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Scardiniamo il Superenalotto

Commenti: 15 commenti
Pubblicato il: 31 agosto 2007

Superenalotto

Che cos’è il superenalotto? Il superenalotto è un gioco d’azzardo statalmente legalizzato che consiste nello scommettere una somma di denaro sull’uscita di 6 numeri su un totale di 90. (Per info tecniche basta leggere questa voce)

Quello su cui vorrei concentrare l’attenzione è la sua non equità e soprattutto allertare i quattro gatti che passano di qui, sulla pericolosità dei luoghi comuni su questo gioco.

Intanto cominciamo domandandoci. Come si calcola la probabilità di vincita al superenalotto?.

Ve lo spiego io. Il calcolo combinatorio, ci insegna che se dobbiamo selezionare 6 numeri da 90 dobbiamo usare la seguente formula:


  \frac{n!}{m!(n-m)!}

dove n è il numero di elementi in cui trovare la combinazione (sono 90 in questo caso) ed m è il numero di elementi da estrarre e quindi sono 6. Restituisce per il caso del superenalotto la modesta cifra di: 622.614.630 combinazioni possibili. Tu di queste, devi trovarne una.

La probabilità di vincere è quindi dello 0,000000016%. In base a tale percentuale, il premio del superenalotto, per garantire un rendimento corretto all’utente e per potere anche far guadagnare allo stato italiano qualcosa, dovrebbe essere leggermente inferiore all’inverso della probabilità.

Mi spiego meglio. Hai una possibilità su più di 600milioni? Allora se vinci guadagni 600milioni di volte la posta. In realtà non è cosi, la vincita massima è stata di 77milioni la posta di una singola combinazione.

Per cercare di vincere davvero dei premi grossi devi giocare delle combinazioni di più numeri.

Se giochi 7 numeri al posto di 6, quante combinazioni da 6 ti sei giocato realmente?

Si calcola allo stesso modo di prima, usando la stessa formula. Adesso il numero N è 7 e il numero m è 6 per cui, si ottiengono 7 combinazioni. La probabilità passa da 0,000000016% a 0,00000112% un cambiamento non molto alto in funzione della spesa maggiore da sostenere per ottenere la medesima vincita non equa.

E se i numeri sono 20? Allora abbiamo 38760 combinazioni, per cui la probabilità è 0,00622 % a fronte di una schedina pagata ipoteticamente 38000 euro.

Se ti giochi metà dei numeri possibili? per 45 numeri abbiamo 8.145.060 combinazioni. Per cui si ha una probabilità dell’ 1,3% a fronte di una schedina di costo milionario.

Per arrivare al 10% di probabilità, dobbiamo giocare oltre 60 numeri.
Per arrivare al 50% di probabilità, più di 80.

E se ci giochiamo tutti i numeri tranne uno? Be, la probabilità è “solo” del 93,3 %.

Superenalotto, se non giochi non vinci. Superenalotto, se giochi, col c**** che vinci!

The Real Bimbominkia

Categorie: About me, Curiosità
Commenti: 18 commenti
Pubblicato il: 30 agosto 2007

Ciuccio

Ultimamente mi succedono un pò di cose strane. Soprattutto mi vengono a contattare un pò di strani personaggi. L’ultimo caso è stato questo qui.

Di solito quando un troll o una persona vuole cazzeggiare con me, prendermi in giro o quanto altro, mi limito ad ignorarlo sperando in una sua autocombustione, che solitamente avviene.

Questa volta tuttavia, mi sono trovato di fronte ad un caso speciale, davvero, di bimbominkia. Ma proprio uno di quelli virulenti, prestanti nella loro imponenza. Per cui decisi che non potevo lasciar perdere questa occasione, e sono qui a raccontarlo.

Nel resto del post scriverò le battute che ci siamo scambiati, commentandole se necessario. Buona lettura.

Prologo: io non potevo aspettarmi l’attacco del bimbominkia.


LUI: fabrì skusa tnt il disturbo

IO: dimmi pure

LUI: mi serve 1 piacere

IO: se posso, volentieri. Ma mi dispiace non ho molto tempo.

LUI: sai dirmi il tuo indirizzo ip??

Al chè comincio a capire l’antifona. Nonostante mi fossi già immaginato tutto, faccio finta di stare al gioco, anche se mi mantengo guardingo per non farlo insospettire.

IO: e perchè dovrei farlo?

LUI: ho praticamente 1 programma ke se metto ‘lindirizzo ip mi dice la via di casa.vorrei vedere se funziona


Alchè pensavo: Wow! E che caspita di Whois sarà? Alla faccia! Decido di ricorrere ad un vecchio stratagemma lolloso, utilizzato anche nella definizione di hacker della uncyclopedia.

IO: dai ok. 127.0.0.1

Al chè mi risponde un misterioso:

LUI: del server è qst??

Che non capisco cosa significhi.

IO: Server? Non capisco. Non avevi chiesto il mio ip?

LUI: si ci sn 2 ip, quello del server e quello del client.

Alchè io capisco che principalmente lui è molto confuso. Decido di usare lo stratagemma migliore per fare impazzire un bimbominkia, ovvero essere più bimbominkia di lui. Dopo un pò se ne esce con:

LUI: con alice ti connetti?

Necessaria una parentesi per i meno informati sugli ip, in modo da capire il passaggio precedente e i successivi. L’ip che ho comunicato al bimbominkia, è un ip FITTIZIO che rappresenta IN QUALSIASI COMPUTER, ANCHE NON CONNESSO AD INTERNET, il proprio pc. Se in una casa ci sono 20 pc tutti connessi ad internet con la stessa connessione, allora essi avranno:

Tutti lo stesso ip fittizio di host, ovvero 127.0.0.1 detto anche localhost
Ciascuno un proprio ip locale, della famiglia 192.168.1.qualcosa o 10.0.0.qualcosa
Tutti lo stesso ip pubblico, che dipende dal provider.

Quindi, inserendo 127.0.0.1 è molto probabile che abbia scandito se stesso. Alchè insisto:

IO: allora la via qual è la via di casa mia?

LUI: nn funziona ke kazzata ke è sto koso.

IO: non ci sei riuscito a vedere dove abito?

LUI: no

IO: ma io te l’ho dato l’ip.

LUI: qll è l’indirizzo del server nn il tuo. il server che usi per connetterti ad internet.

E già da qui cominciavo a ridere da solo ad alta voce al punto che mia madre si è seriamente preoccupata della mia serenità mentale. Io decido che è troppo bello e voglio continuare la buffonata.

IO: ok, ti do il mio vero ip. Non farmi danno però: 192.168.1.204

In realtà non ho questo ip locale. Ma dargli un ip con quarto blocco del quartetto più piccolo (come 192.168.1.2) poteva metterlo in allarme. Anche se avrei potuto farlo benissimo, lui si è dimostrato non conoscere proprio nulla sugli ip, figuriamoci sulla loro attribuzione.

LUI: cmq nn preoccuparti nn faccio a te danno

Al chè ho pensato. “Io questo bimbetto mi ricordo averlo aiutato con somma fatica a costruire una babba radio con winamp. Mi reputa un <<amico>> e non penso voglia continuare. Ma io si, quindi cercherò di provocarlo.”

Ebbene si amici, ho feeddato un troll.

IO: non penso tu sia in grado di fare danno a prescindere, ma proprio a nessuno.

Dopo un paio di battute inerenti le sue capacità amatorio/virulo/informatiche che salto, ad un certo punto mi fa spaventare.

LUI: questo ip non è il tuo.

IO: ma che dici?

LUI: è di una xsona in california ke sta in via adiralty 330 a marina del rey

A questo punto mi sono dovuto alzare inventando una scusa perchè stavo troppo piegato dalle risate. Non avevo mai riso cosi tanto. Faccio notare al bimbominkia che non è corretto quello che ha detto e lui comincia a mandarmi delle immagini, che servono in teoria per capire il mio ip. Accetto ovviamente le immagini, e comincia il bello.

LUI: il tuo ip è 80.181.179.253 ne sono sicuro.

I continuo a ridere, ovviamente so che non è questo, perchè io sono un cliente infostrada e so che il range degli ip a mia disposizione (come a tutti gli altri utenti di questo provider) comincia con 151 anche se ammetto che non so se è un /8 /16 o quel che sia. Se qualcuno me lo fa sapere, lo ringrazio. Decido di fare un whois dell’ip che mi ha mandato e noto che il response è questo:

OrgName: RIPE Network Coordination Centre
OrgID: RIPE
Address: P.O. Box 10096
City: Amsterdam
StateProv:
PostalCode: 1001EB
Country: NL

ReferralServer: whois://whois.ripe.net:43

NetRange: 80.0.0.0 – 80.255.255.255
CIDR: 80.0.0.0/8
NetName: 80-RIPE
NetHandle: NET-80-0-0-0-1
Parent:
NetType: Allocated to RIPE NCC
NameServer: NS-PRI.RIPE.NET
NameServer: NS3.NIC.FR
NameServer: SUNIC.SUNET.SE
NameServer: NS-EXT.ISC.ORG
NameServer: SEC1.APNIC.NET
NameServer: SEC3.APNIC.NET
NameServer: TINNIE.ARIN.NET
Comment: These addresses have been further assigned to users in
Comment: the RIPE NCC region. Contact information can be found in
Comment: the RIPE database at http://www.ripe.net/whois
RegDate:
Updated: 2005-07-27

Non ho parole. Non solo l’ip è scorretto, ma non può appartenere a nessuno in Italia! E c’è da sottolinearlo, io non uso nessun server proxy. Il gioco continua:

LUI: cmq sia il tuo ip è sicuramente qll al 100%

IO: non c’entra nulla, mi dispiace.

LUI: hai ragione, ti ho confuso con un altro. cmq il tuo ip è qst 65.54.171.29

Ecco il risultato del whois. Attenti alle mascelle.

OrgName: Microsoft Corp
OrgID: MSFT
Address: One Microsoft Way
City: Redmond
StateProv: WA
PostalCode: 98052
Country: US

NetRange: 65.52.0.0 – 65.55.255.255
CIDR: 65.52.0.0/14
NetName: MICROSOFT-1BLK
NetHandle: NET-65-52-0-0-1
Parent: NET-65-0-0-0-0
NetType: Direct Assignment
NameServer: NS1.MSFT.NET
NameServer: NS5.MSFT.NET
NameServer: NS2.MSFT.NET
NameServer: NS3.MSFT.NET
NameServer: NS4.MSFT.NET
Comment:
RegDate: 2001-02-14
Updated: 2004-12-09

RTechHandle: ZM23-ARIN
RTechName: Microsoft Corporation
RTechPhone: +1-425-882-8080
RTechEmail: 65.54.171.29&email=0′ border=’0′ align=’middle’>

OrgAbuseHandle: ABUSE231-ARIN
OrgAbuseName: Abuse
OrgAbusePhone: +1-425-882-8080
OrgAbuseEmail:

OrgAbuseHandle: HOTMA-ARIN
OrgAbuseName: Hotmail Abuse
OrgAbusePhone: +1-425-882-8080
OrgAbuseEmail:

OrgAbuseHandle: MSNAB-ARIN
OrgAbuseName: MSN ABUSE
OrgAbusePhone: +1-425-882-8080
OrgAbuseEmail:

OrgNOCHandle: ZM23-ARIN
OrgNOCName: Microsoft Corporation
OrgNOCPhone: +1-425-882-8080
OrgNOCEmail:

OrgTechHandle: MSFTP-ARIN
OrgTechName: MSFT-POC
OrgTechPhone: +1-425-882-8080
OrgTechEmail:

Ma è un ip appartenente alla microsoft! Che umiliazione…

IO: Ti sbagli ancora.

LUI: 207.46.26.60 e non dire che non è vero.

Ok, allora faccio un ultimo whois:

OrgName: Microsoft Corp
OrgID: MSFT
Address: One Microsoft Way
City: Redmond
StateProv: WA
PostalCode: 98052
Country: US

NetRange: 207.46.0.0 – 207.46.255.255
CIDR: 207.46.0.0/16
NetName: MICROSOFT-GLOBAL-NET
NetHandle: NET-207-46-0-0-1
Parent: NET-207-0-0-0-0
NetType: Direct Assignment
NameServer: NS1.MSFT.NET
NameServer: NS5.MSFT.NET
NameServer: NS2.MSFT.NET
NameServer: NS3.MSFT.NET
NameServer: NS4.MSFT.NET
Comment:
RegDate: 1997-03-31
Updated: 2004-12-09

RTechHandle: ZM39-ARIN
RTechName: Microsoft
RTechPhone: +1-425-882-8080
RTechEmail: 207.46.26.60&email=0′ border=’0′ align=’middle’>

OrgAbuseHandle: ABUSE231-ARIN
OrgAbuseName: Abuse
OrgAbusePhone: +1-425-882-8080
OrgAbuseEmail:

OrgAbuseHandle: HOTMA-ARIN
OrgAbuseName: Hotmail Abuse
OrgAbusePhone: +1-425-882-8080
OrgAbuseEmail:

OrgAbuseHandle: MSNAB-ARIN
OrgAbuseName: MSN ABUSE
OrgAbusePhone: +1-425-882-8080
OrgAbuseEmail:

OrgNOCHandle: ZM23-ARIN
OrgNOCName: Microsoft Corporation
OrgNOCPhone: +1-425-882-8080
OrgNOCEmail:

OrgTechHandle: MSFTP-ARIN
OrgTechName: MSFT-POC
OrgTechPhone: +1-425-882-8080
OrgTechEmail:

ARIDAJE per usare un termine bimbominkiesco. Proprio di coccio!

Ad un certo punto decido che è inutile continuare a sparare sulla croce rossa. Mi fermo additando la scusa del sonno, ma lui insiste, fin quando ad un certo punto non sa cosa fare, si sconnette senza dirmi nulla, e non si fa più sentire.

Homo homini lupuSIAE

Categorie: About me
Tag:
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Pubblicato il: 29 agosto 2007

dollaro
Quest’oggi ho avuto una conversazione non proprio pacifica con una persona. Non ricordo nemmeno chi sia, uno dei tanti contatti che passano nel dimenticatoio presto. Tuttavia, è riuscito nell’intento di farmi stizzire, demoralizzare, stimolare e rinforzare, tutto in meno di 10 minuti.

L’argomento della conversazione è la SIAE.

Citerò solo alcune parti del discorso, le sue. Le mie le dirò in modo discorsivo, per non appesantire la lettura. Se non capite il senso di questo post, vi sarà chiaro alla fine.

allora se uno vuol campare cn la musica ke produce cs deve fare? e uno cm fa a far conoscere le canzoni ke produce?

Questa domanda non è una domanda, è una risposta in forma interrogativa ad una mia affermazione. La mia affermazione riguardava l’inutilità della SIAE, e il suo monopolio nel mondo del copyright italiano.

Costui (e purtroppo tanti altri), pensa che la SIAE sia l’unico modo per potere avere paternità di un opera e per averne riscontro economico. A prescindere dalla considerazione che un opera intellettuale debba o no richiedere soldi per il fatto di esistere e di usufruirne, sappiamo bene tutti ormai che la SIAE non è l’unico modo per guadagnare da un opera creata. Se usi la SIAE vuol dire che dietro di te hai una major, oppure sei ingordo, oppure stupido. (L’ultima affermazione potevo anche risparmiarla).

per fortuna ke la gran parte della massa è concentrata a cercare di distruggere quei sistemi ke considerano nemici

Questa frase non la capisco molto, pur rileggendola nel suo esatto contesto. Credo che il tizio intenda che la massa si occupa di cose che dovrebbe lasciare perdere. Che bello, avete sentito? Popolo, improsciuttati gli occhi. La frase nasce da una mia affermazione. Facevo notare al tizio che sono in molte le persone che mi hanno espresso solidarietà nella mia lotta anti siae, e sono molti quelli che passeranno a creative commons.

ma secondo te se esiste la siae non esiste xk cmq a qualcuno può servire? Sicurametne non a gente cm te ke porta la sua crociata contro i potenti sprecando parole come coglioni, mafiosi ma ke gira e rigira non conclude niente. Sei peggio delle manifestazioni pacifiste comuniste ke si kiedono cm la gente ke ha i soldi sia diventata ricca e credono ke i ricchi siano tali sono xk sono ladri senza kiedersi cm potrebbero fare loro stessi a diventarlo

Qui ho cercato di trattenermi. Sono passato dalla depressione all’incazzatura, fino a ritrovare lo stimolo di continuare quello che faccio.

A prescindere dalle opinioni politiche personali, credo sia giusto a livello di coscienza non fare un lavoro (il tizio ha i genitori entrambi agenti siae) che non è moralmente corretto. MA il concetto di moralità credo che a questo punto sia molto relativo.

Il mondo fotte? Allora tu fotti più del mondo. Mi dispiace ma io non ci sto.

pensate tanto a cm distruggere un sistemainvece ke entrare a farne parte, studiandolo

questa frase mi ha ricordato molto la proposta indecente fatta da Serman a Gandalf nel primo film della trilogia del signore degli anelli. Una sorta di patto con il diavolo.

Non mi si venga a dire che non conosco la siae. A quanto sembra sono l’unico in Italia che ha commentato il modulo awr, il modulo APOD e la normativa SCF. La siae la conosco, mi sono documentato e so cosa fa. E’ un feedback positivo. Più sei bravo più guadagni, più guadagni più sei bravo, e i piccoli pagano e guardano, sia se sono autori, che se sono usufruttuari.

gia sei siciliano. e ti dico ke le cose qui al nord sono abb diverse non pensare ke tutta italia sia sicilia. tu parli e accusi ma ti ripeto non pensare ke tt italia si sicilia ke li in sicilia le cose vanno in modo diverso.

Senza commento. Sono siciliano, le cose da me non sono normali.

xò m sembra ke tu ti sia fermato a riflettere solo su quanto le cose siano brutte cattive si xò la differenza tra me e te è ke tu hai proseguito i tuoi studi su cm le cose siano brutte io invece ho preferito far girare le cose a mio favore cercando di guadagnare sugli aspetti positivi tu hai condotto una crociata unicamente negativa dissociandoti da un sistema io ho preferito entravi e studiarlo dall’interno e fin’ora non ms n pentito x’ non m hanno rubato neinte al contrario e ho avuto alcuni compensi dunque meglio boicottare un sistema continuando la propria guerra utopica?

Scusate, rivolgo un appello ai 4 gatti che passano di qui. Secondo voi manco di obiettività negli articoli? Io non ci sto ad essere più furbo per sopravvivere. Deve cambiare il sistema, non devo pulire un pavimento sporco mettendogli un tappeto sopra e facendo finta di non vederlo! Significa essere degli omogenizzati d’uomo.

La mia sarà una guerra utopica. Ma quando mi guardo allo specchio vedo una persona che cerca di fare qualcosa per gli altri, e che tra mille difficoltà, mille materie non date per aiutare i web radiofonisti, per organizzare qualcosa, per darmi da fare, riesce comunque a mantenere la sua dignità con se stesso. Questo mi fa andare avanti.

So cosa state pensando.. Wow, Fabrizio Mondo che sputtana un bimbominkia qualsiasi… non ha più niente da scrivere di interessante?

Invece non è cosi. Purtroppo le persone cosi sono tante. Distruggono moralmente e fisicamente il lavoro degli altri. Questo è il giustificazionismo vero e proprio. Se una cosa sappiamo non essere corretta, se porta a noi, o a chi ci sta vicino, dei vantaggi, allora la cosa non è poi cosi sbagliata come sembra. Spero che il tizio non mi denunci per avere pubblicato sul mio blog alcune sue parole, che sicuramente non saranno state rilasciate in GFDL…

L’oppio del popolo (Italiano)

Categorie: About me
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 28 agosto 2007

Ebbene si, è ricominciato. E’ ricominciato il campionato di calcio. L’oppio del popolo italiano, una delle più grandi aziende italiane, che non si ferma nemmeno davanti agli omicidi.

Io amo il calcio, davvero, ma quello giocato senza esasperazione, nemmeno economica. Io stesso gioco a calcetto ogni volta che posso e la cosa mi piace molto. Ma credo che siamo arrivati a cose assurde, davvero tragicomiche.

Partiamo da alcuni numeri. Le squadre di calcio di serie A sono 20, ipotizziamo che esse abbiano solo 11 giocatori (non è ovviamente vero, ma basta per rendere l’idea chiaramente) in questo caso ci sarebbero solo 220 calciatori stipendiati dalle società di calcio.

Facciamo un conto politico degli stipendi e diamo a tutti 500.000 euro di contratto annuale, (anche questo non è vero, c’è chi guadagna di meno e chi anche 8 volte tanto) otterremo che il calcio stipendia i calciatori per una modica cifra di 110 milioni di euro, e sicuramente sarà un conto molto MA MOLTO più basso di quanto non sia realmente. Questi 110 milioni di euro sono un offesa a chi muore di fame, e senza fare i don chisciotte, ai co.co.pro.


Mi correggo in corsa, qui potete vedere quali siano le cifre reali. Sono molto più alte, circa 6 volte la mia previsione

E sto contando solo una parte della serie A. Sto escludendo tutto quello che ruota intorno.

Chissà da cosa nasce la politica di pagare cosi tanto dei giocatori che effettivamente non fanno altro che allenarsi e giocare a calcio. Ai massimi livelli sicuramente, sicuramente con stress e mille occhi puntati, ma quando sono venuto a sapere che un Luca Toni, diplomato a Palermo (la mia città) nel 2004, guadagna in 5 anni quanto tutta la mia famiglia in 5 secoli, cercando di farmi diventare ingegnere, credo che mi girano un pò le palle.

Formeremo un paese dove le ragazze vogliono fare le troie per darla ai calciatori che uccideranno pur di essere nell’elite del pallone, o quasi.

Quest’anno mi sono svegliato. Il calcio lo voglio seguire, ma non subire.

Che poi fate caso, se il calcio è l’oppio del popolo italiano, ControCampo et similia ne sono la pera effettiva. Basta guardare la programmazione, il giusto mix tra pallone e gnocca. Ci manca una birra, una marlboro e il rutto libero con signoraggio in omaggio.

Basta guardare come ogni intervista post partita ad ogni allenatore si possa riassumere in poche righe canoniche:

Se vince:
“Abbiamo giocato bene, contro il Pizzighettone che è una grande squadra”

Se perde di misura:
“L’arbitro non ci ha favorito, abbiamo giocato contro il Real Madrid che è una grande squadra.”

Se perde di brutto:
“Siamo fuori condizione, e il primo gol ci ha tagliato le gambe, comunque il Timbuctu è una grande squadra”

Senza parole. Se con la stessa locuzione chiami il vincente e il perdente mi entra in blue screen of death il cervello, o nel mio caso mi va in kernel panic.

Una cosa incredibile è anche il rapporto dei giocatori con le domande poste dai giornalisti (giornalisti? Lucia Blini è una giornalista?).

Faccio un esempio concreto: Pazzini è stato intervistato da un giornalista (non ricordo chi, non me ne vogliate a male, per me un giornalista è Enzo Biagi) che gli chiese se il gesto d’esultanza simile alla mano dietro l’orecchio di Luca Toni era qualcosa di polemico. Lui rispose che aveva voglia di fare gol. Ora dico io, ma se io chiedo ad un tizio una domanda e lui mi da una risposta che non c’entra nulla, non gli faccio i complimenti, penso non abbia capito e gli ripongo la domanda. Invece lui no, ha dato una risposta cazzona a una domanda tendenzialmente provocatoria.

Altro Esempio sempre a ControCampo, Francesco Totti. Questo mi ha fatto proprio cambiare canale, in modo definitivo. Durante una sua intervista, Maurizio Mosca, altro elemento che non capisco che funzione abbia, gli chiese perchè non voleva tornare in nazionale (domanda per cui, è richiesto un milione di euro di stipendio) e lui rispose: “Pensiamo alla partita con la francia”. Come se io vado dal dottore e gli dico: “Dottore sto male…” e lui mi dice: “ma pensa alla salute!!!”

ROBA DA MATTI!

Questi calciatori sono troppo osannati, troppo ben voluti, temuti e idolatrati. NON SONO DEGLI DEI.

Per concludere qua e non annoiare troppo, ricordo solo una massima di Winston Churchill il quale disse:

“Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio”

Normative SIAE per il podcasting radiofonico in Italia

Commenti: 39 commenti
Pubblicato il: 20 agosto 2007


Quarantesimo articolo dedicato alle web radio.

E’ da un pò che mi fanno notare che il blog si è allontanato un pò da quello che era il suo filo conduttore dei primi mesi di vita, ovvero la web radio. Eccomi quindi di nuovo qui a parlare di web radio et similia.

L’articolo che più mi ha coperto di soddisfazioni tra i 39 precedentemente creati è stato quello dedicato alla normativa siae per la creazione di una web radio. Forse perchè questo ente è tutto meno che chiaro nelle sue normative e nelle parole che utilizza. Il seguente articolo vuole considerare le normative che questa società pubblica a gestione privata (…) adotta per l’utilizzo dei podcast. Si prega inorridire tramite commento.

Il modulo da utilizzare per la richiesta della licenza è questo, commentiamolo.

All’inizio del modulo, i podcast vengono suddivisi in tre categorie:

  • podcast di tipo amatoriale
  • podcast di Enti Pubblici o di organismi senza scopo di lucro
  • podcast di tipo commerciale

Esattamente come le webradio. Vedremo più avanti le caratteristiche che fanno appartenere un podcast a una delle tre categorie.

Partiamo dalle condizioni generali:

Art.1 – Diritti concessi

1.1. La SIAE autorizza il Titolare dell’Autorizzazione a:
a) registrare, direttamente o avvalendosi dell’attività di terzi, le opere appartenenti al repertorio musicale tutelato dalla
SIAE;
b) riprodurre all’interno di una banca dati digitale (c.d. uploading) una serie di file audio contenenti le registrazioni e le
riproduzioni delle opere di cui sopra;
c) mettere a disposizione del pubblico tali file audio in modalità podcasting, per il solo uso privato e personale, a partire
dal sito oggetto dell’Autorizzazione, in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti
individualmente (diritto di comunicazione al pubblico);
d) consentire la riproduzione dei file audio di cui sopra (c.d. downloading), per il solo uso privato e personale, sui
Personal Computer degli utenti finali e il trasferimento sui loro lettori portatili ai fini dell’ascolto differito.

Queste parole ti permettono sostanzialmente di effettuare l’attività di podcast, ovvero registrare digitalmente il programma radiofonico, e permetterne il download all’utenza che deve avere cura di non utilizzarlo per fini di lucro.

1.2. Per podcasting si intende un sistema che consente la messa a disposizione sul web di contenuti audio in formato
digitale (c.d. podcast) scaricabili, a titolo gratuito o a pagamento, da parte degli utenti finali anche attraverso la
sottoscrizione di un feed effettuata mediante aggregatore.

Questo punto è abbastanza chiaro. E’ la definizione che da la SIAE di podcast.

1.3. Tutti i podcast oggetto di questa Autorizzazione
- non possono avere durata superiore ai 60 minuti primi;
- non devono contenere al loro interno opere musicali in numero superiore a 15 per ciascun file audio, o per una durata
superiore al 75% della durata dell’intero file;
- la successione delle opere musicali contenute nel file e riprodotte per intero deve essere interrotta da contenuti parlati
e/o da commenti; le opere musicali possono essere anche utilizzate come sottofondo o commento ad altri contenuti audio.
Il Titolare dell’Autorizzazione è tenuto ad adottare accorgimenti idonei ad impedire l’estrazione di singole opere musicali
ai fini del loro download e prende atto che l’autorizzazione non comprende il trasferimento o la cessione dei file audio a
terzi da parte degli utenti diretti abbonati.

Ecco il punto cardine. Secondo questo punto di quello che vi ricordo essere un contratto, i podcast non possono durare più di 60 minuti l’uno. Ditemi un pò che senso abbia, potere creare 100 podcast singoli da un minuto, e non poterne creare uno solo da 100. Una web radio che abbia un suo pubblico di ascoltatori di podcast, magari perchè ha un programma divertente e ilare, deve vedere frammentato il suo ascolto in più podcast, se tale programma dura 2 ore. Questa è una limitazione, che sembri o meno banale. Non possono essere inseriti più di 15 “opere musicali”. Quindi se fate un podcast della classifica dei primi 20 brani più ballati, ANCHE SE NON TRASMESSI PER INTERO, dovrete fare 2 podcast. Ma che bello. Terzo punto, il podcast non deve essere una mera sequenza di brani, ma i brani non devono potere essere estrapolati dal podcast, e per evitare ciò, la SIAE si è inventata la regola che obbliga i programmatori radiofonici a dovere necessariamente commentare o interrompere una sequenza di brani. E’ curioso il fatto che la SIAE non dica COME DEBBA AVVENIRE TALE INTERRUZIONE. Chi mi dice allora che se io da speaker non interrompo 3 canzoni di fila, la mia radio non entri in inadempienza contrattuale? Uno dei tanti motivi per cui reputo la SIAE alla stessa stregua dei rifiuti organici del mio cane (che non ne abbia a male tale povera creaturina).

1.4. La presente Autorizzazione non copre i servizi a richiesta che permettono all’utente di interagire con i contenuti
offerti, intervenendo sulla composizione dei file audio ai fini della loro modifica o personalizzazione. Per lo svolgimento
di questi servizi deve essere richiesto alla SIAE altro tipo di licenza, che sarà rilasciata a condizioni diverse da quelle
previste dalla presente Autorizzazione.

Attenzione: la SIAE comunica che la web radio non deve potere permettere libertà di scelta. Questo è il podcast e questo ti ascolti. Dice il duce fate il ferro.

1.5. La presente Autorizzazione è limitata al Sito indicato in premessa e non copre la messa a disposizione del pubblico
delle opere su server che non siano quelle del podcast di riferimento. Laddove su altro sito web sia presente
un’indicazione informativa a favore del podcast di riferimento il sito web non può ospitare fisicamente sui propri server i
contenuti audio cui si riferisce il podcast, ma deve indicare esclusivamente il sito contenente il feed ufficiale utile per
ascoltare la trasmissione attraverso aggregatore.

I podcast devono essere presenti solo ed esclusivamente sul sito di riferimento (UNICO) della licenza. Tutti gli altri siti non devono ospitare i files, ma devono rimandare al sito stesso. Questo viene probabilmente fatto per evitare prolificazioni di licenze uniche multisito, e quasi sicuramente per incentivare un unico punto di download, affinchè il numero di scaricamenti aumenti, con conseguente aumento della quota da pagare alla SIAE stessa.

Art.2 – Pagamento del compenso

2.2. In presenza di entrate relative all’attività di podcasting, per l’attività svolta dal Titolare dell’Autorizzazione viene determinata, in fase di prima applicazione sulla base dell’allegata dichiarazione in fede, la percentuale prevista nelle tabelle allegate, da calcolare sugli introiti annui lordi per pubblicità, sponsorizzazioni, abbonamenti, canoni, tariffe, carte a scalare e simili realizzati attraverso il Sito in relazione alla percentuale di musica utilizzata nel podcast commerciale. Dai soli introiti lordi per pubblicità e sponsorizzazioni saranno detratte le commissioni realmente trattenute dalle agenzie pubblicitarie per la loro acquisizione, fino ad un massimo del 15% delle stesse, purché si tratti di costi effettivamente
sostenuti (e documentabili) e la cui entità verrà dichiarata dal Titolare dell’Autorizzazione.
In attesa di poter effettuare, nei casi previsti dall’Autorizzazione, il calcolo del compenso sulla base degli introiti annui
lordi del Sito, il Titolare dell’Autorizzazione è tenuto a corrispondere trimestralmente alla SIAE i compensi mensili
anticipati indicati per la tipologia di appartenenza dichiarata, con valore di acconto sulle maggiori somme eventualmente
dovute e di compenso minimo garantito per l’utilizzo del repertorio SIAE. Il mese iniziato deve essere pagato per intero.
Il primo pagamento deve aver luogo contestualmente alla sottoscrizione della presente Autorizzazione, mentre i
pagamenti successivi devono essere effettuati entro il giorno 20 dei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre.
Il calcolo definitivo degli importi dovuti e le conseguenti operazioni di conguaglio devono essere effettuati in unica
soluzione, sulla base di apposita dichiarazione in fede relativa agli introiti annui lordi, effettuata dal Titolare dell’Autorizzazione entro il 28 febbraio di ciascun anno. A richiesta della SIAE il Titolare dell’Autorizzazione è tenuto a fornire copia dei suoi bilanci consuntivi o delle dichiarazioni IVA.

Questo paragrafo è utile principalmente ai podcaster commerciali. Per podcaster commerciali, non intendiamo chi lucra sul download dei suoi podcast ma chi ha del lucro sul contenuto del podcast. Del resto la frase “da calcolare sugli introiti annui lordi per pubblicità, sponsorizzazioni, abbonamenti, canoni, tariffe, carte a scalare e simili realizzati attraverso il Sito in relazione alla percentuale di musica utilizzata nel podcast commerciale” è auto esplicativa. Da ciò si denota che una web radio commerciale è intrinsecamente, ma anche per definizione contrattuale anche un podcaster commerciale, se realizza podcast. Il resto è normativa temporale per i pagamenti. Sono molto rigidi sui controlli, sulle date di pagamento e sulla documentazione da fornire.

2.3. Il primo pagamento per i podcast comunitari o di organismi pubblici deve aver luogo contestualmente alla
sottoscrizione della presente Autorizzazione, mentre i pagamenti successivi dovranno essere effettuati entro il giorno 20
dei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre.

E’ una ripetizione di un concetto espresso in precedenza. Contestualizzato alla categoria Istituzionale comunitaria.

2.4. Il pagamento del compenso annuo previsto dall’allegata tabella per i podcast amatoriali deve essere effettuato in
unica soluzione, contestualmente alla sottoscrizione della presente Autorizzazione, e deve coprire il periodo fino al 31
dicembre dell’anno in corso, o un periodo inferiore qualora richiesto dal titolare dell’Autorizzazione ai sensi dell’Art.8.4.
Pertanto se l’Autorizzazione viene sottoscritta ad anno inoltrato, il compenso è dovuto pro quota mensile. Il mese iniziato
deve essere pagato per intero. E’ concessa, a richiesta del Titolare dell’Autorizzazione la possibilità di effettuare il
pagamento di un intero anno in due rate di eguale importo. La prima rata deve essere corrisposta contestualmente alla
sottoscrizione della presente Autorizzazione, la seconda entro il 20 luglio dell’anno di competenza. Per il rinnovo, il
compenso, o la prima rata di compenso, deve essere corrisposto entro il 31 gennaio dell’anno solare per il quale è
effettuato il rinnovo.

I podcaster amatoriali effettuano pagamenti in un unica soluzione, o, su richiesta, in due rate uguali. Il resto è normativa per la datazione dei pagamenti e dei rinnovi.

2.5. Per tutti i pagamenti effettuati oltre le scadenze sopra indicate sarà applicata una penale convenzionale, pari al 10%
dell’importo dovuto in caso di pagamento entro il 60° giorno dal termine previsto, e pari al 20% dell’importo dovuto in
caso di ritardo superiore al 60° giorno. E’ fatto salvo in ogni caso il diritto della SIAE alla risoluzione per inadempimento
del contratto ai sensi dell’Art.1453 del Codice Civile.

Modalità di multaggio: Paghi il 10% in più se paghi entro due mesi dal termine di pagamento. Ne paghi il 20% oltre i 2 mesi.


Art.3 – Diritto morale.

E’ fatto salvo il diritto morale spettante agli autori ed ai loro aventi causa ai sensi degli articoli da 20 a 24 L.d.A.

Il diritto morale si suddivide in diritto morale degli autori e dei podcasters. Praticamente una censura delle bestemmie.


Art.4 – Riserva degli aventi diritto

Qualora intervenga una specifica richiesta da parte degli aventi diritto, la SIAE potrà inibire l’uso di alcune o di tutte le
opere ad essi appartenenti, in relazione al loro particolare utilizzo previsto della presente Autorizzazione. La notizia di
tale inibizione sarà data all’indirizzo e-mail comunicato dal Titolare dell’Autorizzazione che immediatamente, e
comunque non oltre 5 giorni dal ricevimento della e-mail, dovrà escludere dal servizio le opere inibite.

Se la SIAE decide che i brani di un Autore non devono più essere utilizzati, te lo comunica tramite MAIL e deve essere effettuata un evirazione di tutte le opere utilizzate dai podcast, non si sa se con effetto retroattivo. L’effetto retroattivo in potenza è devastante. Provate ad immaginare una web radio metal che fa dei podcast inerenti tale genere. Supponiamo pure che un gruppo di tale genere venga estromesso dall’inserimento nei podcast. Tale Web radio sarebbe costretta a cancellare i podcast in toto, perchè sarebbe presente tale gruppo non più trasmissibile.


Art.5 – Limiti dell’Autorizzazione

5.1. NON SONO COMPRESI nell’oggetto della presente Autorizzazione gli altri diritti amministrati dalla SIAE e non
espressamente indicati nel presente testo ed inoltre quelli spettanti:
a) agli autori e agli editori per l’abbinamento o l’associazione permanente tra opere musicali ed immagini fisse o in
movimento (cd diritto di sincronizzazione), nonché per la riproduzione dei testi letterari e degli spartiti delle opere
musicali;
b) agli autori e agli editori per l’utilizzazione specifica di opere musicali a fini pubblicitari, vale a dire nel caso in cui le
musiche siano inserite in spot pubblicitari e ripetutamente abbinate ad un determinato messaggio o campagna
pubblicitaria;
c) ai produttori di fonogrammi per l’utilizzazione del disco o di altri apparecchi analoghi riproduttori di suoni o di voci
(articoli da 72 a 73 bis L.d.A.) e con riferimento alla riproduzione, totale o parziale, delle registrazioni e/o delle fissazioni;
d) agli artisti interpreti o esecutori per l’utilizzazione delle loro prestazioni artistiche, rese dal vivo o fissate su disco od
altri apparecchi analoghi riproduttori di suoni o di voci (articoli 73, 73 bis e da 80 a 85 bis L.d.A.);
e) ai produttori di opere cinematografiche o audiovisive per l’utilizzo, per intero o frammentario, delle loro opere (Art.
46 L.d.A), nonché alle imprese di diffusione televisiva e radiofonica per l’utilizzo delle loro emissioni (Art.79 L.d.A.).

Tutta una sfilza di cose che non puoi utilizzare e/o fare. Impossibile utilizzare testi e/o spartiti a corredo del podcast. Impossibile utilizzare brani per pubblicità, neanche della radio stessa. Obbligo di rendiconto ad SCF per i diritti connessi ai fonografici. Impossibile utilizzare opere che rientrano nella categoria audiovisive, televisive e cinematografiche. Chiariamo meglio l’ultimo concetto.

Supponiamo che il mio programma sia un programma satirico che prende per i fondelli dei programmi televisivi o radiofonici, tramite l’utilizzo di loro opere. Ad esempio, uso la canzoncina di “il pranzo è servito” facendo il verso o facendo parodia del programma, oppure utilizzo la sigla del tg5 per fare un tg che spara cazzate. Ecco, questi brani, che neanche possono essere chiamati tali, non vengono compresi in tale licenza e quindi non possono essere utilizzati nei podcast a meno che:

5.2. Ai fini delle utilizzazioni di cui al precedente punto 5.1. il Titolare dell’Autorizzazione deve ottenere preventivamente
l’autorizzazione dai rispettivi aventi diritto qui citati e da qualunque altro eventuale soggetto avente diritto.

…non richiedi autorizzazione diretta agli autori e connessi, ovviamente PAGANDO!

5.3. Resta esclusa dalla presente Autorizzazione la pubblica esecuzione a mezzo di apparecchi riceventi o diffusori
all’interno di esercizi commerciali, di locali o di ambienti aperti al pubblico o nel corso di pubbliche manifestazioni

Il podcast non va sfruttato in modi diversi dall’uso personale.

5.4. Nel caso in cui il Titolare dell’Autorizzazione intenda utilizzare anche opere appartenenti agli altri repertori tutelati
dalla SIAE (opere cinematografiche, teatrali, audiovisive, letterarie e delle arti visive, fotografie etc) dovrà comunicarlo
alla SIAE per ottenere l’eventuale autorizzazione e pagare i relativi compensi.

no comment.

Art.6 – Menzione obbligatoria

Il titolare dell’Autorizzazione si obbliga a riportare o far riportare in modo visibile gli estremi di questa Autorizzazione
(Aut. SIAE n. / ) nelle pagine dei siti Web attraverso cui il servizio di podcasting è offerto al pubblico.

Devi inserire nelle pagine del sito il numero di autorizzazione SIAE. Obbligatoriamente.

Art.7 – Report delle opere

Il Titolare dell’Autorizzazione è tenuto a fornire alla SIAE, entro il 31 gennaio di ciascun anno, il report delle opere
utilizzate nell’anno precedente, con i seguenti dati: titoli delle opere, autori e, se disponibili, editori. Il report deve essere
inviato all’Ufficio Multimedialità della SIAE (programmi.multimedia@siae.it).

Praticamente la SIAE richiede che tu effettui un report completo e dettagliato delle opere utilizzate in tutto l’anno solare per il podcasting. Questo per dare una parvenza di verità alla teoria che vorrebbe che tali report venissero utilizzati per la distribuzione di denaro ad autori ed editori. In realtà, chi conosce la siae, o si è informato, sa che non è cosi.

Art.8 – Termini di validità

8.1. L’Autorizzazione entra in vigore alla data della sua sottoscrizione da parte della SIAE, a seguito del pagamento del
compenso dovuto ed ha validità fino al 31 dicembre dell’anno in corso. Essa si rinnoverà tacitamente di anno in anno in
mancanza di disdetta data da una delle parti a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro il 30
novembre di ciascun anno.

Il contratto viene tacitamente rinnovato a meno che la SIAE non voglia diversamente o tu non li mandi cordialmente a quel paese.

8.2. Ciascun rinnovo annuale comporterà l’applicazione delle tariffe al momento vigenti. Le variazioni delle tariffe
saranno comunicate al Titolare dell’Autorizzazione entro il 15 novembre di ciascun anno ed avranno decorrenza dal 1°
gennaio dell’anno successivo. Qualora il Titolare dell’Autorizzazione non eserciti la facoltà di disdetta di cui all’Art.8.1 la
SIAE sarà autorizzata ad effettuare la fatturazione dei compensi sulla base delle nuove tariffe.

La SIAE si riserva di modificare (un sinonimo soft di aumentare) le tariffe in base al loro arbitrio. Se non ti stanno bene le nuove tariffe, chiudi i rapporti, altrimenti verranno applicati tacitamente tali nuovi prezzi.

8.3. In occasione di ciascun rinnovo il presente modulo potrà essere sostituito con un altro recante eventuali modifiche
alle condizioni di questa Autorizzazione.

Chiaro.

8.4. All’atto del rilascio dell’Autorizzazione il titolare dell’Autorizzazione potrà chiedere di limitarne la durata ad un
periodo inferiore.

Chiaro.

Art.9 – Controlli della SIAE

9.1. Fermo quanto previsto dalla Legge 22 aprile 1941, n. 633 per le ipotesi di violazioni della legge medesima, il Titolare
dell’Autorizzazione riconosce alla SIAE la piena facoltà di verificare l’esattezza delle dichiarazioni e di controllare tutti i
dati e tutte le operazioni riguardanti gli utilizzi che rientrano nell’oggetto della presente Autorizzazione, consentendo agli
incaricati da essa indicati l’accesso alle documentazioni contabili pertinenti, su qualunque supporto e in qualsiasi luogo
esse si trovino. Il Titolare dell’Autorizzazione consentirà agli incaricati della SIAE di fare estratti e trarre copia, anche
informatica, dei documenti e dati in questione.
9.2. Qualora, a seguito dei controlli effettuati, la SIAE riscontri il mancato pagamento di importi dovuti da parte del
Titolare dell’Autorizzazione, questi potrà, nei 5 giorni successivi alla contestazione scritta di tale accertamento, replicare
per iscritto a tale contestazione al fine di motivare il mancato pagamento. Decorso infruttuosamente il termine dinanzi
menzionato, ovvero a seguito della comunicazione scritta della SIAE che comunichi la mancata accettazione dei motivi
illustrati dal Titolare dell’Autorizzazione, questi corrisponderà immediatamente alla SIAE l’importo corrispondente, del
quale, a seguito dei controlli effettuati, sia stato riscontrato il mancato pagamento da qualsiasi inadempimento
determinato.
9.3. Qualora i mancati pagamenti imputabili al Titolare dell’Autorizzazione siano superiori al 10% degli importi da lui
corrisposti per il periodo di conto preso in esame, le spese del controllo saranno poste a suo carico.

Questo articolo non merita di essere commentato. Quello che evince è questo: Paga, paga in tempo. Se non lo fai ti do 5 giorni per spiegarmi perchè. Se non è valido il motivo del tuo mancato pagamento (Sempre) allora devi risarcire la SIAE. Per capire se stai facendo tutto apposto farò controlli anche su quante volte fai sesso alla settimana e con chi. Se manchi di pagare una cifra superiore al 10%, allora ti faccio pure pagare le spese. W l’Italia.

Art.10 – Oneri di informativa

Il Titolare dell’Autorizzazione si impegna a comunicare tempestivamente, e comunque entro e non oltre i 30 giorni, alla
SIAE – a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento – ogni eventuale modifica e variazione sopravvenute in
corso di contratto riguardanti i dati relativi alla titolarità, alla ragione sociale e alla denominazione del sito, nonché ai
contenuti del sito rilevanti ai sensi della presente Autorizzazione, con espresso riferimento alle tipologie indicate in
premessa, che determinano le condizioni economiche dell’Autorizzazione.

Se cambi e-mail, comunicalo subito. Cosi come se cambi qualsiasi altra cosa dichiarata (e mi sembra pure normale).

Art.11 – Risoluzione del contratto

Nel caso in cui il Titolare dell’Autorizzazione venga meno ad una delle obbligazioni relative agli articoli 2, 3, 4, 6, 7, 9 e
10 la SIAE ha facoltà di revocare la presente Autorizzazione anche prima della scadenza, previa notifica al titolare con
preavviso di 10 giorni, a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento. In tal caso l’ulteriore utilizzazione del
repertorio SIAE sarà illecita agli effetti dell’Art.171 della Legge 22 aprile 1941 n. 633, in quanto effettuata in assenza di
autorizzazione.

Se c’è un inadempienza contrattuale di qualsivoglia genere, la SIAE ti toglie la licenza, ma non ti rimborsa i soldi. Di solito se qualcuno ti vende qualcosa, hai diritto al rimborso in caso di controversie. Qui, no.

Art.12 – Foro.

Per le controversie relative all’interpretazione e/o all’esecuzione della presente Autorizzazione è competente il Foro di
Roma.

Il foro competente è quello Romano.

Art. 13 – Dichiarazione rilasciata ai sensi dell’Art.23 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di
protezione dei dati personali”.

Il sottoscritto dichiara di aver preso atto dell’Informativa allegata, fornita dalla SIAE- Titolare del trattamento dei dati- ai
sensi dell’Art.13 del D.Lgs.196/2003, e fornisce il libero ed espresso consenso al trattamento dei propri dati personali da
parte della SIAE per le finalità ivi indicate.

Sostanzialmente approvando tale contratto dai la possibilità alla SIAE di utilizzare i tuoi dati per i controlli inerenti le inadempienze dello stesso.

Alla luce di attività radiofoniche maturate dal 2005 ad ora, posso dirvi che l’unica soluzione per la creazione di podcast senza accendere un mutuo e senza farsi venire i capelli bianchi è quello di non interpellare la SIAE. Nel caso in cui questo sia necessario, è sempre meglio creare un associazione.

Altrimenti, potete fare una cosa ancora più bella.

La SIAE non ha scoperto StreamRipper, altrimenti avrebbe agito di conseguenza. Per questo motivo, non create dei podcast. Fate una cosa più semplice. Istruite la vostra utenza a farseli da soli tramite lo stesso Streamripper. Saranno i vostri utenti stessi a distribuirli tramite il P2P.

Una breve metafora del mondo

Categorie: Curiosità
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 12 agosto 2007

Logo Isola

Questa storia che sto per raccontarvi, tramite dei fumetti, rappresenta una parodia (e mica tanto) del sistema monetario internazionale. Tutte le immagini sono prese da questo sito. Io mi occuperò solo di spiegare il significato di tutto, per quanto le mie conoscenze da semi ingegnere mi possano permettere.

Il problema è molto complesso, e si chiama Signoraggio. E’ un argomento tabù, che vi farà rendere conto, che è l’unica causa dei problemi del mondo, o quantomeno la principale. Attenzione a leggere quanto segue, il possibile effetto collaterale oltre la depressione è la voglia di partecipare al V-day.

Per qualsiasi richiesta, esplicitazione, commentate. La guerra comincia!

Isola 1
Isola 2
Isola 3
Isola 4
Isola 5
Isola 6
Isola 7

TRATTO DA SIGNORAGGIO.COM

Non è cambiato niente

Categorie: Attualità
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 7 agosto 2007


Almeno dall’estate 1992.
Una delle cose che più mi fa ruotare le palle è quando qualcuno offre la sua vita per niente, o viene dimenticato prontamente. Eppure stamattina è cosi che mi sono sentito, come se fossi dotato di spin irrefrenabile alle mie parti inferiori. La mia terra è spesso vittima di pregiudizi, si pensa che sia una terra di mafiosi e gente accondiscendente, che non ci importi nulla dello stato e che si viva nella perenne illegalità, a spese del nord che lavora per noi.

Sono decenni ormai che i siciliani (non tutti purtroppo) cercano di far cadere questo preconcetto stupido e non veritiero. Purtroppo, non riusciamo a scrollarci questa etichetta di dosso, e posso portarne le prove, e sono tante. Nonostante io adesso le elenchi tutte, sembreranno sempre poche e casuali, ma a me ogni volta si stringe il cuore, sembreranno ilari, ma io non ho mai riso quando è capitato.

  • Non ho riso quando sulla nave, muovendomi in Grecia, una donna disse ad un mio amico, “Palermo, Dangerous! Maffffia!” Ecco, lui rise, io no.
  • Non ho riso quando a Barcellona, dissi ad un venditore che ero di Palermo e lui rispose.. ah “Meffia…”
  • Non ho riso quando hanno straeletto Cuffaro come Governatore della Sicilia.
  • Non ho riso quando l’altro ieri notte, un negozio vicino casa mia, è stato fatto bruciare a lungo.

Di quest ultimo punto, mi preoccupa più del fatto in se, il modo in cui mi è stato più volte raccontato. Quello che mi ha fatto letteralmente scandalizzare, è il sentirmi rispondere alla richieste di spiegazioni con un secco: “Be, non avrà pagato il pizzo!”

Parenti, amici, conoscenti, concittadini, siciliani, la mafia ha le sue fondamenta sul giustificazionismo, qualsiasi male ha le sue fondamenta sull’accettazione senza remore da parte della popolazione.

Purtroppo la mafia in sicilia, e in generale le mafie in italia, sono qualcosa che non può essere controllato e vinto con dei meri fenomeni di repressione.. è come spingere il masso enorme di Sisifo. Ricadrà sempre al punto di partenza.

Avere la mafia, per l’industria, per il commercio, è come avere un motorino con entrambe le ruote bucate. Possiamo gonfiarle cento, mille volte, ma il propietario del motorino non ha visto risolti i suoi problemi, li ha solo allontanati per un pò, un pò che può essere un giorno, un anno oppure una vita.. E non gli viene garantito di non avere problemi, come il rogo successo poco prima.

Penso che più di me, siano incazzati i ragazzi di Addio Pizzo, che questa di certo non se la aspettavano e sicuramente sarà loro motivo di profondo sconforto, profonda riluttanza, e speriamo di no, profondo e sentito desiderio di abbandono.

Siciliani, non demordete. Se lo sforzo non sarà visibile ai vostri occhi, lo sarà ai vostri figli.

Tempo fa credevo che la mafia si sarebbe autocombusta per mezzo della tecnologia, che avrebbe sempre di più limitato il campo di azione di antichi boss e antiche cose, anche, anzi soprattutto, grazie ai giovani. Mi sono accorto maturando un pò che questo non è possibile, perchè la mafia non sparisce, si trasforma come il tempo e come le conoscenze e i costumi degli uomini. I modi cambiano, le abitudini, le vittime e i delitti cambiano. Cambiano le scene, ma non cambia la mentalità.

Il modo per potere sconfiggere la mafia è solo ed esclusivamente quello ad personam. Occorre smontare il pensiero di sopraffazione, creare cultura della dignità e del rispetto delle persone, prima di un fantomatico padrino.

Questo non è utopismo o mancanza di praticità. Non sono i discorsi di un bambino. Sono solo i discorsi di una persona che da un occhiata al suo futuro dove lo vorrebbe, ovvero qui, riflette e lo vede chiaramente sporco di merda.

Dite no, a qualsiasi compromesso. Salvate la vostra dignità di persona. Dite NO AL PIZZO!

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Benvenuto , oggi è lunedì, 6 febbraio 2012