Sonica DJ Air – Software d’automazione radiofonica di Exemode

Sul sito dell’azienda Exemode, società italiana nata nel 1998 (come potete vedere qui) è presente un software di automazione particolarmente utile per i web radiofonisti che abbiano voglia di creare una web radio avendo a disposizione uno strumento estremamente professionale per la gestione dell’automazione radiofonica della propria emittente.

Il software si chiama Sonica Dj Air e potete vedere la scheda tecnica cliccando su questa pagina.

Le opzioni che potrete impostare sono molteplici e valgono il prezzo del biglietto:

  • Supporta formati audio Mp2, Mp3, AAC o M4A, Wav
  • Gestisce utenti e password per garantire accesso e restrizioni ai servizi nei modi stabiliti dall’amministratore del sistema
  • Per ogni singolo audio (brani musicali, jingles, spots, rubriche, news, etc) è possibile impostare puntatori di inizio, intro, refrain, outro, mix, out, fade, volume, stretch e pitch e i dati verranno tutti salvati in un database ma anche taggati negli stessi file audio senza alterare il file originale
  • Archiviazione audio secondo parametri di genere, gradimento, sesso, anno e mese di pubblicazione, umore, tempo di entrata,  tempo di uscita, periodi e orari consigliati di programmazione, etc. Questi dati potranno essere sfruttati in fase di creazione delle strategie musicali
  • Illimitate strategie musicali sfruttando eventuali filtri (umore, entrata, uscita, anno di pubblicazione, genere musicale, etc.)
  • Schedulatore playlist interno; è praticamente un sofisticato e potente multitraccia di tutta la playlist generata per le 24 ore di un determinato giorno dell’anno. Totalmente editabile (mix, intro, volumi, ecc). E’ possibile programmare lo schedulatore di playlist dedicato; ovvero settare parametri di autogenerazione con infiniti tipi di preset
  • Importazione di playlist anche da Selector, PowerGold o da altri programmi
  • Gestione rubriche, playlist manuali, ora esatta programmabile con più soggetti audio con relativa scadenza di messa in onda
  • Gestione news; jingle machine per inserimento di presentazioni e siglette durante la registrazione delle news, dei programmi o in diretta
  • Editing dell’audio immediato con cutting, normalizzazione, etc..
  • Eventuale download automatico di notiziari e rubriche o contributi voce in genere da internet e montaggio automatico con basi e sigle
  • Gestione pluriarea dei notiziari con l’esclusivo sistema “NO-T”, ovvero No Tamponi! Infatti SONICA automaticamente confeziona i notiziari di ogni area in modo che abbiano tutti la stessa durata con un minimo di ausilio da parte dell’operatore
  • Podcast automatico
  • Funzione VoiceTrack dal vivo o usando contributi voce pre registrati (dj virtuale) anche con inserimento immediato sulla messa in onda
  • Completa gestione pubblicitaria con anagrafica cliente,agenzia e agenti, contratti, contabilità, fatturazione e programmazione su illimitate aree di splittaggio stereo
  • Gestione semplificata di programmazioni pubblicitarie con più soggetti a rotazione automatica e gestione di illimitati codini
  • Gestione LiveSpot (citazioni) con impostazione di eventuale sigletta, base loop, audio opzionale preregistrato, sigletta finale e relativo file documento da leggere in diretta; visione dei documenti da leggere in diretta direttamente dalla messa in onda
  • Report dettagliati per i clienti con invio via fax o e-mail degli orari di emissione dei comunicati
  • Collegamenti esterni da fonte satellitare o analogica (per Giornali Radio di agenzie, collegamenti con altre emittenti o discoteche, etc)
  • Collegamenti esterni ISDN automatici o manuali
  • Stampa dei tabulati per il Garante
  • Gestione completa dei messaggi SMS con possibiltà di automatizzare richieste musicali, dediche, richeste di informazioni usando innumerevoli filtri senza la presenza dell’operatore
  • SMS di notifica con autoinserimento banners pubblicitari
  • Gestione funzioni principali del software anche via SMS o Internet
  • Lancio pubblicità con ritornello del brano musicale successivo agli spot
  • Sovrapposizione automatica di liners o presentazioni su brani musicali con auto intro
  • Jingle palettes con loop, e touch play
  • Modulo WebCam per telesorveglianza interna o remota
  • Funzionamento onair automatico, semiautomatico o manuale con possibilità di simulare l’uso di tradizionali lettori cd reindirizzabili su uscite audio opzionali separate (live assist)
  • Possibilità di usare 2 monitor per espandere l’area visualizzata e la funzionalità del software durante l’onair
  • Gestione completa visualizzazione immagini durante l’esecuzione degli audio (fotografia dell’artista, logo del cliente pubblicizzato, foto dello speaker in onda, immagini relative alle news trasmesse, etc…

Il costo della versione WEB è di 1.000 euro + IVA con Sonicast e SonicaSMS in omaggio, mentre la versione pro, che permette di gestire la fatturazione, la contabilità, gli splittagi della pubblicità e delle news, oltre che a molti altri servizi, costa 3.800 euro + IVA con in omaggio Sonicast, SonicaSMS, Ipersonica, e Memo24, altri software utili per l’emittente.

Intervista a Daniele Tognacca – ILR Digital Radio

Daniele Tognacca, in arte Tony H, ha accettato di rispondere ad alcune mie domande sul mondo della web radiofonia e su ILR, la sua web radio, che potrete trovare cliccando su questo link. Qualora siate tra i pochissimi a non conoscere Tony H, potete leggere la sua biografia qui.

 

Daniele perchè hai deciso di puntare sul web per la realizzazione di ILR Digital Radio?
Credi che le web radio ad oggi possano diventare macchine economiche anche se chi la crea non ha avuto esperienza pregressa nel mondo della radio locale FM o dei grandi network?

Ho deciso di aprire il progetto “ILR Digital Radio” nel 2009, dopo avere proposto, senza riscontro positivo, per anni, a diversi editori e/o direttori di radio FM, di realizzare una webradio che facesse da “laboratorio di ricerca” di voci e idee nuove a costo zero. Tuttavia non credo assolutamente che, al momento, si possa parlare di “macchine economiche” pensando alle webradio.
Non mi risultano esistere progetti che abbiano un fatturato considerevole in tal senso. Questo per diverse ragioni legate al prodotto proposto (ancora troppo simile a quello del FM) e alla mancanza di investimenti per la promozione del brand.
Pensi che il futuro della radiofonia italiana punti più verso il DAB o
verso l’utilizzo professionale delle web radio?
Ti posso dire quello che mi auguro, e cioè che prevalga il buon senso.
L’abitudine dei “consumatori” oggi è ormai inevitabilmente legata al web quindi investire soldi in altre piattaforme come il DAB lo trovo semplicemente dispendioso e stupido.
Se avessimo in Italia degli editori radio e tv un tantino illuminati a quest’ora avrebbero già formato un consorzio e fondato insieme una compagnia telefonica e web (a banda larga)
in grado di coprire con un ottimo segnale l’intero territorio italiano.
Invece si sono fatti la guerra per anni sulle frequenze FM, pagandole cifre inenarrabili, che in molti casi difficilmente riusciranno ad ammortizzare.
Molti contestano alle radio in FM il vivere e fare economia solo in base alla loro oligarchia, non è possibile creare radio in FM facilmente
quindi essere all’interno del sistema garantisce visibilità e poche alternative. Qual è la tua opinione in merito?
Se avessi quattro soldi da investire oggi l’ultimo posto in cui andrei a spenderli e’ sul FM.
Quali sistemi tecnologici utilizza ILR? Vi siete basati su sistemi/regie/server progettati ad hoc per la radio?
ILR Digital Radio usa un sistema di regia automatica chiamato MB STUDIO che gira 24 ore su 24 su un server esterno OVH.
MB STUDIO è un sistema professionale molto flessibile che risponde a tutte le nostre esigenze di automazione e ci permette,
anche tramite software di condivisione di files come dropbox, di mandare in onda contenuti realizzati da speakers, in città diverse, nei loro home studio.
Per quando riguarda la processione del suono in uscita usiamo STEREO TOOL, un plug-in dal costo contenuto installato direttamente dentro MB STUDIO.
Tutti i servizi che riguardano la banda streaming li acquistiamo da NEWRADIO, società romana sicuramente tra le più professionali del panorama europeo.
Quante persone lavorano quotidianamente per ILR? Intendete allargare
l’organico o considerare tecnici e voci emergenti?
Al momento partecipano al progetto una decina di persone circa; si tratta di grandi amanti della radio che, come me, collaborano a titolo gratuito.
Non abbiamo assolutamente budget per pagare nessuno quindi questo deve essere chiaro fin dall’inizio a chiunque fosse interessato a proporre la sua candidatura.
Siamo sempre alla ricerca di personaggi e sopratutto di idee nuove.
Da ILR abbiamo lanciato a livello radio diversi nuovi talenti, come ad esempio: “Gli Autogol” che ora sono in onda su Radio 105 oppure “Ricky e Il Panta” che hanno
trasmesso su Radio Kiss Kiss. Anche un paio di tecnici che abbiamo formato quì ora lavorano in emittenti radiofoniche nazionali.
La mia idea iniziale di usare il web come laboratorio per FM alla fine non è poi naufragata del tutto!
Oggi però, un bravo direttore artistico, secondo me, dovrebbe fare l’esatto contrario, e cioè valutare chi all’interno del FM è in grado di adattarsi alle nuove “regole” del web.
La sfida è lanciata!!!
Ringrazio Daniele Tognacca per le risposte che ha voluto fornirmi ed un grande in bocca al lupo per IRL Digital Radio

Ibridazione dei media

Oggi, giorno 6 Ottobre 2014, la radio in Italia compie 90 anni.

Chi mi segue saprà benissimo che non sono un accanito difensore della modulazione di frequenza, che adoro, essendo un grande amatore della tecnica delle telecomunicazioni, ma che reputo abbia fatto il suo tempo.

Tale tecnologia, così come tutte le tecnologie che non interagiscano tramite la rete Internet, sono a mio parere destinate ad un lento pensionamento.

Pensavo, che i media in Italia sono nati tutti in un anno con cifra finale 4. Il primo giornale, la Gazzetta di Mantova, è del 1664, la prima trasmissione radiofonica del 1924 e la prima trasmissione televisiva del 1954.

Non esiste, e almeno per un po’ non esisterà, nessun altro tipo di mezzo di comunicazione di massa se non uno che riguarda la scrittura, uno che riguardi l’audio ed uno che riguardi la visione di immagini audio e testi.

Negli anni 60, ma anche 70 ed 80, la differenza tra i media era nettamente marcata. Esisteva il giornale La repubblica, la Stampa, il Secolo XIX o il Resto del carlino, ma nessuno di questi mezzi di comunicazione di massa interferiva con le altre due fette del mondo dei media. Non esisteva un La Stampa TV, una Radio Resto del Carlino e di certo non era facile per una qualsiasi persona creare un media da solo, senza grossi investimenti e senza infrastrutture.

Per i giornali servivano corrieri, rotative, giornalisti, notizie. Per la radio occorrevano licenze, trasmettitori, ponti radio, per la tv, fino agli anni 80, occorreva essere lo stato Italiano, almeno per farsi vedere in tutta la nazione.

Con l’avvento di Internet per le masse, si è scoperto che i media potevano passare dai monitor e dalle casse dei computer e dei congegni a disposizione di persone e famiglie, e ciò ha cambiato molto le cose.

Era possibile creare un giornale, una radio ed una tv in molto meno tempo, avendo molto meno blasone e molto meno seguito, forse anche molta meno professionalità ma era possibile farlo.

Un’altra delle modifiche che Internet ha permesso è stata l’ibridazione dei media.

Ci sono molte radio su Internet che decidono di diventare dei poli di diffusione di notizie scritte, all’interno del loro sito e molte altre che decidono di trasmettere video dei loro studi, o video informativi. In questo modo, come nel caso degli amici di Unica Radio.

Anche media che non sono nativi su Internet hanno ibridato il mezzo, come nel caso di RTL 102.5, che ha anche la Radio Visione.

Io non sono nessuno per potere dire che questa pratica sia giusta o sbagliata, ognuno ha la sua idea.

Penso però che il modo di approcciarsi ai media sia cambiato e che l’interazione e la maggiore offerta comporti un maggiore coinvolgimento della persona che non è più soltanto un telespettatore, un lettore o un radioascoltatore, ma un “qualcosa” con cui si deve interagire e che si deve coinvolgere perchè non più vincolato dalla mancanza di alternative.

Ecco perchè reputo che ad oggi, un brand mediatico debba semplicemente scegliere il suo media di riferimento e comunque proporli tutti.

Un brand mediatico si chiamerà RADIO X se ha come base la radio, ha degli studi basati sul modello radiofonico e incentra il suo mondo mediatico sulla radio, mentre un brand si chiamerà X TV se propone video, che poi potranno anche degenerare in podcast, avendo quindi creato una podcast radio collegata, mentre il sito de La Repubblica, ha anche la repubblica TV con video on demand, in diretta e in vodcasting.

Radio Personalizzata – web radio in store

Radio personalizzata propone un servizio di realizzazione di web radio in-store, raggiungibile al sito www.radiopersonalizzata.it

Tutte le attività che necessitano di un canale radiofonico da diffondere all’interno dei propri punti vendita trovano all’interno di questo sito il servizio che desiderano.

La radio in-store permette al brand, all’azienda ed in generale all’ente interessato di potere avere pubblicità targhettizzata ed un canale audio che risponde alle esigenze.

Tra i clienti di Radio Personalizzata troviamo grandi marchi come Mazda, Motivi, Wind e tanti altri.

Sul sito non sono presenti dettagli tecnici di particolare rilevanza, all’interno della pagina “La tecnologia“, è presente una spiegazione sul principio del best effort e del buffering, cosa però presente anche in sistemi di streaming non ad hoc.

Se volete ad esempio provare ad ascoltare Radio Mazda, potete cliccare sull’apposito link:

http://www.radiopersonalizzata.fm/webradio/mazda/hq/

Ogni volta che vi connetterete, partirà un file di introduzione al flusso e dei brani.

Ho chiesto all’IT Manager di Radio personalizzata il principio tecnico delle radio di Radio Personalizzata:

il player del Client si collega ad un server Aruba e lo scambio dati avviene solo tra loro, è il server Aruba che poi è in grado di reperire tramite la sua connettività informazioni dal Nostro cloud dove vi sono per esempio le Playlist, programmazioni varie etc…

il sistema analizza data e ora del client (*! fuso orario e altro), banda disponibile (in varie statistiche temporali) e alcuni altri dati, verifica la programmazione delle playlist impartita dai dj ed effettua lo streaming.

Se ci si collega con più client contemporaneamente la Radio sarebbe pressochè simile (cioè suonano le stesse canzoni) in quel dato momento del palinsesto e la varianza sarà proprio data dall’analisi dei parametri letti dal player sui client.

*! fuso orario: una piccola nota, è una peculiarità la possibilità di accedere da diverse parti del mondo con la Radio e che si possa adattare al proprio fuso orario, quindi dando la possibilità all’ascoltatore di poter fruire dei contenuti e dei programmi così come programmati per volontà della direzione artistica e non in banali repliche notturne.

Gli interessati alla creazione di una radio in store, possono contattare l’azienda tramite il modulo contatti presente nell’apposita pagina.

AzotoSolutions – Servizi per web radio e web tv

La azoto Solutions è un’azienda che fornisce servizi per media online. Siano essi web radio o web tv, l’azienda permette di usufruire di server shoutcast, icecast e Wowza a prezzi concorrenziali e con strumenti di qualità.

L’azienda ed i servizi che propone è raggiungibile al sito hostingshoutcast.com

In questo articolo faremo una passeggiata all’interno del sito e vedremo il pannello di amministrazione dei servizi TV forniti.

tra i servizi disponibili troviamo:

  • Server Shoutcast a vari bitrate
  • Server Shoutcast 2 a vari bitrate
  • Server Icecast2 a vari bitrate
  • Flash Player
  • App per facebook
  • Servizi di TV station

ed altri servizi aggiuntivi.

Quello su cui ci concentreremo è il servizio di TV Station, dando un’occhiata al pannello di controllo:

La schermata principale del pannello consente di vedere statistiche di utilizzo dello spazio, accessi contemporanei, la geolocalizzazione degli ascolti e le funzioni per fermare e riattivare il server di streaming oltre che i dati riepilogativi dell’abbonamento sottoscritto.

L’introduzione al pannello di controllo è spiegata dettagliatamente in questo video:

Nel video successivo invece è possibile vedere come effettuare una diretta live tramite l’encoder di Adobe, strumento da conoscere necessariamente per la trasmissione:

Il risultato è qualitativamente parlando, molto soddisfacente. Tutti i dettagli sul servizio possono essere letti all’interno della pagina dedicata sul sito di hostingshoutcast.com dedicata a TV VISION.

Volete vedere come sarà il risultato? Ecco il video di prova della TV del mio canale demo rtmp://188.165.224.142:1935/mondo/mondo:


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