
Trentottesimo articolo dedicato (anche) alle web radio.
Cominciamo ad andare sul concreto per quanto riguarda i codec audio.
Avevamo terminato di parlare di come si discretizza al computer un segnale continuo, quali siano i parametri che intervengono e quanto sia pesante per la memoria di massa, gestire questi file sonori. Obiettivo di questo e di altri articoli, sarà quello di capire come ridurre il peso di questi files, utilizzando dei COmpressori / COdificatori e DECompressori / DECodificatori, chiamati appunto codec.
Un codec quindi è un programma che trasforma un file in ingresso (in questo caso, un file audio) in un altro file, con caratteristiche diverse, tipicamente più piccolo in termine di bytes.
Esistono due macrocategorie di codec:
- SENZA perdita di informazione: detti lossless
- CON perdita di informazione: detti lossy
La prima categoria permette di avere files che sono riconducibili ESATTAMENTE al file di partenza, ma hanno una compressione non molto alta e non sono utilizzati ai fini pratici (meno che mai per lo streaming).
La seconda categoria permette invece di avere files non riconducibili esattamente al file di partenza, ma molto più piccoli rispetto al file originario PCM, sebbene con qualche pecca che vedremo.
Tutto farebbe intendere che verranno trattati solo i codec della seconda categoria, in quanto gli unici utilizzabili per lo streaming, e invece no, cominceremo trattando alcuni codec della prima categoria, per poi passare alla seconda, in modo di potere avere una carrellata generica e si spera completa.
O forse per masochismo, o come dice la mia ragazza, malukiffare..
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