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Giornalismo immaginario


All’interno di questo articolo: “Riccione, “Radiocampo GreenTeen”: energie rinnovabili per “eroi” adolescenti” pubblicato il 24 Agosto 2014 sul fatto quotidiano online, ho letto un trafiletto che mi ha fatto drizzare i capelli.

Riporto il trafiletto:

Radio Immaginaria è la prima e unica radio realizzata e condotta da adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 17 anni. E’ nata nel 2010 a Castel Guelfo, in provincia di Bologna, e trasmette via web. Un’ottantina di ragazzi e una capillare rete di inviati da tutta Italia sono lo zoccolo duro dell’emittente. Tante le redazioni distaccate, che hanno sede anche a Torino, Roma, Cremona, Napoli e addirittura Londra. Nata come prima web radio italiana, Radio Immaginaria è il media di riferimento di una generazione mal rappresentata dai mezzi di comunicazione e che fatica a trovare modelli a cui ispirarsi.

 

Faccio delle dovute premesse. Apprezzo il lavoro di Radio Immaginaria, anche se c’è qualcosa da obiettare. Il sito di Radio Immaginaria è http://www.radioimmaginaria.it/

Il giornalista Gianluca Daluiso, ha scritto delle informazioni inesatte, vediamo quali:

Radio Immaginaria è la prima e unica radio realizzata e condotta da adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 17 anni.

Può anche darsi che Radio Immaginaria sia condotta da adolescenti compresi tra 11 e 17 anni, ma la radio, per come si presenta sul suo sito Internet, ha l’odore di business, che non credo possano fare degli adolescenti. Un esempio su tutti, lo shop (è un intera area del sito!),

Chi ha registrato il dominio? Chi si occupa del merchandising? Chi organizza gli eventi? Davvero tutto realizzato da minorenni? La cosa non mi quadra molto. Ma su spiegazione sarei chiaramente disposto a ritrattare, per adesso non mi sembra sia possibile realizzare qualcosa ai livelli di radio immaginaria senza avere persone professioniste in ballo.

Nata come prima web radio italiana, Radio Immaginaria è il media di riferimento di una generazione mal rappresentata dai mezzi di comunicazione

Cosa? Radio Immaginaria è nata nel 2010. Nel 2010 in Italia le web radio, persistenti ed istantanee, si contavano nell’ordine delle migliaia. Chiaramente questa frase va ritrattata per rispetto nei confronti delle altre web radio. Come se si dicesse che la RAI è la prima radiotelevisione mondiale, quando è arrivata dopo rispetto a molte altre. Il fatto di non avere regolamentazioni certe non giustifica che tutti possano attribuire meriti senza criterio.

Radio Immaginaria è davvero una web radio?

Secondo il mio personalissimo parere no, perchè non è persistente nelle 24 ore. Chiaramente di questo mio giudizio tutte quante le parti in causa potranno sbattersene altamente, ma io credo che la condicio sine qua non per l’esistenza di una radio sia la trasmissione continuativa.

Come se chi crea un programma televisivo live di un’ora, dicesse di stare facendo televisione.

Alla mia richiesta di spiegazioni, Radio Immaginaria sulla sua pagina facebook ha risposto così:

Ciao Fabrizio Mondo, moltissime grazie per seguirci e per le tue richieste di chiarimenti. Rispondiamo punto per punto, anche se come saprai i giornalisti scrivono quello che vogliono e non abbiamo controllo su eventuali errori.

1) Noi facciamo il programma in diretta, e i podcast sono disponibili una volta terminata la puntata. Questa del podcast è una funzione automatica della piattaforma Spreaker
2) Non abbiamo mai affermato di essere la prima web radio italiana, è chiaramente un refuso del giornalista
3) Noi siamo il primo network in Italia, e non solo, diretto gestito e condotto interamente da adolescenti.
Se ci sono altri coetanei come ad esempio Martina di Roma #laprimaradiodiunadolescente che fanno radio su web, per ora non sono ancora organizzati in un rete così estesa come Radioimmaginaria.

Di nuovo grazie per esser nostro follower.

Controrispondo:

Punto 1, fare un programma in diretta non significa creare una stazione radiofonica. Ne sul web, ne in FM.

Punto 2, mi sta bene, ma si dovrebbe rettificare per correttezza.

Punto 3, interamente da adolescenti? Vedo delle fotografie con persone in regia che di certo non hanno 17 anni. Radio immaginaria è un network dove ci sono degli speaker adolescenti, questo si, ma di certo non gestito interamente da ragazzini. La rete estesa è dovuta proprio al fatto che intervengono persone professioniste nel settore audio, marketing e social media, altrimenti non si giustificano i numeri di radio immaginaria.Tanto che di web radio fatte solo da adolescenti ne è pieno il web, basta fare un giro su Habbo o su Sciax2.

Ripeto, apprezzo il lavoro di questo gruppo di ragazzi, ma non si può fare informazione in questo modo.

 

ago 23

JinglesFactory – 30 anni di jingles per la radio

JinglesFactory è l’azienda leader nel settore della produzione di Jingle, Liners, Intro e tantissimi altri prodotti audio per la tua radio e web radio.

Con un esperienza trentennale nel settore, tramite il sito Internet www.jinglesFactory.com potrai ascoltare una grande selezione di voci utili a renderti conto dei risultati che potrà ottenere la tua emittente.

Ecco alcuni esempi:

Ma ecco le parole di Loris Meroni, titolare di JinglesFactory

Era il lontanissimo 1983 quando nasceva il Blu studio… I primi spot, poi i jingles…per le prime radio italiane!

Fu subito un grande successo! Chi non ricorda i primi jingles di Italia network?? quelli di RTL o di 105 network, Rete Selene e quelli di tante radio locali italiane che ancora oggi riconoscono il sound di Jinglesfactory con quello del vecchio Blu studio?

Oggi da Blu studio a Jinglesfactory…

E le radio sono diventate anche straniere, perché JF si è poco a poco ritagliato un grande spazio nel mondo! Dall’europa all’America, Sud america, Asia, ed ora l’Africa.

Tutto il mondo insomma.

Ora JF realizza jingles per le migliori emittenti ed i migliori deejays/conduttori mondiali volete qualche nome??

Smoothjazz.com, Love fm, Poprock fm, Ibiza Global radio, Radio 42, Hit fm, Gold fm, Sky fm, Marcus Heyes, Jimy king, Rod Lucas…

In italia abbiamo Love fm, Nbc, Lattemiele, R 101, 105 classics, Radio Amore, Radio 24 e tante ma tante altre…

JF realizza anche moltissimi jingles per le web radio sia in italia che nel mondo….jingles con la stessa qualità delle radio in fm ma a prezzi speciali!

Ed ora anche 2 programmi, l’Oroscopo e Solid gold, con Martin Smith che presenta i migliori Golden classics di sempre…

Tutto questo e molto di più è Jinglesfactory!!!

Venite ad ascoltare i nostri jingles su www.jinglesfactory.com

Potete vedere i clienti di JinglesFactory accedendo alla sezione Clients, oppure vedere i testimonial!

Per gli utenti che si presenteranno come lettori del sito FabrizioMondo.com o per gli iscritti all’associazione webradio italiane (www.awiradio.com) JinglesFactory offre

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ago 23

Il vero dj dovrebbe usare i vinili?

Certe volte mi fermo a pensare e ad osservare le modifiche tecnologiche che si sono susseguite nel mondo della radiofonia e nel mondo della produzione musicale o del djing.

Sopratutto nel mondo dei disc jockey le innovazioni tecnologiche hanno portato moltissimi malumori e qualche ragione di contentezza. I DJ della vecchia guardia lamentano il fatto che adesso sia possibile per chiunque intraprendere questa strada, non avendo cura di qualità e capacità di mixing manuale.

Secondo la vecchia guardia è assolutamente necessario per potere essere definito un vero dj, sapere utilizzare vinili, cdj e non utilizzare l’autosync. Tutti quelli che non sanno fare queste cose sono soltanto dei bimbominkia.

Mi schiero controcorrente, io non penso affatto sia così.

Parliamoci chiaro, la tecnologia contribuisce giorno dopo giorno a rendere semplici ed automatizzate sempre più operazioni considerate sino a ieri manuali.

Questo è un male? Non penso, basta sapersi modellare al cambiamento.

Quando parlo di questo concetto con qualcuno mi sento spesso rispondere che si deve essere pronti a saper fare tutto senza l’ausilio della tecnologia ma signore e signori la tecnologia non sparisce da un giorno all’altro, e se sparisse avremmo qualcosa di più importante da curare che non un dj set.

Per cui ben venga l’ausilio tecnologico, per favore non lamentatevene. Le oligarchie di mestiere purtroppo o per fortuna presto spariranno in tutti i campi, dato che conoscenza e fattibilità delle cose verranno rese più accessibili alla popolazione.

Vi immaginate se qualcuno avesse preso Archimede per bimbominkia perchè non era in grado di sollevare una nave tramite organizzazione di un manipolo di dieci uomini ma lo faceva con un braccio tramite le carrucole? Alcuni gli avrebbero contestato che non conosceva l’ingegneria navale tradizionale.

Con questo voglio anche fare notare, per spezzare una lancia nei confronti dei dj vecchio stile, che la maggior parte delle persone si improvvisa disc jockey con strumenti tecnologici non riuscendo a creare un prodotto di qualità e senza studiare. Questo si che non fa di lui un vero dj. Se fa delle serate prendetevela con i proprietari dei locali, interessati soltanto alle persone che partecipano alla serata trasformando i dj in PR.

Come ho ripetuto molte volte nel mondo della web radiofonia, il mezzo non conta e non fa della persona un professionista.

Conta la qualità del risultato e l’impressione dell’utilizzatore. Per cui se sono in grado di realizzare una serata valida, con musica mixata adeguatamente e con la gente che si è divertita, chi sei tu per dire che io non sia un dj perchè utilizzo un computer?

Nel mio mondo, quello delle web radio, ho vissuto lo stesso problema.

Quando si sono sviluppate le web radio browser driven come spreaker o radionomy, mi ci sono scagliato abbondantemente contro. Poi mi sono accorto che non potevo svuotare il mare con un cucchiaino. Molte radio che non utilizzano prodotti convenzionali come regie standard, lettori, processori audio e studi insonorizzati comunque realizzano prodotti di buona qualità.

Questo fa di loro delle radio di serie B? No, assolutamente.

Quello che fa di una radio un prodotto di serie b è la superficialità, la scarsa cura dei particolari e l’inesperienza, oltre che la resa uditiva, ma non certo il fatto che si utilizzi un citofono, piuttosto che shoutcast, piuttosto che un trasponder, piuttosto che spreaker.

Opporsi al cambiamento è sempre controproducente, come disse Tancredi Falconeri, personaggio del Gattopardo al quale mi sono ispirato per attribuire il nome a mio figlio:

Se vogliamo che tutto rimanga com’è, occorre che tutto cambi.

ago 21

Come creare una web radio con Picostreamer

Picostreamer è un insieme di script utili alla realizzazione di una web radio.

Il servizio è stato sviluppato da Vincenzo Tarricone, con lo pseudonimo di Vinz486, sul suo sito www.vinz486.com. Tale servizio esiste da parecchio tempo, ma ciò non diminuisce la sua usabilità e l’interesse che può avere per questo software il radiofonista esperto.

La particolarità di PicoStreamer è la possibilità di installare il servizio su un server web ed utilizzare tale server web come un server di streaming.

Quello che fa notare Vincenzo è che il classico server di streaming necessita di una macchina dedicata dove potere installare il software, come nel caso di Shoutcast o Icecast, mentre con PicoStreamer il problema è risolto a monte, potendo utilizzare lo stesso server web del sito della radio.

Scarichiamo il software da questa pagina.

Dopo averlo scaricato facciamo partire la procedura di installazione:

Procedura di installazione

Come effettuare lo streaming

Secondo me il servizio PicoStreamer dovrebbe essere conosciuto da qualsiasi regista che voglia definirsi esperto. Non tanto per il progetto in particolare, ma per la tecnologia utilizzata, che vede la web radio come flusso inviato da server web piuttosto che da un server di streaming nativo.

Speriamo che il progetto PicoStreamer, attualmente fermo ma con molte radio che continuano ad utilizzarlo, possa essere nuovamente sviluppato a dovere. Su questo sito torneremo sicuramente sull’argomento.

ago 21

Scheda tecnica di Never Was Radio

Nome e logo Never Was Radio
Indirizzo dell’emittente: http://www.associazionesmart.it/
Responsabile dell’emittente Associazione SMART
Indirizzo fisico del flusso audio http://www.associazionesmart.it/cgi-bin/picoreader.cgi?user=neverwas&r=1362900554&f=file.mp3
Genere musicale prevalente Generalista
Tipologia di palinsesto  Trasmissione continuativa, palinsesto presente sul sito
Modalità d’ascolto  Player embedded e metafiles
Bitrate di trasmissione  Picostreamer locale
Contenuti extra sul sito Internet

Sito internet con informazioni ed eventi legati all’associazione che ospita la radio

Commento tecnico Never Was Radio è la radio dell’associazione SMART, associazione che si propone di di offrire ai giovani del territorio delle valide opportunità culturali e formative. Promuovendo la cooperazione, lo scambio e il confronto tra i ragazzi, in primis, ma anche tra le associazioni. Occorre permettere l’ascolto anche dai dispositivi mobili ed aumentare la visibilità della radio e degli eventi ad essa connessi.