast contenente brani registrati. Ecco cos’hanno risposto:
SCF è in grado di fornire licenze per l’utilizzo di musica registrata attraverso podcast purchè tale attività rispetti le seguenti caratteristiche:
1) Si tratti di podcasting di una trasmissione già comunicata al pubblico attraverso canali “tradizionali” (radio, tv)
2) Il podcast deve essere fedele alla trasmissione originale (senza alcun “taglia e cuci”)
3) Ogni canzone presente nel podcast deve essere “sporcata” da un minimo di “parlato”
4) Non possono essere oggetto di podcasting più di 2 canzoni consecutive, le quali devono essere intervallate alle altre con almeno 3 minuti di “parlato”
5) In 1 ora di podcasting il limite massimo di contenuto musicale dev’essere di 30 minuti.
6) Qualora tutto ciò rispecchi le effettive caratteristiche del podcasting che intende effettuare, provvederemo a redigere la necessaria licenza.
—–
Sei sicuramente in grado di valutare da solo il significato di questi 6 comandamenti. Ma vorrei farti concentrare sul punto 1.
Significa che solo chi ha già una radio o una tv via etere può fare un podcast. Ovvero la Rai, Mediaset, Radio dj, 105 e tutta questa gente qui. Ovvero delle altre lobby. Alla faccia della democratizzazione della comunicazione portata dalle nuove tecnologie digitali.
Tutto questo significa che mi è impossibile aprire un podcast. Inutile dirti che sono molto frustrato, incazzato, depresso.
Ma a questo punto il mondo deve sapere.
Complimenti e grazie per il blog e un caro saluto,
S.
@Sanpietrino:
Ciao a te e grazie per i complimenti
Ti vorrei però sottoporre il vero problema contro cui mi sono scontrato. In fondo il regolamento Siae è duro, ma non è eccessivamente limitante.
Per essere limitante, è limitante. Possiamo dire che non è cosi tanto limitante quanto quello scf.
Il vero problema è la Scf, che accampa diritti e impone limitazioni grazie a un potere lobbista che in realtà non dovrebbe avere nessuna validità giuridica visto che si tratta di un ente privato.
Anche la siae è gestita da privati. I campi d’azione sono diversi, e quindi i diritti richiesti non si intralciano.
Veniamo al dunque:
1) Si tratti di podcasting di una trasmissione già comunicata al pubblico attraverso canali “tradizionali” (radio, tv)
Questo implica che deve essere presente già un media registrato, che può ANCHE essere una web radio, non necessariamente un ente di proporzioni nazionali. Altrimenti è davvero il caso di ribellarsi, scf non è nuova a correggere in corsa i suoi contratti, magari lo farà di nuovo.
Gli altri punti sono auto esplicativi, e sono pesanti, purtroppo.
La battaglia contro l’informazione pilotata, deve riguardare NECESSARIAMENTE anche il concetto di diritto d’autore, che per ora vincola non poco il mondo della (web) radio e dei podcasting.
Cerca di non essere depresso, si può trovare una soluzione, che è la creative commons, o altro
Caro Fabrizio, grazie mille per la risposta. Però riguardo al punto 1) non sarei così sicuro che le web radio appartengano ai “canali tradizionali”. Comunque ho chiesto lumi anche a loro, aspetto una risposta che spero arrivi presto (sulla prima, a parte i loro regolamenti che trovo assurdi, sono stati veloci e gentili).
Mi scuso con te e con gli altri lettori per i toni accesi, ma ho scritto sull’onda della rabbia.
Grazie mille ancora e un caro saluto.
S.
Ps. Tornerò qui a postare quando mi risponderanno.
@sampie:
Considera però che io ragiono anche sulla base del buon senso… se la normativa fosse come dici tu, non potrebbe esistere una radio web only.
Fammi sapere…
Caro Fabrizio, rieccomi. Scf ha già risposto. Purtroppo è come dicevo io:
Domanda: tra i canali tradizionali di tv e radio, queste ultime includono anche le webradio o vale solo per le trasmissioni via etere?
Risposta: Solo per le trasmissioni via etere
Domanda: nel caso che invece il podcast sia la prima e unica modalità trasmissione al pubblico, che cosa bisogna fare per ottenere le licenze?
Risposta: Può regolarizzare con scf l’attività di web radio nonché il dowloading dei brani di titolarità dei produttori indipendenti. Al contrario con il contratto Scf è vietato l’uso di brani delle major, per i quali deve ottenere l’autorizzazione direttamente dalle major.
Ciao!
S.
@Sampie:
Allora secondo quanto dici, tutte le web radio (anche quelle regolarizzate!) sono impossibilitate a creare podcast, ed è MOLTO ridicolo. Spero non sia davvero come dici.
@fabry
Questo è quello che mi hanno scritto e sì, è assolutamente ridicolo. Ma è assolutamente vero. Per esempio, se vai sul sito di Radio Alt (http://www.radioalt.it/), una webradio che ascolto spesso, e guardi la sezione podcast di musica, vedrai che ti si apre la finestra di streaming, ma non hai la possibilità di scaricare il file, quindi in realtà non è propriamente un podcast.
Tutto questo è in linea con la volontà delle case discografiche di boicottare in ogni modo il canale internet.
Salve io seguo questo sito isolano http://digilander.libero.it/isolano.it da un po’ di tempo ed ho notato che ha un podcast web radio( si appoggia su gcast server americano) e’ chiamata radioisolano mi piace cosa fa’,pero’ ho notato che dopo le sue trasmissione lascia ascoltare brani per intero lo puo’ fare? Non fa’ pubblicita’ e cambia di tanto in tanto trasmissione,io vorrei avvisarlo se sta’ sbagliando e rischia qualche blocco dalla siae,perche’ mi piace vedo che e un sito amatoriale.Vi prego di rispondere grazie a tutti!
@Seguoradioisolano:
Ammesso che abbiano la licenza siae, dovrebbero seguire in modo rigido tutti i loro punti, tra cui anche quello di “sporcare” ogni brano con il parlato.
se non c’e’ l’ha rischia grosso?
a me dispiacerebbe se chiude che dici gli chiedo se ha la licenza e di sporcare tutti i brani? Ma se non ha la licenza e sporca i brani potrebbe essere in regola? Grazie Fabrizio!
@SeguoRadioIsolano:
Se non ce l’hanno rischiano in proporzione alla visibilità della loro struttura internet, ovvero alla diffusione dei loro podcast e del loro sito.
Sporcare i brani senza avere la licenza non ha senso.
SCUSA MA CHI LO FA PER GIOCO SENZA AVERE ENTRATE, PERCHE ‘ DEVE PAGARE QUESTA MALEDETTA LICENZA NON CAPISCO?
MA SCUSATE QUESTO SITO CHE NE STATE PARLANDO … LUI USA GCAST E UN SEVER AMERICANO QUINDI LE TRASMISSIONI ARRIVANO DALL’AMERICA ANCHE SE SONO STATE CREATE IN ITALIA NON VEDO COSA CENTRA CON QUESTA SIAE CHE ESISTE SOLO IN ITALIA PURTROPPO.
PERCHE’ NON PUO’ FARLO ANCHE SE NON HA LICENZA? IL SERVER GCAST PARTE DALL’AMERICA,QUINDI SE LA COSA E ILLEGALE SI DOVREBBE CHIUDERE IL SERVER NO IL SITO ITALIANO VOI CHE DITE?
E POI NON E NEMMENO IN DIRETTA E IN PODCAST TUTTO REGISTRATO,ANZI COME STO’ ASCOLTANDO IN QUESTO MOMENTO LE MUSICHE LE HA SPORCATE TUTTE.QUINDI A MAGGIOR RAGIONE SIA SCF CHE SIAE NON DEVONO ROMPERE.IO PENSO CHE SIA UNA RADIO PER PURO DIVERTIMENTO E ANCEH IL SITO CHE HO MESSO COME PAGINA INIZIALE PERCHE’ HO TUTTO A PORTATA DI MANO.
@SeguoRadioIsolano & Alberto:
CALMATEVI, o non avrete più il piacere di postare.
La siae non fa distinzione sul lucro o meno, o meglio, la fa in minima parte. Anche le web radio senza fini di lucro e i realizzatori di podcast senza pubblicità, devono pagare la licenza apposita.
Mi dispiace, ma è cosi.
Società consorelle della siae, sono presenti in tutte le nazioni (SGAE in soagna.. RIAA in america…) quindi il problema è diffuso a livello mondiale, anche se in modi diversi.
Purtroppo obiettivamente, i vostri podcast non sono legali, perchè usate brani coperti da diritti d’autore tutelati dalla siae. Dovresti lamentarti con loro, piuttosto che con me.
P.S il server può partire anche da timbuctu, la siae giustamente calcola il registro linguistico e il target di ascolto, piuttosto che la presenza fisica dei mezzi in Italia (ed ha ragione, purtroppo).
Ti prego di considerare i prossimi interventi a mente lucida.
Grazie
cosa rischia Isolano?
@Alberto:
Se la siae notifica che state effettuando podcasting di brani tutelati senza autorizzazione, può fare una multa.
Però obiettivamente NON so a chi sia intestabile la multa, ne tantomeno la sua entità.
Vorrei sapere un ultima cosa, come fanno a beccare isolano? Tramite ip?
ma se è un podcast solitamente viene mandato al server gcast il file, quindi l’ip non e quello di isolano,ma quello di gcast. Oppure tramite gcast o digilander possono chiedere la chiusura degli stessi?
@Alberto:
Questo purtroppo non posso saperlo.. non sono un agente siae, ne ho la minima idea di come effettuino i loro controlli e ispezioni
UN ULTIMISSIMA COSA SE FANNO TRASMISSIONI IN PODCAST DI SOLO PARLATO SENZA MUSICA? LA SIAE ROMPE UGUALMENTE? COME SI FA’ A RICONOSCERE UN BRANO NON COPERTO DA COPYRIGHT? CIOE’ UN BRANO CHE LA SIAE NON PUO’ DIRE NULLA??
@Alberto:
Se usate solo parlato la siae non può vantare diritti. Per quanto riguarda la seconda domanda, trovi molta musica libera su http://www.jamendo.com
Bella notizia potresti indicarmi altri siti se li conosci oltre a quello che hai gia ‘ indicato ,dove c’e’ musica libera dalla siae. Grazie!
@Alberto:
altri con musica italiana?
@Alberto:
Esisterebbe anche google…
Ciao Fabrizio, ho notato che qui si parla di me!
Ora sono io a chiederti un informazione: Vorrei creare una web radio come l’hai creata tu in questa pagina(che si apre mediaplayer in automatico).Devi obbligatoriamente tenere acceso il pc per mandare la musica? Io vorrei sapere se si puo’ creare una virtuale tipo l’ex mogulus tv oramai diventato livestream. Io pero’in versione radio, mi fai sapere se c’e’ in giro qualcosa possibilmente gratuita? Grazie!
@Isolano: Purtroppo siamo off topic, ti devo chiedere di ricommentare in un altro articolo.
come faccio a ricommentare in un altro articolo?
@Isolano: Puoi commentare in un articolo tra questi: http://www.fabriziomondo.com/blog/indice-articoli-web-radio/ partendo magari a leggere dal primo
Minchia! Fino a qualche minuto fa volevo aprire una webradio per me e quatttro amici! Mi è passata la voglia!
Pazzesco!
@Giorgio.Cat
Attenzione!
Queste ssono le normative per il podcasting, non per le web radio.
Care to comment?

