La mia filosofia

Mi capita molto spesso di assistere, mio malgrado, a discussioni e dibattiti su quelle che sono le mie linee di pensiero. Ciò non è affatto un problema, anzi è parecchio stimolante, fin quando si comprende bene cosa intenda l’altro e si controbatta sulla realtà delle cose.

Quello che mi dispiace è infatti essere frainteso o accusato di incoerenza.

Siccome però in questa fase dell’evoluzione del mondo tocca a chi è sindacato difendersi, in una sorta di inversione dell’onere della prova di tributaria memoria, ecco il senso di questo post.

Questo post è un autointervista, io porrò delle domande a me stesso e cercherò di rispondervi per chiarire alcuni punti relativi al web radiocomando e alla mia idea di radiofonia.

1) Cosa rappresenta per te la radio?

Questa domanda è davvero complicata. Se dovessi rispondere da ingegnere, ti direi che essa è la trasmissione di contenuti audio attraverso le onde elettromagnetiche, anche se tale definizione è ormai assolutamente inadatta al livello tecnologico attuale della razza umana.

Per me la radio è passione, è voglia di comunicare ed è il brivido che si prova nel dire qualcosa non sapendo chi ti stia ascoltando.

2) Secondo te tutti dovrebbero potere fare radio?

Si, dovrebbero poterlo fare tutti. Chiunque abbia voglia di esprimere un messaggio deve essere messo in condizione di poterlo fare. È un diritto farlo.

3) Ma in questo modo non si abbasserebbe la qualità?

No, assolutamente. Anzi, col tempo la qualità media aumenterebbe. Dobbiamo chiarire un concetto. Il fatto che qualcuno POSSA fare qualcosa non significa ne che lo faccia bene ne che DEBBA farlo.

La grande radio attuale non ha nulla da temere dal ragazzino che si improvvisa e che vuole sperimentare. Per anni a questo ragazzino è stato detto no perchè troppo incompetente. Ora è in grado di poterlo fare da solo grazie ai progressi tecnologici e deve essere in grado di poter competere con tutti.

Le radio sarebbero spinte, mosse da un aumento brutale della concorrenza, a creare contenuti di qualità senza cullarsi sugli allori, a quel punto la qualità dei messaggi crescerebbe.

4) Non ti sembra ridicolo paragonare la web radio di un ragazzino ad RTL 102.5?

Non l’ho mai fatto, sarei stupido. Penso semplicemente che ad oggi, le grandi radio sono grandi radio più per il numero delle frequenze e per la raggiungibilità dei loro messaggi, che non per quello che propongano. Esistono decine di migliaia di aficionados ma altrettante centinaia di migliaia di persone che ascoltano la radio per mancanza di alternative in macchina.

5) La raggiungibilità secondo te è un diritto inalienabile?

Si, la raggiungibilità è un diritto inalienabile. Qualsiasi idiota della domenica deve avere la stessa raggiungibilità della grande azienda mediatica nazionale. Questo ovviamente non garantirà all’idiota nessun ascolto. Gli garantirà soltanto una perdita di tempo.

La grande radio nazionale deve essere reputata tale perchè fa la differenza rispetto alle altre radio concorrenti e per radio concorrenti si intendono TUTTE, dalle super amatoriali, alle transitorie alle radio locali (che non esistono più).

6) Dici che le radio locali non esisteranno più, sei serio?

Serissimo. Non esisteranno più per come esistono oggi. Oggi la radio locale è tale perchè è raggiungibile solo in un contesto locale (comunale, provinciale, pluriregionale…)

Internet annullerebbe il concetto di località spaziale ma introdurrebbe il concetto di località linguistica. Una radio è locale perchè ascoltabile da chi comprende quella lingua, stop.

Qualsiasi radio potrebbe comunque veicolare contenuti locali ma la persona in vacanza non avrebbe il vincolo di non potere più sentire la voce del suo conduttore preferito.

7) Sei incoerente. Hai sempre detto di puntare alla qualità.

Non sono incoerente, al ragazzino che si improvvisa spesso consiglio di lasciare perdere. Se insiste gli dico a cosa va incontro, e se è veramente tenace gli comincio a spiegare i rudimenti della web radio, poi deve essere lui a volere crescere.

8) Credi davvero che siamo tutti uguali?

Assolutamente no! Ci sono persone competenti ed altre incompetenti. Le prime faranno radio ascoltate, i secondi le faranno lo stesso e si ascolteranno tra di loro.

9) Il web radiocomando contiene un accozzaglia di radio e nei primi numeri ci sono radio poco qualitative.

Anche ammesso che sia così, ricordiamoci che il WRC non ha ancora compiuto un anno di vita. Le radio fanno il loro ingresso numerico nel WRC per pura coda di richiesta di iscrizione. L’anno prossimo chi crederà in noi, sarà legittimato a partecipare alle aste di attribuzione dei canali. Chi non ci crederà invece, sarà libero di andare via o di non avere un numero fisso.

10) Che male ti ha fatto l FM?

Nessuno, io amo la radio. Amo le radio che hanno programmazioni di qualità ma odio quegli editori che si cullano sugli allori. Troppo spesso ho visto editori locali trascurare la cura della programmazione avendo la certezza che una frequenza gli garantisse un ritorno minimo.

La radio in questo modo tutela chi è già all’interno del circolo, ed io credo che “circolo” e “media” non debbano stare nella stessa frase.

Si, molti hanno sudato per avere una licenza ed hanno investito, ma a fronte di questi quanti restano fuori da questo mondo?

Quanto costa mantenere l’irraggiamento elettromagnetico?

Quale altro settore economico garantisce a vita la mancanza di concorrenza libera? Se ne esistono altri la popolazione li vede di buon occhio?

11) Come pensi debba evolversi il mondo della radio?

Il mondo della radio deve fare innamorare di nuovo tutte le fasce della popolazione che attualmente reputano la radio qualcosa che passa sempre le stesse cose.

Per fare questo essa deve rinnovarsi e rendersi libera.

12) Internet non ti consentirà mai di attuare la tua utopia.

Il tempo è un gran galantuomo, sento sempre più ragazzi lamentarsi del fatto di avere pochi gigabyte. Sempre più gente lamentarsi di volere chiamare tramite whatsapp e sempre più gente lamentarsi che la copertura 4G sia inadeguata.

Queste lamentele presto non potranno più essere ignorate.

13) Sei utopico, illuso, ingenuo e sprovveduto

Lo so, e forse proprio per questo mi andrà bene. Penso in modo immortale cercando di quagliare nel pratico, questo mio modo di pensare viene considerato arrogante ma io la radio la voglio salvare, perchè si sta affossando da sola, sia come immaginario collettivo che dal punto di vista del numero di aziende che chiudono.

Internet in macchina, senza adeguate contromisure, darà il colpo di grazia.

14) Nessuno ti ha detto che sei un gufo?

Continuamente. Ogni santo giorno qualcuno me lo dice.

Cerco di portare pazienza, semplicemente non mi comprende. Preferiscono andare avanti così senza preoccuparsi ne di come il mondo evolve ne di come altrove vivano l’evoluzione della radio.

15) La radio è il mass media più facilmente raggiungibile di tutti.

Non dubito che se ci fosse un cataclisma atomico, comunicheremmo con qualcosa di simile alla modulazione di frequenza e alla radio per come è oggi. Credo però che il mondo oggi sia sicuro abbastanza da prevedere infrastrutture di rete avanzate e servizi impilati di notevole complessità. Fermo restando che il problema è principalmente etico e di democrazia.

16) Che significa l’hashtag #KillTheStatusQuo che piazzi sempre alla fine dei tuoi post?

“Kill The Status Quo” è una delle tante campagne che ho aperto che vuole rappresentare la voglia che ognuno deve avere di muoversi, non stare fermo e non credere che la vita sia fatta di convenzioni incontrovertibili.

La stasi è la morte ed io non voglio morire. Credo quindi che il periodico rinnovamento sia quello che ci rende vivi. Applicato ai media, serve ad invogliare le persone a non credere che la web radio sia una radio di serie B.

17) Che significa l’hashtag #Waiting4MediaRevolution?

“Waiting 4 Media Revolution” è un’altra campagna che vuole fare notare come il mondo si stia evolvendo verso un internet totalizzante.

Ciò sarà una rivoluzione.

Internet deve rappresentare, e lo farà, l’unica rete di trasmissione dei contenuti. Va svincolato il singolo media dall’emettere onde in modo autonomo. Dalla piccola emittente locale a Mediaset, ciò va assolutamente fermato.

18) Sei più illuso di quanto pensassi.

Lo dissero anche ad Henry Ford quando penso la mission di Ford, ossia fare sparire i cavalli dalle strade. Qualcuno lo prese per pazzo quando credeva che si sarebbe creata nel mondo una rete fitta di pompe di benzina.

19) Quali sono i tuoi progetti futuri?

Il Web RadioComando si rinnoverà. Diventerà un portale internazionale con LCN da vari paesi. Non posso ancora dire il nome ed altri dettagli tecnici, portate pazienza.

20) Sei solo l’ennesimo aggregatore di radio.

Si, ma con svariate marce in più.

Gli aggregatori, fino a non molto tempo fa, erano principalmente per radio in simulcasting, con qualche web radio qua e la, nessuno pensava che sarebbe servito un modo per un ascolto agevole e che si comparasse all’autoradio. Nessuno.

Io lo penso dal 2005. La mia forza è questa.

Ho sempre creduto nelle web radio. Sempre lo farò e chi mi segue questo lo sa.

Oggi non ho paura della concorrenza anche e soprattutto perchè gli editori, di cui cerco di curare gli interessi nei limiti delle mie idee, delle mie opinioni e dei concetti espressi nei precedenti 19 punti, sanno benissimo che io non mi interesso delle web radio oggi perchè esse stanno aumentando di fama e numero.

Me ne interesso perchè per me sono sempre state media reali.

Per cui posso concentrarmi sul lavorare, e cercare di risolvere dei problemi del WRC che purtroppo ci sono e devo risolvere, che non preoccuparmi di contrastare chi fa qualcosa di simile a me.

In quel caso si che sarei incoerente.

 

Come creare un flusso audio di qualità con un basso bitrate

La regola numero 1 della radiofonia su Internet è la seguente:

A parità di sorgente audio, il bitrate di codifica e la qualità del flusso finale sono direttamente proporzionali

L’ascolto di una web radio via cellulare prevede che si scenda a dei compromessi tra il bitrate e la qualità dell’audio. Un bitrate troppo alto assicura qualità ma rende difficile l’ascolto fluido, mentre un basso bitrate consente un ascolto fluido ma non garantisce qualità.

Come far quadrare i conti? La maggior parte delle radio utilizza il codec MP3 a 64 o 128kbps, altre utilizzano AAC+ ed altre ancora OGG.

Non sto qui a spiegarvi le basi della codifica audio, potete leggere tutto quello che so sull’argomento all’interno del capitolo 2 del mio libro “Creare e gestire una web radio professionale“, vi basti sapere per adesso che i tre codec che ho prima nominato sono tutti e tre lossy e che fondamentalmente, per avere basso “peso” del flusso, non c’è una diversa via applicabile.

Si può però lavorare sulla qualità dell’algoritmo di codifica in modo che esso ottimizzi lo spazio e conservi le informazioni necessarie scartando quelle che non lo sono.

Uno dei codec che meglio sembra faccia queste operazioni è il codec OPUS.

Che cos’è il codec opus?

OPUS è lo stato dell’arte della codifica audio, realizzato e standardizzato dall’Internet Engineering Task Force nella Request For Comment numero 6716. Si tratta di un codec libero ed open source!

Il codec ha delle caratteristiche eccezionali che potete vedere direttamente dalla pagina dedicata al progetto: https://www.opus-codec.org/

Per fare un paragone, uno stream codificato in OPUS a 96kbps è paragonabile ad un flusso MP3 a 320kbps, ma occupa meno di un terzo dello spazio.

Ecco un grafico di comparazione dei codec riferito però ad una versione non particolarmente aggiornata del codec OPUS.

Flussi OPUS a 32kbps sono perfettamente validi per l’ascolto in mobilità tramite uno smartphone, con un limitato consumo di dati.

In line teorica infatti un flusso a 32kbps ascoltato per un’ora di fila, consuma poco più di 100 Megabyte.

Il codec opus è utilizzabile per una web radio?

Veniamo però alla domanda delle domande… OPUS è compatibile?

Si può creare una web radio con codifica OPUS?

La risposta è SI, si può.

Regie come MB Studio e programmi come Mixxx o linguaggi come liquidsoap gestiscono la codifica opus e consentono quindi di creare flussi codificati con tale algoritmo di compressione.

Icecast accetta come sorgente un flusso opus e gli attribuisce mime type OGG, perchè in tale contenitore è incapsulabile.

È perfettamente embeddabile all’interno di una pagina web tramite il tag audio come per gli altri codec.

Non tutti i browser ed i SO lo supportano, per cui per adesso non ho il cuore di dire di utilizzarlo come UNICO flusso streaming, ma affiancarlo a degli altri flussi più compatibili ad oggi può aiutare nella lenta transizione.

Cosa ne pensi di questo codec? Lascia la tua opinione con un commento.

CT Web Radio Meeting – Catania 22 Maggio 2015

Comunicato stampa inviatomi da SBEBERZ RASTA RADIO.

CT WEB RADIO MEETING  è il primo incontro della città di Catania che apre le porte al mondo delle web radio.

 

L’ iniziativa, promossa da Sbeberz Rasta Radio, ha come obbiettivo quello di creare un momento di aggregazione, musica e cultura che abbia come tema il mondo della radiofonia web. La Web radio, realtà in continua diffusione, sta coinvolgendo sempre più appassionati, ritagliandosi così un ruolo importante nel mondo della comunicazione mediatica e della cultura musicale.

Grazie al coinvolgimento di alcune realtà nate nel territorio catanese, come: Sbeberz rasta radio, Il Barrito radio show e Radio Salti, le quali alternandosi ai microfoni  metteranno a nudo il proprio progetto verrà data la possibilità di conoscere da più vicino questa realtà sia dal punto di vista tecnico che culturale.

Non mancheranno nemmeno gli interventi da parte degli esperti del settore. Infatti ad intervenire durante lo svolgimento dell’incontro ci sarà Fabrizio Mondo, autore del libro “Creare e gestire una web radio professionale” ed ideatore della piattaforma “Web radio comando”, che in collegamento video streaming condividerà con i presenti e gli ascoltatori la propria esperienza decennale su questo settore.

Ct Web Radio Meetin: Musica, cultura e aggregazione sotto il nome della web radio.

Dalle h 18:00 al Gammazita di Catania e in diretta su www.rastaradio.it.

 

 

RADIO PARTECIPANTI:

 

 

 

SBEBERZ RASTA RADIO www.rastaradio.it

 

Sbeberz Rasta Radio dal 2009 è un ritrovo di melodie, culture e popoli provenienti dai luoghi più svariati del mondo, dalla Giamaica all’Italia, dall’Africa all’America. Un luogo dove cultura, musica e passione regnano sovrane, dove ogni ascoltatore può divertirsi, interagire, conversare e soprattutto lasciarsi trasportare dai più svariati ritmi black come: Reggae, Roots, Ska, Rockstaedy, Funky, Soul, Hip-Hop, Dancehall e non solo.

 

 

IL BARRITO  www.radiomatria.org

 

Il Barrito è un programma radiofonico che trasmette dal 2013 dalla web radio dell’Arci di Catania (radiomatria.org) e che fa della satira sociale e di costume la sua caratteristica principale, seguendo il solco di quella verve popolare che contraddistingue la “catanesità” . Prendendo spunto da storie di vita vissuta della propria città e utilizzando un linguaggio quotidiano che strizza l’occhio al dialetto, Il Barrito ha raccolto, fra i suoi ascoltatori più affezionati, proprio quelle persone che, per un motivo o per un altro, si trovano lontane dalla loro terra. La musica che il Barrito propone spazia piacevolmente fra le tante sfumature che il calderone della cultura popolare e di massa ci offre, dagli stornelli nostrani al trash dei grandi “tormentoni” di una volta, fino ad arrivare ai bpm e alle basse frequenze più spinte delle nuove tendenze.

 

 

RADIO SALTI www.radiorey.altevista.org

 

Radio Salti aka Radio Rey e’ una radio giovane, interattiva, realizzata da ragazzi per ragazzi. Qui potrai seguire ,cercare e condividere la musica che ami. Radio rey è una radio in streaming nata a Catania da poco tempo, 17 dicembre 2013. I fondatori della radio sono Camillo Mirabella gestore, speaker e organizzatore di eventi sotto il marchio Radio Rey e Alfio Caramma. La radio è nata come radio multigenere ma già da subito grazie anche alla passione dei due componenti ha preso una piega totalmente hip hop.

 

 

 

LOCATION

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE GAMMAZITA www.gammazita.it

 

Grazie al lavoro dei suoi giovani volontari, dalla primavera del 2013, ha adottato il quartiere che sorge intorno al Castello Ursino di Catania. Partendo dalla volontà di riappropriarsi degli spazi urbani attraverso azioni dirette e mirate di riqualificazione del territorio e di valorizzazione del centro storico, si è presa cura di uno dei più importanti siti di interesse culturale della Sicilia Orientale: Abbellendo strade, piazze, e scorci, con orti urbani e piccoli interventi di riqualificazione architettonica. Valorizzando i beni culturali che fanno parte del quartiere in cui opera: dal Pozzo di Gammazita al Castello Ursino Lavorando quotidianamente insieme agli abitanti del quartiere, coinvolgendoli nelle diverse iniziative di riqualificazione urbana, stimolandoli a prendersi cura dell’ambiente in cui vivono, Offrendo a ragazzi e bambini un’alternativa alla vita di strada, un posto in cui poter trascorrere del tempo di qualità, tra giochi da tavola, strumenti di giocoleria, laboratori creativi, sotto lo sguardo attento dei volontari Istituendo una scuola popolare di samba e una scuola di circo sociale Organizzando ed auto-finanziando “Ursino Buskers”, il primo festival di arti di strada di Catania, che nel settembre 2014, ha convogliato 20.000 spettatori nel quartiere Sostituendo auto in sosta e sporcizia con librerie, vasi colorati, sedute e tavolini, trasformando un luogo sepolto dalla polvere del degrado nella Piazza dei Libri, la biblio-emeroteca urbana e all’aperto di Catania. Convogliando giovani catanesi nel luogo, attraverso la promozione di eventi, laboratori artistici ed iniziative culturali, che in poco tempo sono diventati appuntamenti settimanali fissi per la vita serale cittadina Tramutando la sua sede e lo spazio intorno nella bottega della condivisione e della contaminazione, un laboratorio dove praticare nuove forme di socialità e di confronto creativo.

Trasformando, quindi, la bellissima Piazza Federico di Svevia, in uno spazio libero, restituito alla città, dove arte, cultura, socialità e condivisione, possano sentirsi a casa.

 

 

PROGRAMMA:

 

H 18:00: Inizio evento;

 

H 18:30: Live on air, Il Barrito radio show;

 

H 19:30: Live on air, Radio Salti;

 

H 20:30: Collegamento in video streaming con Fabrizio Mondo autore del libro “Creare e gestire una web radio professionale” ed ideatore del portale “Web radio comando”;

 

H 21:00: Live on air, Sbeberz Rasta Radio;

h 22:00: Dj rotation.

 

 

CONTATTI:

E-mail: sbeberzrastaradio@gmail.com

Radio Personalizzata realizza Radio EXPO

COMUNICATO STAMPA INVIATO DA RADIOPERSONALIZZATA.IT

Argomento: Radio per EXPO Milano 2015

La prima ed unica radio dedicata all’Esposizione Universale di Milano 2015.
Dal primo maggio Expo Milano 2015 ha un canale radiofonico completamente dedicato: Radio Expo.
Cominceranno il primo maggio 2015 le trasmissioni di Radio Expo, la prima ed unica radio realizzata e dedicata all’Esposizione Universale di Milano 2015. Un canale di informazione sempre aperto ed aggiornato in tempo reale. Notizie, collegamenti, Live Show musicali, appuntamenti ed ultim’ora, 24 ore su 24, dai padiglioni di Expo 2015.
La radio trasmetterà in lingua inglese ed italiana. Il sito che ospiterà la radio, permetterà agli utenti di tutto il mondo di ascoltare le trasmissioni in sincrono con il proprio fuso orario.
Un cast di voci italiane ed inglesi eccezionale, capitanate e coordinate da Enrico Tagliaferri (voce storica di RTL, Radio Cuore ed altri network), direttore artistico del progetto. La curatissima programmazione musicale tematica sarà affidata a Riccardo Laborante (ex Radio 105). La direzione giornalistica, sarà affidata a Giulio Allerino. La gestione live ed eventi sarà a cura dalla società Audiodress.
La produzione dell’intero progetto Radio Expo è del gruppo Radio Personalizzata, leader europeo nella produzione di In Store Radio e Branding Radio.
Per collegarsi al portale ed ascoltare Radio Expo:
http://expo2015.radiopersonalizzata.it
Su Facebook:
https://www.facebook.com/radioexpo2015
Ufficio Stampa NRG Records
info@radiopersonalizzata.it
http://www.radiopersonalizzata.it
Phone (+39) 02 87188361

Intervista a Davide Martello di Radio Sardegna Web

Radio Sardegna Web (canale 9 del Web Radiocomando) è un’emittente radiofonica su Internet raggiungibile al sito www.radiosardegnaweb.com. Oggi ho intervistato Davide Martello, station manager dell’emittente e, soprattutto, un amico.

Gli ho posto alcune domande sul ruolo di radio sardegna web per il popolo sardo nel mondo.

Qual è il ruolo di Radio Sardegna Web nei confronti dei sardi all’estero?

Radio Sardegna Web vuole collocarsi come Ponte di collegamento tra realtà molto differenti tra loro unite dall’elemento comune rappresentato dalle stesse persone, di comuni origini, che per varie vicissitudini ora le vivono direttamente. Siamo un team di giovani lavoratori nel campo della comunicazione, abbiamo deciso di mettere insieme tutte le nostre esperienze partendo da una base comune: il bisogno di comunicare e far conoscere la realtà che ci circonda. Sfruttando tutto il potenziale che il web racchiude, la webradiofonia, per come la intendiamo noi, diviene quindi un sistema pratico e immediato per offrire e ricevere informazione, conoscere meglio le realtà sociali, culturali che ci circondano ma senza che le grandi distanze fisiche rappresentino più un problema. Radio Sardegna Web vuole quindi divenire sia un ponte di collegamento che una cassa di risonanza per tutto questo, rivolgendosi principalmente ad un pubblico di italiani, Sardi, non più residenti in Sardegna ma ancora fortemente legati a questo territorio, aprendo anche a chi dalla Sardegna vorrebbe trovare la propria strada personale all’estero. In questi anni di crisi, l’Italia è diventata il territorio che meglio rappresenta questa volontà d’esodo alla ricerca di un futuro, ma non possiamo di certo esimerci dal raccontare il tutto partendo dalle nostre esperienze dirette e quindi prendendo in esame la nostra Isola , la Sardegna, facendo di essa un punto d’appoggio per discutere di tutti gli argomenti che, interfacciandosi con immigrazione ed emigrazione, includono anche il resto della Nazione.

 

Come pensate che la web radio possa aiutare i sardi all’estero?

Radio Sardegna web è pensata con l’obiettivo di abbattere i muri che la trasmissione su frequenze FM ha per sua natura. Internet infatti permette una comunicazione di tipo globale, accessibile a tutti con dispositivi sempre più avanzati e, in questo nuovo mondo in continua evoluzione, la radiofonia può trovare un terreno fertile per espandersi e offrire maggiori servizi. La webradio di base ha il pregio dell’immediatezza d’intervento, è il media che permette realmente all’utente di partecipare praticamente alla realizzazione dei contenuti e di essere realmente protagonista. In Italia credo che in pochi vedano la webradio con lo stesso sguardo con cui la vediamo noi, ed in ancora più pochi siano interessati a prendere davvero le distanze dalla radiofonia tradizionale e di questo ci dispiace tantissimo da un lato, ma dall’altro rafforza la nostra volontà a voler tentare una strada differente. Questa sensazione di completezza ed estremo potenziale del mezzo si rafforza ogni giorno di più e i riscontri che volevamo ottenere sono arrivati con largo anticipo.

 

Come descriveresti questi primi due mesi di attività?

Assolutamente soddisfacenti! 15 Artisti “Trasparenti” che sono entrati a far parte del nostro roaster e che rispecchiano pienamente lo spirito del nostro progetto, tra questi una band ISRAELIANA blues e una giovanissima e bravissima cantante IRLANDESE folk country, contatti di collaborazione diretta con vari circoli di Sardi all’estero tra cui ovviamente Germania, Spagna, Giappone, Francia e Svizzera, uno staff di fautori di progetto che da 6 persone è passato ad 11, credibilità d’intento del progetto confermata in toto grazie anche alle controprove come le lettere pervenuteci dal Consolato Tedesco e l’interesse dell’ente radiotelevisivo pubblico tedesco WDR (Westdeutscher Rundfunk Köln) nell’ambito del canale internazionale Funkhaus Europa. Attualmente stiamo lavorando per una nostra ascoltatrice in Argentina che è in ricerca delle sue origini Sarde e, nonostante si parli del 1900, a breve renderemo pubblico quanto trovato ed è tutto molto bello! Ma bisogna essere onesti, quindi, questi primi mesi di attività, posso definirli anche Faticosi? Decisamente si, mantenendo dei regimi d’ufficio e gestendo il tutto quotidianamente è normalissimo stancarsi fare radio di certo non vuol dire limitarsi a spendere cifre assurde in attrezzature, avere studi da capogiro e comprare jingle e programmi con le ultime hit musicali trite e ritrite. Serve anche altro come spaccarsi la schiena cercando di creare una linea editoriale coerente, mantenere coerenza sempre e creare contenuti originali, serve essere presente in tutto e per tutto e serve sino ad un certo punto perchè poi, i risultati, quelli veri e non le cifre millantate, possono arrivare solo col tempo. E non è detto che arrivino nemmeno allora.

 

Sviluppi futuri del progetto?

Quelli programmati sono gli stessi di partenza, quindi cercare di affermarsi il più possibile, mantenendo gli impegni presi e incrementando il più possibile il raggio d’azione. L’ottenimento di questo passa per molteplici vie, come quella multimediale che comprende un utilizzo sempre maggiore del nostro sito www.radiosardegnaweb.com e dei canali social, la creazione di nuovi format musicali che vadano ad avere una controparte “fisica” fatta secondo i parametri di multiterritorialità perpetrati , di cui non posso anticipare troppo i dettagli. Cercheremo di incrementare il numero di artisti “trasparenti” del roaster, spaziando nel mondo e cercando di incrementare la loro visibilità grazie alle collaborazioni dirette con fondazioni ed enti estere, insomma c’è tanta carne al fuoco che ci darà del filo da torcere per parecchio tempo, ecco perchè ci definiamo ancora in “fase beta”. Poi, ovviamente, siamo aperti a qualsiasi novità e collaborazione che possa potenziare la nostra efficacia, i finanziatori e soprattutto investitori sono sempre e comunque ben accetti, la nostra tavola è imbandita e se si è uniti tutti possono sedersi, a patto che non chiedano doppia razione!

 

Cosa ne pensi del web radiocomando?

L’idea si fonda su principi a mio parere più che validi, l’obiettivo è quello di promuovere la webradio in tutto il suo potenziale, enfatizzandone le doti, fornendo servizi mirati alla crescita del mezzo. Un passo fatto è stato quello di parificare il gap ideologico per cui, per moltissimi, la webradio sia imparagonabile rispetto alla più classica radiofonia tradizionale. Impresa questa che trova soluzione solo confrontando le due realtà nella pratica e questo, assegnando un numero, un canale, ad ogni radio iscritta, indipendentemente dall’essere simulcast FM o puramente web, accade nel web radiocomando. E’ un progetto serio che merita di poter affermarsi anche a livello economico, è un servizio e come tale, per quanto offerto gratuitamente, non può limitarsi a questo e per crescere, come ogni attività, ha bisogno di liquidità innanzitutto. La sua crescita corrisponde a quella della qualità di servizio e di conseguenza alle possibilità offerte per chi è interessato. Noi come webradio, più che dimostrare di essere paragonabili alle radio FM, miriamo a prenderne le distanze il più possibile, anche concettualmente come mezzo, vogliamo prendere le distanze anche da certe webradio italiane che soffrono l’imprinting FM più che rappresentare una loro identità univoca e conscia dei potenziali latenti del mezzo webradiofonico, ma nonostante questo riteniamo che il web radiocomando possa essere utile anche alla nostra causa perchè, grazie allo stesso principio di randomizzazione, permette ad un ascoltatore sia di poter scegliere che di poter navigare casualmente sul nostro canale, il n°9 per intenderci, poi se saremo bravi come webradio, riusciremo anche dal web radiocomando, ad incuriosire e fidelizzare l’ascoltatore portandolo a scoprire non solo il flusso audio ma anche tutto il resto, includendolo anche all’interno del nostro circuito. Quindi, riassumendo: viva il web radiocomando!!

 

Un abbraccio a tutta la famiglia di Radio Sardegna Web ed in bocca al lupo per il futuro

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