Normative SIAE per le web radio in Italia
January 9, 2007 12:30 pm295 Responses to “Normative SIAE per le web radio in Italia”
Scusate se questa guida è ESTREMAMENTE LUNGA. Ma c’è gente che non conosce la normativa SIAE e che pensa sia sufficiente pagare per potere fare quello che si vuole. In realta se avete letto tutta la guida saprete che non è cosi.
Il commento alle tabelle di pagamento si trova in un altro post.
Caro Fabrizio.
Spettacolare la tua conoscenza delel problematiche delle web radio e dintorni.
Voglio inserire una sezione web radio nel sito della nostra associazione piemontesi del mondo , pagando il giusto, mi fai da consulente ?
Luigi Dellacroce
Edit:
Ho modificato il commento rimuovendo i dati personali. Sono stati acquisiti, grazie mille.
Ciao Luigi,
Grazie mille per i complimenti.
Ne possiamo discutere senza problemi, ci mancherebbe. Provvederò a farmi sentire per E-mail cosi avrai il mio contatto priviliegiato.
La prima cosa che potresti fare è un decalogo degli obiettivi economici e di target della radio. Sono infatti queste, incredibilmente, le cose più difficili da decidere per una web radio.
Saluti e a presto.
Ma io non ho mai capito e forse è una domanda stupida,
una volta autorizzati si può inserire sul server la musica del palinsesto, ma questa musica proviene da cd normalmente acquistati? Anche sulla provvenienza di questa musica ci danno fastidio?
Poi, mi è sembrato leggere che possiamo usare qualunque musica di SIAE ed altre associazioni estere,
quindi una volta autorizzati possiamo trasmettere tutto quello che vogliamo?
Ciao Gianni,
Teoricamente, dovresti procurarti file musicali garantiti, ovvero regolarmente acquistati.
In pratica, no. Nel senso che non diviene un problema inserire nella propria web radio un mp3 condiviso tramite p2p o scaricato da un sito internet o rippato da un cd masterizzato.
Molte radio locali aggiungono brani in questo modo, specialmente poco conosciuti o non nelle top list.. (pensa te il tempo che si perderebbe ad acquistare TUTTI i brani che una radio può potenzialmente trasmettere).
Una volta autorizzato quindi non crearti troppe paranoie, la SIAE ti dirà ufficialmente di usare mp3 genuini, ma sarebbe troppo oneroso farlo.
Fabrymondo ha scritto:(pensa te il tempo che si perderebbe ad acquistare TUTTI i brani che una radio può potenzialmente trasmettere).
E i soldi da spendere.
Certo, anche i soldi da spendere. Credo che non renderebbe più conveniente aprire una stazione radiofonica di nessun tipo.
ma quindi se non voglio fare una radio regolare… basta fare di testa mia e aspettare che mi vengano ad arrestare o cosa?
Ognuno è libero di fare quello che vuole, a suo rischio e pericolo. Le regole sono definite, sono rigide e costose, ma sono definite.
Complimenti per l’articolo serio e completo, mi sono informato e credo sia impossibile aprire una web radio regolare al 100%. La legge è chiara e io sono d’accordo che il diritto d’autore sia sacrosanto ma, bisogna tener conto che la web radio nei casi più fortunati può contare in poche centinaia di ascoltatori, come si può froteggiare dei costi così alti? truffa ai nostri danni??? e non è finita, ti invito a contattare l’ufficio scfitalia che detetiene i diritti dei discografici e pertanto lo sfruttamento del supporto deve essere pagato 2 euro a brano in archivio dovuti per copia tecnica con minimo garantito di 2000 euro!!!
Mi domando ma se 2000 sono per scf altri 130 al mese per siae,
il primo anno spenderemo 3560 euro + iva solo per DIRITTI!!!
Un furto autorizzato in piena regola e le spese non sono finite, aggiungiamo la più scadente delle regie automatiche al costo di 500 euro, aggiungiamo lo spazio dedicato al webcasting che di media costa 35 euro al mese per una qualità di 64kb con un massimo di 25 utenti connessi e pertanto se abbiamo 100 ascoltatori spendiamo 140 euro al mese per un totale annuo di 1680 euro.
Totale dell’operazione commerciale:
3560 + 500 + 1680 = 5740 + iva = 6888 euro e abbiamo fatto la nostra web radio…. belle le nostre passioni ma, l’investimento è recuperabile? io credo proprio di no!
Qualcuno deve calare… non dobbiamo calare sempre noi!!
Raccogli le firme vedrai che trovi consensi a milioni!!!
I siti web non possono contenere neppure un frammento di mp3 di sottofondo senza autorizzazione e se vuoi farlo sai quanto costa?? te lo dico io solo 100 euro al mese! internet è sempre stata bella perchè libera e condivisibile ma ora ci vogliono veramente tappare la bocca!
Ciao Maurizio, anche io la penso come te.
Le spese credo siano leggermente inferiori a quanto dici tu, ho parlato della SCF in un altro articolo, ti consiglio di leggere il sommario degli articoli dedicati alle web radio cosi potrai farti una idea.
E’ incredibile davvero. Io non so fare petizioni, ma credo che davvero sia una truffa ai danni della libertà di parola.
Per cui sono pienamente d’accordo con te.
Grazie mille per la visita e per i complimenti, se vuoi fammi sapere se ci sono sommosse popolari, sarò in prima linea.
ciao
non mi e’ chiara una cosa: bisogna pagare la siae anche se si crea una webradio con musica sotto licenza creative commons?(quindi in teoria non soggetta a diritti siae)
grazie
Ciao Francesco,
No, direi proprio di no. Il pagamento è vincolato all’utilizzo della musica vincolata alla siae, non all’utilizzo di una tecnologia.
Se trasmetti musica di artisti che non hanno richiesto affiliazioni per la detenzione di diritti d’autore, non devi nulla alla SIAE.
Però fai molta attenzione, in quanto è probabile che se una canzone è creative commons, potrebbe non essere creative commons il suo fonogramma e quindi il pagamento SCF sarebbe da effettuare.
Ci sono controversie sull’argomento, in quanto alcune sentenze hanno tolto dei privilegi ad SCF, subordinandoli a SIAE. In tal caso potrebbe esserci l’opportunità di non pagare nulla.
Se hai intenzione di fare una radio seria, completa, con introiti o meno non ha importanza, ma con ampia visibilità, rivolgiti ad un avvocato prima di chiedere o non chiedere licenze.
@Fabrizio:
Però fai molta attenzione, in quanto è probabile che se una canzone è creative commons, potrebbe non essere creative commons il suo fonogramma e quindi il pagamento SCF sarebbe da effettuare.
Non vorrei far illudere Francesco, ma per la definizione di “opera” nelle licenze CC, il fonogramma viene automaticamente coperto dalla licenza, a meno di apposito disclaimer (permesso dalle note finali alla licenza stessa).
Ciao io ho aperto recentemente una piccola web radio. Ma rimango perplesso dalle normative siae. So che recentemente è uscita una legge secondo cui è legale scaricare musica da internet, se ciò non avviene a fini di lucro. Da questo posso dedurre che anche la mia radio può trasmettere senza alcun problema, visto che non ne guadagno nulla? Grazie alberto
Ciao Alberto, smontiamo un luogo comune, è ancora valida la legge urbani e puoi leggerne qualcosa qui. Quindi non è vero che scaricando mp3 da internet non si incorre a sanzioni penali
Anche se non valesse più la legge urbani, ti ricordo che tu non stai acquisendo un brano non a fine di lucro, ma stai effettuando una trasmissione in rete, pubblica su tutto il pianeta, e questo cambia un pò le cose.
Sono andato sul tuo sito, ho visto un pò come è organizzato. Ma la radio da dove si ascolta? Sai com’è in un sito dedicato ad una radio, la radio dovrebbe essere l’argomento centrale, e tutto il resto degli sfizi.
Salutoni
Ciao fabrizio. Innanzitutto grazie per avermi risposto così in fretta e per essere disponibile ad aiutarci. La radio comunque dovresti sentirla appena entrato sul sito.. C’è l’interfaccia di windows media player sul sito in tutte le pagine. Mi sembra strano che non si senta. So che spesso alcuni miei amici mi ascoltano. Grazie ancora. Alberto
Ho capito qual è il problema. Io utilizzo Ubuntu, una distribuzione linux, e quindi la tua applet di windows media player sul mio browser, non è nemmeno visibile!!! Ecco perchè ho chiesto dove fossero i player.
Ho controllato nel codice sorgente ed ho preso l’url della radio. Come consiglio a tutti, dovresti fare alcune cose:
1) Inserire player Cross-browser
2) Migliorare la visibilità e la pulizia del sito
3) Usare il servizio no-ip
Si, infatti.. no-ip l’ ho scaricato prima.. devo solo imparare ad usarlo. Seguirò il tuo consiglio su Cross-browser, ma per ora preferisco aspettare per quanto riguarda migliorare la visibilità del sito, sai a cosa mi riferisco…grazie ancora. Alberto.
Ciao Fabrizio, prima di tutto mi complimento per il lavoro molto preciso e puntuale sulle webradio, e soprattutto per l’aspetto giuridico, che spesso e volentieri viene completamente trascurato.
Io ho avuto la fortuna di lavorare per una webradio legale per 2 anni…
Ho cercato la tua mail personale, per contattarti direttamente, ma non la trovo su questo blog, quindi spero leggerai il mio commento, e la mia “domanda”.
Hai giustamente fatto un quadro preciso della normativa in Italia. Ma se io italiano, volessi aprire una webradio utilizzando un server straniero? Sarei assoggettato alla normativa straniera… Non può essere questa una scappatoia per creare WebRadio legali, straniere ma (ovviamente) ascoltabili anche in italia?
Aspetto fiducioso un tuo autorevole riscontro.
A presto!
Ciao Alessandro, grazie mille per i complimenti.
Non metto la mail per questioni di sicurezza antispam. Ma sto seriamente pensando di farlo comunque ![]()
La tua domanda è semplice, ed ha risposta negativa. Non è posibbile aggirare i vincoli siae utilizzando un server straniero, in quanto in questi casi la siae considera un opinabile “target di ascolto” che ovviamente sarebbe prettamente italiano. Basta che il tiolare della web radio, o del sito, o di quanto altro sia italiano, per incorrere teoricamente in sanzioni varie.
Anche se hai il server in patagonia.
Esiste un solo modo in italia per non pagare la siae per una qualsiasi web radio ed essere regolari.
Ne abbiamo parlato, ma credo occorra fare luce sull’argomento in modo più chiaro e approfondito, e lo farò, se ne avrò il tempo.
Salutoni…
vorrei fare una web radio che trasmette musica senza pagare un euro… voglio solo divertirmi!! se hai qualche suggerimento, data la tua consapevolezza in materia, te ne sarei decisamente grato. filippo
Ciao Filippo,
Come ho affermato 100.000 volte, se vuoi creare una web radio senza pagare, non puoi permetterti una visibilità ampia.
La siae difficilmente rintraccia le 180.000 radio con shoutcast che ci sono in italia (e secondo me sono pure di più). Se fai la radiolina per i tuoi amici, allora non ha senso pagare la siae, se sei Radio Deejay, allora magari la SIAE è meglio pagarla.
ciao fabrizio complimenti…x la tua guida…ok..io voglio fare una radio x i miei amici..max utenti 15 - 20…
quindi niente siae…ok…ora che faccio…
si capisce che sono molto poco esperto..
Ciao Luca, non fraintendermi, non ho detto che chi trasmette per pochi sia immune alla siae. Ho detto che chi ha scarsa visibilità corre meno rischi, corre rischi cosi bassi da non giustificare un pagamento cosi alto alla siae.
Se serve aiuto su dettagli tecnici, posta nelle guide adatte, ti aiuterò presto e volentieri.
P.S non preoccuparti se sei poco esperto, siamo qui per imparare.
La legge 196/2003 sostituisce la 675 (ed altre), per quello non ne trovi/erai più menzione. Ciao e grazie per gli interessanti articoli e tutorial.. in realtà mi hai fatto venire voglia di aprire una net radio… ma nelle Isole Tonga
Grazie luke della precisazione, ormai non ha molta importanza aprire la radio nelle isole tonga, occorre aprire una radio in tonghese, e che tu smetta di essere cittadino italiano, forse cosi la siae ti lascerà in pace.
Salutoni
Salve , vorrei chiedere se la Siae va pagata nel caso di Web Radio che trasmettono solo “Parlato” , quindi non musica .
resto in attesa di una vostra risposta
Saluti!
Bhe ciao Fabrizio, sn un giovanissimo appassionato di radio, cn esperienze a fare pubblicità radiofonike e programmi in diretta… Io e un amico abbiamo fatto una radio ke raggiunge al max 20 utenti e se proprio va bene ne facciamo 32… secondo te a questi livelli di audience così bassi conviene pagare la siae? oppure in caso di accorgimenti da parte della siae possiamo andare in contro a sanzioni penali , cm arresto ecc, lo so sn molto minimalista ma dobbiamo sapere se x una 10ina di utenti andiamo incontro a un problema più grande
P.S.= complimenti x il tutorial!
attendo risposta, grazie anticipatamente!
@Giorgio: risposta semplice: no. La siae si paga per l’utilizzo di brani coperti da diritti d’autore, non per l’utilizzo di una tecnologia.
@Nello: Le sanzioni penali non credo arrivino all’arresto, ma obiettivamente non le conosco. Di certo posso dirti che di radio con una ventina di ascoltatori, in italia ce ne stanno migliaia, e non credo che la siae abbia fatto multe a tutti.
Nello, che connessione usi per supportare 32 ascoltatori? La tua radio trasmette a 64kbps! Con le connessioni home in italia è impossibile raggiungere una tale utenza a questo bitrate!
Ciao Fabrizio
Sono un ragazzo di 25 anni che fa web-radio gia da un po (ovviamente per amici).
sapevo le normative della siae e so quanto sia complicato.
ma qualcosa sta cambiando e presto la siae dovrà cambiare qualcosa altrimenti si troverà in difetto. parlo del fatto che in italia sarà “legale scaricare” da internet. questo implicherebbe anche delle variazioni sul sistema web-radio.
sarebbe un controsenso immenso poter scaricare dalla rete e non poter usare la rete stessa per trasmettere una radio.se non pago per un mp3 scaricato…perchè dovrei pagare ancora quella cifra esagerata?
all’inizio per evitare guai ho cercato di trasmettere solo musica NON registrata alla siae…ma come puoi immaginare…ragazzi che registrano nei loro garage ce ne sono davvero pochi.
queste normative sono a volte davvero assurde. è come se io usassi SKYPE con una conferenza e metto musica per tutti…quella risulta radio?risulta sanzionabile?
no…
è estremamente bello fare radio…e anche appagante. ma spesso ci pensi e ti chiedi come diavolo può essere che io sulla rete devo pagare qualcosa per un flusso dati innocente,fatto per massimo 20/25 ascoltatori che mi sentono a 24kb/s in mono.che poi se ci pensi….io all’autore della canzone gli faccio pure un favore a gratis (non come la siae)…lo faccio sentire ad altri che poi magari comprano il suo cd da €25,00 dove la signora siae ciguadagna una bellissima percentuale.strano sto mondo …
comunque complimentoni per il tuo blog. ci sai fare davvero.continua e non mollare mai…i suoni delle nostre idee devono continuare a muoversi sulla rete. noi siamo la rete
Salutoni
Ciao Skyliner, complimenti e grazie.
E’ per ragazzi come te che continuo a macinare articoli.
Purtroppo il potere scaricare mp3, anche se non a fini di lucro, rimarrà solo una parvenza di libertà, in quanto non credo rimuoveranno la legge urbani.
Anche se lo facessero, la trasmissione via ip sarebbe comunque regolata.
Sono convinto in cuor mio che prima o poi la lobby siae crollerà, perchè non si può andare avanti cosi, ma credo ci vorrà tempo. Purtroppo gli stessi artisti sono restii a creare licenze Creative Commons.
A chi ho proposto di creare queste licenze mi ha risposto: “Si, cosi non guadagnerò nulla!”. Come se dovessero vendere milioni di Cd e come se la SIAE dasse loro la percentuale che meritano.
Speriamo in un futuro migliore, anche se è lontano.
Complimenti per l’analisi accurata.
Vorrei capire che cosa occorre fare nel caso di una Web Radio customizzata (dove cioè l’utente può interagire con il media selezionando un tipo di musica o di playlist). Cosa cambia rispetto a una VERA Web Radio a flusso lineare?
Grazie
Luca
Salve luca,
Semplicemente una radio customizzata non è più una radio nel senso generale del termine, ma più un jukebox personalizzabile. Quindi la siae considera questa modlaità di trasmissione in modo totalmente diverso, che non ho approfondito.
Considera che se crei N playlist ascoltabili, ma non personalizzabili, per la siae sono N radio diverse, e di conseguenza sono N licenze. Informati bene, il modulo AWR ha la stessa linearità e semplicità dell’oracolo di delfi.
Salutoni, ricommenta pure quando vuoi.
Grazie Fabrizio.
Mi sembra di capire che per Radio Personalizzate si debba seguire la procedura per licenza SIAE/SCF per un comune servizio di streaming on demand… Alla fine credo che si arrivi alla negoziazione di un forfait per il database dei brani streamati . Giusto?
Thank u
Esatto, è come dici tu. E’ uno streaming on demand, regolarizzato a modo loro. Si trova un accordo in base a quanto intendi utilizzare i loro brani coperti da diritti d’autore. Credo ti venga a costare di più rispetto ad una normale radio (ed è anche meno divertente)
Grazie a te per la visita!
Fabrizio
check this out:
http://www.musiwave.net/MW_press_release_details.php?idrelease=81
Musiwave è esattamente il modello di Radio personalizzata che hai menzionato…
Luca
Ciao Fabrizio!
intanto complimenti e GRAZIE per questo blog!
Premetto che anch’io come te sono convinto che alla lunga i tentacoli della siae dovranno ritirarsi di fronte a un a realtà sempre piu vasta e versatile come la rete…ma per ora o si fa finta ceh non ci sia o ci tocca tenercela.
Io ed il mio compagno di merende abbiamo messo su da un’anno tondo tondo una web radio senza scopi di lucro, con un’unica trasmissione settimanale di un paio d’ore nelle quali mandiamo ora solo musica “emergente” con interviste rubriche e quant’altro, una trentina di ascoltatori come media ed un gioviale servizio podcast…da un po’ cè in progetto di metter su un palinsesto 24/24 e da un po’ c’è l’ombra nefasta della siae ceh aleggia su tutto il progetto…ormai siam quasi decisi a “metterci in regola”…anche per la soddifazione di ripartire qualche spicciolo agli artisti che ci mandano le loro canzoni…l’autorizzaione è li, bella compilata (grazie alla tua guida) sulla scrivania… ma rimane il dubbio podcast…ho scoperto che cè un’autorizzazione http://www.siae.it/documents/Multimedialita_Modello_Apod.pdf che è…come di regola negli ambienti siae stupida! senza addentrarmi troppo la principale limitazione sta nel fatto che si possano registrare podcast che non superino i 60 minuti di durata!
Insomma le mie preoccupazioni sono che pagando per lo streaming poi la siae sappia che esistiamo e sia piu facile che vengan fuori problemi per il podcast…o che pagando anche il podcast rimaniamo comunque nell’illegalità!!
mah forse l’alternativa giusta è far finta di niente, respingere tutte le raccomandate e non aprire a nessuno!!heeh
BUonecose
Dax
Ciao Dax, grazie a te per avermi espresso la tua opinione, per avere aperto la tua radio e per avermi fatto i complimenti.
Sto leggendo il modulo per il podcast, e se avrò tempo ne farò una guida. Ti invito a pubblicare liberamente l’indirizzo della tua radio, o meglio, direttamente l’indirizzo del flusso audio.
Domanda forse stupida, ma i vostri podcast devono per forza includere brani coperti da diritti d’autore? Non potreste (è solo una teoria, ed è pure notte) isolare le parti parlate?
Fammi sapere, spero di ricevere altre visite da parte tua.
Salutoni
Ho letto di tutto di più sulla normativa della SIAE per aprire una WEBRADIO a tutti gli effetti.
Ma alla fine non sono riuscito a capire se le pubblicità posso inserirle o no nel palinsesto della WEB RADIO.
Se no, come si mantiene economicamente una WEBRADIO con le spese che ha?
PREMETTO: che dovrò aprire una WEB RADIO PERSONALE a tutti gli effetti come una radio che trasmette per via etere.
Mi fai avere delle altre delucidazione su quanto detto?
Ti ringrazio anticipatamente, salutandoti.
Caro Fabrizio, ho una attività commerciale e ti volevo chiedere una cosa. Se mando musica nel mio lacale usando una radio streaming Screamer radio che ha stazioni straniere devo pagare lo stesso la tassa siae nel mio locale commerciale?
Grazie
Ciao Salvatore, Come si evince nello stesso modulo AWR, una radio personale non può effettuare pubblicità. Se hai intenzione di fare radio nell’etere e anche su internet, rientri nella modalità simulcasting, che ha delle regole diverse e non trattate qui.
Le web radio personali si mantengono tramite donazioni, e non per altro chiudono spesso. Solo le web radio commerciali possono automantenersi con pubblicità.
Se sono stato poco esaustivo, ricommenta pure. Approfondiremo.
Salutoni
Ciao Daniele. La diffusione di musica coperta da diritti d’autore, in un locale, è vincolata da direttive che non ho approfondito, e che esulano dalle web radio. Devi chiedere direttamente alla sede locale della siae della tua città
Se la web radio non è di tua proprietà, non devi curarti di nient’altro. Fare ascoltare al pubblico una web radio, per te ha lo stesso onere di fare ascoltare una qualsiasi radio FM.
Salutoni.
[...] Normative SIAE per le web radio in Italia « Il blog di Fabrizio Mondo (tags: siae radio web webradio) Socializza questo post: These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. [...]
Fabrizio,posso fare una web radio e trasmettere canzoni non coperte da diritti SIAE.Mi pare che non sia illegale, giusto?
Ciao, inutile ripetersi, un grande! anche io come tutti, radio per amici… ma il progetto era unire alcuni amici musicisti e far girare la loro musica con possibilità di scaricare,pagando , i loro brani…. un incubo…
che ne pensi di una cosa del genere? http://www.ipetitions.com/petition/webradio/
questo per te http://www.ghepensimi.it e http://www.tecnoship.net per i titoli e le scalette… non riesco a fare venire fuori su mediaplayer i titoli.. come diavolo si fa…. uso sam broadcaster crxxto.
Saluti e fammi sapere..magari succede come le 5 euro delle ricariche ..dopo anni abbiamo vinto…
Dario p.s. su msn dariodog@hotmail.com
Ciao isiu,
Si, è possibilissimo trasmettere legalmente brani non coperti da diritti SIAE. La siae è un ente che deve (…) essere pagata solo per l’utilizzo di brani da lei tutelati, non per l’utilizzo di una tecnologia.
Ciao Dario, grazie mille. Ho letto la petizione, speriamo in bene, anche se non credo molto nella loro efficacia. Qui girano interessi economici maggiori rispetto ai costi di ricarica.
Per sam Broadcaster commenta nella guida dedicata a sam broadcaster. Probabilmente sarai finito qui da google, quindi posso dirti che se clicchi nel link “INDICE ARTICOLI WEB RADIO” troverai tutti gli articoli dove puoi commentare e fare richieste.
Salutoni
Ciao!!!
Entro domani sera (giovedi 29) dobbiamo presentare un preventivo per una web radio, quindi visto che abbiamo pocchisimmo tempo a disposizione mi intereserebbe che tramite una mail avere un preventivo per quanto costa una web radio preferibilmente entro 12:00.Ci interessano principalmente
le cifre cioe il budget.
Grazie mille della collaborazione speriamo di contatarvi ancora.
Organizzazione “Mergimtari”
Torino Italia.
Ciao… Vorrei capire meglio cosa volete fare.
Mettiamo subito in chiaro una cosa: Non sono la fate bene fratelli. Va bene l’aiuto, ma non sono un fesso.
Se avete bisogno di qualcuno che vi faccia un preventivo per creare una web radio, che sia una web radio chiavi in mano, oppure un semplice intervento tecnico, io posso farlo, ma solo su richiesta formale di un progetto, in forma privata, e a pagamento.
Di certo non vi invio nulla via mail.
Se poi vi serve un preventivo perchè non sapete quanti soldi chiedere ad un azienda che vi ha commissionato una web radio, allora vi dico caldamente buon lavoro… io ho già il mio da fare.
Salutoni…
ciao fabrizio. Spettacolare la tua conoscenza in materia di webradio. vorrei porti questo interrogativo. io posseggo un sito e vorrei inserirvi dei filmati audio vidio in streaming di alcuni eventi tennistici e calcistici sia in differita che live . quali sono le normative siae che devo rispettare? ti ringrazio anticipatamente per la tua risposta certamente esaudiente.
Ciao a te Paolo, mi dispiace, ma la risposta esauriente alla tua richiesta non posso dartela. Contatta la sede SIAE della tua città. Io non sono un avvocato.
Salutoni…
Tutti questi vincoli anche se la web-radio poggia su un server fuori comunità europea, tipo un sito russo xxxxxxxxx.da.ru ????
Ciao Lorenzo, la tua domanda ha risposta positiva. La radio in qualunque posto venga fisicamente ospitata è legata ai vincoli siae.
Ottimo post, molto chiaro e completo. Complimenti per la competenza.
intanto complimenti per il blog e per la competenza.
Solo vorrei capire quanto dovrei sborsare in termini di denaro per aprire una web radio e trasmettere dai 10 ai 40 brani al giorno….
grazie!!!!
scusa se rompo ancora…..
è ovvio che, una volta autorizzato, potrei dire in radio ciò che voglio e trasmettere all’ora che voglio, vero???
cioè sarei libero di fare le mie trasmissioni ecc.?
Ciao Francesco, leggiti la guida prima di commentare. Come puoi notare se leggi la guida, la tua domanda è profondamente incompleta.
Cosa vuoi? Una radio amatoriale, commerciale? Con pubblicità, senza pubblicità? Con più o meno di 30 ascoltatori massimi? Con un sito o senza un sito? Con un incidenza musicale percentuale pari a quanto?
Ricorda… Il principio del “mi devi intuire anche se non so di cosa sto parlando” qui non va bene.
Consulta anche questo link
Salutoni.
d’accordo.
vorrei una web radio personale, con più di trenta ascoltatori, va bene anche con pubblicità anche se non miro certo a degli introiti. Magari con un sito che gestirei io, e l’incidenza musicale sarebbe almeno del 50 per cento , ovvero una parte di trasmissione con le voci mie e dei miei compari e una parte di musica. Vorrei solo capire quanto potrei spendere secondo te…..
salutoni
Adesso ci siamo.. grazie per la precisione. Nel link che ho scritto prima, c’è la tabella di pagamento, e una sua descrizione. Consiglio da semi-esperto: Non buttare i tuoi soldi, trasmetti musica in licenza Creative Commons
Ciao Fabrizio!
Soccia, complimenti per il blog… troppo avanti e informatissimo!
Senti, io avrei mille domande da farti, dato che mi sto informando per aprire una WebRadio comunitaria (senza pubblicità) per un’associazione religiosa.
Ho fatto un po di prove quì in casa… ma Winamp e Shoutcast non mi sono piaciuti, sia per il tanto tempo di lag fra trasmissione e ascolto, sia per l’impossibilità di farmi ascoltare da Windows Media Player.
Ho provato allora Windows media encoder, l’ho trovato migliore come tempi di lag e sicuramente più semplice da farsi ascoltare senza dover scaricare Winamp.
Girando sul tuo blog, però, ho visto i trucchetti per mascherare il flusso Shoutcast in .Asx… interessante.. farò delle prove in merito.
Ora mi sto informando sulla siae e SCF… Le tue informazioni sono molto chiare, e dovremmo sborsare un sacco di soldini (dato che,purtroppo,dobbiamo fare una webradio legale…).
Ma Leggendo in qua e in la ho trovato info discordanti riguardo ai diritti su server straneiri, cioè ti chiedo:
-Se affitto uno streaming server in america (in cui costano molto meno che da noi),a parte i diritti SIAE devo pagare anche la RIAA (L’equivalente della SIAE Americana)???
Approfitto per farti un’altra domanda:
-Conosci qualche programma di regia automatica, magari free o open source?
Per ora ti ringrazio… e ti prego di continuare con questo bellissimo blog, “luce” per noi che stiamo navigando a vista nel mare dell’IP e delle WebRadio. (soccia, che poesia!)
-Pillo-
Ciao Pillo, anche se sarebbe offtopic… ti vorrei dire che non è vero che con Shoutcast non puoi essere ascoltato con WindowsMedia o con RealPlayer, anzi puoi inserire uno di essi in una pagina web (ad esempio http://www.wannapanza.altervista.org oppure ancora più “embed” http://www.raibobo.blogspot.com) senza dover ricorrere a chissà che trucchi!
Vorrei invece fare i miei complimenti a Fabrizio non solo per tutti questi splendidi articoli ma anche per la filosofia che lo guida, condividere il suo lavoro a beneficio di tutti, specie per le persone che, ascoltandolo, vorranno seguire le sue orme!
Avrei anch’io una domanda: se con una webradio (per ora personale) trasmetto solo musica Creative Commons e mia voce, e volessi trasmettere anche qualche pubblicità ad es.di un’associazione no-profit, di una festa organizzata da un pub o arrivare fino a pubblicizzare attività commerciali, che cosa a rigore dovrei esattamente denunciare/pagare?
non violo diritti di autore… In più, poniamo di non ricavare nulla dalle pubblicità che trasmetto.
Ciao Pillo, grazie per la visita.
Ho fatto un po di prove quì in casa… ma Winamp e Shoutcast non mi sono piaciuti, sia per il tanto tempo di lag fra trasmissione e ascolto, sia per l’impossibilità di farmi ascoltare da Windows Media Player.
Be questo (come del resto ha scritto anche peg) non è vero.. non è impossibile farsi ascoltare da windows media player. Il lag non dipende poi dal programma, ma dalla connessione, e dalla distanza fisica server-client.
-Se affitto uno streaming server in america (in cui costano molto meno che da noi),a parte i diritti SIAE devo pagare anche la RIAA (L’equivalente della SIAE Americana)???
NO. La tua giurisdizione è e sarà sempre italiana. E poi se non sbaglio la RIAA viene pagata dagli stressi server di streaming, che poi la distribuiscono sui costi finali per l’utente.
-Conosci qualche programma di regia automatica, magari free o open source?
A questa domanda non dovrei rispondere qui, ma comunque: Ho parlato in molti articoli, di parecchie regie.
Open Source è diverso da free, e probabilmente lo sai. Puoi provare Sam Broadcaster. Ci sono molte guide dedicate a SAm in questo blog.
Salutoni e grazie per i complimenti
Ciao Peg, complimenti per il sito ed il blog che hai linkato, e grazie per i complimenti, effettivamente la mia filosofia è proprio questa.
se con una webradio (per ora personale) trasmetto solo musica Creative Commons e mia voce, e volessi trasmettere anche qualche pubblicità ad es.di un’associazione no-profit, di una festa organizzata da un pub o arrivare fino a pubblicizzare attività commerciali, che cosa a rigore dovrei esattamente denunciare/pagare?
Tu da questa pubblicità non vuoi guadagnarci nulla, quindi non ti serve nessun rendiconto. Se vuoi evitare di rischiare, fatti fare delle dichiarazioni in cui sancite un accordo pubblicitario tra le parti, specificando che è a retribuzione nulla. Per altro non penso di poterti aiutare perchè ancora non ho laurea in legge (spero mi arrivi ad honorem);)
Sostanzialmente devi dimostrare alla guardia di finanza che tu non guadagni utile che non dichiari. Perchè anche senza le tasse SIAE, un utile va giustamente dichiarato, altrimenti è evazione fiscale.
Salutoni.
Non devo pagare la RIAA se affitto un server in america?
PERFETTO!!!
Se può interessare a qualcuno, ho trovato un servizio di Hosting che sembra molto buono ed economico (ma che non ho provato… qunidi è solo un’impressione a vedere i prezzi e le statische delle radio che trasmettono con i loro server), http://stream-music.net.
Rendiamo Open-Source l’esperienza!
Grazie ancora per tutto!
Di nulla! In bocca al lupo…
Ciao Fabrizio!
Ti rompo ancora le scatole…
Guarda cosa ho trovato in un blog (un po datato… nov 2005)
http://www.andreabeggi.net/2005/10/10/le-webradio-e-la-siae/
“Il caso di trasmissione da un server estero 蠱uello pi?pante di Radio Nation,che trasmette da un server Usa e che paga anche la Riia e che proprio ultimamente ha lanciato un iniziativa di “donazione”.”
a quanto pare loro la pagano la RIAA…
…provo a scrivere a chi ha pubblicato il post…
…poi ti faccio sapere!
Grazie ancora!
