Quando ero un bambino, pensavo che alcune persone fossero più ammirate di altre dalla gente perchè facevano cose pericolose ed importanti, che ne so il pompiere.. il medico, l’astronauta…
Poi un po’ più grande mi accorsi che erano stimati ec ammirati molto i calciatori e gli attori, e pensavo che sarebbe stato figo essere famosi e rispettati come loro, godere di una certa autorità nei confronti di altri.
La stessa cosa l’ho pensata tempo dopo per la classe politica.
Oggi come oggi però credo che la figura professionale che più faccia vanto della sua autorevolezza sui giovani è quella del gestore di un blog d’informazione.
Categoria di cui sono felice di fare parte.
Sto dicendo fesserie? Be direi di no… e posso spiegare perchè.
Mentre navigavo su Facebook, leggo un link e vengo a scoprire che Giuseppe De Napoli, un webmaster di Cosenza, si è trovato a dovere risolvere un comune problema proprio di moltissimi webmaster, ma al giorno d’oggi proprio di moltissime altre realtà aziendali individuali e non.
Il problema era semplice: una committenza non pagata.
Qualsiasi fornitore di servizi sa che deve fare fronte a ritardi nei pagamenti di servizi che sono stati forniti ma che non hanno visto onorata la fattura.
La notizia non mi è scivolata addosso come molte altre che purtroppo circolano in rete sia per come il webmaster ha risposto al mancato pagamento ma anche perchè Giuseppe non è per me uno sconosciuto, in quanto membro di quella realtà radiofonica che era radio 30 metri, che come tante altre radio, è passata di qua qualche volta.
Giuseppe, una volta che non ha ricevuto il pagamento da parte del titolare dell’azienda Agit Media Srl per la creazione del sito internet aziendale, ha risposto oscurando il sito e pubblicando al suo posto questa immagine
Probabilmente il comportamento di Giuseppe non è stato esemplare, magari molti altri webmaster non si sarebbero comportati allo stesso modo, ma c’è da dire che realizzare un sito Internet non è un’attività vitale per l’azienda o che preclude alla sua attività lavorativa, quindi è un costo per un servizio che si può decidere di non avere.
Se quindi decidi di avere un servizio che può essere superfluo, non pagare significa soltanto approfittarsi di qualcuno reputandolo un ragazzino che ha tempo da perdere.
Specialmente se il webmaster è una ditta individuale.
Come avrete potuto leggere, io lotto ed ho sempre lottato nel mio piccolo per garantire dignità e pagamenti per i mestieri informatici ma anche artistici, perchè fatti da professionisti e non da persone che non hanno altro da fare.
L’informatica non è un mestiere, dove faccio vedere il caso di un tizio che voleva pagare un installazione di wordpress per 25 euro non capendo che non possono farla tutti e che il prezzo lo deve proporre chi fornisce il servizio, dato che non vendiamo le rose ai tavoli dei pub
Informatici a peso, dove racconto il caso di un’azienda che chiedeva due siti gratis per potere entrare nelle loro grazie, quasi come se si trattasse di un rapporto vassallo / servitore della gleba
Purtroppo molti imprenditori non comprendono che questa tipologia di servizi e coloro che li forniscono hanno una dignità e che essi debbano preservarla.
Come diceva un mio amico:
Nessuno chiederebbe di aver riparato il cesso gratis ma invece c’è un sacco di gente che vuole fatto un sito internet pagando una miseria o non pagando proprio.
Mi è capitato di trovare, girovagando su Internet e su Facebook in puro stile da cazzeggiatore incallito, un video che ha stimolato i miei neuroni ingegneristici, alimentato le mie contraddizioni logiche e che ha resuscitato lo spirito di Godel che ogni tanto mi fa pensare che non esista la perfezione.
Scherzi a parte, il video che ho visto è questo. Prima di continuare a leggere l’articolo, forse è il caso che gli si dia un’occhiata.
La prima cosa che ho pensato è stata: “questo video non può essere vero, sarà un montaggio” poi però ho provato a capire se in realtà una costruzione del genere potesse essere fisicamente realizzabile o se in realtà era solo una presa per il culo.
La verità è che in realtà il progetto, come potete leggere qui, non è altro che un mito, una bella messa in scena, fatta tramite personale compiacente e diversi gemelli.
La scala che tentano di riproporre in tre dimensioni è la scala di Penrose, che è impossibile da riprodurre in 3D.
Il modo per creare una scala di Penrose tridimensionale ci sarebbe, ma bisognerebbe compensare in larghezza il dislivello che si crea salendo o scendendo le scale (facendo un piano orizzontale, ma in realtà in pendenza). Per fare questo dovreste compensare in larghezza un’altezza che dal video risulta essere di almeno 8 metri, il che obbligherebbe ad avere un piano di arrivo lungo almeno un 50 metri. (per piano d’arrivo intendo il piano dove la ragazza orientale si piega perchè sconvolta)
Per cui una bella trovata, ma mi dispiace non penso che potrete mai vederlo.
Ecco un elenco dei codici di errore più comuni della regia Sam Broadcaster
Questo articolo sarà contenuto all’interno del Memento, di prossima realizzazione. Se per caso qualche errore non fosse inserito all’interno della lista, contattatemi e provvederò ad inserirlo.
Questo articolo vuole mostrare una teoria (teoria di Laffer) sul come aumentare il gettito fiscale possa creare effetti controproducenti sulle entrate erariali.
Disegniamo un grafico a due dimensioni, dove sulle ordinate indichiamo la percentuale di tassazione fiscale media di uno stato, e sulle ascisse l’introito che riceve lo stato in valore assoluto.
All’interno del grafico abbiamo una funzione continua, che chiameremo ENTRATE, della quale non si conosce l’andamento, ma che si può supporre e che ha comunque delle particolarità fisse, che non variano ne da stato a stato, ne da periodo a periodo.
La prima caratteristica è che la funzione ENTRATE passa per l’origine, perchè se al PIL si applica lo 0% di tassazione, se ne converrà che lo stato guadagnerà 0, questo quindi è un punto fisso, a prescindere da condizioni esterne.
La seconda caratteristica è che la funzione ENTRATE, valutata al 100% di tassazione, ha come risultato 0. Anche questo è ovvio: Se lo stato richiedesse ai contribuenti il 100% del loro lavoro, nessuno andrebbe a lavorare, almeno nella tipologia di stato occidentale.
La terza caratteristica è matematica. Abbiamo un intervallo AB sulle ascisse che va da 0 a 100 dove agli estremi abbiamo lo stesso risultato della funzione, questo implica, secondo il teorema di Weierstress, che all’interno di questo intervallo ci sia almeno un valore minimo ed un valore massimo della funzione.
Il valore minimo è ovviamente agli estremi dell’intervallo.
Si è dimostrato che c’è quindi almeno una percentuale di tassazione applicando la quale lo stato ricaverà il massimo gettito possibile.
La domanda che ci si deve porre diventa quindi: Qual è questa percentuale?
Laffer ipotizzò che la funzione continua ENTRATE abbia una forma a campana, ma purtroppo per lui e per tutti gli analisti, si è visto anche che non è una distribuzione normale.
Secondo Laffer la curva ha una forma simile a quella in figura:
Il perchè di tale forma è presto detto. Si suppone che oltre un certo valore di tassazione il contribuente crei in se stesso un sentimento di ingiustizia impositiva e che quindi tenda a porre in essere meccanismi di elusione, evasione e sottrazione fiscale (spostamento delle imprese all’estero) portando quindi ad un minor imponibile, ad un maggior sommerso e quindi a minori introiti in valore assoluto per lo stato.
Dando per buona l’ipotesi che la curva ENTRATE sia davvero una funzione gaussiana o che quantomeno abbia un andamento monotono crescente fino al massimo e monotono decrescente dal massimo alla fine dell’intervallo, allora necessariamente ci sarà un solo punto di massimo.
Questo punto di massimo è il livello di tassazione medio perfetto.
Non esiste un modo per calcolare l’andamento reale della curva ne il suo punto di massimo, si possono solo fare delle congetture, data la notevole quantità dei fattori in gioco. C’è da dire però che se si suppone X il tasso perfetto, ci saranno due aliquote che si discostano da X e che generano lo stesso introito (sempre ammesso che il punto di massimo sia uno solo, altrimenti saranno di più). Quale scegliere tra queste due percentuali?
Un ragionamento banale direbbe di scegliere il tasso minore a fini propagandistici, ma se si vuole distribuire meglio la ricchezza occorrerà senza dubbio scegliere il maggiore tra i due (o tra i vari) perchè un contribuente con maggiori ricavi pagherebbe in valore assoluto molto di più, a maggior ragione se si utilizzano delle aliquote progressive che non hanno comunque nulla a che fare con la tassazione media.
Quando ero un bambino, pensavo che alcune persone fossero più ammirate di altre dalla gente perchè facevano cose pericolose ed importanti, che ne so il pompiere.. il medico, l’astronauta… Poi un po’ più grande mi accorsi che erano stimati ec ammirati molto i calciatori e gli attori, e pensavo che sarebbe stato figo essere famosi[...]
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Ricordo ancora la prima volta che ho parlato a più di dieci persone contemporaneamente, avevo circa 13 anni, mi trovavo a Supino, in provincia di Frosinone, all’interno degli studi di una emittente locale, Radio Gemma Stereo. L’imbarazzo di parlare da solo avendo davanti un vetro e dietro un regista, anche se il regista era mio[...]
Ciao Vincenzo!
Sai dava lo stesso problema a me...devi semplicemente dargli una destinazione: FILE , OUTPUT DIRECTORY: e scegli la destinazione...basta ...