Sesto articolo dedicato alle web radio.
Questo più che un articolo è il resoconto di una mini esperienza che devo ancora completare.
Come vi ho fatto notare qui e qui non sono molto carino con la SIAE e con chi ci lavora…
Ciò nonostante, oggi, armato di buone intenzioni ho telefonato alla sede SIAE della mia città (Palermo, ndr), chiedendo delle informazioni. Appena qualcuno mi ha risposto (al 4° tentativo) mi è stato chiesto dopo il buongiorno:
operatrice: “buongiorno”
io: “salve, l’ufficio siae? Vorrei sapere i vostri orari di apertura al pubblico e dove si trova la vostra sede”
operatrice: “ma chi cerca mi scusi?”
io: “mi servirebbero delle informazioni sulla licenza awr per le web radio”
operatrice: “del web se ne occupa la sede nazionale”
io: “ah, quindi non avete possibilità di darmi informazioni, ne di darmi la licenza qui?”
operatrice: “no, arrivederci”.
Le buone intenzioni cominciano a scemare…
Dopo questa risposta chiamo la sede nazionale
Al terzo tentativo (a Roma sono più efficienti, c’è poco da dire…) una signora (devo dire molto cordiale, ma molto incompetente) mi risponde e mi dice:
operatrice: “Salve, ufficio multimedialità siae”
io: “salve, avrei bisogno di alcune informazioni sul modulo awr per l’apertura di una web radio”
operatrice: “si, certo mi dica.”
io: “allora, la licenza awr OBBLIGA il titolare di una web radio ad avere un sito di riferimento di sua proprietà. Nel contratto NON è prevista un alternativa, quindi mi dica, se io voglio creare una web radio per un forum che non è di mia proprietà, o comunque non ho un sito, cosa dovrei fare?”
operatrice: “be, non è mai capitato”
io: “ah.. e quindi?”
operatrice: “Se ha delle problematiche legate al contratto awr, io non posso sapere tutti i particolari. Ci mandi una mail all’indirizzo…. segreteria.multimedia@siae.it e ci spieghi qual è il problema, buona giornata!”
Avrei voluto fare altre 100.000 domande, ma mi sono fermato. Inutile sparare sulla croce rossa. Che posso dire? Richiamerò, manderò una mail, parlerò con la mia associazione. Cosi non va bene.

ciao sto leggendo tutta la documentazione e ti ritengo un salvatore in quanto è da giorni che cerco di capirci qualche cosa sul fatto delle licenze radio
c’è dici che per un cavillo legale se io trasmetto in streaming ma non ho un sito di riferimento posso trasmettere gratis?
Ciao Andrea, ci sei vicino.
In teoria non potresti trasmettere gratis, anche non avendo un sito.
C’è da dire però che la siae non è in grado di rintracciarti se non hai una visibilità ampia. E nel contratto non è contemplato il caso in cui non si ha un sito di appoggio alla web radio.
La telefonata alla SIAE, e anche le successive, hanno colto questa falla. Quando alla siae viene detto che NON si ha un sito di appoggio.. entrano in crisi e vanno in blue screen of death…
Se hai altre domande anche più puntuali chiedi pure…
P.S Non sono un salvatore… E’ un argomento che meritava di essere trattato.
Ciao, torna quando vuoi!
Salve a tutti,
anch’io sono siculo, anche se momentaneamente mi trovo a Milano!
Comunque, è da aprile 2007 che sto cercando di aprire una radio on-line, e perchè no, visto che l’iniziativa è stata presa con piacere da tutti, vorremmo trasmettere in locale (naturalmente in modo legale).
domanda 1: Io ho un sito web: http://www.alfonsopierodirosa.it
domanda 2: Quale procedura, ai fini della legalità, bisogna seguire (SIAE e quant’altro)?
domanda 3: Come bisogna muoversi per trasmettere in frequenza, a livello locale, in modo legale?
Ciao Alfio, ci sono altri post inerenti la SIAE, come questo per esempio. Ricommenta li.
Ciao, sto cercando di leggere tutti gli articoli che hai pubblicato, perchè anch’io sono intenzionato ad aprire una web-radio.
Ne approfitto per farti i complimenti per la completezza con cui cerchi di affrtontare argormeti difficili ed ingarbugliati inerenti la SIAE.
Proprio su questo argomento sto cercando di fare chiarezza.
So che negli USA c’è la possibilità di trasmettere brani di autori che autorizzano la radio dichiarando che rinunciano al rispettivo compenso.
Mi spiego meglio:
Io passo la musica di TIZIO il quale mi ha firmato un contratto che dice:
TIZIO autorizza la RADIO X a trasmetter la canzone. TIZIO inoltre rinuncia a ricevere i compensi maturati dalla trasmissione della canzone stessa.
Ecco forse così è più chiaro!
Comunque so che negli USA c’è questa possibilità.
La domanda è:
in Italia si può fare così?
Non ho ancora sentito legali riguardo nè tanto meno la SIAE. Per ora mi sto limitando a reperire informazioni dal web.
Grazie per tutto l’aiuto che riuscirai a darmi.
@Rick:
Secondo la siae, no.
Gli affiliati alla siae perdono la possibilità di potere autogestire i diritti sulle loro opere, la siae lo fa per loro in modo autonomo e vincolante.
Ragion per cui, per potere fare quanto dici, i brani dovrebbero essere svincolati dalla siae, ovvero in creative commons o di pubblico dominio.
Dopo un giro di telefonate alla SIAE bsono riuscito a sapere quanto segue: 1) è possibile trasmettere musica priva di diritti d’autore (ad esempio per gli artisti scomparsi da oltre 70 anni) senza dover richiedere alcun tipo di autorizzazione alla SIAE (ma questo era ovvio ma ho chiesto cmq una precisazione); 2) i compensi per il diritto d’autore si pagano nel Paese ove sono memorizzati i contenuti. Mi è stato detto che se il server straniero ha già pagato all’estero, non si deve chiedere alcuna licenza e non si deve mettere nessun bollino sul sito riportante il numero di licenza. Probabilmente sarà il sito server (che paga i diritti) a farlo in base alla legislazione del suo Paese. Viceversa, se il server straniero non ha pagato i diritti, saranno loro i responsabili e non chi fa esclusivamente la regia. Per quanto riguarda la i fonogrammi penso che si segua la stessa strada. Cmq sono in contatto con un dirigente SIAE di Roma (solo loro si occupano, a quanto pare, di autorizzazioni web radio) per cui se ci fossero altre problematiche potrei mettermi nuovamente in contatto.
@Luigi:
Grazie per il tuo interesse. A me la siae, contattata per telefono, per quanto riguarda il punto due, mi ha detto cose contrastanti, ovvero che era necessario pagare, anche se il server che ospita i contenuti non ti appartiene e non è in italia, in quanto il tuo sito si occupa di riproposizione dei contenuti, il che lo paragona (anche se non c’è lucro!!!) ad un pub dove c’è musica.
Resta in contatto anche con me, avrei delle notizie da chiedere, e parlarne direttamente con qualche componente della dirigenza siae, sarebbe importante.
Ok per il restare in contatto. Hai la mia email, giusto? Per quanto riguarda di riproporre musica ecco l’esempio che ho fatto alla SIAE: un server negli USA contiene le musiche. Da più Stati ci si collega per fare regia, dirette ed altro ed aggiornare il server con brani sempre nuovi. Non penso che tutti gli Stati debbano pagare per la trasmissione della stessa musica. Per ovviare a questo problema il diritto internazionale ha stabilito che il debitore di imposta è colui che è responsabile del server ove sono ubicati i contenuti. Ovviamente se questi fossero ubicati in più Stati ognuno pagherebbe la sua parte. D’altronde perchè mai il sito USA dovrebbe pagare i diritti per una cosa che non dovrebbe spettargli (in base a quanto la SIAE ha detto a te)? Forse loro tendono a prendere dove riescono anche se non ne hanno diritto ma approfittando delle incertezze del diritto. Anche a me loro mi hanno dato delle risposte vaghe lasciandomi nel dubbio fin quando sono riuscito a contattare di persona un funzionario di Roma (non un dirigente e mi scuso per l’errore) con il tramite di un conoscente, anche perchè se non parli proprio con la persona esatta, gli altri non conoscono approfonditamente tutte le sfaccettature della normativa. Spero di aver dato un utile contributo alla tua guida cui faccio i miei complimenti perchè così complete non se ne trovano altre sulla rete (almeno io non ci sono riuscito). Io adesso cercherò di creare un sito da cui sarà possibile ascoltare una webradio che per il momento trasmetterà, ai pochi utenti che la mia banda fornita da Alice consentirà, solo musica di pubblico dominio. Grazie a te ho già risolto diversi aspetti. Grazie.
Ciao fabry scs la domanda… ma la licenza siae vale solamente in italia? per la svizzera che mi dici? graizeeee
@Ricky:
Mi informerò presto per quanto riguarda la svizzera italiana.
ciao Fabrizio complimenti per la guida e per tutte le info che sei riuscito a trovare sull’argomento.
Avrei una domanda da porti ti spiego, i miei amici che mi ascoltano nella mia web radio vorrebbero comunicare con me in diretta ma tutte le guide che ho trovato non mi hanno saputo rispondere. Se ti può aiutare a rispondermi ti dico che uso Linux versione Ubuntu e per creare la radio sul server Shoutcast uso internet dj console . molti mi hanno detto di usare skype ma nel momento in cui connetto skype l’audio e il microfono cessano di funzionare nella telefonata e nella radio no sai aiutarmi ??? grazie via mail se possibile
Ciao Fabrizio, vorrei che chiarissi questa cosa, come mai questa web radio http://www.valguarnera.com/radio/ non ha la licenza SIAE e trasmette dall’Italia? Come ben si vede è chiaro che trasmettono dall’Italia e dichiarando che il server è della Loudcity sono in regola! E’ una bella trovata! Non credi? Questo significa che si può trasmettere eludendo la SIAE? E’ possibile avere una risposta in merito?
ciao fabrizio sono interessato a creare una web radio voglio chiederti per inserirla in listen2myradio devo prima installare winamp e shoutcast grazie