La guerra dei nobili

Qualche settimana fa sono usciti i dati d’ascolto di Eurisko della radiofonia nazionale e locale italiana. Potete leggere qualcosa in un articolo di RadioSpeaker.

Cosa penso di questi dati credo sia noto a tutti, ma per chi non lo fosse dico solo che un’inferenza statistica dove il campione è lo 0,23% a mio parere non andrebbe presa sul serio, ma questo problema non è il fulcro di questo articolo.

Prendendo i dati per buoni, essi per la radio non sono molto incoraggianti, tutte le radio hanno avuto difficoltà, salvo qualche isola felice, che è decresciuta meno, ed è salita in classifica.

Chi ha subito un tonfo più risonante è stata Radio Deejay (Canale 100 del web radiocomando).

Qualche giorno dopo, Linus, il direttore artistico di Radio Deejay, ha pubblicato questo articolo: http://linus.blog.deejay.it/2015/02/23/monitor-2/ dove fondamentalmente esprime il suo disappunto per dei dati che lo vedono spesso in discesa.

Si chiede se ad oggi non sia rilevante considerare il brand di una radio a 360 gradi, piuttosto che dei dati induttivi e basta. A mio parere ha assolutamente ragione, ma il problema è che lui non ha l’autorità per dire una cosa del genere, avendo sempre accettato il “sistema” di rilevamento degli ascolti.

Questo articolo ha scatenato un comunicato da parte di qualcuno da radio 105 (Canale 105 del web radiocomando) che ha scritto:

Nel suo blog Linus si dice stufo di Monitor (l’indagine di ascolto delle Radio) e afferma che se fosse il suo editore “uscirebbe domani dalle nebbie di Monitor e anche sbattendo la porta”. Sarà. Ma è curioso che Linus si lamenti solo ora, dopo aver beneficiato per dieci anni dei dati discutibili della precedente Audiradio (rottamata da diversi anni), anni in cui c’erano altri indicatori “certificati” secondo i quali 105 risultava essere davanti a Deejay, anche se, Audiradio, non ce la voleva proprio mettere. Ora che, dopo dieci anni, c’ è finalmente una rilevazione seria per la quale 105 dopo anni è a un passo da Deejay (ma senza una televisione come loro e senza il traffico che i portali del Gruppo Espresso regalano tutti i giorni a Deejay.it), Linus si lamenta..

 

Ora, premesso che io non amo che in un pollaio i polli si becchino tra loro, bisogna dire che sputare nel piatto dove si è mangiato per tanto tempo non è esattamente condivisibile.

Linus ha controrisposto a questo comunicato, in modo molto ma molto diretto:

http://linus.blog.deejay.it/2015/02/27/lacrimuccia/

Che non le manda certo a dire. Dopo è tornato sui suoi passi, dicendo che non ce l’ha con i ragazzi di 105, ma che si riferiva ad una sola persona in particolare, ma è impossibile capire quale.

120.000 persone in tutta Italia, decidono il potere contrattuale di un’emittente radiofonica pretendendo di farle parlare per tutti. Vi rendete conto di tutto ciò?

La guerra tra i nobili però non è finita.

Se la radio ha la guerra intestina, anche in TV non si scherza.

Nuova è la polemica tra Striscia la Notizia e SKY, piattaforma che ospita il programma masterchef.

Inutile che vi spieghi cosa sia successo, potete leggerlo qui.

Striscia ha quindi sdognato lo spoiler. Questa è una mossa meschina nei confronti di un competitor anche se di fascia diversa. SKY è intervenuta per fare notare come ciò possa danneggiare l’intero sistema televisione e che loro non avrebbero mai perorato l’idea di iniziare una guerra tra i media nobili quali sono Mediaset e SKY stessa.

C’è chi dice che anche questo comportamento di striscia sia nato per “aumentare gli ascolti” e quindi fare salire il costo di una pubblicità durante quel format. Ma c’è chi dice anche che questo spoiler abbia un risvolto positivo per Masterchef, sicuramente adesso tutti vorranno verificare se quanto ha detto striscia è vero.

Chissà se le web radio e le web tv, riusciranno ad avere una maggiore etica in questo mondo governato dallo share. In cuor mio ho paura che quando diverranno grandi a sufficienza, possano cadere in questo vortice anche loro.

Ma non è ancora questo il tempo.

I nomadi della web radiofonia

Nell’inserimento delle stazioni radiofoniche all’interno del web radiocomando, ho avuto modo di ricevere, già dopo pochi giorni dallo startup, mail contenenti richieste di modifica del flusso audio.

Al 90% le radio che mi chiedono (perchè succede ancora) di cambiare indirizzo del flusso audio sono radio che utilizzano i servizi offerti da Radionomy.

Vi chiederete, “perchè fanno questo?”.

La risposta è molto semplice, Radionomy obbliga a mantenere dei minimi standard d’ascolto pari, a regime (cioè dopo qualche mese dall’avvio) a 130 ore al giorno di streaming.

Queste ore sono poche per radio veramente ben avviate e con un grande seguito, ma possono essere tante per radio poco conosciute.

Radionomy punta a creare al suo interno un parco radio di grande qualità e questo non può che essere valutato dagli ascolti, che sono sintomo di una radio di qualità (sul web non ci sono scuse, hai ascolti solo se fai qualcosa di qualitativo o attraente per un pubblico, altrimenti no).

Ecco che quindi le piccole radio si ritrovano a dovere intraprendere una vita nomade, fatta di cambi indirizzo e comunicazioni di nuovi flussi.

Questo a mio parere è il massimo del rischio e dell’amatorialità. Forse solo Listen2myradio potrebbe fornire un servizio con più rischi.

Purtroppo il mio parere è sempre quello che la web radiofonia possa si essere un hobby, ma debba soprattutto essere un’attività e se anche il caso della radio che state pensando di creare sia questo, allora forse Radionomy non è la soluzione ideale.

Se non siete sicuri di quello che state facendo, allora forse dovreste pensare di utilizzare un server autonomo, senza vincoli e a bassi costi.

Anche in questo caso farete una radio in modo amatoriale, perchè serve molto altro, ma sicuramente saremo già ad un livello superiore.

Il vero problema, lo so, è la SIAE, ma anche SCF ed i costi che Radionomy invece vi esonera dal pagare.

Sebbene stiamo lavorando per cercare di aprire un tavolo di trattativa con tali enti, ad oggi, il costo che si deve sostenere è davvero un peso alla crescita?

Se lo è, probabilmente non avete voglia o modo di creare un media di successo, ed in quel caso, buon cambio indirizzo.

Web Radiocomando – L’applicazione per fare zapping tra web radio

PALERMO – Nasce il 3 Febbraio il progetto Web Radiocomando, realizzato da Fabrizio Mondo e Fabio De Notariis, che tramite il sito Internet www.webradiocomando.it, permetterà agli utenti di Internet di ascoltare le radio online facendo zapping tra loro, esattamente come avviene per la radiofonia tradizionale.

Ogni web radio, sia essa solo su Internet o anche in FM ha adesso un numero di canale come avviene ad esempio per le televisioni sul digitale terrestre. L’attribuzione di questo numero, univoco per ogni stazione, permette agli ascoltatori di raggiungere facilmente la radio non dovendo ricordare indirizzi e nomi di server ma soltanto una cifra.

L’iscrizione al servizio è gratuita ma vincolata ad un controllo manuale, più di cento radio sono state inserite all’interno del progetto, tra cui anche radio nazionali di rilievo, come Radio Deejay raggiungibile al canale 100 o radio Capital al canale 111.

Per selezionare una radio, è sufficiente inserire il numero del canale tramite la tastiera del proprio computer, o selezionare una delle radio presenti in homepage, o nella sezione “Lista Radio”. Cambiare stazione è semplicissimo, basta cliccare su “canale precedente” o “canale successivo” in una qualsiasi pagina canale.

Nasce Keep Radio il 9 Febbraio 2015

Comunicato stampa inviato da Gaetano D’Atanasio.

Il 14 Gennaio del 2015 nasce nel panorama radiofonico italiano una realtà unica nel
suo genere: Keep srls, la prima web radio (Keep Radio) italiana interamente acquisita
da un grande gruppo imprenditoriale, il Private and Friends, azienda fondata da
Valentino Vargiu e Cristiano Santoni.

Keep Radio ha emesso i suoi primi vagiti l’8 Giugno del 2014 grazie alla tenacia di
alcuni ragazzi che hanno deciso di investire tutte le loro energie nel progetto:
Michela Nardi, Jacopo Celani, Gaetano D’Atanasio e Scilla La Leta. Nel corso dei
mesi la radio si è arricchita di figure professionali giovani ma intraprendenti,
dando vita ad una struttura tra le più interessanti del settore.

Speaker, registi e ideatori di programmi hanno lavorato fianco a fianco per tenere alta la qualità della programmazione e prepararsi a spiccare il volo nello scenario radiofonico del nuovo millennio.

L’occasione giusta si è presentata al momento dell’incontro con Valentino Vargiu e
Cristiano Santoni, fondatori dell’azienda “Private and Friends”, realtà leader nel
loro settore. Da sempre appassionati di radio, sono rimasti affascinati dall’idea di
seguire attivamente lo sviluppo di una piattaforma che si espanda esclusivamente
sulle frequenze telematiche, anticipando le tendenze che vengono da oltreoceano.

L’implementazione delle autovetture con connessione internet integrata e la
normativa europea che impone dal 2016 a tutte le stazioni di passare sul web,
modificheranno radicalmente il mondo radiofonico che siamo abituati a conoscere.
La Keep srls unisce i soci in una nuova famiglia allargata, realizzando un perfetto
connubio tra la professionalità di Michela, Jacopo, Gaetano e Scilla e l’esperienza
imprenditoriale di Valentino e Cristiano.

Il 18 Gennaio del 2015 si è svolta la prima riunione del gruppo Keep Radio al
completo, un appuntamento che ha consentito ai protagonisti vecchi e nuovi di
conoscersi e ha permesso ai fondatori di gettare le basi programmatiche della nuova
linea editoriale, illustrandola agli operatori e agli speaker.

I partecipanti hanno avuto modo di presentarsi e hanno appreso quali incarichi li
attenderanno nella nuova avventura. L’offerta del palinsesto è tra le più ampie del
settore radiofonico. Si passa dall’intrattenimento musicale di genere agli
approfondimenti tematici di carattere sportivo che toccheranno tutte le discipline.
Completano il quadro inserti quotidiani sull’attualità, sulle ultime tendenze in
fatto di moda e sul settore del benessere. Analisi, dibattiti, informazioni sempre
aggiornate ed interviste a personaggi di spicco del mondo della cultura, della
musica, dello sport. E molte altre novità sono in cantiere.

E’ stato presentato un poderoso piano di investimenti, in particolare una campagna
pubblicitaria da 60.000 euro comprensiva di cartellonistica stradale e milioni di
volantini distribuiti sul territorio di Roma e un percorso progressivo di incentivi
e retribuzioni per tutto lo staff impegnato nel progetto. Sono in programma grandi
eventi che consentiranno alla stazione di farsi conoscere e ampliare il proprio
bacino di utenza: il loro contenuto è momentaneamente “top secret”!

A Di Armando, il responsabile che si occuperà della campagna marketing, è stato
affidato il compito di spiegare efficacemente il principio ispiratore del nuovo
corso, rappresentato dalla legge dell’attrazione, regola costitutiva dell’universo:
il simile attrae il simile. Energia e vibrazioni positive attraggono altra energia
dello stesso tipo, e lo stesso accade per quelle negative. Tutti sono invitati a
dare il massimo per garantire il successo dell’emittente.

Il 9 Febbraio 2015 Keep Radio è pronta ad irrompere con tutta la sua rinnovata ed
esuberante vitalità nel panorama radiofonico: un palinsesto nuovo di zecca unito
alla competenza e all’entusiasmo di sempre.

NemoStream – Pannello di amministrazione – Parte 1

All’interno del pannello di amministrazione dei servizi NemoStream per web radio, abbiamo già visto essere presenti sei macro aree, partiamo esaminando la prima, la sezione General.

Cliccando su Overview, avremo una panoramica delle canzoni o dei flussi audio che stanno attraversando il server di streaming in un determinato periodo temporale.

In alto troveremo tre meter, il primo mostra il numero di ascoltatori contemporanei ed il massimo disponibile, il secondo meter mostra il quantitativo di dati inviati ai client connessi sul totale massimo possibile (che nel caso del mio account di prova è illimitato, ma potrebbe non esserlo), il terzo meter misura l’utilizzo dello spazio su disco disponibile (anche in questo caso nel mio account è illimitato).

Cliccando su QuickLinks otterremo invece una pagina contenente dei dati tecnici utili alla trasmissione:

Your stream start page punta ad una pagina generata automaticamente che contiene il player per l’ascolto della radio e i brani recentemente trasmessi, è una pagina pubblica.

Your streaming server index page punta all’interfaccia web del server di streaming icecast dedicato, anche questa è una pagina pubblica e pubblici sono anche i dati d’ascolto.

I Tune-in Links sono dei metafiles che consentono di ascoltare la radio tramite i principali player standalone. Se non sapete cosa siano i metafiles, ne ho parlato altre volte.

Live Source Connection fornisce tutti i dati per potere effettuare una trasmissione live. Icecast, permette di avere un flusso in streaming che ne raccolga altri al suo interno. Potete quindi impostare (e normalmente lo è di default) che il flusso live abbia priorità rispetto all’autodj, ovvero che quando qualcuno entra in live, diventi la sorgente del flusso principale della radio. In questo caso sono forniti i dati fondamentali: IP, porta TCP, password, mount point e bitrate massimo.

FTP Client Connections fornisce i dati per potere caricare i propri brani nello storage fornito, tramite connessione FTP.

Manuals contiene una manualistica in inglese del pannello di controllo in questione.

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