Il Blog di Fabrizio Mondo

Normative SIAE per le web radio in Italia

January 9, 2007 12:30 pm

SIAE
Terzo articolo sulle Web Radio.

In questa guida cercherò di illustrare quali siano le normative SIAE per le web radio del bel paese, ovvero come non avere paranoie legali per le trasmissioni radiofoniche per le radio WEB-ONLY.

Perchè, per chi non lo sapesse, trasmettere MP3 senza licenza in Italia è ILLEGALE, anche se gli MP3 sono in possesso certificato della persona giuridica proprietaria della radio.

A questo punto vediamo di affrontare l’argomento partendo proprio dal sito della società italiana autori ed editori. Alla domanda: “Qual è la normativa siae per l’apertura di una web radio” il sito risponde:

Per regolarizzare l’attività di webcasting (simile a quella delle tradizionali emittenti radiofoniche, per la presenza di un palinsesto e l’assenza di interattività) è necessario sottoscrivere la specifica Autorizzazione della SIAE, che prevede tariffe diversificate in relazione alla quantità di musica presente all’interno del palinsesto della web radio e a criteri soggettivi del soggetto titolare del sito.
La diffusione in simultanea attraverso le reti telematiche di programmi radiofonici (simulcasting) effettuata da imprese, che già svolgono l’attività di diffusione via etere, via cavo o via satellite, e per questo sono già in possesso di una specifica autorizzazione della SIAE, è disciplinata attraverso l’estensione degli accordi in materia di diffusione radiofonica e televisiva, da richiedere alla Sezione Musica Emittenza della SIAE.

Che a mio ultramodesto parere, non significa nulla. E’ una petizione di concetto! Per essere regolare devi avere la licenza siae.

Grazie, ma questo si sapeva.

Cominciamo da questa
pagina, dove vediamo una introduzione e una categorizzazione alquanto salomonica.

WebRadio

L’autorizzazione per le webradio è rivolta ai soggetti titolari di siti che hanno come unico contenuto musicale una programmazione predefinita in cui l’utente non può in alcun modo accedere a contenuti musicali on demand.

L’Autorizzazione prevede distinte tariffe per le seguenti categorie:

- web radio commerciali: sono tali quelle che danno luogo a introiti diretti o indiretti attraverso il sito o sono inserite in siti che promuovono attività commerciali o professionali, servizi, prodotti.

- web radio istituzionali o di organismi pubblici: sono tali se appartenenti a fondazioni, onlus, istituzioni, enti locali e non generano in capo ad essi alcun vantaggio commerciale diretto o indiretto.

- web radio personali: sono tali le web radio presenti su siti di persone fisiche, privi di introiti e di finalità commerciali, anche indirette.

Inutile commentare o spiegare, è molto chiara la suddivisione delle web radio possibili.

Cliccando su Autorizzazione in sintesi a sinistra, finiremo in quest’ altra pagina.

L’Autorizzazione non consente al sito di offrire:
- l’ascolto a scelta dell’utente di singole opere o frammenti di opere;
- la possibilità per l’utente di richiedere l’ascolto di una selezione di opere (cd playlist);
- la possibilità per l’utente di ricevere programmazioni personalizzate (cd radio customizzate);
- il downloading delle opere musicali.

Questo implica che la radio deve essere come quelle normali nell’etere, ovvero non ci deve essere possibilità di scelta. Questo trasmetto e questo devi ascoltare. Se si vuole fare una radio personalizzabile, le licenze sono altre.

Diritti concessi

Con le limitazioni sopra enunciate , è concesso di :

1. riprodurre all’interno di una banca dati (cd uploading) i file contenenti le opere del repertorio musicale tutelato dalla SIAE (art.13 L.d.A.);
2. comunicare al pubblico tali opere musicali attraverso le reti telematiche e/o di telecomunicazione, mettendole gratuitamente a disposizione in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente (art.16 L.d.A.).

Prolissamente, ti viene permesso di creare la web radio! W l’italiano…

Report

Il report analitico delle opere utilizzate deve essere inviato a report.multimedia@siae.it entro il 31 gennaio dell’anno successivo. Sulla base del titolo delle opere segnalate in tale documento la SIAE effettuerà la ripartizione degli importi incassati.

Bisogna riportare alla SIAE l’esatta sequenza dei brani trasmessi, in modo che vengano ripartiti gli utili pagati dalla radio. Scusate se commento una guida che DOVREBBE essere imparziale, ma tutto ciò è assurdo. Si invogliano i giovani ad essere intraprendenti, e poi li si vincola con normative pesanti. Poi si lamentano che le web radio nascono e si sviluppano illegalmente…

Come vengono corrisposti i diritti

Il compenso deve essere corrisposto tramite bonifico bancario sul conto corrente n. 000004983830 intestato alla “Società Italiana degli Autori ed Editori” presso l’istituto UNICREDIT Banca S.p.a., Agenzia 32, Piazzale dell’Industria 144, Roma; ABI 02008 - CAB 03232-CIN V.

Qui invece viene mostrato come pagare la SIAE. Quando si tratta di come essere retribuiti, Le cose sono stranamente chiarissime!

Istruzioni per la compilazione dell’autorizzazione mod. AWR

Si forniscono sintetiche informazioni per agevolare la compilazione del modello di Autorizzazione:

1. Evidenziare la categoria nella tabella dei compensi (pag. 4 dell’Autorizzazione) sulla base dell’incidenza della musica utilizzata rispetto al totale delle programmazione del numero di pagine visitate/mese (se non si possiedono dati in quanto il sito è di nuova realizzazione si potrà indicare una previsione ed a fine anno si dovranno inviare le statistiche precise).
2. Compilare e firmare l’autodichiarazione in ultima pagina ponendo particolare attenzione all’indicazione della data di inizio attività.
3. Provvedere al pagamento del compenso (il pagamento deve essere contestuale alla sottoscrizione dell’Autorizzazione) n.b.:il mese iniziato si paga per intero.
Ad esempio per web radio commerciali se l’attività inizia il 16.07.2005 ed il Sito appartiene alla tipologia 4 (€130 iva inclusa/mese) il compenso da versare ammonterà ad € 390 (iva inclusa) a copertura del 3° trimestre (lug-sett). Successivamente, entro il mese di Ottobre, verserà € 390 (iva inclusa) a copertura del 4° trimestre 2005.
Per web radio personali il compenso annuo previsto dovrà essere effettuato in un’ unica soluzione; se l’autorizzazione viene sottoscritta ad anno inoltrato, il compenso è dovuto pro quota mensile.
4. Firmare due esemplari dell’Autorizzazione mod. AWR ed inviarli a:
SIAE
UFFICIO MULTIMEDIALITA’
V.LE DELLA LETTERATURA 30
00144 ROMA
5. Dopo che la SIAE avrà ricevuto i due esemplari originali dell’Autorizzazione mod.AWR firmati e compilati in tutte le parti e la copia del Bonifico, verrà restituita una copia firmata dalla SIAE, con indicazione del numero di posizione SIAE e la fattura relativa al pagamento effettuato.
6. Il numero della Licenza dovrà essere riportato in modo visibile nella Home Page del Sito (Aut. SIAE n. / ).
7. Entro il 31.01.2006 dovrà inviare, in formato digitale all’indirizzo report.multimedia@siae.it, il Report delle opere utilizzate nell’anno precedente ed individuate con i seguenti dati: titolo dell’opera, autori ed editori.N.B. Qualsiasi integrazione e/o variazione sopravvenuta in corso di contratto, con espresso riferimento alle tipologie indicate nella premessa dell’Autorizzazione che determinano le condizioni economiche della stessa, deve essere comunicata tempestivamente e comunque entro e non oltre i 30 giorni alla SIAE.
8. Validità dell’Autorizzazione annuale.
Rinnovo automatico di anno in anno in mancanza di disdetta di una delle parti a mezzo A.R. entro il 30 novembre di ciascun anno.

Questa è la parte più importante. Per chi non lo sapesse, la licenza per le web radio, viene chiamata in gergo AWR, ovvero Autorizzazione per le Web Radio, qui si elencano delle informazioni per la compilazione del modulo di licenza, (che linkerò e commenterò in seguito in questa stessa guida)

  1. Il primo punto parla di una corretta specificazione del quantitativodi musica sul totale della programmazione. Si devono inviare teorie di previsione del numero di pagine visitate al mese. E se si rivelano sbagliate, in ogni caso devono essere corrette inviando un errata corrige alla siae.
  2. Il secondo punto parla di una corretta identificazione della data di inizio, in modo da farti pagare anche i giorni residui di un mese, come se fosse un mese intero.
  3. Il terzo punto parla di un corretto pagamento. Le radio commerciali pagano trimestralmente anche le porzioni di mese (come sopra accennato) mentre le radio personali pagano un anno per intero, con pagamenti pro mese, nel caso comincino in date diverse dall’ 1 gennaio, ovvero sempre. (Furbi, ndr).
  4. Il quarto, il quinto e il sesto punto parlano di come inviare i moduli, sono chiari.
  5. Il settimo punto parla di come sia ASSOLUTAMENTE NECESSARIO inviare un report alla siae con tutti i titoli, autori, editori, delle canzoni trasmesse durante l’anno, nessunissima esclusa. E qualora cambi qualcosa, deve essere avvisata la SIAE entro 30 giorni
  6. L’ottavo punto parla di come la licenza viene automaticamente rinnovata, a meno che non inviate una raccomandata con ricevuta di ritorno alla stessa SIAE, dove chiudete elegantemente i rapporti, o li mandate a quel paese.

Adesso tratteremo il modulo di registrazione, in tutte le sue parti. Potete intanto esaminarlo scaricandolo da qui.

AUTORIZZAZIONE PER LA COMUNICAZIONE AL PUBBLICO DELLE OPERE MUSICALI
AMMINISTRATE DALLA SIAE UTILIZZATE IN MODALITA’ WEBCASTING RADIOFONICO
n°…….……../…….
TITOLARE DELL’ AUTORIZZAZIONE………………………………………………………………………..………….
(persona fisica o giuridica)
LEGALMENTE RAPPRESENTATO DA……………………………………….……………………………………………
(per le società)
PARTITA IVA …………………………………….…CODICE FISCALE…………………………………………………
NUMERO DI ISCRIZIONE AL REGISTRO DELLE IMPRESE O AL REPERTORIO DELLE ATTIVITA’
ECONOMICHE – REA…………………………………………………..……………………………………………………
INDIRIZZO…………………………………………………………….………………………………………………………
CITTA’……………………………………………………………..…………..PROV……………….CAP…………..….….
TEL……….…………………………….e-mail…………………………………………………….………………………….
URL DEL SITO OGGETTO DELL’AUTORIZZAZIONE……………………………. ISP …………………………….

Questa è la parte iniziale, da compilare con i dati del titolare della società che vuole richiedere l’autorizzazione. E’ chiaro, almeno fino a qui. Per la SIAE è obbligatorio che voi forniate un sito dal quale trasmettere la vostra musica.

TIPOLOGIA DELLA WEB RADIO (leggere attentamente le definizioni date nell’allegata tabella):
web radio personale
web radio comunitaria o di organismo pubblico
web radio commerciale
con entrate senza entrate

Qui bisogna indicare la tipologia della vostra web radio e se essa ha o avrà entrate di qualsivoglia genere.

La Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE), con sede in Roma, Viale della Letteratura n. 30, in nome proprio e
per conto e nell’interesse dei propri Associati e Mandanti, ai sensi e per gli effetti della Legge 22 aprile 1941, n. 633
“Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio” (in seguito denominata L.d.A.) e successive
modificazioni,
AUTORIZZA

il titolare della presente Autorizzazione ad utilizzare SENZA POSSIBILITA’ DI DOWNLOADING, il repertorio
musicale da essa amministrato, alle condizioni più avanti riportate.

Qui si evince come con questa licenza tu sei autorizzato a trasmettere ma devi assolutamente impedire che venga scaricato il flusso audio che trasmetti. Chissà se la SIAE sa che esiste un programma chiamato Streamripper e che è praticamente un MUST per chi ascolta le web radio con Linux. Ma questo non è assolutamente un problema di chi apre le web radio, in quanto è sufficiente non offrire APERTAMENTE la possibilità di download dello stream, se poi se lo rippano per i fatti loro, a noi non interessa.

Art.1 - Definizioni
1.1 Per “web radio” si intende il sito o la sezione di portale o di sito che mette a disposizione dell’utente in modalità
streaming, le opere musicali ai soli fini di una programmazione predefinita, senza possibilità per l’utente stesso di
richiedere l’ascolto di una determinata opera o di una successione di opere a sua scelta e senza possibilità di interagire
in alcun modo con le programmazioni offerte.
1.2 Per “utenti” si intendono coloro che accedono alle programmazioni offerte dalla web radio.

Ecco, come dicevo prima, per la SIAE una web Radio è un sito che fa ascoltare qualcosa. Chi mi dice allora che non mi arrivi una multa perchè faccio ascoltare dal mio sito cinque canzoni come “sfondo audio” ma che in realtà non ho nessuna intenzione di fare alcuna web radio? I miracoli della legge…
Come se ciò non bastasse, in teoria vengono escluse tutte le radio che trasmettono ma che non hanno un sito di riferimento.

Art.2 - Diritti concessi.
2.1 La SIAE autorizza il Titolare dell’Autorizzazione a:
a) registrare, direttamente o avvalendosi dell’attività di terzi, le opere appartenenti al repertorio musicale tutelato dalla
SIAE;
b) riprodurre le registrazioni e le riproduzioni delle opere di cui sopra all’interno di una banca dati digitale (cd
uploading);
c) mettere a disposizione del pubblico tali opere, per il solo uso privato e personale, in modalità webcasting
radiofonico (flusso continuo), a partire dal sito oggetto dell’Autorizzazione, in maniera che ciascuno possa avervi
accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente (diritto di comunicazione al pubblico).
2.2 La presente Autorizzazione non consente il downloading di opere musicali intere o di frammenti di tali opere,
effettuato a qualsiasi titolo, anche gratuito, e non copre i servizi a richiesta che permettono all’utente di agire sulla
composizione del programma ai fini della sua modifica o personalizzazione o di selezionare parti del programma per
l’ascolto al momento da lui voluto. Per lo svolgimento di questi servizi dovrà essere richiesto alla SIAE altro tipo di
licenza, che sarà rilasciata a condizioni diverse da quelle previste dalla presente Autorizzazione.
2.3 La presente Autorizzazione è limitata al Sito indicato in premessa e non copre la comunicazione e la messa a
disposizione del pubblico delle opere a mezzo di link a tale Sito effettuate da parte di altri siti, i cui titolari dovranno
ottenere a tal fine una distinta e specifica autorizzazione della SIAE.

Riassiumiamo i paroloni: I diritti evidenziati sono 3: registrare i brani soggetti a controllo SIAE, riprodurli e farli ascoltare… ancora con le petizioni di concetto e i pleonasmi.

In più si ricorda al richiedente che non deve permettere lo scaricamento di nulla, e che ogni sito che permetta l’ascolto della web radio e che non sia espresso nella licenza deve richiederne pari autorizzazione. (ovviamente esagero, ma dovrei sentirmi preoccupato perchè ho linkato kissitaly? Quasi quasi domattina passo dalla SIAE e vado a chiedere umilmente perdono…)

Art.3 - Repertorio SIAE
Il repertorio musicale della SIAE oggetto della presente Autorizzazione comprende le opere musicali o i frammenti di
tali opere, con o senza parole, con o senza immagini visive, affidate alla sua tutela durante il periodo di validità
dell’Autorizzazione dai suoi associati e mandanti, e ricompresse nel repertorio della Sezione Musica (composizioni
musicali varie, compresi gli eventuali testi letterari; composizioni sinfoniche, sinfonico corali, da camera o similari;
brani staccati di opere liriche, balletti, oratori, operette, riviste e opere analoghe; musiche di scena o di commento di
opere teatrali, colonne sonore di opere cinematografiche e audiovisive).

In questo articolo vengono elencati i tipi di media disponibili all’avvenuta accettazione della licenza.

Art.4 - Pagamento del compenso
4.1. I compensi dovuti come corrispettivo per il rilascio dell’Autorizzazione sono indicati nell’allegata tabella, che
forma parte integrante dell’Autorizzazione stessa.
4.2. In presenza di entrate relative all’attività di webcasting, per l’attività svolta dal Titolare dell’Autorizzazione
viene determinata, in fase di prima applicazione sulla base dell’allegata dichiarazione in fede, la percentuale prevista
nelle tabelle allegate, da calcolare sugli introiti annui lordi per pubblicità, sponsorizzazioni, abbonamenti, canoni,
tariffe, carte a scalare e simili realizzati attraverso il sito in relazione alla percentuale di musica attualmente utilizzata
dalla web radio commerciale rispetto alla sua programmazione totale. Dai soli introiti lordi per pubblicità e
sponsorizzazioni saranno detratte le commissioni realmente trattenute dalle agenzie pubblicitarie per la loro
acquisizione, fino ad un massimo del 15% delle stesse, purché si tratti di costi effettivamente sostenuti (e
documentabili) e la cui entità verrà dichiarata dal Titolare dell’Autorizzazione.
In attesa di poter effettuare il calcolo del compenso sulla base degli introiti annui lordi del sito, il Titolare
dell’Autorizzazione è tenuto a corrispondere trimestralmente alla SIAE, con valore di acconto sulle maggiori somme
eventualmente dovute e di compenso minimo garantito per l’utilizzo del repertorio SIAE attraverso un canale audio i
compensi mensili anticipati previsti per la tipologia della web radio da lui indicata con apposita dichiarazione in fede. Il
mese iniziato deve essere pagato per intero. Il primo pagamento deve aver luogo contestualmente alla sottoscrizione
della presente Autorizzazione, mentre i pagamenti successivi devono essere effettuati entro il giorno 20 dei mesi di
gennaio, aprile, luglio e ottobre.
Il calcolo definitivo degli importi dovuti e le conseguenti operazioni di conguaglio devono essere effettuati in unica
soluzione, sulla base di apposita dichiarazione in fede relativa agli introiti annui lordi, effettuata dal Titolare
dell’Autorizzazione entro il 28 febbraio di ciascun anno. A richiesta della SIAE il Titolare dell’Autorizzazione è tenuto
a fornire copia dei suoi bilanci consuntivi o delle dichiarazioni IVA.
4.3. Il primo pagamento per le web radio comunitarie o di organismi pubblici deve aver luogo contestualmente alla
sottoscrizione della presente Autorizzazione, mentre i pagamenti successivi devono essere effettuati entro il giorno 20
dei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre.
4.4. Il pagamento del compenso annuo previsto dall’allegata tabella per le web radio personali deve essere effettuato in
unica soluzione, contestualmente alla sottoscrizione della presente Autorizzazione, e deve coprire il periodo fino al 31
dicembre dell’anno in corso, o un periodo inferiore qualora richiesto dal titolare del sito ai sensi dell’Art.10.3. Pertanto
se l’Autorizzazione viene sottoscritta ad anno inoltrato, il compenso è dovuto pro quota mensile. Il mese iniziato deve
essere pagato per intero. Per il rinnovo, il compenso deve essere corrisposto entro il 31 gennaio dell’anno solare per il
quale è effettuato il rinnovo.
4.5. Per tutti i pagamenti effettuati oltre le scadenze sopra indicate viene applicata una penale convenzionale, pari al
10% dell’importo dovuto, in caso di pagamento entro il 60° giorno dal termine previsto, e pari al 20% dell’importo
dovuto in caso di ritardo superiore al 60° giorno. E’ fatto salvo in ogni caso il diritto della SIAE alla risoluzione per
inadempimento del contratto ai sensi dell’Art.1453 del Codice Civile.

L’articolo dedicato al pagamento è uno dei più importanti e controversi.

Il primo comma parla di una tabella, che studieremo più avanti.

Il secondo comma parla invece delle web radio con entrate. Se queste entrate dipendono dalla pubblicità, allora si può detrarre un 15% massimo dovuto alla spesa sostenuta per la pubblicità.
Per quanto riguarda i pagamenti alla SIAE, essi vengono fatti trimestralmente, in base alla tabella, con un pagamento anticipato in FEDE con annessa errata corrige. I mesi parziali si pagano per intero. Ogni pagamento trimestrale si deve pagare entro giorno 20 del mese in questione.
Le eventuali differenze rispetto al pagamento anticipato e previsto vanno inviate alla SIAE in un unica soluzione, entro il 28 Febbraio.

Il terzo comma regolamenta i pagamenti delle web radio associative e di organismi pubblici che devono effettuare pagamenti trimestrali.

Il quarto comma regolamenta i pagamenti delle web radio personali, che devono pagare in unica soluzione TUTTO l’anno solare o eventuali porzioni, all’atto dell’accettazione della licenza.

Il quinto comma è fin troppo chiaro. Hai fino a due mesi di ritardo nei pagamenti? Paghi il 10% in più. Oltre due mesi? Il 20%.

Art.5 - Diritto morale
E’ fatto salvo il diritto morale spettante agli autori ed ai loro aventi causa ai sensi degli articoli da 20 a 24 L.d.A.

Esiste una regolamentazione morale che non ti permette di trasmettere bestemmie su internet. Sei suscettibile a censura.

Art.6 - Riserva degli aventi diritto
Qualora intervenga una specifica richiesta da parte degli aventi diritto, la SIAE potrà inibire l’uso di alcune o di tutte le
opere ad essi appartenenti, in relazione al loro particolare utilizzo previsto della presente Autorizzazione. La notizia di
tale inibizione sarà data all’indirizzo e-mail comunicato dal Titolare dell’Autorizzazione che immediatamente, e
comunque non oltre 5 giorni dal ricevimento della e-mail, deve escludere dal servizio le opere suddette.

La SIAE si tiene il diritto di impedirti in qualsiasi momento di trasmettere le canzoni di tal de tali, per un qualsivoglia motivo. Se non lo fai entro cinque giorni, diviene inadempienza contrattuale. Incredibile.

Art.7 - Limiti dell’Autorizzazione
7.1 NON SONO COMPRESI nell’oggetto della presente Autorizzazione gli altri diritti amministrati dalla SIAE e
non espressamente indicati nel presente testo ed inoltre quelli spettanti:
a) agli autori e agli editori per l’abbinamento o l’associazione permanente tra opere musicali ed immagini fisse o in
movimento (cd diritto di sincronizzazione), nonché per la riproduzione dei testi letterari e degli spartiti delle opere
musicali;
b) agli autori e agli editori per l’utilizzazione specifica di opere musicali a fini pubblicitari, vale a dire nel caso in cui
le musiche siano inserite in spot pubblicitari e ripetutamente abbinate ad un determinato messaggio o campagna
pubblicitaria;
c) ai produttori di fonogrammi per l’utilizzazione del fonogramma (articoli 72-73 bis e 78-bis L.d.A.) e con
riferimento alla riproduzione, totale o parziale, delle registrazioni e/o delle fissazioni;
d) agli artisti interpreti o esecutori per l’utilizzazione delle loro prestazioni artistiche, rese dal vivo o fissate o
riprodotte nei fonogrammi (articoli 73, 73 bis e da 80 a 85 bis L.d.A.);
e) ai produttori di opere cinematografiche o audiovisive per l’utilizzo, per intero o frammentario, delle loro opere
(Art. 46 L.d.A), nonché alle imprese di diffusione televisiva e radiofonica per l’utilizzo delle loro emissioni
(Art.79 L.d.A.).
7.2 Ai fini delle utilizzazioni di cui al precedente punto 7.1 il Titolare dell’Autorizzazione deve ottenere
preventivamente l’autorizzazione dai rispettivi aventi diritto qui citati e da qualunque altro eventuale soggetto avente
diritto.
7.3. Resta esclusa dalla presente Autorizzazione la comunicazione al pubblico a mezzo di apparecchi riceventi o
diffusori all’interno di esercizi commerciali, di locali o di ambienti aperti al pubblico o nel corso di pubbliche
manifestazioni.
7.4. Nel caso in cui il Titolare dell’Autorizzazione intenda utilizzare anche opere appartenenti agli altri repertori tutelati
dalla SIAE (opere audiovisive, letterarie e delle arti visive, fotografie etc.) deve chiedere apposita autorizzazione e
corrispondere i relativi compensi.

Nel primo comma, di importante c’è soltanto la lettera E (le altre sono quisquilie…) che con un giro di parole VIETA IL REDIRECT ovvero dice che non è possibile utilizzare nel proprio canale flussi di qualsivoglia tipo appartenenti ad un altra radio. Scordatevi quindi di creare ponti di web radio e di ritrasmettere le principali radio in streaming del web. In teoria non sarebbe fattibile utilizzare PeerCast, o fare dei relay. Io sono pronto a muovere guerra.

Art.8 - Menzione obbligatoria
Il Titolare dell’Autorizzazione si obbliga a riportare o far riportare in modo visibile gli estremi di questa Autorizzazione
(Aut. SIAE n. / ) nelle pagine dei siti Web attraverso cui il servizio di webcasting radiofonico è offerto al
pubblico.

Il numero di licenza SIAE deve essere esposto obbligatoriamente sul sito.

Art.9 - Report delle opere
Il Titolare dell’Autorizzazione è tenuto a fornire alla SIAE, entro il 31 gennaio di ciascun anno, il report delle opere
utilizzate nell’anno precedente, attenendosi all’allegato modello ed indicando i seguenti dati: titoli delle opere, autori e,
se disponibili, artisti interpreti o esecutori ed editori. Il report deve essere inviato all’Ufficio Multimedialità della SIAE
(programmi.multimedia@siae.it).

Obbligatorio inviare il report dei brani trasmessi all’ufficio multimedialità della SIAE entro il 31/01 di ogni anno.

Art.10 - Termini di validità
10.1 L’Autorizzazione entra in vigore alla data della sua sottoscrizione da parte della SIAE, a seguito del pagamento del
compenso dovuto ed ha validità fino al 31 dicembre dell’anno in corso. Essa si rinnova tacitamente di anno in anno in
mancanza di disdetta data da una delle parti a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro il 30
novembre di ciascun anno.
10.2. Ciascun rinnovo annuale comporta l’applicazione delle tariffe al momento vigenti. In occasione di ciascun
rinnovo, inoltre, il presente modulo potrà essere sostituito con un altro recante eventuali modifiche alle condizioni di
questa Autorizzazione.
10.3. All’atto del rilascio dell’Autorizzazione il Titolare dell’Autorizzazione può chiedere di limitarne la durata ad un
periodo inferiore.

In soldoni, il contratto ha durata annuale e prende effetto immediatamente, viene tacitamente rinnovato se non si chiede la sospensione della licenza, e al momento del rilascio, si può richiedere che essa duri anche meno di un anno.

Art.11 - Controlli della SIAE
11.1 Fermo quanto previsto dalla Legge 22 aprile 1941, n. 633 per le ipotesi di violazioni della legge medesima, il
Titolare dell’Autorizzazione riconosce alla SIAE la piena facoltà di verificare l’esattezza delle dichiarazioni rese e di
controllare tutti i dati e tutte le operazioni riguardanti gli utilizzi che rientrano nell’oggetto della presente
Autorizzazione, consentendo agli incaricati da essa indicati l’accesso alle documentazioni contabili pertinenti, su
qualunque supporto e in qualsiasi luogo esse si trovino. Il Titolare dell’Autorizzazione consentirà agli incaricati della
SIAE di fare estratti e trarre copia, anche informatica, dei documenti e dati in questione.
11.2 Qualora, a seguito dei controlli effettuati, la SIAE riscontri la debenza da parte del Titolare dell’Autorizzazione di
somme maggiori di quelle corrisposte, procederà nei suoi confronti alla contestazione di tale accertamento. Nei 5 giorni
successivi alla contestazione scritta, il Titolare dell’Autorizzazione potrà replicare per iscritto fornendo i chiarimenti del
caso. Decorso infruttuosamente il termine dinanzi menzionato, ovvero a seguito della comunicazione scritta della SIAE
di non accettazione dei motivi illustrati dal Titolare dell’Autorizzazione, questi è tenuto a corrispondere
immediatamente alla SIAE l’importo, del quale, a seguito dei controlli effettuati, sia stato riscontrato il mancato
pagamento, con salvezza di ogni diritto e azione.
11.3 Qualora i mancati pagamenti imputabili al Titolare dell’Autorizzazione siano superiori al 10% degli importi da lui
corrisposti per il periodo di conto preso in esame, le spese del controllo saranno poste a suo carico.
11.4 Resta inteso che se, a seguito di controlli effettuati dalla SIAE, il sito non risulti in possesso anche di uno solo dei
requisiti richiesti per l’applicazione delle tariffe previste dalla presente Autorizzazione, il Titolare dell’Autorizzazione è
tenuto a corrispondere i compensi dovuti in base alle ordinarie tariffe della SIAE.

Questo articolo con tutti i suoi commi, dice sostanzialmente che devi pagare, con regolarità e se non lo fai sono cavoli tuoi. La SIAE si auto autorizza a fare controlli anche su cosa mangi a pranzo.

Art.12 - Oneri di informativa
Il Titolare dell’Autorizzazione si impegna a comunicare tempestivamente, e comunque entro e non oltre i 30 giorni, alla
SIAE -a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento- ogni eventuale modifica e variazione sopravvenute
in corso di contratto riguardanti i dati relativi alla titolarità, alla ragione sociale e alla denominazione del sito, nonché ai
contenuti del sito rilevanti ai sensi della presente Autorizzazione, con espresso riferimento alle tipologie indicate in
premessa, che determinano le condizioni economiche dell’Autorizzazione.

Sei “invitato” a comunicare tempestivamente alla SIAE a mezzo di lettera raccomandata qualsiasi cambiamento ai dati della licenza.

Art.13 - Risoluzione del contratto
Nel caso in cui il Titolare dell’Autorizzazione venga meno ad una delle obbligazioni relative agli articoli 4, 5, 6, 8, 9, 11
e 12, la SIAE ha facoltà di revocare anche parzialmente la presente Autorizzazione anche prima della scadenza, previa
notifica al titolare con preavviso di 10 giorni, a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Qualora si contravviene ad uno degli articoli sopracitati, la SIAE ha il diritto di toglierti la licenza dandoti un preavviso di 10 giorni.

Art.14 - Foro
Per le controversie relative all’interpretazione e/o all’esecuzione della presente Autorizzazione è competente il Foro di
Roma.

Chiarissimo.

Art. 15 - Dichiarazione rilasciata ai sensi dell’Art.23 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di
protezione dei dati personali”
Il sottoscritto dichiara di aver preso atto dell’Informativa allegata, fornita dalla SIAE -Titolare del trattamento dei dati-
ai sensi dell’Art.13 del D.Lgs.196/2003, e fornisce il libero ed espresso consenso al trattamento dei propri dati personali
da parte della SIAE per le finalità ivi indicate.

In questo articolo devi prendere atto del fatto che la SIAE da questo momento ha i tuoi dati e può trattarli a suo piacimento (non si menziona però la legge 675/96, che qualche avvocato mi aiuti a capire se questa è una cosa normale).


Per adesso, con la normativa abbiamo finito. Il prossimo articolo dedicato alla SIAE sarà di commento alle tabelle, quindi riguarderà conti e quozienti in base al tipo di web radio e di programmazione musicale.

Mi resta un solo commento da fare, che è perfettamente soggettivo, ma che mi permetterete.

Dopo avere letto tutta questa guida, AVETE ANCORA VOGLIA DI FARE UNA WEB RADIO REGOLARE?

Se la risposta è no, bene, la pensate come me. Se la risposta è si, forse non avete capito che non solo avete forti limitazioni, ma non avete nemmeno capito la cifra che dovete pagare regolarmente. Per questo secondo punto, vi invito a leggere la guida economica.

295 Responses to “Normative SIAE per le web radio in Italia”

Fabrizio Mondo wrote a comment on January 11, 2007

Scusate se questa guida è ESTREMAMENTE LUNGA. Ma c’è gente che non conosce la normativa SIAE e che pensa sia sufficiente pagare per potere fare quello che si vuole. In realta se avete letto tutta la guida saprete che non è cosi.

Il commento alle tabelle di pagamento si trova in un altro post.

Luigi Dellacroce wrote a comment on January 19, 2007

Caro Fabrizio.
Spettacolare la tua conoscenza delel problematiche delle web radio e dintorni.
Voglio inserire una sezione web radio nel sito della nostra associazione piemontesi del mondo , pagando il giusto, mi fai da consulente ?

Luigi Dellacroce

Edit:

Ho modificato il commento rimuovendo i dati personali. Sono stati acquisiti, grazie mille.

Fabrizio Mondo wrote a comment on January 19, 2007

Ciao Luigi,

Grazie mille per i complimenti.

Ne possiamo discutere senza problemi, ci mancherebbe. Provvederò a farmi sentire per E-mail cosi avrai il mio contatto priviliegiato.

La prima cosa che potresti fare è un decalogo degli obiettivi economici e di target della radio. Sono infatti queste, incredibilmente, le cose più difficili da decidere per una web radio.

Saluti e a presto.

Gianni wrote a comment on February 9, 2007

Ma io non ho mai capito e forse è una domanda stupida,
una volta autorizzati si può inserire sul server la musica del palinsesto, ma questa musica proviene da cd normalmente acquistati? Anche sulla provvenienza di questa musica ci danno fastidio?
Poi, mi è sembrato leggere che possiamo usare qualunque musica di SIAE ed altre associazioni estere,
quindi una volta autorizzati possiamo trasmettere tutto quello che vogliamo?

Fabrizio Mondo wrote a comment on February 9, 2007

Ciao Gianni,

Teoricamente, dovresti procurarti file musicali garantiti, ovvero regolarmente acquistati.

In pratica, no. Nel senso che non diviene un problema inserire nella propria web radio un mp3 condiviso tramite p2p o scaricato da un sito internet o rippato da un cd masterizzato.

Molte radio locali aggiungono brani in questo modo, specialmente poco conosciuti o non nelle top list.. (pensa te il tempo che si perderebbe ad acquistare TUTTI i brani che una radio può potenzialmente trasmettere).

Una volta autorizzato quindi non crearti troppe paranoie, la SIAE ti dirà ufficialmente di usare mp3 genuini, ma sarebbe troppo oneroso farlo.

GS Defender wrote a comment on February 9, 2007


Fabrymondo ha scritto:

(pensa te il tempo che si perderebbe ad acquistare TUTTI i brani che una radio può potenzialmente trasmettere).

E i soldi da spendere.

Fabrizio Mondo wrote a comment on February 9, 2007

Certo, anche i soldi da spendere. Credo che non renderebbe più conveniente aprire una stazione radiofonica di nessun tipo.

a2athot wrote a comment on February 9, 2007

ma quindi se non voglio fare una radio regolare… basta fare di testa mia e aspettare che mi vengano ad arrestare o cosa?

Fabrizio Mondo wrote a comment on February 9, 2007

Ognuno è libero di fare quello che vuole, a suo rischio e pericolo. Le regole sono definite, sono rigide e costose, ma sono definite.

Maurizio La Rosa wrote a comment on February 11, 2007

Complimenti per l’articolo serio e completo, mi sono informato e credo sia impossibile aprire una web radio regolare al 100%. La legge è chiara e io sono d’accordo che il diritto d’autore sia sacrosanto ma, bisogna tener conto che la web radio nei casi più fortunati può contare in poche centinaia di ascoltatori, come si può froteggiare dei costi così alti? truffa ai nostri danni??? e non è finita, ti invito a contattare l’ufficio scfitalia che detetiene i diritti dei discografici e pertanto lo sfruttamento del supporto deve essere pagato 2 euro a brano in archivio dovuti per copia tecnica con minimo garantito di 2000 euro!!!
Mi domando ma se 2000 sono per scf altri 130 al mese per siae,
il primo anno spenderemo 3560 euro + iva solo per DIRITTI!!!
Un furto autorizzato in piena regola e le spese non sono finite, aggiungiamo la più scadente delle regie automatiche al costo di 500 euro, aggiungiamo lo spazio dedicato al webcasting che di media costa 35 euro al mese per una qualità di 64kb con un massimo di 25 utenti connessi e pertanto se abbiamo 100 ascoltatori spendiamo 140 euro al mese per un totale annuo di 1680 euro.

Totale dell’operazione commerciale:
3560 + 500 + 1680 = 5740 + iva = 6888 euro e abbiamo fatto la nostra web radio…. belle le nostre passioni ma, l’investimento è recuperabile? io credo proprio di no!
Qualcuno deve calare… non dobbiamo calare sempre noi!!

Raccogli le firme vedrai che trovi consensi a milioni!!!
I siti web non possono contenere neppure un frammento di mp3 di sottofondo senza autorizzazione e se vuoi farlo sai quanto costa?? te lo dico io solo 100 euro al mese! internet è sempre stata bella perchè libera e condivisibile ma ora ci vogliono veramente tappare la bocca!

Fabrizio Mondo wrote a comment on February 11, 2007

Ciao Maurizio, anche io la penso come te.

Le spese credo siano leggermente inferiori a quanto dici tu, ho parlato della SCF in un altro articolo, ti consiglio di leggere il sommario degli articoli dedicati alle web radio cosi potrai farti una idea.

E’ incredibile davvero. Io non so fare petizioni, ma credo che davvero sia una truffa ai danni della libertà di parola.

Per cui sono pienamente d’accordo con te.

Grazie mille per la visita e per i complimenti, se vuoi fammi sapere se ci sono sommosse popolari, sarò in prima linea.

francesco wrote a comment on February 17, 2007

ciao
non mi e’ chiara una cosa: bisogna pagare la siae anche se si crea una webradio con musica sotto licenza creative commons?(quindi in teoria non soggetta a diritti siae)

grazie

Fabrizio Mondo wrote a comment on February 17, 2007

Ciao Francesco,

No, direi proprio di no. Il pagamento è vincolato all’utilizzo della musica vincolata alla siae, non all’utilizzo di una tecnologia.

Se trasmetti musica di artisti che non hanno richiesto affiliazioni per la detenzione di diritti d’autore, non devi nulla alla SIAE.

Però fai molta attenzione, in quanto è probabile che se una canzone è creative commons, potrebbe non essere creative commons il suo fonogramma e quindi il pagamento SCF sarebbe da effettuare.

Ci sono controversie sull’argomento, in quanto alcune sentenze hanno tolto dei privilegi ad SCF, subordinandoli a SIAE. In tal caso potrebbe esserci l’opportunità di non pagare nulla.

Se hai intenzione di fare una radio seria, completa, con introiti o meno non ha importanza, ma con ampia visibilità, rivolgiti ad un avvocato prima di chiedere o non chiedere licenze.

GS Defender wrote a comment on February 18, 2007

@Fabrizio:

Però fai molta attenzione, in quanto è probabile che se una canzone è creative commons, potrebbe non essere creative commons il suo fonogramma e quindi il pagamento SCF sarebbe da effettuare.

Non vorrei far illudere Francesco, ma per la definizione di “opera” nelle licenze CC, il fonogramma viene automaticamente coperto dalla licenza, a meno di apposito disclaimer (permesso dalle note finali alla licenza stessa).

Alberto wrote a comment on February 20, 2007

Ciao io ho aperto recentemente una piccola web radio. Ma rimango perplesso dalle normative siae. So che recentemente è uscita una legge secondo cui è legale scaricare musica da internet, se ciò non avviene a fini di lucro. Da questo posso dedurre che anche la mia radio può trasmettere senza alcun problema, visto che non ne guadagno nulla? Grazie alberto

Fabrizio Mondo wrote a comment on February 20, 2007

Ciao Alberto, smontiamo un luogo comune, è ancora valida la legge urbani e puoi leggerne qualcosa qui. Quindi non è vero che scaricando mp3 da internet non si incorre a sanzioni penali

Anche se non valesse più la legge urbani, ti ricordo che tu non stai acquisendo un brano non a fine di lucro, ma stai effettuando una trasmissione in rete, pubblica su tutto il pianeta, e questo cambia un pò le cose.

Sono andato sul tuo sito, ho visto un pò come è organizzato. Ma la radio da dove si ascolta? Sai com’è in un sito dedicato ad una radio, la radio dovrebbe essere l’argomento centrale, e tutto il resto degli sfizi.

Salutoni

Alberto wrote a comment on February 20, 2007

Ciao fabrizio. Innanzitutto grazie per avermi risposto così in fretta e per essere disponibile ad aiutarci. La radio comunque dovresti sentirla appena entrato sul sito.. C’è l’interfaccia di windows media player sul sito in tutte le pagine. Mi sembra strano che non si senta. So che spesso alcuni miei amici mi ascoltano. Grazie ancora. Alberto

Fabrizio Mondo wrote a comment on February 20, 2007

Ho capito qual è il problema. Io utilizzo Ubuntu, una distribuzione linux, e quindi la tua applet di windows media player sul mio browser, non è nemmeno visibile!!! Ecco perchè ho chiesto dove fossero i player.

Ho controllato nel codice sorgente ed ho preso l’url della radio. Come consiglio a tutti, dovresti fare alcune cose:

1) Inserire player Cross-browser
2) Migliorare la visibilità e la pulizia del sito
3) Usare il servizio no-ip

Alberto wrote a comment on February 20, 2007

Si, infatti.. no-ip l’ ho scaricato prima.. devo solo imparare ad usarlo. Seguirò il tuo consiglio su Cross-browser, ma per ora preferisco aspettare per quanto riguarda migliorare la visibilità del sito, sai a cosa mi riferisco…grazie ancora. Alberto.

Alessandro Pagano wrote a comment on February 27, 2007

Ciao Fabrizio, prima di tutto mi complimento per il lavoro molto preciso e puntuale sulle webradio, e soprattutto per l’aspetto giuridico, che spesso e volentieri viene completamente trascurato.

Io ho avuto la fortuna di lavorare per una webradio legale per 2 anni…
Ho cercato la tua mail personale, per contattarti direttamente, ma non la trovo su questo blog, quindi spero leggerai il mio commento, e la mia “domanda”.

Hai giustamente fatto un quadro preciso della normativa in Italia. Ma se io italiano, volessi aprire una webradio utilizzando un server straniero? Sarei assoggettato alla normativa straniera… Non può essere questa una scappatoia per creare WebRadio legali, straniere ma (ovviamente) ascoltabili anche in italia?

Aspetto fiducioso un tuo autorevole riscontro.
A presto!

Fabrizio Mondo wrote a comment on February 27, 2007

Ciao Alessandro, grazie mille per i complimenti.

Non metto la mail per questioni di sicurezza antispam. Ma sto seriamente pensando di farlo comunque ;)
La tua domanda è semplice, ed ha risposta negativa. Non è posibbile aggirare i vincoli siae utilizzando un server straniero, in quanto in questi casi la siae considera un opinabile “target di ascolto” che ovviamente sarebbe prettamente italiano. Basta che il tiolare della web radio, o del sito, o di quanto altro sia italiano, per incorrere teoricamente in sanzioni varie.

Anche se hai il server in patagonia.

Esiste un solo modo in italia per non pagare la siae per una qualsiasi web radio ed essere regolari.

Ne abbiamo parlato, ma credo occorra fare luce sull’argomento in modo più chiaro e approfondito, e lo farò, se ne avrò il tempo.

Salutoni…

filippo wrote a comment on February 27, 2007

vorrei fare una web radio che trasmette musica senza pagare un euro… voglio solo divertirmi!! se hai qualche suggerimento, data la tua consapevolezza in materia, te ne sarei decisamente grato. filippo

Fabrizio Mondo wrote a comment on February 27, 2007

Ciao Filippo,

Come ho affermato 100.000 volte, se vuoi creare una web radio senza pagare, non puoi permetterti una visibilità ampia.

La siae difficilmente rintraccia le 180.000 radio con shoutcast che ci sono in italia (e secondo me sono pure di più). Se fai la radiolina per i tuoi amici, allora non ha senso pagare la siae, se sei Radio Deejay, allora magari la SIAE è meglio pagarla.

luca wrote a comment on February 27, 2007

ciao fabrizio complimenti…x la tua guida…ok..io voglio fare una radio x i miei amici..max utenti 15 - 20…
quindi niente siae…ok…ora che faccio…
si capisce che sono molto poco esperto..

Fabrizio Mondo wrote a comment on February 27, 2007

Ciao Luca, non fraintendermi, non ho detto che chi trasmette per pochi sia immune alla siae. Ho detto che chi ha scarsa visibilità corre meno rischi, corre rischi cosi bassi da non giustificare un pagamento cosi alto alla siae.

Se serve aiuto su dettagli tecnici, posta nelle guide adatte, ti aiuterò presto e volentieri.

P.S non preoccuparti se sei poco esperto, siamo qui per imparare.

Luke wrote a comment on March 6, 2007

La legge 196/2003 sostituisce la 675 (ed altre), per quello non ne trovi/erai più menzione. Ciao e grazie per gli interessanti articoli e tutorial.. in realtà mi hai fatto venire voglia di aprire una net radio… ma nelle Isole Tonga ;)

Fabrizio Mondo wrote a comment on March 6, 2007

Grazie luke della precisazione, ormai non ha molta importanza aprire la radio nelle isole tonga, occorre aprire una radio in tonghese, e che tu smetta di essere cittadino italiano, forse cosi la siae ti lascerà in pace.

Salutoni

Giorgio wrote a comment on March 11, 2007

Salve , vorrei chiedere se la Siae va pagata nel caso di Web Radio che trasmettono solo “Parlato” , quindi non musica .

resto in attesa di una vostra risposta
Saluti!

Nel wrote a comment on March 11, 2007

Bhe ciao Fabrizio, sn un giovanissimo appassionato di radio, cn esperienze a fare pubblicità radiofonike e programmi in diretta… Io e un amico abbiamo fatto una radio ke raggiunge al max 20 utenti e se proprio va bene ne facciamo 32… secondo te a questi livelli di audience così bassi conviene pagare la siae? oppure in caso di accorgimenti da parte della siae possiamo andare in contro a sanzioni penali , cm arresto ecc, lo so sn molto minimalista ma dobbiamo sapere se x una 10ina di utenti andiamo incontro a un problema più grande
P.S.= complimenti x il tutorial!
attendo risposta, grazie anticipatamente!

Fabrizio Mondo wrote a comment on March 11, 2007

@Giorgio: risposta semplice: no. La siae si paga per l’utilizzo di brani coperti da diritti d’autore, non per l’utilizzo di una tecnologia.

@Nello: Le sanzioni penali non credo arrivino all’arresto, ma obiettivamente non le conosco. Di certo posso dirti che di radio con una ventina di ascoltatori, in italia ce ne stanno migliaia, e non credo che la siae abbia fatto multe a tutti.

Nello, che connessione usi per supportare 32 ascoltatori? La tua radio trasmette a 64kbps! Con le connessioni home in italia è impossibile raggiungere una tale utenza a questo bitrate!

Skyliner wrote a comment on March 13, 2007

Ciao Fabrizio
Sono un ragazzo di 25 anni che fa web-radio gia da un po (ovviamente per amici).
sapevo le normative della siae e so quanto sia complicato.
ma qualcosa sta cambiando e presto la siae dovrà cambiare qualcosa altrimenti si troverà in difetto. parlo del fatto che in italia sarà “legale scaricare” da internet. questo implicherebbe anche delle variazioni sul sistema web-radio.
sarebbe un controsenso immenso poter scaricare dalla rete e non poter usare la rete stessa per trasmettere una radio.se non pago per un mp3 scaricato…perchè dovrei pagare ancora quella cifra esagerata?
all’inizio per evitare guai ho cercato di trasmettere solo musica NON registrata alla siae…ma come puoi immaginare…ragazzi che registrano nei loro garage ce ne sono davvero pochi.
queste normative sono a volte davvero assurde. è come se io usassi SKYPE con una conferenza e metto musica per tutti…quella risulta radio?risulta sanzionabile?
no…
è estremamente bello fare radio…e anche appagante. ma spesso ci pensi e ti chiedi come diavolo può essere che io sulla rete devo pagare qualcosa per un flusso dati innocente,fatto per massimo 20/25 ascoltatori che mi sentono a 24kb/s in mono.che poi se ci pensi….io all’autore della canzone gli faccio pure un favore a gratis (non come la siae)…lo faccio sentire ad altri che poi magari comprano il suo cd da €25,00 dove la signora siae ciguadagna una bellissima percentuale.strano sto mondo …

comunque complimentoni per il tuo blog. ci sai fare davvero.continua e non mollare mai…i suoni delle nostre idee devono continuare a muoversi sulla rete. noi siamo la rete

Salutoni

Fabrizio Mondo wrote a comment on March 13, 2007

Ciao Skyliner, complimenti e grazie.

E’ per ragazzi come te che continuo a macinare articoli.

Purtroppo il potere scaricare mp3, anche se non a fini di lucro, rimarrà solo una parvenza di libertà, in quanto non credo rimuoveranno la legge urbani.

Anche se lo facessero, la trasmissione via ip sarebbe comunque regolata.

Sono convinto in cuor mio che prima o poi la lobby siae crollerà, perchè non si può andare avanti cosi, ma credo ci vorrà tempo. Purtroppo gli stessi artisti sono restii a creare licenze Creative Commons.

A chi ho proposto di creare queste licenze mi ha risposto: “Si, cosi non guadagnerò nulla!”. Come se dovessero vendere milioni di Cd e come se la SIAE dasse loro la percentuale che meritano.

Speriamo in un futuro migliore, anche se è lontano.

Luca Rambaldi wrote a comment on March 13, 2007

Complimenti per l’analisi accurata.
Vorrei capire che cosa occorre fare nel caso di una Web Radio customizzata (dove cioè l’utente può interagire con il media selezionando un tipo di musica o di playlist). Cosa cambia rispetto a una VERA Web Radio a flusso lineare?
Grazie
Luca

Fabrizio Mondo wrote a comment on March 13, 2007

Salve luca,

Semplicemente una radio customizzata non è più una radio nel senso generale del termine, ma più un jukebox personalizzabile. Quindi la siae considera questa modlaità di trasmissione in modo totalmente diverso, che non ho approfondito.

Considera che se crei N playlist ascoltabili, ma non personalizzabili, per la siae sono N radio diverse, e di conseguenza sono N licenze. Informati bene, il modulo AWR ha la stessa linearità e semplicità dell’oracolo di delfi.

Salutoni, ricommenta pure quando vuoi.

Luca Rambaldi wrote a comment on March 13, 2007

Grazie Fabrizio.
Mi sembra di capire che per Radio Personalizzate si debba seguire la procedura per licenza SIAE/SCF per un comune servizio di streaming on demand… Alla fine credo che si arrivi alla negoziazione di un forfait per il database dei brani streamati . Giusto?

Thank u

Fabrizio Mondo wrote a comment on March 13, 2007

Esatto, è come dici tu. E’ uno streaming on demand, regolarizzato a modo loro. Si trova un accordo in base a quanto intendi utilizzare i loro brani coperti da diritti d’autore. Credo ti venga a costare di più rispetto ad una normale radio (ed è anche meno divertente)

Grazie a te per la visita!

Luca Rambaldi wrote a comment on March 13, 2007

Fabrizio

check this out:
http://www.musiwave.net/MW_press_release_details.php?idrelease=81

Musiwave è esattamente il modello di Radio personalizzata che hai menzionato…

Luca

Dax wrote a comment on March 13, 2007

Ciao Fabrizio!
intanto complimenti e GRAZIE per questo blog!
Premetto che anch’io come te sono convinto che alla lunga i tentacoli della siae dovranno ritirarsi di fronte a un a realtà sempre piu vasta e versatile come la rete…ma per ora o si fa finta ceh non ci sia o ci tocca tenercela.

Io ed il mio compagno di merende abbiamo messo su da un’anno tondo tondo una web radio senza scopi di lucro, con un’unica trasmissione settimanale di un paio d’ore nelle quali mandiamo ora solo musica “emergente” con interviste rubriche e quant’altro, una trentina di ascoltatori come media ed un gioviale servizio podcast…da un po’ cè in progetto di metter su un palinsesto 24/24 e da un po’ c’è l’ombra nefasta della siae ceh aleggia su tutto il progetto…ormai siam quasi decisi a “metterci in regola”…anche per la soddifazione di ripartire qualche spicciolo agli artisti che ci mandano le loro canzoni…l’autorizzaione è li, bella compilata (grazie alla tua guida) sulla scrivania… ma rimane il dubbio podcast…ho scoperto che cè un’autorizzazione http://www.siae.it/documents/Multimedialita_Modello_Apod.pdf che è…come di regola negli ambienti siae stupida! senza addentrarmi troppo la principale limitazione sta nel fatto che si possano registrare podcast che non superino i 60 minuti di durata!
Insomma le mie preoccupazioni sono che pagando per lo streaming poi la siae sappia che esistiamo e sia piu facile che vengan fuori problemi per il podcast…o che pagando anche il podcast rimaniamo comunque nell’illegalità!!

mah forse l’alternativa giusta è far finta di niente, respingere tutte le raccomandate e non aprire a nessuno!!heeh

BUonecose
Dax

Fabrizio Mondo wrote a comment on March 14, 2007

Ciao Dax, grazie a te per avermi espresso la tua opinione, per avere aperto la tua radio e per avermi fatto i complimenti.

Sto leggendo il modulo per il podcast, e se avrò tempo ne farò una guida. Ti invito a pubblicare liberamente l’indirizzo della tua radio, o meglio, direttamente l’indirizzo del flusso audio.

Domanda forse stupida, ma i vostri podcast devono per forza includere brani coperti da diritti d’autore? Non potreste (è solo una teoria, ed è pure notte) isolare le parti parlate?

Fammi sapere, spero di ricevere altre visite da parte tua.

Salutoni

Salvatore wrote a comment on March 15, 2007

Ho letto di tutto di più sulla normativa della SIAE per aprire una WEBRADIO a tutti gli effetti.
Ma alla fine non sono riuscito a capire se le pubblicità posso inserirle o no nel palinsesto della WEB RADIO.
Se no, come si mantiene economicamente una WEBRADIO con le spese che ha?
PREMETTO: che dovrò aprire una WEB RADIO PERSONALE a tutti gli effetti come una radio che trasmette per via etere.
Mi fai avere delle altre delucidazione su quanto detto?
Ti ringrazio anticipatamente, salutandoti.

daniele wrote a comment on March 16, 2007

Caro Fabrizio, ho una attività commerciale e ti volevo chiedere una cosa. Se mando musica nel mio lacale usando una radio streaming Screamer radio che ha stazioni straniere devo pagare lo stesso la tassa siae nel mio locale commerciale?
Grazie

Fabrizio Mondo wrote a comment on March 16, 2007

Ciao Salvatore, Come si evince nello stesso modulo AWR, una radio personale non può effettuare pubblicità. Se hai intenzione di fare radio nell’etere e anche su internet, rientri nella modalità simulcasting, che ha delle regole diverse e non trattate qui.

Le web radio personali si mantengono tramite donazioni, e non per altro chiudono spesso. Solo le web radio commerciali possono automantenersi con pubblicità.

Se sono stato poco esaustivo, ricommenta pure. Approfondiremo.

Salutoni

Fabrizio Mondo wrote a comment on March 16, 2007

Ciao Daniele. La diffusione di musica coperta da diritti d’autore, in un locale, è vincolata da direttive che non ho approfondito, e che esulano dalle web radio. Devi chiedere direttamente alla sede locale della siae della tua città

Se la web radio non è di tua proprietà, non devi curarti di nient’altro. Fare ascoltare al pubblico una web radio, per te ha lo stesso onere di fare ascoltare una qualsiasi radio FM.

Salutoni.

freelabs @ sbarrax.it » links for 2007-03-23 sent a pingback on March 23, 2007

[...] Normative SIAE per le web radio in Italia « Il blog di Fabrizio Mondo (tags: siae radio web webradio) Socializza questo post: These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. [...]

isiu wrote a comment on March 27, 2007

Fabrizio,posso fare una web radio e trasmettere canzoni non coperte da diritti SIAE.Mi pare che non sia illegale, giusto?

dariodoc wrote a comment on March 27, 2007

Ciao, inutile ripetersi, un grande! anche io come tutti, radio per amici… ma il progetto era unire alcuni amici musicisti e far girare la loro musica con possibilità di scaricare,pagando , i loro brani…. un incubo…
che ne pensi di una cosa del genere? http://www.ipetitions.com/petition/webradio/

questo per te http://www.ghepensimi.it e http://www.tecnoship.net per i titoli e le scalette… non riesco a fare venire fuori su mediaplayer i titoli.. come diavolo si fa…. uso sam broadcaster crxxto.
Saluti e fammi sapere..magari succede come le 5 euro delle ricariche ..dopo anni abbiamo vinto…
Dario p.s. su msn dariodog@hotmail.com

Fabrizio Mondo wrote a comment on March 27, 2007

Ciao isiu,

Si, è possibilissimo trasmettere legalmente brani non coperti da diritti SIAE. La siae è un ente che deve (…) essere pagata solo per l’utilizzo di brani da lei tutelati, non per l’utilizzo di una tecnologia.

Fabrizio Mondo wrote a comment on March 27, 2007

Ciao Dario, grazie mille. Ho letto la petizione, speriamo in bene, anche se non credo molto nella loro efficacia. Qui girano interessi economici maggiori rispetto ai costi di ricarica.

Per sam Broadcaster commenta nella guida dedicata a sam broadcaster. Probabilmente sarai finito qui da google, quindi posso dirti che se clicchi nel link “INDICE ARTICOLI WEB RADIO” troverai tutti gli articoli dove puoi commentare e fare richieste.

Salutoni

tomi wrote a comment on March 28, 2007

Ciao!!!
Entro domani sera (giovedi 29) dobbiamo presentare un preventivo per una web radio, quindi visto che abbiamo pocchisimmo tempo a disposizione mi intereserebbe che tramite una mail avere un preventivo per quanto costa una web radio preferibilmente entro 12:00.Ci interessano principalmente
le cifre cioe il budget.

Grazie mille della collaborazione speriamo di contatarvi ancora.

Organizzazione “Mergimtari”
Torino Italia.

Fabrizio Mondo wrote a comment on March 28, 2007

Ciao… Vorrei capire meglio cosa volete fare.

Mettiamo subito in chiaro una cosa: Non sono la fate bene fratelli. Va bene l’aiuto, ma non sono un fesso.

Se avete bisogno di qualcuno che vi faccia un preventivo per creare una web radio, che sia una web radio chiavi in mano, oppure un semplice intervento tecnico, io posso farlo, ma solo su richiesta formale di un progetto, in forma privata, e a pagamento.

Di certo non vi invio nulla via mail.

Se poi vi serve un preventivo perchè non sapete quanti soldi chiedere ad un azienda che vi ha commissionato una web radio, allora vi dico caldamente buon lavoro… io ho già il mio da fare.

Salutoni…

paolo wrote a comment on March 29, 2007

ciao fabrizio. Spettacolare la tua conoscenza in materia di webradio. vorrei porti questo interrogativo. io posseggo un sito e vorrei inserirvi dei filmati audio vidio in streaming di alcuni eventi tennistici e calcistici sia in differita che live . quali sono le normative siae che devo rispettare? ti ringrazio anticipatamente per la tua risposta certamente esaudiente.

Fabrizio Mondo wrote a comment on March 29, 2007

Ciao a te Paolo, mi dispiace, ma la risposta esauriente alla tua richiesta non posso dartela. Contatta la sede SIAE della tua città. Io non sono un avvocato.

Salutoni…

Franco Lorenzo wrote a comment on March 30, 2007

Tutti questi vincoli anche se la web-radio poggia su un server fuori comunità europea, tipo un sito russo xxxxxxxxx.da.ru ????

Fabrizio Mondo wrote a comment on March 30, 2007

Ciao Lorenzo, la tua domanda ha risposta positiva. La radio in qualunque posto venga fisicamente ospitata è legata ai vincoli siae.

Paolo wrote a comment on March 31, 2007

Ottimo post, molto chiaro e completo. Complimenti per la competenza.

Francesco wrote a comment on April 5, 2007

intanto complimenti per il blog e per la competenza.

Solo vorrei capire quanto dovrei sborsare in termini di denaro per aprire una web radio e trasmettere dai 10 ai 40 brani al giorno….

grazie!!!!

Francesco wrote a comment on April 5, 2007

scusa se rompo ancora…..
è ovvio che, una volta autorizzato, potrei dire in radio ciò che voglio e trasmettere all’ora che voglio, vero???
cioè sarei libero di fare le mie trasmissioni ecc.?

Fabrizio Mondo wrote a comment on April 5, 2007

Ciao Francesco, leggiti la guida prima di commentare. Come puoi notare se leggi la guida, la tua domanda è profondamente incompleta.

Cosa vuoi? Una radio amatoriale, commerciale? Con pubblicità, senza pubblicità? Con più o meno di 30 ascoltatori massimi? Con un sito o senza un sito? Con un incidenza musicale percentuale pari a quanto?

Ricorda… Il principio del “mi devi intuire anche se non so di cosa sto parlando” qui non va bene.

Consulta anche questo link

Salutoni.

Francesco wrote a comment on April 5, 2007

d’accordo.
vorrei una web radio personale, con più di trenta ascoltatori, va bene anche con pubblicità anche se non miro certo a degli introiti. Magari con un sito che gestirei io, e l’incidenza musicale sarebbe almeno del 50 per cento , ovvero una parte di trasmissione con le voci mie e dei miei compari e una parte di musica. Vorrei solo capire quanto potrei spendere secondo te…..

salutoni

Fabrizio Mondo wrote a comment on April 5, 2007

Adesso ci siamo.. grazie per la precisione. Nel link che ho scritto prima, c’è la tabella di pagamento, e una sua descrizione. Consiglio da semi-esperto: Non buttare i tuoi soldi, trasmetti musica in licenza Creative Commons

Pillo wrote a comment on April 9, 2007

Ciao Fabrizio!
Soccia, complimenti per il blog… troppo avanti e informatissimo!
Senti, io avrei mille domande da farti, dato che mi sto informando per aprire una WebRadio comunitaria (senza pubblicità) per un’associazione religiosa.
Ho fatto un po di prove quì in casa… ma Winamp e Shoutcast non mi sono piaciuti, sia per il tanto tempo di lag fra trasmissione e ascolto, sia per l’impossibilità di farmi ascoltare da Windows Media Player.
Ho provato allora Windows media encoder, l’ho trovato migliore come tempi di lag e sicuramente più semplice da farsi ascoltare senza dover scaricare Winamp.
Girando sul tuo blog, però, ho visto i trucchetti per mascherare il flusso Shoutcast in .Asx… interessante.. farò delle prove in merito.

Ora mi sto informando sulla siae e SCF… Le tue informazioni sono molto chiare, e dovremmo sborsare un sacco di soldini (dato che,purtroppo,dobbiamo fare una webradio legale…).
Ma Leggendo in qua e in la ho trovato info discordanti riguardo ai diritti su server straneiri, cioè ti chiedo:

-Se affitto uno streaming server in america (in cui costano molto meno che da noi),a parte i diritti SIAE devo pagare anche la RIAA (L’equivalente della SIAE Americana)???

Approfitto per farti un’altra domanda:

-Conosci qualche programma di regia automatica, magari free o open source?

Per ora ti ringrazio… e ti prego di continuare con questo bellissimo blog, “luce” per noi che stiamo navigando a vista nel mare dell’IP e delle WebRadio. (soccia, che poesia!)

-Pillo-

Peg wrote a comment on April 10, 2007

Ciao Pillo, anche se sarebbe offtopic… ti vorrei dire che non è vero che con Shoutcast non puoi essere ascoltato con WindowsMedia o con RealPlayer, anzi puoi inserire uno di essi in una pagina web (ad esempio http://www.wannapanza.altervista.org oppure ancora più “embed” http://www.raibobo.blogspot.com) senza dover ricorrere a chissà che trucchi!

Vorrei invece fare i miei complimenti a Fabrizio non solo per tutti questi splendidi articoli ma anche per la filosofia che lo guida, condividere il suo lavoro a beneficio di tutti, specie per le persone che, ascoltandolo, vorranno seguire le sue orme!

Avrei anch’io una domanda: se con una webradio (per ora personale) trasmetto solo musica Creative Commons e mia voce, e volessi trasmettere anche qualche pubblicità ad es.di un’associazione no-profit, di una festa organizzata da un pub o arrivare fino a pubblicizzare attività commerciali, che cosa a rigore dovrei esattamente denunciare/pagare?
non violo diritti di autore… In più, poniamo di non ricavare nulla dalle pubblicità che trasmetto.

Fabrizio Mondo wrote a comment on April 10, 2007

Ciao Pillo, grazie per la visita.

Ho fatto un po di prove quì in casa… ma Winamp e Shoutcast non mi sono piaciuti, sia per il tanto tempo di lag fra trasmissione e ascolto, sia per l’impossibilità di farmi ascoltare da Windows Media Player.

Be questo (come del resto ha scritto anche peg) non è vero.. non è impossibile farsi ascoltare da windows media player. Il lag non dipende poi dal programma, ma dalla connessione, e dalla distanza fisica server-client.

-Se affitto uno streaming server in america (in cui costano molto meno che da noi),a parte i diritti SIAE devo pagare anche la RIAA (L’equivalente della SIAE Americana)???

NO. La tua giurisdizione è e sarà sempre italiana. E poi se non sbaglio la RIAA viene pagata dagli stressi server di streaming, che poi la distribuiscono sui costi finali per l’utente.

-Conosci qualche programma di regia automatica, magari free o open source?

A questa domanda non dovrei rispondere qui, ma comunque: Ho parlato in molti articoli, di parecchie regie.

Open Source è diverso da free, e probabilmente lo sai. Puoi provare Sam Broadcaster. Ci sono molte guide dedicate a SAm in questo blog.

Salutoni e grazie per i complimenti

Fabrizio Mondo wrote a comment on April 10, 2007

Ciao Peg, complimenti per il sito ed il blog che hai linkato, e grazie per i complimenti, effettivamente la mia filosofia è proprio questa.

se con una webradio (per ora personale) trasmetto solo musica Creative Commons e mia voce, e volessi trasmettere anche qualche pubblicità ad es.di un’associazione no-profit, di una festa organizzata da un pub o arrivare fino a pubblicizzare attività commerciali, che cosa a rigore dovrei esattamente denunciare/pagare?

Tu da questa pubblicità non vuoi guadagnarci nulla, quindi non ti serve nessun rendiconto. Se vuoi evitare di rischiare, fatti fare delle dichiarazioni in cui sancite un accordo pubblicitario tra le parti, specificando che è a retribuzione nulla. Per altro non penso di poterti aiutare perchè ancora non ho laurea in legge (spero mi arrivi ad honorem);)

Sostanzialmente devi dimostrare alla guardia di finanza che tu non guadagni utile che non dichiari. Perchè anche senza le tasse SIAE, un utile va giustamente dichiarato, altrimenti è evazione fiscale.

Salutoni.

Pillo wrote a comment on April 10, 2007

Non devo pagare la RIAA se affitto un server in america?
PERFETTO!!!

Se può interessare a qualcuno, ho trovato un servizio di Hosting che sembra molto buono ed economico (ma che non ho provato… qunidi è solo un’impressione a vedere i prezzi e le statische delle radio che trasmettono con i loro server), http://stream-music.net.

Rendiamo Open-Source l’esperienza!

Grazie ancora per tutto!

Fabrizio Mondo wrote a comment on April 10, 2007

Di nulla! In bocca al lupo…

Pillo wrote a comment on April 11, 2007

Ciao Fabrizio!
Ti rompo ancora le scatole…
Guarda cosa ho trovato in un blog (un po datato… nov 2005)

http://www.andreabeggi.net/2005/10/10/le-webradio-e-la-siae/

“Il caso di trasmissione da un server estero 蠱uello pi?pante di Radio Nation,che trasmette da un server Usa e che paga anche la Riia e che proprio ultimamente ha lanciato un iniziativa di “donazione”.”

a quanto pare loro la pagano la RIAA…
…provo a scrivere a chi ha pubblicato il post…
…poi ti faccio sapere!

Grazie ancora!

Fabrizio Mondo wrote a comment on April 11, 2007