Mediterraneo Advisor SRL avvia il processo di incubazione del WebRadiocomando

Pubblico il testo di un comunicato stampa che mi riguarda direttamente:

Mediterraneo Advisor investe nel progetto d’impresa WebRadioComando, settore editoria, media & intrattenimento, dello startupper palermitano Fabrizio Mondo.

WebRadioComando è un aggregatore di web radio e di radio FM in simulcasting. Ad ogni radio iscritta al circuito del WebRadioComando, viene attribuito un numero di canale, che è univoco e contraddistingue la radio tra le altre.

Esattamente come avviene per i canali televisivi analogici e in modo più diffuso con il digitale terrestre, il numero è l’unico dato da comunicare agli ascoltatori.

WebRadioComando si distingue per tre caratteristiche fondamentali:

1. UNICITA’, e’ un progetto unico al mondo nel suo genere che puo’ diventare una tecnologia universale

2. L’IMPRENDITORE DI RIFERIMENTO : motivato ed una autorita’ riconosciuta nel settore delle webradio

3. CASH-FLOW : pur essendo un progetto in fase di pre-seed ha gia’ alcuni sponsor che hanno creduto nel progetto

“Ringrazio Mediterraneo Advisor che ha creduto nel mio progetto” afferma Fabrizio Mondo, “le competenze trasversali della società nello sviluppo d’impresa saranno assolutamente fondamentali per la creazione di un’attività importante nel settore della radiofonia su Internet”.

Attraverso tale accordo si punta inoltre a sostenere e accompagnare nuove e innovative idee imprenditoriali provenienti da startupper siciliani delle quali Omnia Consulting curerà la pianificazione strategica e documentale mentre Mediterraneo Advisor, advisor esclusivo del fondo di venture capital e private equity “Equi Mediterraneo Fund”, sarà il supporto allo sviluppo e all’accelerazione dei progetti.

Mediterranero Advisor srl e’ advisor esclusivo del fondo di venture capital/private equity Equi Mediterraneo Fund, fortemente focalizzato sul centro-sud Italia e l’intera area del Mediterraneo; nonche’ advisor riservato di altri tre fondi di investimento, uno dei quali attivo nel settore dell’immobiliare.

Webradiocomando : www.webradiocomando.it

Mediterraneo Advisor : www.mediterraneoadvisor.it

Equi Mediterraneo Fund : www.equimediterraneofund.eu

La mia soddisfazione per il sodalizio stipulato tra me, creatore del WebRadiocomando e Mediterraneo Advisor SRL è molto grande. Sono convinto che tale partnership consentirà al web radiocomando di crescere e puntare a diventare uno standard per il settore.

 

Web Radio Festival – Roma 14 Giugno 2015

Cari internauti ho il piacere di comunicarvi di essere stato invitato da Giorgio D’Ecclesia di RadioSpeaker.it al Web Radio Festival.

Il web radio festival è un evento, organizzato a Roma al Teatro centrale il 14 Giugno 2015, incentrato sulle web radio, dove verrà votata la migliore stazione, il miglior podcast ed altre categorie.

All’interno del comunicato stampa, che potete scaricare da qui: SCARICA COMUNICATO è indicato da chi verrà composta la giuria:

La giuria tecnica selezionata per decretare la miglior Web Radio e i migliori conduttori radiofonici è di altissimo livello: tra i giudici Fabrizio Tamburini (Station Manager di M2o), Claudio Astorri (Station Manager & Consulente Radiofonico), Dario Spada (Di Radio 105), Fabrizio Mondo (Autore del libro “Creare e Gestire una Web Radio Professionale”).

Invito tutte le radio ad iscriversi velocemente al contest dal sito Internet www.webradiofestival.it, io ci sarò, e la tua radio?

La guerra dei nobili

Qualche settimana fa sono usciti i dati d’ascolto di Eurisko della radiofonia nazionale e locale italiana. Potete leggere qualcosa in un articolo di RadioSpeaker.

Cosa penso di questi dati credo sia noto a tutti, ma per chi non lo fosse dico solo che un’inferenza statistica dove il campione è lo 0,23% a mio parere non andrebbe presa sul serio, ma questo problema non è il fulcro di questo articolo.

Prendendo i dati per buoni, essi per la radio non sono molto incoraggianti, tutte le radio hanno avuto difficoltà, salvo qualche isola felice, che è decresciuta meno, ed è salita in classifica.

Chi ha subito un tonfo più risonante è stata Radio Deejay (Canale 100 del web radiocomando).

Qualche giorno dopo, Linus, il direttore artistico di Radio Deejay, ha pubblicato questo articolo: http://linus.blog.deejay.it/2015/02/23/monitor-2/ dove fondamentalmente esprime il suo disappunto per dei dati che lo vedono spesso in discesa.

Si chiede se ad oggi non sia rilevante considerare il brand di una radio a 360 gradi, piuttosto che dei dati induttivi e basta. A mio parere ha assolutamente ragione, ma il problema è che lui non ha l’autorità per dire una cosa del genere, avendo sempre accettato il “sistema” di rilevamento degli ascolti.

Questo articolo ha scatenato un comunicato da parte di qualcuno da radio 105 (Canale 105 del web radiocomando) che ha scritto:

Nel suo blog Linus si dice stufo di Monitor (l’indagine di ascolto delle Radio) e afferma che se fosse il suo editore “uscirebbe domani dalle nebbie di Monitor e anche sbattendo la porta”. Sarà. Ma è curioso che Linus si lamenti solo ora, dopo aver beneficiato per dieci anni dei dati discutibili della precedente Audiradio (rottamata da diversi anni), anni in cui c’erano altri indicatori “certificati” secondo i quali 105 risultava essere davanti a Deejay, anche se, Audiradio, non ce la voleva proprio mettere. Ora che, dopo dieci anni, c’ è finalmente una rilevazione seria per la quale 105 dopo anni è a un passo da Deejay (ma senza una televisione come loro e senza il traffico che i portali del Gruppo Espresso regalano tutti i giorni a Deejay.it), Linus si lamenta..

 

Ora, premesso che io non amo che in un pollaio i polli si becchino tra loro, bisogna dire che sputare nel piatto dove si è mangiato per tanto tempo non è esattamente condivisibile.

Linus ha controrisposto a questo comunicato, in modo molto ma molto diretto:

http://linus.blog.deejay.it/2015/02/27/lacrimuccia/

Che non le manda certo a dire. Dopo è tornato sui suoi passi, dicendo che non ce l’ha con i ragazzi di 105, ma che si riferiva ad una sola persona in particolare, ma è impossibile capire quale.

120.000 persone in tutta Italia, decidono il potere contrattuale di un’emittente radiofonica pretendendo di farle parlare per tutti. Vi rendete conto di tutto ciò?

La guerra tra i nobili però non è finita.

Se la radio ha la guerra intestina, anche in TV non si scherza.

Nuova è la polemica tra Striscia la Notizia e SKY, piattaforma che ospita il programma masterchef.

Inutile che vi spieghi cosa sia successo, potete leggerlo qui.

Striscia ha quindi sdognato lo spoiler. Questa è una mossa meschina nei confronti di un competitor anche se di fascia diversa. SKY è intervenuta per fare notare come ciò possa danneggiare l’intero sistema televisione e che loro non avrebbero mai perorato l’idea di iniziare una guerra tra i media nobili quali sono Mediaset e SKY stessa.

C’è chi dice che anche questo comportamento di striscia sia nato per “aumentare gli ascolti” e quindi fare salire il costo di una pubblicità durante quel format. Ma c’è chi dice anche che questo spoiler abbia un risvolto positivo per Masterchef, sicuramente adesso tutti vorranno verificare se quanto ha detto striscia è vero.

Chissà se le web radio e le web tv, riusciranno ad avere una maggiore etica in questo mondo governato dallo share. In cuor mio ho paura che quando diverranno grandi a sufficienza, possano cadere in questo vortice anche loro.

Ma non è ancora questo il tempo.

I nomadi della web radiofonia

Nell’inserimento delle stazioni radiofoniche all’interno del web radiocomando, ho avuto modo di ricevere, già dopo pochi giorni dallo startup, mail contenenti richieste di modifica del flusso audio.

Al 90% le radio che mi chiedono (perchè succede ancora) di cambiare indirizzo del flusso audio sono radio che utilizzano i servizi offerti da Radionomy.

Vi chiederete, “perchè fanno questo?”.

La risposta è molto semplice, Radionomy obbliga a mantenere dei minimi standard d’ascolto pari, a regime (cioè dopo qualche mese dall’avvio) a 130 ore al giorno di streaming.

Queste ore sono poche per radio veramente ben avviate e con un grande seguito, ma possono essere tante per radio poco conosciute.

Radionomy punta a creare al suo interno un parco radio di grande qualità e questo non può che essere valutato dagli ascolti, che sono sintomo di una radio di qualità (sul web non ci sono scuse, hai ascolti solo se fai qualcosa di qualitativo o attraente per un pubblico, altrimenti no).

Ecco che quindi le piccole radio si ritrovano a dovere intraprendere una vita nomade, fatta di cambi indirizzo e comunicazioni di nuovi flussi.

Questo a mio parere è il massimo del rischio e dell’amatorialità. Forse solo Listen2myradio potrebbe fornire un servizio con più rischi.

Purtroppo il mio parere è sempre quello che la web radiofonia possa si essere un hobby, ma debba soprattutto essere un’attività e se anche il caso della radio che state pensando di creare sia questo, allora forse Radionomy non è la soluzione ideale.

Se non siete sicuri di quello che state facendo, allora forse dovreste pensare di utilizzare un server autonomo, senza vincoli e a bassi costi.

Anche in questo caso farete una radio in modo amatoriale, perchè serve molto altro, ma sicuramente saremo già ad un livello superiore.

Il vero problema, lo so, è la SIAE, ma anche SCF ed i costi che Radionomy invece vi esonera dal pagare.

Sebbene stiamo lavorando per cercare di aprire un tavolo di trattativa con tali enti, ad oggi, il costo che si deve sostenere è davvero un peso alla crescita?

Se lo è, probabilmente non avete voglia o modo di creare un media di successo, ed in quel caso, buon cambio indirizzo.

Web Radiocomando – L’applicazione per fare zapping tra web radio

PALERMO – Nasce il 3 Febbraio il progetto Web Radiocomando, realizzato da Fabrizio Mondo e Fabio De Notariis, che tramite il sito Internet www.webradiocomando.it, permetterà agli utenti di Internet di ascoltare le radio online facendo zapping tra loro, esattamente come avviene per la radiofonia tradizionale.

Ogni web radio, sia essa solo su Internet o anche in FM ha adesso un numero di canale come avviene ad esempio per le televisioni sul digitale terrestre. L’attribuzione di questo numero, univoco per ogni stazione, permette agli ascoltatori di raggiungere facilmente la radio non dovendo ricordare indirizzi e nomi di server ma soltanto una cifra.

L’iscrizione al servizio è gratuita ma vincolata ad un controllo manuale, più di cento radio sono state inserite all’interno del progetto, tra cui anche radio nazionali di rilievo, come Radio Deejay raggiungibile al canale 100 o radio Capital al canale 111.

Per selezionare una radio, è sufficiente inserire il numero del canale tramite la tastiera del proprio computer, o selezionare una delle radio presenti in homepage, o nella sezione “Lista Radio”. Cambiare stazione è semplicissimo, basta cliccare su “canale precedente” o “canale successivo” in una qualsiasi pagina canale.

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