Web Radiocomando – L’applicazione per fare zapping tra web radio

PALERMO – Nasce il 3 Febbraio il progetto Web Radiocomando, realizzato da Fabrizio Mondo e Fabio De Notariis, che tramite il sito Internet www.webradiocomando.it, permetterà agli utenti di Internet di ascoltare le radio online facendo zapping tra loro, esattamente come avviene per la radiofonia tradizionale.

Ogni web radio, sia essa solo su Internet o anche in FM ha adesso un numero di canale come avviene ad esempio per le televisioni sul digitale terrestre. L’attribuzione di questo numero, univoco per ogni stazione, permette agli ascoltatori di raggiungere facilmente la radio non dovendo ricordare indirizzi e nomi di server ma soltanto una cifra.

L’iscrizione al servizio è gratuita ma vincolata ad un controllo manuale, più di cento radio sono state inserite all’interno del progetto, tra cui anche radio nazionali di rilievo, come Radio Deejay raggiungibile al canale 100 o radio Capital al canale 111.

Per selezionare una radio, è sufficiente inserire il numero del canale tramite la tastiera del proprio computer, o selezionare una delle radio presenti in homepage, o nella sezione “Lista Radio”. Cambiare stazione è semplicissimo, basta cliccare su “canale precedente” o “canale successivo” in una qualsiasi pagina canale.

Nasce Keep Radio il 9 Febbraio 2015

Comunicato stampa inviato da Gaetano D’Atanasio.

Il 14 Gennaio del 2015 nasce nel panorama radiofonico italiano una realtà unica nel
suo genere: Keep srls, la prima web radio (Keep Radio) italiana interamente acquisita
da un grande gruppo imprenditoriale, il Private and Friends, azienda fondata da
Valentino Vargiu e Cristiano Santoni.

Keep Radio ha emesso i suoi primi vagiti l’8 Giugno del 2014 grazie alla tenacia di
alcuni ragazzi che hanno deciso di investire tutte le loro energie nel progetto:
Michela Nardi, Jacopo Celani, Gaetano D’Atanasio e Scilla La Leta. Nel corso dei
mesi la radio si è arricchita di figure professionali giovani ma intraprendenti,
dando vita ad una struttura tra le più interessanti del settore.

Speaker, registi e ideatori di programmi hanno lavorato fianco a fianco per tenere alta la qualità della programmazione e prepararsi a spiccare il volo nello scenario radiofonico del nuovo millennio.

L’occasione giusta si è presentata al momento dell’incontro con Valentino Vargiu e
Cristiano Santoni, fondatori dell’azienda “Private and Friends”, realtà leader nel
loro settore. Da sempre appassionati di radio, sono rimasti affascinati dall’idea di
seguire attivamente lo sviluppo di una piattaforma che si espanda esclusivamente
sulle frequenze telematiche, anticipando le tendenze che vengono da oltreoceano.

L’implementazione delle autovetture con connessione internet integrata e la
normativa europea che impone dal 2016 a tutte le stazioni di passare sul web,
modificheranno radicalmente il mondo radiofonico che siamo abituati a conoscere.
La Keep srls unisce i soci in una nuova famiglia allargata, realizzando un perfetto
connubio tra la professionalità di Michela, Jacopo, Gaetano e Scilla e l’esperienza
imprenditoriale di Valentino e Cristiano.

Il 18 Gennaio del 2015 si è svolta la prima riunione del gruppo Keep Radio al
completo, un appuntamento che ha consentito ai protagonisti vecchi e nuovi di
conoscersi e ha permesso ai fondatori di gettare le basi programmatiche della nuova
linea editoriale, illustrandola agli operatori e agli speaker.

I partecipanti hanno avuto modo di presentarsi e hanno appreso quali incarichi li
attenderanno nella nuova avventura. L’offerta del palinsesto è tra le più ampie del
settore radiofonico. Si passa dall’intrattenimento musicale di genere agli
approfondimenti tematici di carattere sportivo che toccheranno tutte le discipline.
Completano il quadro inserti quotidiani sull’attualità, sulle ultime tendenze in
fatto di moda e sul settore del benessere. Analisi, dibattiti, informazioni sempre
aggiornate ed interviste a personaggi di spicco del mondo della cultura, della
musica, dello sport. E molte altre novità sono in cantiere.

E’ stato presentato un poderoso piano di investimenti, in particolare una campagna
pubblicitaria da 60.000 euro comprensiva di cartellonistica stradale e milioni di
volantini distribuiti sul territorio di Roma e un percorso progressivo di incentivi
e retribuzioni per tutto lo staff impegnato nel progetto. Sono in programma grandi
eventi che consentiranno alla stazione di farsi conoscere e ampliare il proprio
bacino di utenza: il loro contenuto è momentaneamente “top secret”!

A Di Armando, il responsabile che si occuperà della campagna marketing, è stato
affidato il compito di spiegare efficacemente il principio ispiratore del nuovo
corso, rappresentato dalla legge dell’attrazione, regola costitutiva dell’universo:
il simile attrae il simile. Energia e vibrazioni positive attraggono altra energia
dello stesso tipo, e lo stesso accade per quelle negative. Tutti sono invitati a
dare il massimo per garantire il successo dell’emittente.

Il 9 Febbraio 2015 Keep Radio è pronta ad irrompere con tutta la sua rinnovata ed
esuberante vitalità nel panorama radiofonico: un palinsesto nuovo di zecca unito
alla competenza e all’entusiasmo di sempre.

NemoStream – Pannello di amministrazione – Parte 1

All’interno del pannello di amministrazione dei servizi NemoStream per web radio, abbiamo già visto essere presenti sei macro aree, partiamo esaminando la prima, la sezione General.

Cliccando su Overview, avremo una panoramica delle canzoni o dei flussi audio che stanno attraversando il server di streaming in un determinato periodo temporale.

In alto troveremo tre meter, il primo mostra il numero di ascoltatori contemporanei ed il massimo disponibile, il secondo meter mostra il quantitativo di dati inviati ai client connessi sul totale massimo possibile (che nel caso del mio account di prova è illimitato, ma potrebbe non esserlo), il terzo meter misura l’utilizzo dello spazio su disco disponibile (anche in questo caso nel mio account è illimitato).

Cliccando su QuickLinks otterremo invece una pagina contenente dei dati tecnici utili alla trasmissione:

Your stream start page punta ad una pagina generata automaticamente che contiene il player per l’ascolto della radio e i brani recentemente trasmessi, è una pagina pubblica.

Your streaming server index page punta all’interfaccia web del server di streaming icecast dedicato, anche questa è una pagina pubblica e pubblici sono anche i dati d’ascolto.

I Tune-in Links sono dei metafiles che consentono di ascoltare la radio tramite i principali player standalone. Se non sapete cosa siano i metafiles, ne ho parlato altre volte.

Live Source Connection fornisce tutti i dati per potere effettuare una trasmissione live. Icecast, permette di avere un flusso in streaming che ne raccolga altri al suo interno. Potete quindi impostare (e normalmente lo è di default) che il flusso live abbia priorità rispetto all’autodj, ovvero che quando qualcuno entra in live, diventi la sorgente del flusso principale della radio. In questo caso sono forniti i dati fondamentali: IP, porta TCP, password, mount point e bitrate massimo.

FTP Client Connections fornisce i dati per potere caricare i propri brani nello storage fornito, tramite connessione FTP.

Manuals contiene una manualistica in inglese del pannello di controllo in questione.

NemoStream – Server di streaming per la tua web radio – Introduzione

NemoStream è un’azienda che propone servizi utili per i media online audiovisivi, quali sono web radio e web tv.

Raggiungibile al sito www.nemostream.com, in questo articolo vedremo alcune caratteristiche dei servizi offerti dall’azienda, concentrandoci particolarmente su quelli orientati alle web radio, per poi approfondire il pannello di amministrazione con vari articoli dedicati.

Il servizio principe è quello inerente il server di streaming fornito dall’azienda, che è un Icecast2. Per comprendere i costi del server di streaming (e tutto ciò che vi ruota attorno) possiamo accedere alla pagina dei prezzi.

I servizi che ci riguardano in questo momento sono Live Radio e Live Radio con Autodj. Il mio consiglio è sempre quello di acquistare server di streaming con possibilità di storage, per due motivi:

  1. Sicurezza di continuità del flusso audio in caso di shutdown improvviso in regia
  2. Possibilità di staccare la sorgente della radio per manutenzioni o se non si ha modo di tenere una regia accesa 24 ore al giorno

Facciamo una simulazione dal sito. Proviamo a richiedere il costo di un server di streaming al minimo sindacale, ovvero con 100 user contemporanei a 64kbps di bitrate massimo, per un mese. Tale servizio costerebbe soltanto 3,30 euro, come conferma la schermata successiva:

Proviamo a fare una simulazione impostando invece uno storage da 1 GB:

Ogni scatto fa aumentare di 5 GB lo storage.

Una volta scelto il piano preferito in termini di bitrate, utenti e spazio disponibile, accediamo al pannello di controllo dall’indirizzo http://audio.nemostream.tv:2199/

Inseriamo i dati di accesso che vi verranno forniti dall’azienda ed effettuiamo il login.

La schermata mostrata nella quinta figura è la schermata di Overview, che mostra i brani o i flussi audio che sono attualmente in trasmissione sulla web radio.

Sulla sinistra si vedono 6 macro aree per la gestione della radio:

  1. General: Consente di visualizzare la schermata di overview e i link ai metafiles, al server di streaming e alla pagina che consente l’ascolto della radio proposta da NemoStream
  2. Configuration: Consente di configurare l’account nei minimi dettagli, selezionare i widget inseribili all’interno del proprio sito internet e creare utenti con vari permessi
  3. Statistics: Mostra le statistiche d’ascolto
  4. Server: Gestione del server di streaming, accensione, spegnimento e riavvio
  5. AutoDJ: Consente di gestire le funzionalità di autodj del vostro canale radiofonico tra cui l’inserimento dei brani.
  6. Logout: Esce dall’account

I tre pulsanti in alto a destra visibili nel pannello di amministrazione mostrano costantemente lo stato del server, lo stato dell’autodj (se disponibile) e se è connessa una sorgente. Tenere sempre d’occhio questi indicatori perchè mostrano in tempo reale lo stato della radio.

Fai della tua radio un brand

Il titolo prende spunto da un libro illuminante, di Riccardo Scandellari, chiamato “Fai di te stesso un brand”. Potete trovarlo su Webintesta.it.

Io l’ho letto più volte e consiglio di fare altrettanto, anche perchè i concetti espressi all’interno del libro possono essere utilizzati per creare dei veri e propri brand radiofonici.

Partiamo dalla definizione della parola brand, prendendo il testo da Wikipedia:

La marca o brand (il secondo è un sinonimo mutuato dalla lingua inglese) è un nome, simbolo, disegno, o una combinazione di tali elementi, con cui si identificano prodotti o servizi di uno o più venditori al fine di differenziarli da altri offerti dalla concorrenza.

Le web radio soffrono del problema ascolti. Rispetto alle radio in FM, il mezzo è meno pervasivo, ci sono problemi legati ai costi d’ascolto e in movimento c’è ancora molta fatica.

Questi problemi spariranno a breve, ma la concorrenza è tanta e bisogna lavorare molto.

Come fare quindi a non rischiare di chiudere la radio per mancanza di fondi e di certezze?

Una ricetta efficace al 100% non esiste, ma è importante rendere la radio un brand.

Uno degli errori più comuni per chi ascolta la radio e non conosce questo mondo è il pensare che tutti gli introiti dell’ente mediatico siano generati dalla pubblicità.

Non è così o meglio è così ma non completamente. La pubblicità paga una parte dei costi, ma molto viene ricavato dalle cosiddette attività collaterali.

Ho già spiegato molte volte che la radio non deve essere soltanto un flusso audio, quel mondo non esiste più. Adesso la radio è ibrida e deve coinvolgere la persona fisicamente (con gli eventi), visivamente (contenuti video) e soprattutto informarlo (notizie sul sito, di vario tipo in base al target)

La web radio deve lavorare moltissimo sui social ed avere un nucleo di persone che si occupi di questo.

La pubblicità a mio parere va ricercata sia come ente autonomo, ma soprattutto in aggregazione con altre realtà.

Se uno sponsor è disposto a pagare mille euro per avere 50mila ascoltatori contemporanei, potrebbe non essere disposto a pagare un euro per 50 ascoltatori, per cui è necessario fornire un ventaglio di emittenti che sommate producano i 50mila ascoltatori.

Per cui si, la speranza di sopravvivenza per le web radio che vogliono diventare attività economiche c’è, basta sapere comprendere quali siano i limiti della propria emittente, cercare di superarli e fare risuonare il nome su Internet e nel mondo ricordando che il vostro ring, sul quale scontrarsi con le altre web radio, è tutto il pianeta.

Ecco cosa significhi diventare un brand.

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