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Peercast, ovvero come aggirare il problema banda

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Commenti: 20 commenti
Pubblicato il: 31 gennaio 2007

Peer to Peer schema

Diciassettesimo articolo dedicato alle web radio.

Si è già parlato teoricamente di P2P e radio, ma adesso vediamo come potere affrontare concretamente il problema.

Creare dei relay con shoutcast è possibile, ma non sempre semplice e fattibile, in quanto anche ripetendo il segnale, si incorre in un cambiamento di indirizzo.

Il problema è (parzialmente) risolto da Peercast, un programma disponibile per tutti i sistemi operativi, che permette lapolitica monorelayed radio SENZA cambiamento di indirizzi.

Esaminiamo la pagina dedicata a Peercast sulla Wiki Inglese che dice:

PeerCast is an open source streaming media multicast tool. PeerCast uses peer to peer technology to minimize the necessary upload bandwidth for the original multicastor.

Ovvero: “Peercast è uno strumento per lo streaming audio/video open source. Peercast usa la tecnologia Peer to peer per minimizzare la necessaria banda in upload del trasmettitore originale”.

Peercast can be used to multicast streaming audio (Ogg Vorbis, MP3, WMA) and/or video (Ogg Theora, Nullsoft Streaming Video, or WMV), or any other stream of data, over the internet. Peercast uses a distributed bandwidth technique to lighten the load of the broadcaster’s upstream bandwidth where each listener/viewer will relay the stream they download to one or more additional listeners. Users may choose how many relays to allow, and if a listener sets their relays to ’0′, then they will essentially not contribute back to the stream at all.

In sintesi, Peercast implementa il metodo Mono Relayed Radio, ovvero ogni ascoltatore può decidere se e quanti altri ascoltatori contribuire a servire. In pratica Peercast vi permette di trasformarvi da nodi rossi a nodi verdi.

When a relay is lost, all peers underneath it (might) lose their connection to the stream and must reconnect to another relay, also when reconnecting to another relay, a peer (might) have to accept the point in the stream the new relay is at, potentially causing a skip or repeat in the stream.

Quando un ripetitore si disconnette, si disconnettono tutti gli utenti ( e anche gli altri relay ) a lui correlati (in pratica non funzionano più tutti i suoi sottoalberi) e gli utenti devono connetersi ad un altro relay. Se questo ha un ritardo differente dal relay che li ha disconnessi, potrebbero ipoteticamente sentire di nuovo una parte dello streaming gia sentita.. o perdersene una parte.

Corporate environments and their security policies might not appreciate the fact that it uses peer-to-peer technology and essentially turns listeners by default into servers.

Since it turns all of the network in a server, distributing content for which you might not have a license could cause legal concerns, depending on the jurisdiction and local legislation the node falls under.

Tradotto in una riga: “SIAE e SCF lo proibiscono”

Lasciamo adesso la pagina Wiki dedicata a Peercast e buttiamoci direttamente alla sorgente. In questa pagina si trova un elenco di risorse su Peercast, dalla FAQ (che vorrei tradurre) alla wiki dedicata a Peercast.

Insomma, cominciamo a conoscere anche questo mondo.. e vediamo che cosa ci può offrire di bello.

Servizi di Hosting – MediaStreaming.it

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Pubblicato il: 28 gennaio 2007

MediaStreaming.it
Sedicesimo articolo dedicato alle web radio.

Riprendiamo a parlare di servizi di hosting.

Dopo avere introdotto la tematica parlando di Live365.com in questo articolo, continuiamo parlando di un sito che offre un servizio affine, ovvero MediaStreaming.it.

Piccolo Disclaimer: Nessuno dei siti che recensiono mi ha pagato, ne sono condizionato da accordi o contratti con nessuno, un giudizio positivo o negativo su qualsiasi programma e/o sito web e/o servizio dipende esclusivamente dai miei parametri di valutazione. Il mio obiettivo è quello di spiegare l’utilizzo e valutare le offerte per permettere a chi visita questo sito di avere chiaro il panorama radiofonico del web.

Posti i paletti, continuiamo.

La home del sito è molto chiara, ci mostra subito che cosa offre il sito e le sue suddivisioni.

Per prima cosa notiamo che ci sono due possibilità di supporto allo streaming:

  • Shoutcast DNAS Server
  • Windows Media Server

Partiamo dalla prima, esaminando successivamente anche la seconda, per poi passare al resto.


Shoutcast DNAS Server

Il link della pagina dedicata a Shoutcast è questo. Una volta entrati nella pagina si vedrà una spiegazione della conformazione dei loro server, e di come avverrà lo streaming. Sotto, ci sono le tabelle di pagamento, inutile ricopiarle, sono molto chiare e facilmente consultabili. C’è anche l’opzione per la trasmissione di video, ma a noi questo non interessa.

Sotto ancora, ci sono le modalità di pagamento:

  • Tramite Paypal
  • Tramite Bonifico Bancario

Inoltre, Mediastreaming permette una cosa molto comoda, offerta del resto anche da live365.com

MediaStreaming ti dà la possibilita’ di testare i propri server prima dell’acquisto. Contattaci e richiedi, senza alcun impegno, un’account di test in cui potrai verificare di persona la qualità del nostro servizio.

Che è una cosa ottima.

Già, ma come si fa ad utilizzare concretamente il server che mette a disposizione mediastreaming?

All’atto del pagamento, viene inviato via mail:

  1. Indirizzo del server, andrà inserito nel campo ADDRESS del plug-in
  2. Porta da utilizzare, andrà inserto nel campo PORT
  3. Password, che andrà settata nel plug-in nel campo PASSWORD.

Per il resto, configurate tutto come se la trasmissione avvenisse dal vostro PC, come spiegato nella guida basilare. Adesso avrete un MAXI RELAY che si prenderà carico di ritrasmettere la vostra radio. (per ulteriori info sui relay applicati alla web radiofonia, andate qui.

Il metodo di interazione con il server di mediastreaming assegnatovi, potete anche andare qui.

Semplice no? ;)


Windows Media Encoder

Esiste anche la possibilità di streammare in WMA (non ne vedo il motivo, ma comunque la libertà prima di tutto) e per poterlo fare, mediastreaming offre la possibilità di utilizzare il windows media server.

In questa pagina trovate un elenco di guide alla corretta configurazione dei programmi più comuni con i due encoder.


Il sito offre un ottima assistenza tecnica coadiuvata dalle molteplici modalità di utilizzo della stessa: dai vari indirizzi mail, a numeri di telefono e ad indirizzi per il contatto diretto da MSN! Grandioso…

Da provare…

Come creare ponti di ripetizione del vostro Streaming. Radio & P2P

Commenti: 18 commenti
Pubblicato il: 27 gennaio 2007

Peercast
Quindicesimo articolo dedicato alle web radio.
Vi ricordate quando dicevo che le web radio sono come delle torte? Bene, approfondiamo questo argomento.

Per potere comprendere questa guida è necessario avere una minima concezione di teoria dei grafi.


In realtà la vostra radio, o meglio, il vostro pc e la vostra banda, non sono una grande torta, ma più precisamente sono la radice di un grafo aciclico connesso, ovvero di un albero N-ario di altezza 1.

Ovvero si ha una situazione simile a questa immagine:

Grafo 01
(la grafica non è delle migliori, ma di meglio non so fare)

Il nodo BLU è il Computer che trasmette, detto server, mentre i nodi ROSSI sono i computer o gli apparecchi che ricevono il flusso, chiamati client.

Il server è la radice dell’albero, mentre i client sono le foglie.

L’altezza dell’albero è 1, come precedentemente detto.

Il numero massimo di figli della radice, ovvero di client che possono ascoltare la radio è dato (teoricamente) da:

Formula Client

Ad esempio se ho una banda in upload di 1MBPS, e imposto un bitrate di 64 kbps, mi potranno teoricamente sentire al massimo 16 client.

Questo è il modo con cui abbiamo conosciuto la radio, e a parte le guide tecniche, ci siamo sempre occupati di poter aumentare la banda, in modo che sia possibile aumentare il numero di client. Giusto no?

Be, sappiate che non è l’unica politica possibile. Non è per forza detto che la mia radio si debba sentire da un unica fonte, è possibile creare i cosidetti Ripetitori (in inglese relay).

Da questo momento in poi, considereremo altre politiche, che sfruttano i ripetitori, e le suddivideremo in mono e pluri relayed radio.


Mono Relayed Radio

Cominciamo considerando il grafo della MRR e commentandolo.

Grafo 02
(la grafica non è delle migliori, ma di meglio non so fare)

Intanto identifichiamo i vari nodi:

  • Il nodo blu è il server, il computer principale
  • I nodi verdi sono dei client, ma sono anche dei Relay, ovvero sono dei ripetitori di segnale, ai quali si appoggiano altri client.
  • I nodi rossi sono client, che non fungono da ripetitori.

C’è da dire che ogni client Rosso, è promuovibile a Relay, e che una foglia è generalmente ROSSA, ma può anche essere VERDE. (ovvero è un relay a cui non si è appoggiato nessuno).

Questi alberi hanno altezza pari al massimo numero di relay che devi attraversare prima di arrivare alla fonte del segnale, più uno.

C’è da dire che questa configurazione, se da un lato abbassa la domanda di banda imposta al server, distibuendola anche ai relay, d’altra parte aumenta logaritmicamente il ritardo di propagazione.

Vediamo come:

Se il computer A trasmette al computer B che ripete a sua volta al computer C che ripete a sua volta al computer D, ovvero:

A -> B -> C -> D

Quanto vale il ritardo di propagazione? Ovviamente 4 volte il ritardo di propagazione di una trasmissione diretta, quindi potreste sentire musica con molto ritardo!!!

D’altronde, il buon senso ci ricorda che la situazione lineare di cui sopra, non ha nessuna utilità pratica.

Se Invece ipotizziamo che ogni la radice e tutti i sottorelay abbiano AL MASSIMO due ascoltatori, che possono a loro volta fare da relay, allora si crea un simpatico albero binario, e il ritardo di propagazione stavolta è dato da:

Logaritmo in base 2 di x

Con x che rappresenta il numero di ascoltatori contemporaneamente connessi e Il 2 che fa da base al logaritmo dipende dal numero di ascoltatori che può servire ciascun rela. Se questo numero aumenta, aumenterà la base del logaritmo e di conseguenza diminuirà il numero di relay che deve attraversare un client per sentire il flusso audio.

In generale possiamo quindi dire che: Se si riesce a distribuire bene il numero di computer che fungono da relay con il numero di pc che richiedono il flusso, allora il ritardo di propagazione cresce in funzione del logaritmo del numero dei CLIENT contemporaneamente connessi alla radio.

Cosi si che possiamo davvero ragionare in grande!


Pluri Relayed Radio

Cominciamo sempre commentando il grafo della PRR:

Grafo 03
(la grafica non è delle migliori, ma di meglio non so fare)

Questo è un esempio di Radio Pluri Relayed, ovvero radio in cui i client sono serviti da più relay, in vero stile P2P.

Può sembrare un grafo ciclico connesso, ma in realtà non è affatto ciclico, in quanto è orientato come tutti gli altri. I client non rimandano nulla ai Relay, quindi non è possibile che un relay invii qualcosa ad un altro relay tramite un client! (e questo mi sembra ovvio…)

Questa situazione è la migliore in tutti i campi, ed è di fatto lo schema del P2P, ovvero quando scaricate qualcosa da Emule o da qualsiasi programma di File sharing, e condividite, sotto sotto voi siete dei relay, ovvero acquisite qualcosa e ricambiate dando qualcos’altro, e siete in grado di ricevere qualcosa da più relay in contemporanea (da qui la denominazione PLURI relayed radio).

Se invece vi limitate a scaricare senza condividere, siete solo dei client (oltre che lurkatori infami ;) )

Questo schema multi-connesso è la soluzione a tutti i problemi, in quanto si partiziona il carico di banda nel maggior numero di computer possibili.

Che bello! Già, fantastico, peccato che sia impossibile da implementare in pratica.

Per quale motivo?

Semplice, supponiamo di essere un semplice client, che vuole sentire Radio Mammamiachesballo.

Radio Mammamiachesballo mi permette l’ascolto passando da 4 relay, perchè sono tutti occupati ai livelli superiori.

Quindi ho un ritardo pari a 4.

Ad un certo punto, si libera uno “spazio” su un relay al livello 2, me ne posso appropiare.

Si, ma a questo punto cosa succede? Succede che mi arrivano parti dello stesso flusso, sfasati di una certa quantità che è data dalla differenza dei ritardi, questo manda tutto a put***…

Anche qualora fosse possibile davvero segmentare il flusso (e non so se si possa fare davvero), non si potrebbe non essere vincolati dai diversi ritardi. (Queste sono considerazioni semi-personali, se qualcuno può provare che la cosa non è come dico, non solo lo pubblicherò, lo ringrazierò e se è di Palermo gli offrirò qualcosa, ma addirittura sarò pronto ad ammettere di avere detto cazzate pubblicamente)

Purtroppo, non è nemmeno possibile usufruire di più relay sullo stesso livello, perchè i ritardi di propagazione non dipendono solo dal livello, ma a quanto ho potuto provare, anche da molti altri fattori.

Considerazione finale sul modello plury relayed radio: Se si riesce a rendere prossimi a 0 i ritardi di propagazione dei flussi in streaming, allora questo modello può avere un senso, per ora accontentiamoci della possibilità concreta di avere una mono relayed radio.

P.S Questa è pura teoria… Sapete perchè? be, mi autocito da un altro post, quando ho commentato l’articolo 7 comma 1 lettera E del maledetto modulo awr:

Nel primo comma, di importante c’è soltanto la lettera E (le altre sono quisquilie…) che con un giro di parole VIETA IL REDIRECT ovvero dice che non è possibile utilizzare nel proprio canale flussi di qualsivoglia tipo appartenenti ad un altra radio. Scordatevi quindi di creare ponti di web radio e di ritrasmettere le principali radio in streaming del web. In teoria non sarebbe fattibile utilizzare PeerCast, o fare dei relay. Io sono pronto a muovere guerra.

Gestire più postazioni radio

Commenti: 42 commenti
Pubblicato il: 23 gennaio 2007

Gruppo
Quattordicesimo articolo dedicato alle web radio.

Per molte persone la web radio è qualcosa di magico, e col computer si può fare qualsiasi cosa, si ha la libertà di fare tutto quello che si vuole.

No amici, la libertà non c’è affatto. Ci sono parecchie limitazioni, dovute non solo all’economicità (siae e scf docent) ma anche alla fisicità (ne abbiamo parlato nel post dedicato a live365.com) e soprattutto all’interazione.

Alcuni ragazzi che sono venuti a conoscenza del blog, mi hanno chiesto di presenza se fosse possibile che un gruppo di Roma e uno di Palermo (quello di questi ragazzi) potessero parlare contemporaneamente nella stessa radio, in modo da fare una radio con lo staff dislocato nello stivale.

Si, si può fare, ma dobbiamo fare un pò di chiarezza su come si può fare interazione tra postazioni diverse.

Se a voi interessa esclusivamente permettere la trasmissione da piu punti diversi, senza che questi punti interagiscono facendo una cosa del genere

  • Ore 16:00 – 18:00 live from Milano
  • Ore 18:00 – 20:00 live from Roma
  • Ore 20:00 – 22:00 live from Caro Pepe Valguarnera

Dandovi quindi il cambio, allora è sufficiente che utilizziate tutti il servizio dns sullo stesso indirizzo, ovvero andiate sempre ad aggiornare lo stesso indirizzo no-ip o quello che sia.

Questo però causa un brutto effetto, di scarsa continuità, in quanto per passare da un ip all’altro, la radio si deve proprio scollegare, e i player di TUTTI gli ascoltatori riavviati, ma è un prezzo che si può pagare.

Qualora non foste interessati a darvi il cambio, ma a chiaccherare tra punti diversi, la cosa si complica non poco.

Potete:

  • Chiamare telefonicamente in viva voce chi volete contattare e trasmettere utilizzando il telefono
  • Utilizzare il voip

La prima opzione, è molto semplice, in questo modo potete parlare con chi volete senza preoccuparvi di nulla. avvicinate il viva voce al microfono, e chi vi ascoltà, potrà sentire il vostro dialogo.. un metodo rozzo e femminino, ma funzionale.

La seconda opzione invece, è tanto bella quanto dannatamente complicata.

La metà delle persone che mi contatta mi chiede come si può trasmettere con shoutcast una telefonata di skype.

Io con Radio Ingegnosa, tempo addietro ci provai, ma senza tanto successo.

Col senno di poi posso adesso dirvi che il problema consta in un sostanziale effetto eco, di cui parlavo in un commento, qualche giorno fa. E’ la stessa identica cosa.

Il problema si risolve con due schede audio. Sto affrontando la questione, che richiede un intero articolo dedicato.

Struttura dei File PLS e RAM

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Pubblicato il: 21 gennaio 2007

Biscroma

Tredicesimo articolo dedicato alle web radio.

Abbiamo parlato dei file ASX, e abbiamo detto come sia necessario creare un metafile, per potere ascoltare il flusso in streaming dai blog MSN e in generale da Windows Media Player.

E gli altri formati?

Anche Winamp e RealAudio hanno i loro metafiles.

L’estensione per i metafiles di Winamp è il PLS (prima era M3U) mentre per RealAudio è RAM.


Sintassi dei file PLS:

Come prima accennato per i file ASX, non scenderò nei particolari del metalinguaggio (che NON è un dialetto dell’XML, ma un semplice elenco di direttive)

[playlist]
numberofentries=1
File1=http://87.117.202.49:8010
Title1=Radio KissItaly

Numberofentries è il numero di file o di url presenti nella playlist.
File1 è l’url del primo file
Title1 è il titolo che apparirà nel player, per il primo url.

Questa sintassi è sufficiente a fare ascoltare il vostro flusso audio. Modificate a piacimento url e file, e potrete settare la playlist come meglio preferite.


Sintassi dei file RAM:

Incredibile a dirsi, tutti i file RAM che ho incontrato, constano semplicemente di un file di testo con un URL!


http://87.117.202.49:8010

è perfettamente sufficiente!

Servizi di Hosting – Live365.com

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Pubblicato il: 20 gennaio 2007

live365

Dodicesimo articolo dedicato alle web radio.

Molte persone mi hanno sollevato (e non capisco però perchè nei commenti non se ne parli :( ) una questione.

Si, ok con Windows ormai sappiamo fare radio, sappiamo risolver problemi e regolarci, ma come gestiamo le difficoltà dovute all’elettricità, ai cali di connessione e alla discontinuità che purtroppo ci da la rete casalinga?

Questo è un problema alquanto serio purtroppo. Si può fare di tutto e di più, ma fin quando non avremo nelle nostre case un alta banda in upload, e una banda garantita, non avremo molto da fare.

Urge quindi avere un servizio su un server che abbia banda garantita e vi permetta di essere SEMPRE E COMUNQUE online.

Sto informandomi su svariati servizi di hosting. Uno che ho conosciuto da poco, ma che esiste da un bel pò di tempo, si trova al sito live365.com

Vediamo di fare un pò di chiarezza.

Entrati sul sito, clicchiamo su BROADCAST in quanto noi siamo interessati alle modalità di streaming.

Arriviamo in questa pagina. Vediamo subito che ci sono due opzioni, la prima è Start a personal station for individuals only mentre la seconda è Start a PRO station and build your business.

Partiamo dalla prima:

Le features sono:

# Broadcast your favorite music or talk
# Meet listeners and other DJs
# No continuous Internet connection necessary!
# Free trial available
# NEW! Earn $$$ with your station!

Ovvero:

  • Rendi disponibile su internet la tua musica, o parla.
  • Incontra ascoltatori e altri DJ (…)
  • Non serve connessione continua a internet (e mi viene da dire.. Grazie a sta cip**, altrimenti ci pensavamo da noi!)
  • Disponibile una versione TRIAL gratuita per le prove
  • Nuovo! Guadagna tanti dollari con la tua stazione…

Incuriositi, andiamo più a fondo.

Clicchiamo su “Start a personal station” e entreremo in una pagina con dei listini.

E’ suddiviso in fasce di complessità e di costo.

Vediamo di interpretare questa tabella.

Tabella personale live365

Esaminiamo la prima tipologia, che è quella che verrà esaminata, lasciando le altre al vostro studio personale.

La prima colonna visualizza la possibilità di avere o non avere una trial version. Per questi due pacchetti è possibile avere un periodo di prova.

La seconda colonna mostra il prezzo mensile del pacchetto.

La terza colonna identifica il codice del pacchetto.

La quarta colonna mostra la capacità di storaggio del vostro spazio. Ovvero, avete la possibilità di occupare con i vostri mp3 fino a TOT megabytes.

La quinta colonna è splittata, la prima parte indica il numero di ascoltatori che possono sentire contemporaneamente la vostra radio in modalità basica (solo trasmissione di mp3) mentre la seconda indica il numero di ascoltatori che possono sentirvi in modalità live/relay.

La modalità live/relay per live365 è questo:

Live/Relay mode allows you to run your broadcast from your own computer and stream it over Live365′s network using our Studio365-Live software, or other third party broadcasting tools. Live/Relay allows you to do live voice-overs between tracks, broadcast live events, and change your playlist on the fly.

Ovvero: “Live/Relay ti permette di far funzionare il broadcast dal tuo pc e streammare usando il nostro wsoftware Studio365-live (un software che fornisce live365, ndt) e apparecchiature di broadcasting di terze parti (ad esempio il server shoutcast, ndt ;) ) Live/relay ti permette di trasmettere voce dal vivo tra le tracce, trasmettere eventi live, e cambiare a volo la playlist”

Voi direte: “Mitico! è quello che desideravo!!!” peccato che il pacchetto più economico dia come limite massimo per il live/relay il valore 0.

Questo sta a significare una sola cosa: Il pacchetto più economico di live365.com non vi permette di trasmettere voce, ma solo di trasmettere mp3 precedentemente selezionati ed ordinati. Ma chi se ne frega, W le cose inutili!

Be, potreste registrare la vostra voce su mp3 e trasmetterla in questo modo.. come del resto potreste guidare una ferrari spingendola dal cofano…

Potete cliccare qui per vedere le opzioni che vi fornisce il pacchetto basilare. Basta cliccare su una qualsiasi delle voci e siete subito aggiornati.

Per ora devo fermarmi qui, perchè il passo successivo è la verifica del trial, o comunque la prova di un pacchetto dei disponibili, che richiede una carta di credito, o comunque un pagamento. Io non ho molta intenzione di aprire un contratto con live365.com.

Se qualcuno ha fatto o ha intenzione di fare un contratto con loro, mi faccia sapere, pubblicherò le sue opinioni, e quello che ha ottenuto, in qualsiasi forma desideri, anche a forma di intervista.

QUESTO ARTICOLO E’ IN COSTRUZIONE

Winmx e le web radio amatoriali

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Pubblicato il: 19 gennaio 2007

Winmx

Undicesimo articolo dedicato alle web radio.

Questo più che un articolo è una specie di consiglio che do ai tanti ragazzi che aprono web radio, più o meno complesse, più o meno curate e valide, e che soffrono della “crisi di risultati”.

Uno dei metodi per potere pubblicizzare la propria radio, è quello di creare delle affiliazioni con delle chat, ovvero rendere la vostra radio la “radio ufficiale” di una chat.

E’ solo uno dei metodi possibili per farsi pubblicità, ma io l’ho trovato molto divertente e proficuo.

Le chat che andavo a “disturbare” per chiedere le affiliazioni, altro non erano che le chat di Winmx.

Per chi non lo sapesse WinMx è un software di File Sharing, con annesse funzioni di chat e di creazione di stanze.

All’inizio mi “accasai” in una stanza, poi mi misi in proprio e cominciai a invogliare i miei “inquilini” ad ascoltare Radio Ingegnosa.

Presto mi occuperò di parlare di staff, e di suddivisione dei lavori in radio, una persona, dovrebbe occuparsi anche dei rapporti con la rete, ovvero fare i procacciatori di ascolti, e Winmx è un valido parco di caccia.

Non entro per ora nel merito di come utilizzare Winmx, dove scaricarlo e come partecipare e creare chat. Altrimenti dovrei farlo per qualsiasi tipo di multistanza, da IRC a C6 e questo esula dalle guide alle web radio.

Provate con Winmx, vi servirà da palestra per campagne pubblicitarie più grandi, insomma vi farete le ossa ;)

P.S Sarei molto grato a chiunque sapesse dirmi come emulare Winmx (che è nativo per Windows) con Linux. Ho usato Wine, ma non funziona, e credetemi, ci ho provato molte volte.

Società Consortile Fonografici, non era abbastanza la SIAE?

Commenti: 109 commenti
Pubblicato il: 19 gennaio 2007

SCF
Decimo articolo dedicato alle web radio.

VI ho parlato anche troppo del rapporto che ogni Web Radio regolare deve avere con la siae sia commentando il modulo awr che commentando la tabella di pagamento.

Tutto quello che avete letto però riguarda solo gli autori e gli editori, non abbiamo minimamente parlato dei diritti dovuti ai produttori dei fonogrammi.

I produttori sono tutelati da una società, chiamata SCF, che significa Società Consortile Fonografici ed è raggiungibile qui

Nel loro sito, non c’è spiegato quasi nulla sulle normative per le web radio.

Rimandano ad un numero verde, che ho puntualmente chiamato.

La chiamata è stata molto veloce, mi hanno fatto parlare con una persona, molto cordiale e comprensiva, che mi ha chiesto per prima cosa che tipologia di Web Radio avessi intenzione di creare. Le ho detto senza falsa ipocrisia che non ho intenzione di creare nessuna web radio, ma che ho intenzione di documentare gli italiani (in verità i 4 gatti che mi vengono a trovare qui) su cosa sia necessario fare per aprire una web radio senza che l’indomani arrivi la guardia di finanza… e soprattutto come fare ad evitare le inadempienze contrattuali, che sono anche peggio.

Pensavo riattaccasse il telefono (qualcosa mi dice che la siae lo avrebbe fatto…) ma invece è stata molto comprensiva e si è offerta di documentarmi. Mi ha documentato davvero in pieno, mandandomi una mail con dei documenti e dei chiarimenti general-purpose.

Sto per commentare il corpo della mail qui, se ci sarà il tempo commenteremo anche i 3 allegati.

P.S vorrei fare notare a qualcuno, che io faccio questo non perchè voglio sentirmi bravo a fare l’avvocaticchio del c**** (studio ingegneria informatica), ne perchè voglio guadagnare o non abbia niente da fare. Faccio tutto questo soprattuto perchè la legge italiana non ammette ignoranza, e perchè vorrei evitare che tanti ragazzi e tante associazioni sbaglino dove ho già sbagliato io.
Rendiamo open Source non solo il software, ma anche l’esperienza. Credo si chiami docimologia.


Il testo della mail è qui segmentato:

SCF mette a disposizione tre diversi contratti di Licenza a seconda che si tratti di web radio commerciale, amatoriale o istituzionale.

Meglio cosi, la suddivisione ricorda quella della SIAE.

Il contratto per commerciale prevede un compenso streaming di € 0,0004 a minuto di connessione e un compenso archivio pari al 50% di quanto corrisposto a titolo di compenso streaming.

Confesso che la reazione ad una normativa del genere non è stata delle migliori. A voi sembrerà ridicolo, ma una cifra cosi piccola equivale a circa 250 euro l’anno, se si trasmette 24/7. Più il 50% per una sorta di compenso archivio che sa tanto di “tassa sulle tasse”.

E´ previsto un Minimo Garantito annuo di € 1.500,00 e naturalmente, qualora iniziaste l´attività ad anno iniziato il Minimo Garantito verrebbe calcolato solo sui mesi di effettiva attività.

Quindi una web radio commerciale sborsa alla scf almeno 1500 € all’anno, con la gentil concessione di non pagare il primo anno per intero, ma solo frazionato ai mesi di effettiva trasmissione, ma quanto sono commosso…

Il contratto per amatoriale prevede che il Licenziatario sia una persona fisica, un compenso forfetario annuo di € 350,00, nessun obbligo di rendicontazione, un limite di banda passante di 640 Kbit/sec e il divieto di inserire sul sito banner e sponsorizzazioni.

Questa è la goccia che fa traboccare il vaso, adesso basta. Qui si vincola a non avere più di 640 kbps per la trasmissione, ovvero:

  • Massimo 20 ascoltatori a 32 Kbps
  • Massimo 10 ascoltatori a 64 Kbps
  • Massimo 5 ascoltatori a 128 Kbps


Quindi non è assolutamente possibile per una radio amatoriale aquistare un servizio di hosting!

Assurdo, come se ciò non bastasse il costo per farsi sentire dai 20 amici è di 350 € l’anno. Paghi, e non puoi nemmeno crescere!

Il contratto per istituzionale viene proposto nel caso in cui il Licenziatario sia un Organismo Istituzionale e cioè qualsiasi soggetto che abbia quale oggetto sociale una attività non commerciale, senza scopo di lucro, e che utilizzi il Sito, e conseguentemente la web radio, esclusivamente con la finalità di illustrare la propria attività istituzionale, senza che tale utilizzo generi alcun beneficio di tipo economico e commerciale sia diretto che indiretto (es: associazioni, fondazioni, enti locali, soggetti e istituzioni pubbliche, ONLUS, istituti scolastici ecc..). In questo caso il compenso è di € 750,00 annui senza limiti di banda e obbligo di rendicontazione.

Queta modalità di web radio è limitata ad enti associativi e ad organismi costituzionali senza scopo di lucro. E’ L’unica soluzione fattibile al non commerciale. Il costo è molto più alto, ma almeno non ho le catene ai piedi.

La mail continua con altre informazioni che non sono rilevanti alla guida. In più ci sono 3 allegati che a quanto sembra sono di dominio pubblico e di cui vi darò i link, o che hosterò io.

Se i preamboli sono questi, non penso nemmeno a tutti i cavilli che ci saranno nei 3 contratti. La situazione non è bella.

Sono sempre più convinto che non si possa tassare e vincolare cosi tanto una tecnologia in forte crescita come lo stream di audio e video su internet.

SIAE e SCF devono decisamente cambiare il loro modo di intendere le cose, perchè di PIZZO legalizzato non abbiamo bisogno.

Come inserire la vostra radio nei blog MSN tramite i file ASX

Commenti: 111 commenti
Pubblicato il: 18 gennaio 2007

Msn Butterfly

Nono articolo dedicato alle web radio.

Mi è stato richiesto di dire se esiste o meno la possibilità di inserire sui blog msn, le radio create con shoutcast.

A domanda risposta: NO.

;) Probabilmente adesso vi chiederete perchè sto scrivendo un articolo del genere se non è possibile risolvere il problema.

In realtà si può fare benissimo, ma occorre “mascherare” il vostro streaming. Per mascherarlo occorre utilizzare un METAFILE, ovvero un file che in realtà altro non è che codice che richiama qualcos’altro.

Il player dei Blog MSN (chissà perchè…) è della famiglia di Windows Media Player.

Questo player NON legge direttamente i flussi audio in streaming, NON legge i file .pls, ma legge tranquillamente i file .asx, e questi possono non solo venirci d’aiuto, ma sono un mezzo potente.

Prima però di spiegare cosa siano, come funzionino e quant’altro, procediamo con ordine.

  1. Come inserire Windows Media Player nel vostro blog MSN
  2. Introduzione ai dialetti XML e ai file ASX
  3. Creare il file ASX per la vostra radio + documentazione


1. Come inserire Windows Media Player nel vostro blog MSN

Innanzitutto, accedete al vostro space in modalità di modifica, quindi nella barra degli indirizzi dovreste avere qualcosa del genere:

http://nomespace.spaces.live.com/PersonalSpace.aspx?_c02_owner=1

Aggiungete alla fine di questo indirizzo questa stringa:

&powertoy=musicvideo

ottenendo:

http://nomespace.spaces.live.com/PersonalSpace.aspx?_c02_owner=1&powertoy=musicvideo

A questo punto premete INVIO. A questo punto, anche se sembra che non sia cambiato nulla, cliccando su PERSONALIZZA, quindi su ALTRO, troverete la possibilità di aggiungere Windows Media Player. Salvate ed il gioco “dovrebbe” essere bello e fatto.


2. Introduzione ai dialetti XML e ai file ASX

Perfetto, adesso avete il vostro bel player sul blogghino MSN. Come fate a settarlo per inserire li la vostra radio? Come avrete sicuramente notato, c’è un pannello di impostazioni che vi permette di inserire un url dove streammare il file. Ma come detto prima, non si può inserire un url con porta, ne un file .pls. Come fare allora?

Cominciamo ad introdurre un nuovo concetto, anzi, un nuovo “linguaggio” anzi, un nuovo “metalinguaggio” ovvero un linguaggio che serve a definire altri linguaggi. Questo è XML, che sta a significare eXtensive Markup Language. Una generalizzazione dell’html, che permette di definire i propri tag e conseguentemente le proprie gerarchie.

Ogni linguaggio creato a partire dall’ XML, qualunque esso sia, si chiama dialetto xml e ha delle sue proprie caratteristiche.

Uno dei dialetti dell’XML è il linguaggio che definisce ASX, che sta per Advanced Stream Redirector. Questo linguaggio comunica al player una playlist, che può contenere file pls, o anche indirizzi ip con la porta.

Quindi, basta impostare come URL sul powertoy il nostro file ASX, magari contenente una playlist di un solo elemento (la nostra radio) e avremo aggirato il problema estensione. Semplice e funzionale! ;)

P.S Questo metodo è utile anche per inserire più di una canzone e/o video in un blog msn.


3. Creare il file ASX per la vostra radio + documentazione

A questo punto abbiamo più o meno compreso cosa sia ASX e che funzione abbia (almeno per noi). Per ogni altra info su XML, basta andare su wikipedia o cercare semplicemente XML su google.

A questo punto la domanda è cruciale: Come creiamo il file ASX con la nostra radio? Qual è la sintassi e la gerarchia di un file .asx?

Be, io non conosco profondamente il Dialetto ASX. Mi sono limitato a considerare una configurazione funzionante: questa.


<asx version="3.0">
  <title>Example.com Live Stream</title>

  <entry>
    <title>Short Announcement to Play Before Main Stream</title>
    <ref href="http://example.com/announcement.wma"/>
    <param name="aParameterName" value="aParameterValue"/>
  </entry>

  <entry>
    <title>Example radio</title>
    <ref href="http://example.com:8080/">
    <author>Example.com</author>
    <copyright>©2005 Example.com</copyright>
  </entry>
</asx>

Vi dirò solamente che è sufficiente sostituire il link nel tag REF con il vostro indirizzo, quindi salvare il file in estensione .asx, piazzarlo in qualche dove su internet, farlo richiamare dal player del blog, e buon ascolto della radio anche da *.spaces.live.com.

P.S Non mi occuperò adesso (in futuro chissà) di scendere nei dettagli del dialetto ASX. Chi vuole conoscere meglio questo linguaggio, utilissimo a mio modesto parere, può andare qui su en.wiki oppure sul sito del supporto Microsoft

Enjoy ;)

Inserire su una pagina Web statica la propria radio

Categorie: Web Design, Web Radio
Commenti: 179 commenti
Pubblicato il: 16 gennaio 2007

Internet Web Html

Ottavo articolo sulle web Radio.

Una volta creata la vostra radio, il vostro obiettivo è ovviamente (be, mica tanto ovviamente) farvi ascoltare. Per fare ciò, vi consiglio caldamente di creare un sito internet ad hoc per la radio.

Una volta creato, possiamo scegliere due strategie per permettere l’ascolto dello stream.

  • Ascolto tramite Player Esterno
  • Ascolto tramite Player Integrato

La prima opzione è già stata affrontata nella guida avanzata, ma riprendiamola che male non fa.

Se volete che i vostri ascoltatori per ascoltare la radio vadano sul vostro sito, allora potete inserire questi due link:

* http://indirizzoip:numeroporta/listen.pls che aprirà il player predefinito per i file PLS, che di solito è winamp, ma che può anche essere un altro player

* mms://indirizzoip:numeroporta/ che utilizza un altro protocollo e che apre automaticamente il programma associato al protocollo stesso, che di solito, è windows media player.

Se invece preferite che siano gli ascoltatori ad inserire manualmente la vostra “frequenza” nei player (per esempio perchè non avete un sito) potete semplicemente dare questo link:

* http://indirizzoip:numeroporta

E questi link potete tranquillamente inserirli in un tag A (studiatevi l’html) e farli visualizzare come meglio preferite.


La seconda strada (la migliore) è quella di permettere ai vostri ascoltatori di potere fare tutto IN LOCO in modo da potere navigare nel vostro sito e ascoltare la radio. Esistono due scuole di pensiero, una che crede sia meglio staccare la radio dal sito, in modo che si possa navigare il web tranquillamente ascoltando la radio, e un altra che vincola QUANTOMENO a tenere la finestra del browser aperta per continuare l’ascolto. Io vi parlerò di come creare dei player in javascript, in java e quanto possibile, ma poi sarete voi a decidere qual è la migliore soluzione.

Io consiglio una soluzioni ibrida, ovvero la creazione di una pop-up.

Restando vincolati al browser, molto dipende sia dal sistema operativo che utilizzate, che dal browser stesso. Scriverò alcune soluzioni, e vi indicherò da quali browser è supportato. (Quando non so la compatibilità a priori e devo sperimentarla, mi limiterò a 3 configurazioni: WIN + IE, WIN + Firefox, Ubuntu + Firefox, non ho il tempo di tentare altre vie)

P.S i pezzi di codice sono tutti settati con radio kissitaly.. enjoy ;)


Cominciamo da questi:

<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="200" height="200" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0">
<param name="bgcolor" value="#FFFFFF" />
<param name="src" value="http://213.251.167.173:8000" />
<embed type="application/x-shockwave-flash" width="200" height="200" src="http://213.251.167.173:8000" bgcolor="#FFFFFF">
</embed>
</object>

<object classid="clsid:6bf52a52-394a-11d3-b153-00c04f79faa6" width="300" height="44" codebase="http://activex.microsoft.com/activex/controls/mplayer/en/nsmp2inf.cab#Version=5,1,52,701">
<param name="id" value="Player" />
<embed id="Player" type="application/x-mplayer2" width="300" height="44">
</embed>
</object>

 
<object
	classid="clsid:6bf52a52-394a-11d3-b153-00c04f79faa6"
	width="300"
	height="44"
	codebase="http://activex.microsoft.com/activex/controls/mplayer/en/nsmp2inf.cab#Version=5,1,52,701"
>
<param
	name="id"
	value="Player"
/>
<param
	name="autoStart"
/>
<param
	name="URL"
	value="http://indirizzoip:8000"
>
<param
	name="rate"
	value="1"
/>
<param
	name="balance"
	value="0"
/>
<param
	name="currentPosition"
	value="0"
/>
<param
	name="defaultFrame"
/>
<param
	name="playCount"
	value="1"
/>
<param
	name="currentMarker"
	value="0"
/>
<param
	name="invokeURLs"
	value="-1"
/>
<param
	name="baseURL"
/>
<param
	name="volume"
	value="50"
/>
<param
	name="mute"
	value="0"
/>
<param
	name="uiMode"
	value="full"
/>
<param
	name="stretchToFit"
	value="0"
/>
<param
	name="windowlessVideo"
	value="0"
/>
<param
	name="enabled"
	value="-1"
/>
<param
	name="enableContextMenu"
	value="-1"
/>
<param
	name="fullScreen"
	value="0"
/>
<param
	name="SAMIStyle"
/>
<param
	name="SAMILang"
/>
<param
	name="SAMIFilename"
/>
<param
	name="captioningID"
/>
<param
	name="enableErrorDialogs"
	value="0"
/>
<embed
	id="Player"
	type="application/x-mplayer2"
	width="300"
	height="44"
	enableerrordialogs="0"
	fullscreen="0"
	enablecontextmenu="-1"
	windowlessvideo="0"
	stretchtofit="0"
	uimode="full"
	invokeurls="-1"
	currentmarker="0"
	playcount="1"
	currentposition="0"
	url="http://indirizzoip:8000"
	enabled="-1"
	mute="0"
	volume="50"
	balance="0"
	rate="1"
>
</embed>
</object>

Non è il massimo, ma almeno per cominciare va bene.

Compatibilità:

  • Internet Explorer su Windows: Ok
  • Firefox su Ubuntu: Ok

Un metodo esteticamente più carino, più versatile, è Winamp Clone. edito da javazoom.net

E’ un interazione Java/Javascript (Sostanzialmente un applet java con un interfaccia e un allacciamento all’HTML basato su Javascript) che richiede appunto la Java Virtual Machine, ma siccome è presente su moltissimi pc, possiamo dire che è un player universalmente compatibile. Quando avevo radio Ingegnosa, uno dei miei 4 player era proprio Winamp Clone.

Si può liberamente testare, sperimentare e copiare da questo sito. Anche se ci ho dovuto un pò lavorare per renderlo scarno e individuare le modalità di cambio delle skin.

  • Internet Explorer su Windows: Ok
  • Firefox su Ubuntu: Ok

Richiesto Plugin JAVA

Winamp Clone

Il player Winamp Clone ha la sua componente Javascript in questo script:

var _info = navigator.userAgent;
var _ns = false;
var _ns6 = false;
var _ie = (_info.indexOf("MSIE") > 0 && _info.indexOf("Win") > 0 && _info.indexOf("Windows 3.1") < 0);
<code>if (_info.indexOf("Opera") > 0) _ie = false;

var _ns = (navigator.appName.indexOf("Netscape") >= 0 && ((_info.indexOf("Win") > 0 && _info.indexOf("Win16") < 0) || (_info.indexOf("Sun") > 0) || (_info.indexOf("Linux") > 0) || (_info.indexOf("AIX") > 0) || (_info.indexOf("OS/2") > 0) || (_info.indexOf("IRIX") > 0)));

var _ns6 = ((_ns == true) && (_info.indexOf("Mozilla/5") >= 0));

if (_ie == true) {

document.writeln('
<div><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="275" height="348" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="player" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="275" height="348" name="player"></embed></object></div>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="275" height="348" codebase="<a href="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0&quot;><param">http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="player" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="275" height="348" name="player"></embed></object>');

}

else if (_ns == true &&& _ns6 == false) {

document.writeln('');

}

else {

document.writeln('');

}

 

Come potete facilmente notare (se non lo notate ve lo dico io e prendetelo per vero, non entriamo in merito della sintassi javascript) questo script non fa altro che, in base al browser, scrivere la sintassi corretta (…) per inserire un applet java.

Quello che vi interessa modificare sostanzialmente è la skin, e potete farlo semplicemente modificando il file .js in cui si trova questo script, ricercando all’interno le occorrenze della parola “skin” e modifcandone il riferimento con il nome della vostra skin Winamp preferita, potete usare sostanzialmente qualsiasi skin, basta che sia in formato wsz.

Il file .ini e la cartella con i file jar, sono invece da modificare solo da esperti, o chi sa quello che fa. Non ho molto tempo per considerare i sorgenti Java del player e studiarli, anche se prima o poi lo farò perchè è interessante.

Se qualcosa non è chiaro, commentate pure (ed usateli sti commenti! ;) ) intanto potete scaricare in formato compresso il winamp clone minimale anche da qui

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Benvenuto , oggi è lunedì, 6 febbraio 2012