I principi di una web radio perfetta

Ogni web radio che si rispetti non può prescindere dalla qualità della propria offerta mediatica e della propria immagine. Conosco purtroppo moltissime web radio che peccano di approssimazione nel curare alcuni aspetti fondamentali, e ciò non permette di creare un media di successo che abbia pubblico, sponsor e rilevanza nazionale.

A mio parere, una web radio perfetta dovrebbe rispettare alcuni principi generali non esaustivi, vediamo quali:

Sito Internet

  1. Il dominio è di primo livello? Inutile negarlo, una web radio su Altervista verrà considerata meno professionale rispetto ad una web radio che abbia un dominio di primo livello.
  2. La radio è centrale nel sito? La web radio non è un servizio a corredo di un sito Internet, semmai è il sito Internet ad essere al servizio della web radio. Nonostante sia possibile ibridare i media online, tu vuoi migliorare la tua web radio oppure no?
  3. Il sito è responsive? Moltissime persone ascoltano web radio tramite i dispositivi mobili, nonostante l’elevato consumo di banda. Io stesso quando sono in casa, collego il cellulare al wifi ed ascolto la mia web radio preferita.

Grafica coordinata

  1. La radio ha un logo?Assolutamente fondamentale. Non se ne può fare a meno in nessun modo. Senza un logo la web radio non può essere riconoscibile all’esterno, per cui creane uno e che sia di qualità.
  2. La radio ha dei gadget promozionali?Sono molto utili per gli eventi. Fornire dei gadget della radio alle persone che incontri, che partecipano ai tuoi eventi, permette di far ricordare il nome della radio e quindi fidelizzare gli ascoltatori.
  3. La radio ha un banner o della grafica da esterni? Qualora voleste fare una diretta da un luogo esterno, il banner permette di far riconoscere la radio

Gestione hardware e software della web radio

  1. La rotazione musicale è mediata da una regia? Per una web radio di qualità, non utilizzare una regia permette di fare ben poco, sicuramente non di andare in onda 24 ore su 24. Esistono tantissimi software che permettono di automatizzare la trasmissione. Puoi vedere quelli che ho trattato nell’indice degli articoli.
  2. I brani sono tutti ad alta qualità? Se il tuo server di streaming permette di ascoltare la radio a 128 kbps ma tu hai brani campionati a 64kbps, il raddoppio di qualità dovrebbe avvenire per miracolo divino? Utilizza SEMPRE brani ad alta qualità.
  3. La radio possiede dei jingle professionali? Se non ce li hai creali. Se non sai crearli, comprali. La spesa o lo sforzo saranno ripagati. Una web radio senza jingle è come un negozio senza insegna. Come dovrebbero distinguerla? Ricordati che devi puntare ad avere ascoltatori dall’esterno del sito Internet, come con Tunein e i web stereo.
  4. La radio possiede hardware adeguato alle trasmissioni?Se volessi trasmettere soltanto musica, piuttosto che web radio, dovrei chiamare la tua stazione semplicemente jukebox. Una web radio non è una playlist e non dovrebbe prescindere dagli interventi vocali. Per questo motivo avere microfoni, cuffie e mixer è fondamentale. Nessuno chiede che una web radio abbia un mixer con decine di canali, ma non puoi nemmeno utilizzare un giocattolino di plastica. Porta al massimo le attrezzature della tua stazione radiofonica.
  5. Saprebbe gestire un guasto o un’interruzione di corrente elettrica?Non ci pensano in tanti, ma se la radio ha uno studio fisico, non puoi prescindere dalla ridondanza e dai meccanismi di sicurezza. Utilizza dei generatori a batteria. Per quanto riguarda le interruzioni della regia, tieniti pronto ad avere un computer di emergenza attivabile da remoto per potere evitare di rendere totalmente silente la radio.

Organizzazione risorse umane

  1. La radio ha un nucleo direttivo costante e presente? All’interno della web radio perfetta è necessario ci sia un nucleo di persone responsabili e presenti, che considerino la radio un’attività, anche se magari non la principale. Queste persone devono rappresentare l’interfaccia per conduttori, tecnici e personale esterno. Niente rende amatoriale una radio quanto la democrazia! Se la radio è troppo distribuita e non ha figure che prendano una posizione di leadership, non durerà molto. Per carità, tutto si può discutere, ma attenzione, serve avere una linea definita.
  2. Esiste una divisione netta tra area tecnica ed area conduzione? Anche questo è fondamentale. Da tecnico prima, consulente e direttore poi, ho sempre detto ai tecnici che in stanza di trasmissione comandano loro. I conduttori sono importanti e rappresentano la radio, ma i tecnici devono dettare i tempi e farsi ascoltare. La radio perfetta, a mio parere, deve avere dei tecnici e dei conduttori in linea generale distinti, a ciascuno il suo ruolo.
  3. I collaboratori sono retribuiti? Non retribuire i collaboratori, oltre che scorretto, è pericoloso. Pericoloso per vari motivi. Il primo? Potrebbero andarsene in qualsiasi momento. Il secondo? Pericoli legali perchè lavorano comunque per te. Anche se le persone accettano di “abbracciare un progetto”rileggi il punto 11, la radio deve avere un direttivo distinto dai collaboratori. In questo modo i collaboratori avranno comunque un senso di appartenenza che per te è molto importante.
  4. La radio organizza delle selezioni? Accetta personale esterno? La radio dovrebbe, periodicamente, valutare nuovi ingressi. Dovrebbe organizzare dei corsi e mostrarsi al pubblico non soltanto come un ente mediatico, ma anche come una meta raggiungibile. Niente attira il pubblico, specialmente giovanile, quanto la possibilità di arrivare a far parte della radio che tanto piace.
  5. Il personale della radio fa dei corsi di aggiornamento o quantomeno dei corsi per migliorare la dizione? Cullarsi sugli allori è sbagliatissimo. Fai rimanere aggiornati tutti i tuoi collaboratori.

Eventi ed attività esterne

  1. La radio organizza eventi? Parliamoci chiaro, la web radio ha molta più difficoltà nel farsi sentire e vedere rispetto alla radio tradizionale. Il perchè non è argomento di questo articolo. Per questo motivo occorre che la web radio scenda in piazza, si faccia viva, organizzi attività, faccia risuonare il suo nome. Personalmente do per scontato che una web radio che esca dall’amatorialità organizzi eventi pubblici. Si tratta di una condizione sine qua non per uscire da contesti hobbystici.
  2. Se si, è in grado di organizzarne più di uno contemporaneamente? Altro punto a favore della radio, che caratterizza una macchina economica, la capacità di organizzare più eventi contemporaneamente. Se la radio è in grado di fare questo, assicura pubblicità supplementare.
  3. La web radio organizza eventi in più comuni? La web radio raggiunge tutto il mondo, ma se la lingua degli interventi è l’italiano, molto probabilmente il tuo contesto sarà l’Italia e gli italiani all’estero.La radio deve puntare a creare attività e promuoversi al di fuori del comune di trasmissione. Varcare i confini significa raggiungere un livello superiore e puntare al massimo.

Sponsorizzazione dell’emittente

  1. Esistono degli sponsor della web radio? Per potersi mantenere la radio non può prescindere dalla pubblicità e dagli sponsor. Perchè è vero che su Internet odiamo la pubblicità, ma nei media audiovisivi non averli ci fa un po’ strano. Contatta attività locali o ancora meglio attività svincolate da un contesto territoriale e proponi contratti pubblicitari accessibili. Promuovere siti Internet e professionisti sul web è una strada. L’importante è cominciare!
  2. Gli sponsor partecipano alle attività della radio? Non dimenticare di invitare i tuoi sponsor agli eventi che organizzi e promuovili, anche se non hanno pagato per questo, servirà a fare in modo che gli altri si accorgano che la tua pubblicità serve.

Organizzazione societaria

  1. La radio ha una sua organizzazione legale? La maggior parte delle web radio non si organizza come un’azienda, spesso nemmeno come un’associazione. Come si può crescere se non ci si regola? Per avere sponsor devi quantomeno avere una partita IVA! Il tuo commercialista sarà in grado di consigliarti sull’assetto migliore in base al budget disponibile.
  2. La web radio ha coscienza di sé? L’ultimo principio, che probabilmente è il più importante, è semplice: la radio deve convincersi di essere importante. La web radio deve sapere che può vincere la competizione con gli altri e soprattutto che non ha importanza se di web radio ce ne sono cento, la tua può essere la migliore.

Questo elenco non può coprire tutti gli aspetti che permettono ad una web radio di diventare grande, ma sicuramente ti permettono di fare un salto di qualità.

Quali sono secondo te i principi di una web radio perfetta? Scrivilo in un commento!

Embedding libero e gratuito: Conseguenze e riflessioni

Grazie alla segnalazione di un amico, sono venuto a conoscenza di una sentenza della corte di giustizia europea riguardante la controversia tra BestWater International, un’azienda tedesca nel settore dei filtri per l’acqua ed alcuni agenti di un’azienda concorrente, colpevoli di avere utilizzato un video di proprietà intellettuale della BestWater disponibile su youtube e di averlo riproposto sui propri canali, probabilmente con il fine di attuare una pubblicità comparativa.

(Fonte: Web LaW – il sole 24 ore)

La corte di giustizia europea ha dichiarato che l’embedding di contenuti  non di proprietà del titolare del dominio (ad esempio, inserire il player di radio deejay sul tuo sito) non costituisce una violazione del copyright. Questa sentenza, che ha dello storico, si basa sul fatto che il pubblico di partenza non sia diverso dal pubblico di destinazione, essendo il video già disponibile ad un utenza indifferenziata ed indefinita, quale quella che visita youtube quotidianamente.

Con questo articolo non voglio descrivere la fattispecie, quello lo hanno già fatto moltissimi siti Internet prima di me. Vorrei fare una cosa diversa: considerare le conseguenze della sentenza.

Questa sentenza causa una trasformazione del mondo delle web radio assolutamente epocale, specialmente per le web radio browser driven.

Mi spiego meglio.

Supponiamo di creare una web radio con radionomy, tale web radio è fisicamente ospitata dal sito Internet di Radionomy, che è radionomy.com. Il dominio titolare della web radio non è il tuo sito, ma è radionomy. Questo vuol dire che da un momento all’altro radionomy potrebbe decidere che la tua radio non esiste più, che tu non possa più trasmettere, ma dall’altro lato tu potresti inserire un player della tua web radio su radionomy sul tuo sito in modo TOTALMENTE GRATUITO.

Fino a qualche giorno fa dicevo, perchè previsto dalla licenza SIAE, che anche chi avesse creato web radio con spreaker o radionomy avrebbe dovuto pagare la siae, ma adesso, con questa pronuncia della corte di giustizia europea, non sarà più necessario pagare nulla, perchè l’embedding è libero.

Perchè la radio la fai tu, ma non è di tua proprietà, bensì di radionomy, e radionomy paga i diritti per il suo sito, quindi l’onere è già stato pagato a monte.

Questa possibilità attualmente NON si applica alle web radio tradizionali, che invece richiederebbero una licenza SIAE ex novo.

Dico “richiederebbero” perchè trovare un escamotage per evitare di pagare la licenza SIAE adesso diventa molto semplice, basterebbe che ci fosse un’unica fonte che paga i diritti e che fornisca server shoutcast o icecast per l’utenza, e gli altri possono limitarsi all’embedding, oppure che la radio principale sia hostata in un paese a tassazione più bassa.

Sinceramente è un’idea che sarebbe il caso di attuare.

Quale web radio pagherebbe la licenza SIAE se l’embedding è libero? Nessuna, e a mio parere anche giustamente.

La SIAE dovrebbe comprendere che adesso dovrebbe interfacciarsi alle web radio non più come enti singoli autonomi, ma come ad un unica identità, svincolando le singole emittenti, piccole o grandi, amatoriali o commerciali che siano, da stupidi vincoli ed inutili report.

Altrimenti la Società Italiana Autori ed Editori correrà il rischio di perdere i pochi introiti che ha da questo settore, perchè sinceramente perderemmo poco tempo a diffondere la notizia che, in barba a quanto imposto dalle loro licenze, la corte di giustizia europea (ente sicuramente più importante della SIAE) ha sentenziato che l’embedding non costituisce violazione, basta dirvi che il 45% del traffico del mio sito riguarda i miei articoli sulle normative siae per le web radio in italia.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere

Normative SIAE per le web TV in Italia – Anno 2014

La SIAE richiede, per tutte le web tv che rispondano a determinate caratteristiche, che venga stipulata una licenza per la creazione della web tv stessa.

La pagina di introduzione alla licenza è visibile a questo indirizzo.

Secondo la Società Italiana Autori ed Editori, all’interno della categoria Web TV:

Rientrano in questa categoria, e possono dunque ottenere la licenza AWTV, le Web TV informative, tematiche e generaliste che offrono servizi di “VOD” (accesso a richiesta in modalità streaming a singoli contenuti) e/o servizi di flusso (palinsesti predefiniti). Non fanno parte di questa categoria e necessitano dunque di una licenza diversa le Web TV a carattere prevalentemente musicale, i servizi di download, i servizi che offrono film, telefilm, serie tv, cartoni e simili.

Secondo questa prima generalizzazione, quasi tutte le web tv rientrano nella categoria, tranne quelle che forniscono servizi al di fuori dell’on-demand e della tv di flusso o che permettano il download.

Esaminiamo adesso le varie parti del contratto, escludendo, per convenienza di lettura, la parte contenente i dati delle parti, per andare direttamente al commento dei vari articoli:

Art. 1 – Definizioni

Art. 2 – Oggetto della Licenza

Art. 3 – Diritti concessi

Art. 4 – Repertorio della SIAE

Art. 5 – Diritti esclusi

Art. 6 – Riserva degli aventi diritto

Art. 7 – Limiti della Licenza

Art. 8 – Utilizzazioni pubblicitarie

Art. 10 – Link tra il Sito del Licenziatario e i siti di terzi

Art. 11 – Utilizzazione di altri repertori tutelati dalla SIAE

Art. 12 – Tipologie di Web TV e calcolo dei compensi

WEB TV COMMERCIALI con meno di 100.000 PAVM

WEB TV COMMERCIALI con introiti annui lordi fino a € 30.000 e con meno di 100.000 PAVM

WEB TV PERSONALI

Art. 13 – Termini e modalità di pagamento dei compensi

Art. 14 – Penali

Art. 15 – Report

Art. 16 – Controlli della SIAE

Art. 17 – Termini di validità

Art. 18 – Risoluzione del contratto di Licenza

Art.19 – Legge applicabile e Foro competente

Per qualsiasi dubbio, incomprensione o errore nel commento della licenza, commentate!

Sonica – Software d’automazione radiofonica di Exemode

Sul sito dell’azienda Exemode, società italiana nata nel 1998 (come potete vedere qui) è presente un software di automazione particolarmente utile per i web radiofonisti che abbiano voglia di creare una web radio avendo a disposizione uno strumento estremamente professionale per la gestione dell’automazione radiofonica della propria emittente.

Il software si chiama Sonica Dj Air e potete vedere la scheda tecnica cliccando su questa pagina.

Le opzioni che potrete impostare sono molteplici e valgono il prezzo del biglietto:

  • Supporta formati audio Mp2, Mp3, AAC o M4A, Wav
  • Gestisce utenti e password per garantire accesso e restrizioni ai servizi nei modi stabiliti dall’amministratore del sistema
  • Per ogni singolo audio (brani musicali, jingles, spots, rubriche, news, etc) è possibile impostare puntatori di inizio, intro, refrain, outro, mix, out, fade, volume, stretch e pitch e i dati verranno tutti salvati in un database ma anche taggati negli stessi file audio senza alterare il file originale
  • Archiviazione audio secondo parametri di genere, gradimento, sesso, anno e mese di pubblicazione, umore, tempo di entrata,  tempo di uscita, periodi e orari consigliati di programmazione, etc. Questi dati potranno essere sfruttati in fase di creazione delle strategie musicali
  • Illimitate strategie musicali sfruttando eventuali filtri (umore, entrata, uscita, anno di pubblicazione, genere musicale, etc.)
  • Schedulatore playlist interno; è praticamente un sofisticato e potente multitraccia di tutta la playlist generata per le 24 ore di un determinato giorno dell’anno. Totalmente editabile (mix, intro, volumi, ecc). E’ possibile programmare lo schedulatore di playlist dedicato; ovvero settare parametri di autogenerazione con infiniti tipi di preset
  • Importazione di playlist anche da Selector, PowerGold o da altri programmi
  • Gestione rubriche, playlist manuali, ora esatta programmabile con più soggetti audio con relativa scadenza di messa in onda
  • Gestione news; jingle machine per inserimento di presentazioni e siglette durante la registrazione delle news, dei programmi o in diretta
  • Editing dell’audio immediato con cutting, normalizzazione, etc..
  • Eventuale download automatico di notiziari e rubriche o contributi voce in genere da internet e montaggio automatico con basi e sigle
  • Gestione pluriarea dei notiziari con l’esclusivo sistema “NO-T”, ovvero No Tamponi! Infatti SONICA automaticamente confeziona i notiziari di ogni area in modo che abbiano tutti la stessa durata con un minimo di ausilio da parte dell’operatore
  • Podcast automatico
  • Funzione VoiceTrack dal vivo o usando contributi voce pre registrati (dj virtuale) anche con inserimento immediato sulla messa in onda
  • Completa gestione pubblicitaria con anagrafica cliente,agenzia e agenti, contratti, contabilità, fatturazione e programmazione su illimitate aree di splittaggio stereo
  • Gestione semplificata di programmazioni pubblicitarie con più soggetti a rotazione automatica e gestione di illimitati codini
  • Gestione LiveSpot (citazioni) con impostazione di eventuale sigletta, base loop, audio opzionale preregistrato, sigletta finale e relativo file documento da leggere in diretta; visione dei documenti da leggere in diretta direttamente dalla messa in onda
  • Report dettagliati per i clienti con invio via fax o e-mail degli orari di emissione dei comunicati
  • Collegamenti esterni da fonte satellitare o analogica (per Giornali Radio di agenzie, collegamenti con altre emittenti o discoteche, etc)
  • Collegamenti esterni ISDN automatici o manuali
  • Stampa dei tabulati per il Garante
  • Gestione completa dei messaggi SMS con possibiltà di automatizzare richieste musicali, dediche, richeste di informazioni usando innumerevoli filtri senza la presenza dell’operatore
  • SMS di notifica con autoinserimento banners pubblicitari
  • Gestione funzioni principali del software anche via SMS o Internet
  • Lancio pubblicità con ritornello del brano musicale successivo agli spot
  • Sovrapposizione automatica di liners o presentazioni su brani musicali con auto intro
  • Jingle palettes con loop, e touch play
  • Modulo WebCam per telesorveglianza interna o remota
  • Funzionamento onair automatico, semiautomatico o manuale con possibilità di simulare l’uso di tradizionali lettori cd reindirizzabili su uscite audio opzionali separate (live assist)
  • Possibilità di usare 2 monitor per espandere l’area visualizzata e la funzionalità del software durante l’onair
  • Gestione completa visualizzazione immagini durante l’esecuzione degli audio (fotografia dell’artista, logo del cliente pubblicizzato, foto dello speaker in onda, immagini relative alle news trasmesse, etc…

Il costo della versione WEB è di 1.000 euro + IVA con Sonicast e SonicaSMS in omaggio, mentre la versione pro, che permette di gestire la fatturazione, la contabilità, gli splittagi della pubblicità e delle news, oltre che a molti altri servizi, costa 3.800 euro + IVA con in omaggio Sonicast, SonicaSMS, Ipersonica, e Memo24, altri software utili per l’emittente.

Intervista a Daniele Tognacca – ILR Digital Radio

Daniele Tognacca, in arte Tony H, ha accettato di rispondere ad alcune mie domande sul mondo della web radiofonia e su ILR, la sua web radio, che potrete trovare cliccando su questo link. Qualora siate tra i pochissimi a non conoscere Tony H, potete leggere la sua biografia qui.

 

Daniele perchè hai deciso di puntare sul web per la realizzazione di ILR Digital Radio?
Credi che le web radio ad oggi possano diventare macchine economiche anche se chi la crea non ha avuto esperienza pregressa nel mondo della radio locale FM o dei grandi network?

Ho deciso di aprire il progetto “ILR Digital Radio” nel 2009, dopo avere proposto, senza riscontro positivo, per anni, a diversi editori e/o direttori di radio FM, di realizzare una webradio che facesse da “laboratorio di ricerca” di voci e idee nuove a costo zero. Tuttavia non credo assolutamente che, al momento, si possa parlare di “macchine economiche” pensando alle webradio.
Non mi risultano esistere progetti che abbiano un fatturato considerevole in tal senso. Questo per diverse ragioni legate al prodotto proposto (ancora troppo simile a quello del FM) e alla mancanza di investimenti per la promozione del brand.
Pensi che il futuro della radiofonia italiana punti più verso il DAB o
verso l’utilizzo professionale delle web radio?
Ti posso dire quello che mi auguro, e cioè che prevalga il buon senso.
L’abitudine dei “consumatori” oggi è ormai inevitabilmente legata al web quindi investire soldi in altre piattaforme come il DAB lo trovo semplicemente dispendioso e stupido.
Se avessimo in Italia degli editori radio e tv un tantino illuminati a quest’ora avrebbero già formato un consorzio e fondato insieme una compagnia telefonica e web (a banda larga)
in grado di coprire con un ottimo segnale l’intero territorio italiano.
Invece si sono fatti la guerra per anni sulle frequenze FM, pagandole cifre inenarrabili, che in molti casi difficilmente riusciranno ad ammortizzare.
Molti contestano alle radio in FM il vivere e fare economia solo in base alla loro oligarchia, non è possibile creare radio in FM facilmente
quindi essere all’interno del sistema garantisce visibilità e poche alternative. Qual è la tua opinione in merito?
Se avessi quattro soldi da investire oggi l’ultimo posto in cui andrei a spenderli e’ sul FM.
Quali sistemi tecnologici utilizza ILR? Vi siete basati su sistemi/regie/server progettati ad hoc per la radio?
ILR Digital Radio usa un sistema di regia automatica chiamato MB STUDIO che gira 24 ore su 24 su un server esterno OVH.
MB STUDIO è un sistema professionale molto flessibile che risponde a tutte le nostre esigenze di automazione e ci permette,
anche tramite software di condivisione di files come dropbox, di mandare in onda contenuti realizzati da speakers, in città diverse, nei loro home studio.
Per quando riguarda la processione del suono in uscita usiamo STEREO TOOL, un plug-in dal costo contenuto installato direttamente dentro MB STUDIO.
Tutti i servizi che riguardano la banda streaming li acquistiamo da NEWRADIO, società romana sicuramente tra le più professionali del panorama europeo.
Quante persone lavorano quotidianamente per ILR? Intendete allargare
l’organico o considerare tecnici e voci emergenti?
Al momento partecipano al progetto una decina di persone circa; si tratta di grandi amanti della radio che, come me, collaborano a titolo gratuito.
Non abbiamo assolutamente budget per pagare nessuno quindi questo deve essere chiaro fin dall’inizio a chiunque fosse interessato a proporre la sua candidatura.
Siamo sempre alla ricerca di personaggi e sopratutto di idee nuove.
Da ILR abbiamo lanciato a livello radio diversi nuovi talenti, come ad esempio: “Gli Autogol” che ora sono in onda su Radio 105 oppure “Ricky e Il Panta” che hanno
trasmesso su Radio Kiss Kiss. Anche un paio di tecnici che abbiamo formato quì ora lavorano in emittenti radiofoniche nazionali.
La mia idea iniziale di usare il web come laboratorio per FM alla fine non è poi naufragata del tutto!
Oggi però, un bravo direttore artistico, secondo me, dovrebbe fare l’esatto contrario, e cioè valutare chi all’interno del FM è in grado di adattarsi alle nuove “regole” del web.
La sfida è lanciata!!!
Ringrazio Daniele Tognacca per le risposte che ha voluto fornirmi ed un grande in bocca al lupo per IRL Digital Radio

1 2 3 49