3 mesi in portogallo
November 1, 2008 3:46 pm
Carissimi lettori del blog,
questa estate partecipai ad un concorso promosso dall’A.R.C.E.S, inerente il progetto Leonardo.
Si trattò di inviare un curriculum vitae, delle informazioni, una lettera motivazionale, al collegio, che stava proprio nella mia città, per la possibilità di partecipare ad un tirocinio lavorativo trimestrale all’estero.
Fu un amico a convincermi a partecipare, ma non ne ero convinto. Non mi interessava e lo feci controvoglia. Ciò nonostante, mandai tutta la documentazione in tempo, e seguii l’iter necessario.
Qualche tempo dopo, mi arrivò comunicazione di accettazione della candidatura, avevo diciamo “passato” la prima selezione, e quindi mi venne fissata una data di colloquio, in cui mi avrebbero dovuto esaminare.
Andai al colloquio meno intimorito che in altre occasioni, complice il fatto che realmente, non mi interessava superarlo.
Mi fecero fare un esame scritto, e un colloquio in cui si parlava di vari argomenti, dal personale al perchè si è scelto di partecipare al progetto in questione. Fu proprio quest’ultima domanda che mi prese un pò in fallo, ma spiegai le mie ragioni serenamente.
Ad un certo punto, il colloquio cambiò faccia. In 6 minuti parlai italiano, inglese e spagnolo, compiendo non pochi errori, pensando comunque di essermela cavata.
Da quel momento aspettai, e aspettai tanto.
Arrivò settembre, e si avvicinavano gli esiti dei colloqui. Per il tipo di progetto che scelsi io (che era inerente l’informatica) c’erano a disposizione dei posti per l’europa continentale e altri per spagna e portogallo.
Io scelsi questi, e dissi che per me sarebbe stato indifferente andare in portogallo oppure in Spagna, anche se era chiaro che avrei preferito quest’ultima.
Un bel giorno una ragazza mi contatta su facebook e mi dice:
Ma tu sei il Fabrizio Mondo che ha vinto il concorso Leonardo?
In quel momento persi un attimo l’equilibrio.
Andai a controllare i risultati e sui 3 posti disponibili sui 57 partecipanti, ero arrivato secondo, e mi fu attribuito, un posto per Lisbona.
Affrontai un paio di minuti di stasi psicofisica, non avevo capito che cosa mi stava succedendo.
Quando lo capii avevo uno stato di indecisione notevole, non riuscivo a capacitarmi di avere vinto, anche perchè io non sono laureato, e non mi spiegavo come mai avessi superato persone laureate. Il mio amico non passò la selezione nel suo gruppo e questo mi pesò non poco.
Passai dei giorni in cui ero indeciso se accettare di partire o meno. Questo periodo è durato fino ad un ora prima dell’effettiva partenza per lisbona, quindi, sta ancora durando.
Furono mio padre, e il mio stesso amico, a convincermi a partire.
Da quel momento fu un crocevia di documenti, saluti, abbracci, feste e tanto altro.
Credo che questo mese di ottobre sia stato uno dei più intensi passati nei miei 23 anni, devo ringraziare molto i miei amici per questo, ma non solo loro.
Adesso in portogallo mi aspettano tre mesi di corso di lingua e di lavoro, ma credo anche tanto divertimento…
In questo periodo dovrò abbandonare molte cose a loro stesse, l’università, la radio, i miei progetti, i miei clienti, i miei lettori, i miei amici, la mia famiglia… e smetterò probabilmente di scrivere qui fino al prossimo anno…
Tutti sanno nei loro cuori che non è un periodo cosi lungo, sono solo 100 giorni, ma io dentro il mio so che qualcosa alla fine di questi 100 giorni sarà cambiato…
… spero in meglio.
Un abbraccio forte a tutti coloro che passeranno da qui
Fabrizio Mondo
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La storia di Radio Padre Pio
October 23, 2008 2:09 amLa storia di Tele Radio Padre Pio comincia in due tempi e in due luoghi diversi. Nel 1976, agli albori dell’emittenza privata, a Isernia, nasce Radio Amica. Dodici anni dopo, nel 1988, a Campobasso, nasce Radio Tau. Successivamente, le due emittenti, Radio Amica e Radio Tau, si fondono prendendo il nome di Radio Tau – La voce di Padre Pio. Per le trasmissioni da San Giovanni Rotondo venne allestito uno studio prefabbricato, composto da tre ambienti, sul matroneo del santuario “Santa Maria delle Grazie”. Negli anni seguenti la radio ha progressivamente accresciuto la diffusione del
suo segnale che ora via etere raggiunge tre regioni (Abruzzo, Molise e Puglia limitatamente alle province di Bari e Foggia). Quello del Giubileo del 2000 è stato per Radio Tau – La voce di Padre Pio, l’anno della svolta. L’affitto di un canale audio del satellite Eutelsat, con frequenza 12673, consentì all’emittente di raggiungere tutti i paesi dell’Europa e che si affacciano sul mediterraneo. Da settembre dello stesso anno attraverso il sito internet www.teleradiopadrepio.it
è possibile ascoltarla in tutto il mondo. Il 2 maggio 2001 un altro traguardo. Nel giorno del secondo anniversario della Beatificazione di Padre Pio iniziano, in internet, le trasmissioni video. Il 19 dello stesso mese, con l’inaugurazione della sede in via de Nunzio 13 in san Giovanni Rotondo, Radio Tau – La voce di Padre Pio cambia nome e diventa Tele Radio Padre Pio. Tre studi radiofonici realizzati per dare a Radio Padre Pio la possibilità di aumentare il
numero dei programmi dove ampio spazio è dedicato alla preghiera e alla riflessione personale. Studi collegati in fibra ottica con i santuari di Santa Maria delle Grazie e San Pio e dalla Chiesetta da dove vengono trasmesse in diretta tutte le celebrazioni. Di recente, al fine di permettere agli utenti di tutte le piattaforme di seguire il segnale radiofonico via internet si è deciso di abbandonare la tecnologia Windows Media adottando la codifica MP3, in abbinamento all’utilizzo di un Server Shoutcast e Flash per il riproduttore.
L’emittente è censita sul portale www.shoutcast.com, tra le radio Gospel e può essere ascoltata utilizzando i più comuni riproduttori audio come Winamp e iTunes.
A cura di Francesco Bosco e Antonio Siena
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Class.Shoutcast.php, un mezzo per monitorare la vostra web radio su un sito internet dinamico
October 17, 2008 1:20 pm
Sessantottesimo articolo dedicato alle web radio.
Carissimi internauti, è passato molto tempo (e circa altri sessanta articoli…) da quando scrissi di come inserire una web radio all’interno di una pagina web statica.
Tutto quello che è scritto in quell’articolo, pur essendo ormai abbastanza obsoleto in favore di flash, resta comunque valido, almeno nel principio se non nell’implementazione e nei codici. Possiamo inserire un player all’interno di una pagina web con un semplice active X, o con un applicazione java.
Quello di cui cominceremo a parlare oggi, è invece un argomento nuovo (non inteso come nuova tecnologia, ma come nuovo ambito di discussione). Studieremo delle classi PHP che ci permetteranno di manipolare il file XML che il server shoutcast crea, e di estrarne contenuti e informazioni, o come si suole dire, farne il parsing.
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