Palermo – Catania, un derby amaro
febbraio 2, 2007 9:49 pm15 Responses to “Palermo – Catania, un derby amaro”
io oggi non mi vorrei sentire italiano! Purtroppo sto fatto ha coinvolto tutta la società e ci ha ridicolizzato ancora una volta in tutto il mondo.
Sono pienamente d’accordo con te. qualcosa deve cambiare? Il calcio deve cambiare, le persone devono cambiare, gli italiani devono cambiare, ma si sa già che solo pochi cambieranno…
Effettivamente è come dici…
Molte cose devono cambiare, deve cambiare una mentalità.
Lo stadio non è un luogo dove ti sfoghi e dove sei autorizzato a fare tutto.
L’avversario si rispetta, non si umilia. Ne tantomeno si aggredisce. C’è gente che nasce convinta che le forze dell’ordine siano il diavolo sulla terra che gli limita la libertà, mentre spesso sono la concreta possibilità di potere vivere senza essere preda di delinquenze quotidiane di ogni genere…
Ai posteri l’ardua sentenza… intanto fermiamo questo calcio Business e violento.
proprio perchè mi sento Italiano, e Siciliano specialmente, oggi più di ieri, nutro una violenta e desolata indignazione nel vedere come il fanatismo, la pochezza, la vacuità e l’insignificanza di pochi possano corrompere ed annichilire non solo una vita umana, non solo il dileggio di un’importante manifestazione sportiva, ma persino la dignità di un popolo, di un luogo, di un contesto. Ecco perchè dobbiamo opporci al degrado culturale che sorge dalle innumerevoli pulsioni plutocratiche e frivole di questa società in divenire. Non solo in Sicilia. La Sicilia probabilmente sbaglia nell’esagerare, nell’amplificare, nell’evidenziare aspramente e dolorosamente ogni spigolo, ogni angolatura molto acuta. Sempre fedele al suo curriculum, ontologicamente terra di eccessi. Nel bene, e nel male. Irredimibilmente. Forse irrimediabilmente.
Assoultamente vergognoso! Ho sempre odiato il calcio e ora lo odio ancora di più. Maledetti questi stupidi ultras che si esagitano per delle stupide partite di uno stupidissimo gioco!
Be Juan,
il calcio in se non è uno sport da odiare.
Io lo pratico nei miei limiti e mi diverto molto a giocarlo, come mi diverto a guardarlo.
Non è necessario fare di tutta l’erba un fascio, ma di certo questi esagitati vanno limitati e bloccati.
VOGLIO potere vedere una partita di calcio allo stadio con la mia ragazza senza dovermi preoccupare della sua incolumità.
Ciao frabry…sn d’accordo su quello che hai scritto tranne una!!queste cose nn succedono solo da noi (Sicilia) ma in tutta italia da bergamo passando per milano fino a roma…purtroppo la goccia ke ha fatto traboccare il vaso è avenuta a Catania!! STOP ALLA VIOLENZA
Ciao ciao
Enrico
Ciao Enrico,
Stop alla violenza davvero, ed è un peccato che la miccia sia scattata da noi, perchè è divenuto facile fare sciacallaggio su una intera regione.
Ciao, complimenti per il blog.
Volevo aggiungere solo due righe a questi commenti. La morte di una persona ad una partita di calcio è un fatto incredibile, che non dovrebbe avere luogo, mai.
Però, che roba…Il dirigente morto su un campo dilettantistico non suscita gli stessi sentimenti che un poliziotto su un campo di serie A. Che gli scontri tra tifosi abbiano portato alla sua morte sembra certo ma magari è il caso di porsi qualche domanda sulle VERE cause della sua morte, che sembra fitta di mistero come tanti altri casi italiani. 3 differenti versioni nei primi 3 giorni dopo la sua morte, non si sa se era in macchina o a piedi, nè esattamente a che ora è morto.
Purtroppo quello a cui assistiamo oggi è lo sfruttamento di questa morte a fini economici. Il lutto è durato una settimana, domenica si gioca. Le società con gli stadi non in regola vogliono fare sciopero, perchè pensano agli introiti persi. Ma a lungo termine avranno benefici da tutto questo perchè le leggi da Sudamerica che stanno per approvare (non sarebbe sufficiente applicare le leggi già in essere) terrano la gente lontano dagli stadi, così come era stato per la Pisanu, portando il tutto nelle casse del nostro amico SKY, e, di conseguenza, in quelle delle squadre.
Se c’è un elemento vero, positivo, passionale nel calcio italiano questi sono i tifosi e adesso subiranno anche maggiori conseguenze, e la violenza allo stadio non è violenza calcistica ma solo il frutto di quello che ci succede attorno tutti i giorni della settimana.
Un saluto
Ciao! Grazie mille per i complimenti al blog.
Purtroppo quello a cui assistiamo oggi è lo sfruttamento di questa morte a fini economici. Il lutto è durato una settimana, domenica si gioca. Le società con gli stadi non in regola vogliono fare sciopero, perchè pensano agli introiti persi. Ma a lungo termine avranno benefici da tutto questo perchè le leggi da Sudamerica che stanno per approvare (non sarebbe sufficiente applicare le leggi già in essere) terrano la gente lontano dagli stadi, così come era stato per la Pisanu, portando il tutto nelle casse del nostro amico SKY, e, di conseguenza, in quelle delle squadre.
Se è vero che meno gente agli stadi corrisponde a più gente con le pay-tv, non si ha lo stesso guadagno per le dirigenze delle squadre coinvolte. Questo perchè i diritti televisivi vengono calcolati in base al campione di popolazione che segue una squadra in modo globale, non quindi con l’influenza di 5000, 10000 o 20000 utenti in più.
Una squadra come il palermo, con 30.000 abbonati realizza circa 10 milioni di euro annui, che corrispondono ad un guadagno sostanzialmente maggiore rispetto ad un ingresso di 30.000 persone in un pacchetto sportivo di una pay-tv.
Con questo io comunque denigro gli stadi pieni di violenti, e sono d’accordo nell’usare sanzioni aspre. Come detto in un altro commento. io vado allo stadio per vedere una partita, non per fare atti di teppismo.
C’è però da dire che il malessere contro le forze dell’ordine NON È DETTO che sia incolpabile totalmente al pallone.
L’argomento andrebbe trattato meglio e più a lungo, ma ahime, non ho le conoscenze per farlo.
avete ragione tutti!!!! ciao ciao
fabrizio mondi ho leto il tuo articolo io sono contrario alle vilenze degli stadi quando ce un derby da gioccare come lutima partita fra palermo catania che c’è stato un morto si portebbe dire aq tutti i tifosi che praticano violenza alli stadi di non venire e sarsene a casa propria perche ci metono in mezzo mezza famglia a vedere una partita
[...] Ebbene si, è ricominciato. E’ ricominciato il campionato di calcio. L’oppio del popolo italiano, una delle più grandi aziende italiane, che non si ferma nemmeno davanti agli omicidi. [...]
ciao un siciliano a l estero un saluto a voi tutti della francia ciao coluccio
[...] fuori della mia città, e di cui vado dopotutto fiero, ho parlato di autonomismo economico, di come il calcio uccida, di cosa nasconde la musica, della differenza tra pareidolia e preoccupazione sensata, di come la [...]
[...] Ebbene si, è ricominciato. E’ ricominciato il campionato di calcio. L’oppio del popolo italiano, una delle più grandi aziende italiane, che non si ferma nemmeno davanti agli omicidi. [...]
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